Marlex
08-07-2006, 17:48
posto qui in attesa che magari venga riaperto il topic su Calciopoli inquinato dai "litigi"...
Mediaset blocca il contratto con la Lega
"Prima vediamo chi gioca in serie A..."
La lettera, firmata da Piersilvio Berlusconi, è già arrivata in via Rosellini 4, a Milano: la Lega Calcio (il presidente Adriano Galliani è in uscita...) si è vista recapitare un messaggio, o meglio una diffida, da parte di Mediaset. La tv berlusconiana, visto il processo a calciopoli, ha sospeso il pagamento della rata del contratto tv (60 milioni all'anno). E' spiegato, nella lettera, che si preferisce attendere la conclusione dell'iter giudiziario. In pratica, i calendari: si vuole sapere chi starà in serie A e chi in B per ridiscutere una cifra già giudicata alta lo scorso anno, figuriamoci adesso. Mediaset aveva chiuso un accordo oneroso con la Lega Calcio per il campionato di serie A in chiaro, tentando (invano) di rivendere una parte alla Rai.
Chiaro che alla Lega ci sono rimasti male, appena hanno ricevuto questa lettera che blocca una rata di pagamento. "Prima saldate, poi trattiamo", la risposta (seccata) a Berlusconi jr. da parte dei dirigenti che sostituiscono Galliani.
Mediaset comunque potrebbe rivedere gli accordi anche sul digitale terrestre con i club (Milan compreso...) e lo stesso potrebbe fare Sky, anche se la tv di Murdoch per ora non ci pensa. C'è una clausola che lo prevede: in caso di retrocessione, si può ridiscutere l'accordo. Tagliando, ovviamente. L'unica a non aver previsto una clausola simile è la Juventus: deve prendere gli stessi soldi in serie A come in B. Diverso sarebbe se finisse in C: lì i diritti tv sono collettivi, anche se si può trovare una strada come fece il Napoli di Aurelio De Laurentiis.
E' chiaro che nell'ambiente tv c'è molto fermento: a Mediaset sono estremamente preoccupati perché se la serie B giocasse di domenica, allo stesso orario della A, non avrebbero canali sufficienti per il digitale terrestre. Stesso problema per Telecom-La 7.
Il problema dei canali del digitale dovrà essere risolto: il ministro Gentiloni ha promesso il suo interessamento, ma come da noi annunciato (vedi Spy Calcio del 29 giugno) l'Antitrust europeo ha pronta una messa in mora del governo italiano perché avrebbe impedito la "libera concorrenza", con il duopolio Mediaset-Rai.
E' molto probabile comunque che la B giochi davvero di domenica: del sabato pomeriggio molti presidenti (Preziosi del Genoa) e molti sindaci (vedi Piacenza, Verona, ecc.) non ne vogliono assolutamente sapere. La prossima settimana ci sarà una riunione: ma sino a verdetti definitivi non si conoscerà il format dei campionati.
Per 12 arbitri e guardalinee è in arrivo il processo-bis
Non è certo finita qui: dopo il processo della Caf, arbitri e guardalinee sono attesi anche dalla giustizia "domenica". Cioè dalla procura (e poi disciplinare) arbitrale. Ma è chiaro che non possono essere giudicati due volte: nel senso che non si tratta di arbitri e guardalinee già presi in esame dalla Caf (a proposito: sembra assurdo chiedere quelle pene per Tagliavento, Rocchi, Messina...). La procura arbitrale si occuperà di altre situazioni: per ora 12 fra arbitri, guardalinee e osservatori Aia sono stati sospesi per due mesi. In attesa che vengano giudicati: i tempi sono abbastanza lunghi. Fra gli arbitri due noti: Paparesta che viene però giudicato per il dossier fatto arrivare a Palazzo Chigi. Il direttore di gara internazionale è sicuro che potrà chiarire la sua situazione nel migliore dei modi. Sotto processo anche Ciampi di Roma, e il guardalinee Consolo.
Carraro fra finale Mondiale e ... golf
Sicuramente sono i giorni più brutti della sua (lunga) carriera di dirigente sportivo: Franco Carraro aspetta con ansia il verdetto della Caf. Per lui il procuratore Palazzi ha chiesto 5 anni più richiesta di radiazione: il massimo nei casi di illecito. Carraro è pronto ad andare eventualmente sino al tribunale del Cio, il Tas di Losanna. Ma intanto domani non sarà a vedere la finale della "sua" Nazionale: è dal '70 che non perde una gara mondiale. L'amarezza è profonda. In caso di condanna, Carraro rischierebbe di non poter fare più le gare del golf, sport che ama moltissimo? Secondo alcune interpretazioni, potrebbe essere proprio così: perché verrebbe squalificato anche come atleta. Ma il suo pensiero principale, adesso, è uscire pulito da questa brutta vicenda.
Ghirelli: "Ho piena fiducia nella giustizia"
Finita a Roma, tocca (di nuovo) a Napoli: nel senso che i pm napoletani, Narducci e Beatrice, hanno chiuso la loro indagine e a giorni dovrebbero fare sapere per chi e per quanti chiederanno il rinvio a giudizio. Nel processo sportivo non è citato l'ex segretario Figc, Francesco Ghirelli: contento? "Ho grande rispetto dei giudici a tutti i livello. Penso che il fatto che io non venga nemmeno menzionato possa essere ritenuto positivo. Mi auguro, altresì, di chiarire la mia posizione a Napoli".
I Mondiali antirazzisti festeggiano i 10 anni
Dopo i Mondiali di Germania, ecco i Mondiali Antirazzisti, che quest'anno compiono dieci anni e si disputeranno al Parco Enza di Montecchio (Reggio Emilia) da giovedì 13 luglio fino a domenica 16. L'organizzazione è di Progetto Ultrà-Uisp Emilia Romagna e dell'Istituto Storico Istoreco di Reggio Emilia, in collaborazione con la rete Fare (Football Against Racism in Europe). Previsti oltre 6.000 partecipanti provenienti da 40 Paesi e divisi in 204 squadre. Per la prima volta parteciperanno una squadra proveniente dal Texas, una dall'Olanda, una dall'Ucraina mentre si aspetta la conferma per la prima squadra nigeriana. Tornerà anche quest'anno la rappresentativa di Neve Shalom, squadra composta da ragazzi palestinesi ed israeliani che convivono in un villaggio di Tel Aviv. Alla manifestazione sarà presente anche il sottosegretario allo sport Giovanni Lolli.
(8 luglio 2006)
http://www.repubblica.it/2003/h/rubriche/spycalcio/berjr-contratto/berjr-contratto.html
:mbe:
solo a me puzza di "ricatto" ??? :confused:
del tipo "o il Milan in serie A o non pago, anzi pago di meno..."
infatti, per quale altro motivo diffondere questo comunicato PRIMA della sentenza finale ??? :mbe:
per quale assurdo motivo se non quello di "mandare un messaggio a chi è in ascolto" ???
perchè se fossero realmente preoccupati, PRIMA attendono la sentenza, DOPO decidono il da farsi... sempre che sia nel loro potere contrattuale farlo...
non credo Mediaset abbia frmato un contratto che dice : "pago 60 milioni a patto che ci siano in serie A le squadre che voglio io..."
solo io vedo qui esplicarsi il COLOSSALE CONFLITTO DI INTERESSI tra :
Mediaset-->diritti TV-->Lega calcio-->Galliani-->Milan-->Mediaset
che si è posto in opera finora e che finalmente oggi è saltato agli occhi del mondo intero ??? :muro:
Mediaset blocca il contratto con la Lega
"Prima vediamo chi gioca in serie A..."
La lettera, firmata da Piersilvio Berlusconi, è già arrivata in via Rosellini 4, a Milano: la Lega Calcio (il presidente Adriano Galliani è in uscita...) si è vista recapitare un messaggio, o meglio una diffida, da parte di Mediaset. La tv berlusconiana, visto il processo a calciopoli, ha sospeso il pagamento della rata del contratto tv (60 milioni all'anno). E' spiegato, nella lettera, che si preferisce attendere la conclusione dell'iter giudiziario. In pratica, i calendari: si vuole sapere chi starà in serie A e chi in B per ridiscutere una cifra già giudicata alta lo scorso anno, figuriamoci adesso. Mediaset aveva chiuso un accordo oneroso con la Lega Calcio per il campionato di serie A in chiaro, tentando (invano) di rivendere una parte alla Rai.
Chiaro che alla Lega ci sono rimasti male, appena hanno ricevuto questa lettera che blocca una rata di pagamento. "Prima saldate, poi trattiamo", la risposta (seccata) a Berlusconi jr. da parte dei dirigenti che sostituiscono Galliani.
Mediaset comunque potrebbe rivedere gli accordi anche sul digitale terrestre con i club (Milan compreso...) e lo stesso potrebbe fare Sky, anche se la tv di Murdoch per ora non ci pensa. C'è una clausola che lo prevede: in caso di retrocessione, si può ridiscutere l'accordo. Tagliando, ovviamente. L'unica a non aver previsto una clausola simile è la Juventus: deve prendere gli stessi soldi in serie A come in B. Diverso sarebbe se finisse in C: lì i diritti tv sono collettivi, anche se si può trovare una strada come fece il Napoli di Aurelio De Laurentiis.
E' chiaro che nell'ambiente tv c'è molto fermento: a Mediaset sono estremamente preoccupati perché se la serie B giocasse di domenica, allo stesso orario della A, non avrebbero canali sufficienti per il digitale terrestre. Stesso problema per Telecom-La 7.
Il problema dei canali del digitale dovrà essere risolto: il ministro Gentiloni ha promesso il suo interessamento, ma come da noi annunciato (vedi Spy Calcio del 29 giugno) l'Antitrust europeo ha pronta una messa in mora del governo italiano perché avrebbe impedito la "libera concorrenza", con il duopolio Mediaset-Rai.
E' molto probabile comunque che la B giochi davvero di domenica: del sabato pomeriggio molti presidenti (Preziosi del Genoa) e molti sindaci (vedi Piacenza, Verona, ecc.) non ne vogliono assolutamente sapere. La prossima settimana ci sarà una riunione: ma sino a verdetti definitivi non si conoscerà il format dei campionati.
Per 12 arbitri e guardalinee è in arrivo il processo-bis
Non è certo finita qui: dopo il processo della Caf, arbitri e guardalinee sono attesi anche dalla giustizia "domenica". Cioè dalla procura (e poi disciplinare) arbitrale. Ma è chiaro che non possono essere giudicati due volte: nel senso che non si tratta di arbitri e guardalinee già presi in esame dalla Caf (a proposito: sembra assurdo chiedere quelle pene per Tagliavento, Rocchi, Messina...). La procura arbitrale si occuperà di altre situazioni: per ora 12 fra arbitri, guardalinee e osservatori Aia sono stati sospesi per due mesi. In attesa che vengano giudicati: i tempi sono abbastanza lunghi. Fra gli arbitri due noti: Paparesta che viene però giudicato per il dossier fatto arrivare a Palazzo Chigi. Il direttore di gara internazionale è sicuro che potrà chiarire la sua situazione nel migliore dei modi. Sotto processo anche Ciampi di Roma, e il guardalinee Consolo.
Carraro fra finale Mondiale e ... golf
Sicuramente sono i giorni più brutti della sua (lunga) carriera di dirigente sportivo: Franco Carraro aspetta con ansia il verdetto della Caf. Per lui il procuratore Palazzi ha chiesto 5 anni più richiesta di radiazione: il massimo nei casi di illecito. Carraro è pronto ad andare eventualmente sino al tribunale del Cio, il Tas di Losanna. Ma intanto domani non sarà a vedere la finale della "sua" Nazionale: è dal '70 che non perde una gara mondiale. L'amarezza è profonda. In caso di condanna, Carraro rischierebbe di non poter fare più le gare del golf, sport che ama moltissimo? Secondo alcune interpretazioni, potrebbe essere proprio così: perché verrebbe squalificato anche come atleta. Ma il suo pensiero principale, adesso, è uscire pulito da questa brutta vicenda.
Ghirelli: "Ho piena fiducia nella giustizia"
Finita a Roma, tocca (di nuovo) a Napoli: nel senso che i pm napoletani, Narducci e Beatrice, hanno chiuso la loro indagine e a giorni dovrebbero fare sapere per chi e per quanti chiederanno il rinvio a giudizio. Nel processo sportivo non è citato l'ex segretario Figc, Francesco Ghirelli: contento? "Ho grande rispetto dei giudici a tutti i livello. Penso che il fatto che io non venga nemmeno menzionato possa essere ritenuto positivo. Mi auguro, altresì, di chiarire la mia posizione a Napoli".
I Mondiali antirazzisti festeggiano i 10 anni
Dopo i Mondiali di Germania, ecco i Mondiali Antirazzisti, che quest'anno compiono dieci anni e si disputeranno al Parco Enza di Montecchio (Reggio Emilia) da giovedì 13 luglio fino a domenica 16. L'organizzazione è di Progetto Ultrà-Uisp Emilia Romagna e dell'Istituto Storico Istoreco di Reggio Emilia, in collaborazione con la rete Fare (Football Against Racism in Europe). Previsti oltre 6.000 partecipanti provenienti da 40 Paesi e divisi in 204 squadre. Per la prima volta parteciperanno una squadra proveniente dal Texas, una dall'Olanda, una dall'Ucraina mentre si aspetta la conferma per la prima squadra nigeriana. Tornerà anche quest'anno la rappresentativa di Neve Shalom, squadra composta da ragazzi palestinesi ed israeliani che convivono in un villaggio di Tel Aviv. Alla manifestazione sarà presente anche il sottosegretario allo sport Giovanni Lolli.
(8 luglio 2006)
http://www.repubblica.it/2003/h/rubriche/spycalcio/berjr-contratto/berjr-contratto.html
:mbe:
solo a me puzza di "ricatto" ??? :confused:
del tipo "o il Milan in serie A o non pago, anzi pago di meno..."
infatti, per quale altro motivo diffondere questo comunicato PRIMA della sentenza finale ??? :mbe:
per quale assurdo motivo se non quello di "mandare un messaggio a chi è in ascolto" ???
perchè se fossero realmente preoccupati, PRIMA attendono la sentenza, DOPO decidono il da farsi... sempre che sia nel loro potere contrattuale farlo...
non credo Mediaset abbia frmato un contratto che dice : "pago 60 milioni a patto che ci siano in serie A le squadre che voglio io..."
solo io vedo qui esplicarsi il COLOSSALE CONFLITTO DI INTERESSI tra :
Mediaset-->diritti TV-->Lega calcio-->Galliani-->Milan-->Mediaset
che si è posto in opera finora e che finalmente oggi è saltato agli occhi del mondo intero ??? :muro: