View Full Version : Depressione, ansia, attacchi di panico, tachicardia, chi ne soffre?
Alcor_81
08-07-2006, 16:36
Diciamo che da un tempo a questa parte soffro un po' di depressione, ansia e attacchi di panico, che si manifestano sono apparentemente tranquilla e come se vengano dal nulla, ho provato a spigare al medico curante e lui mi ha prescitto delle pillole chiamate CIPRALEX che sono dei psicofarmaci! Adesso ho sentito se incomincio a prendere psicofarmaci il corpo si comincia ad abituarsi e la cosa non mi piace affatto! L'altro giorno ero a casa di amici, quando ho sentito una vampata di calore, sudorazione alle mani e il cuore che mi sta scoppiando! Forse paura, tensione, non lo sò, gli amici volevano accompagnarmi all'ospedale, ma io ho rifiutato tanto che dopo quando sono arrivato a casa, mi sono disteso e tutto e passato! Purtroppo la cosa mi provoca un gran disagio davanti gli occhi altrui, ma mi dà un fastidio enorme! :rolleyes:
Kharonte85
08-07-2006, 17:14
Diciamo che da un tempo a questa parte soffro un po' di depressione, ansia e attacchi di panico, che si manifestano sono apparentemente tranquilla e come se vengano dal nulla, ho provato a spigare al medico curante e lui mi ha prescitto delle pillole chiamate CIPRALEX che sono dei psicofarmaci! Adesso ho sentito se incomincio a prendere psicofarmaci il corpo si comincia ad abituarsi e la cosa non mi piace affatto! L'altro giorno ero a casa di amici, quando ho sentito una vampata di calore, sudorazione alle mani e il cuore che mi sta scoppiando! Forse paura, tensione, non lo sò, gli amici volevano accompagnarmi all'ospedale, ma io ho rifiutato tanto che dopo quando sono arrivato a casa, mi sono disteso e tutto e passato! Purtroppo la cosa mi provoca un gran disagio davanti gli occhi altrui, ma mi dà un fastidio enorme! :rolleyes:
ciao,
anche a me succede lo stesso, più o meno sempre quando vado a dormire...
praticamente mi metto nel letto e dopo un po', quando sono ancora sveglio, mi vengono come delle improvvise accelerazioni del battito cardiaco e come se mi mancasse un po' il respiro...mi viene un po' paura quando mi accade sinceramente ed a volte rimango fermo nel letto con gli occhi spalancati e ci metto molto ad addormentarmi....proprio l'altro giorno glielo ho fatto presente ad un medico che ha detto che a cuore e polmoni sono messo bene ( anche se non faccio sport, ma lo facevo, cmq faccio una vita abbastanza sana, non mi abbuffo non fumo e sono astemio....) e che probabilmente la cosa è dovuta ad un'ansia o preoccupazioni anche inconsce oppure a un po' di nervoso e stanchezza, e che devo stare più rilassato.... boh, ma a me sembra di essere rilassato....vabbè stanco lo sono di sicuro, a volte anche nervoso per via di lavoro, tirocinio, esami, famiglia ecc. ma nulla di particolarmente ecclatante, solita routine...
capisco come ci si sente, e finora nessuno mi ha saputo dare una risposta più precisa di quanto già detto sopra....
Consiglio ad entrambi prima di tutto di andare da uno psicologo.... :)
<Straker>
08-07-2006, 17:22
Consiglio ad entrambi prima di tutto di andare da uno psicologo.... :)Ma infatti. Certi dottori pensano che una pillola serva per tutto... :rolleyes: Butta via quelle merde di pastiglie e leggi qua:
http://www.professionepsicologo.com/forum/viewtopic.php?t=259
Curare gli attacchi di panico è oggi realmente possibile in tempi
talmente brevi che il paziente stenta a credere che questo sia
possibile. Nonostante l'assenza degli attacchi i pazienti in genere
dichiarano di non essere guariti in quanto, secondo loro,
impossibile in così poco tempo. Il trattamento infatti procede
fino a quando il paziente dichiarerà "Credo di essere guarito".
Per poter realizzare tutto questo l'intervento psicologico moderno,
in particolare quello proposto dalla psicologia emotocognitiva,
ha rotto definitivamente con il setting rigido proposto dai classici modelli
clinici. Il trattamento ha una frequenza di un incontro a settimana
soltanto per le prime 3-4 sedute. Questo è necessario per una
attenta e dettagliata valutazione del funzionamento bio-psico-sociale
del paziente. Superata questa fase e definito con certezza che
il disturbo da attacchi di panico non sia complicato da altre
diagnosi di asse I o asse II, da uso di sostanze e/o da una condizione
medica generale (APA, 1994) si procede con il trattamento vero e proprio
che, nella maggior parte dei casi, è teso al mantenimento dei risultati
già in parte raggiunti durante il processo di valutazione. Si sposteranno
quindi gli incontri con lo psicologo gradualmente da uno dopo 15 giorni
fino a due mesi.
Possiamo affermare che, senza uso di farmaci, gli attacchi di panico
trovano soluzione in una percentuale superiore al 90% dei casi, entro
le prime 10 sedute, tempo che oggi consideriamo limite per la remissione
sintomatologica. Si procederà quindi con un processo di mantenimento
con frequenza trimestrale e semestrale.
Possiamo schematizzare così la frequenza delle sedute psicologiche.
1-2-3--4--5---6---7----8----9------10---------11---------12...
:.Blizzard.:
08-07-2006, 17:23
Consiglio ad entrambi prima di tutto di andare da uno psicologo.... :)
Quoto.
NON fidatevi assolutamente dei medici di base ... spesso tendono a dare medicinali senza sapere che certe cose vanno curate alla base e se si manifestano un motivo c'è, non basta un ansiolitico o un anti-depressivo per risolvere il tutto come niente fosse.
Quindi il mio cosiglio è di andare da un bravo psicologo/psichiatra.
Se servono medicine sarà chi di dovere a decidere dosi e durata del trattamento.
c'è un ampio e precedente thread in Scienza e Tecnica sullo stesso argomento:
www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=661247
suggerisco di unirli
:.Blizzard.:
08-07-2006, 17:35
ciao ragazzi,
grazie per i consigli, ne terrò conto :)
il medico però, devo essere sincero, non mi ha detto nulla di farmaci...ha detto che sto' bene e che probabilmente è un qualcosa tipo una preoccupazione o un'ansia o molto più probabilmente una stanchezza del cervello a fine giornata, a riprova del fatto che mi succede quando vado a letto e non durante il giorno, per cui anche lui ha seguito la vostra pista....
lui mi ha detto che quando vado a letto non devo pensare a quello che dovrò fare il giorno dopo (d'estate sono sempre pieno di lavoro e studio...) e che devo stare il più tranquillo possibile ed io lo faccio, per cui non mi spiego perchè accade a volte....
ora ho appena chiuso i libri, è da questa mattina che studio, mi vado a fare un riposino prima di andare a lavorare per vedere se mi succede....
intanto grazie a tutti per i consigli....
ciao :)
Ecco, appunto ... proprio quello che ti dicevo.
Nel senso che spesso i medici (con tutte le buone intenzioni che vuoi) tendono a mettere bocca su argomenti in cui difficilmente sono preparati.
Rivolgiti a chi questi disturbi li vede tutti i giorni. Poi magari è anche come ha detto il tuo medico, ma sempre meglio sentire pareri di specializzati nel settore piuttosto che pareri generici. Ciao e in bocca al lupo :)
Alcor_81
08-07-2006, 17:40
a volte queste cose sono causate anche dalla pressione alta e si sa' che il caldo non gli fa' di sicuro bene....
adesso che ci penso è parecchio che non la misuro....
x Alcor_81
tu a pressione come stai? perchè ad esempio mia mamma che ce l'ha alta soffre dei tuoi stessi problemi e in estate la cosa si accentua un bel po'...
il medico ti ha detto niente a riguardo?
Bè dipende, quando si manifestano gli attacchi di panico la pressione mi scende vertiginosamente, mi sento mancare l'aria, ho un gran caldo e sento di svenire! Bè ti racconto questa, l'altro giorno ero sul motore in città ore 10.30 del mattina, in giro per cercare lavoro, mentre svoltavo da una via mi è venuto un'attacco d'ansia e panico, credimi mi sono dovuto fermare e sedermi nel marciapiede, per tranquillizzarmi, perchè più pensavo più avevo paura, più stavo male! Poi mi ha soccorso un signore dicendomi se stavo bene, mi ha accompagnato a bere un bicchiere d'acqua, dopo un po' mi sono calmato, ho ringraziato per l'aiuto e me ne sono andato! Pensa che figura se ero con una tipa che conoscevo da poco! :rolleyes:
Cmq per le pillole anche se le ho comprate, preferisco non prenderle!
Kharonte85
08-07-2006, 17:41
Infatti...i farmaci agiscono unicamente a livello di soppressione del sintomo, non influiscono invece sulle cause che sono all'origine del disturbo.
Quindi è molto importante una terapia psicologica in primis...e se ritenuto necessario affiancare la somministrazione dei farmaci... ;)
<Straker>
08-07-2006, 17:42
il medico però, devo essere sincero, non mi ha detto nulla di farmaci...ha detto che sto' bene e che probabilmente è un qualcosa tipo una preoccupazione o un'ansia o molto più probabilmente una stanchezza del cervello a fine giornata, a riprova del fatto che mi succede quando vado a letto e non durante il giorno, per cui anche lui ha seguito la vostra pista....
lui mi ha detto che quando vado a letto non devo pensare a quello che dovrò fare il giorno dopo (d'estate sono sempre pieno di lavoro e studio...) e che devo stare il più tranquillo possibile ed io lo faccio, per cui non mi spiego perchè accade a volte....
Mi trovo a essere di nuovo d'accordo con :.Blizzard.:
A volte i medici, pur se animati dalle migliori intenzioni, sottovalutano un problema o tentano di ricondurlo a cio' che e' loro noto.
Cio' di cui soffri potrebbe essere la spia di un disagio psicologico che stai vivendo e che ha radici cosi' profonde che ti sfuggono. Un parere specializzato, soprattutto se non convivi bene con la cosa, ti puo' aiutare ;)
Alcor_81
08-07-2006, 17:50
Mi trovo a essere di nuovo d'accordo con :.Blizzard.:
A volte i medici, pur se animati dalle migliori intenzioni, sottovalutano un problema o tentano di ricondurlo a cio' che e' loro noto.
Cio' di cui soffri potrebbe essere la spia di un disagio psicologico che stai vivendo e che ha radici cosi' profonde che ti sfuggono. Un parere specializzato, soprattutto se non convivi bene con la cosa, ti puo' aiutare ;)
Premetto cmq che non ne soffrivo da 4 mesi a questa perte, da quando ho perso il lavoro insomma! Il medico mi ha prescritto un colloquio con un psicologo per fare psicoterapia, tramite cassa malattia, ma quando sono arrivato in ospedale, maddò :eek: c'èra una fila di 30 persone in attesa e 50 da mettere in coda, bè mi sono anchio messo in coda infatti chiameranno loro quando sarà per l'appuntamente! Voi immaginatevi la scena, arrivo lì, al centro di igiene ambientale, entro...silenzio tombale e 300 occhi tutti puntati su di mè, vedevo molte persone tranquille, altre con lo sconforto in viso, alltre con il viso come se sarebbero scioccati/e! Allucinante! e perchè sto passando un periodo di M..con la M ...maiuscola ...e tutte ste cose....fanno macinare il cervello al tal punto da risentirne il corpo! Sono anche dimagrito 5 kg! :muro:
Ma ditemi una cosa, quelli a pagamento costano molto?
ooooooooooooooo
08-07-2006, 17:53
prova se hai pazienza, con la pratica della meditazione...
leggi attentamente questo passo preso dal web..non ricordo ora la fonte esatta.
"“Meditazione”, è un termine che nel mondo occidentale viene spesso erroneamente usato per indicare una non ben definita sorta di estasi mistica. Benché queste esperienze mistiche, ad alti livelli di pratica siano possibili, in realtà con “meditazione” si vuole intendere più genericamente tutta una serie di pratiche contemplative che mirano a sviluppare una maggiore concentrazione e consapevolezza di se stessi.
Nel Buddhismo Tibetano ad esempio, al contrario di quanto certa fantasia popolare potrebbe immaginare, la meditazione non ha nulla a che fare con cose come il “levitare”, ma bensì la parola tibetana corrispondente a meditazione è “Gom”, il cui significato è semplicemente quello di “Abituarsi” o “Familiarizzarsi”. Dunque, nessuna acquisizione di poteri miracolosi, ma esercizi che hanno la finalità di sviluppare in noi l’abitudine, la consuetudine e se vogliamo anche un “sano vizio” nei confronti di un certo tipo di comportamento e di visione del mondo.
Qual’è dunque questo modo di comportarsi e di vedere il mondo proposto dalla meditazione Buddhista Tibetana ? E’ un modo di comportarsi etico e morale, che mira in tutti i modi a non danneggiare nessun essere vivente, ma che cerca anzi di beneficiarne quanti più possibile. Il giusto modo di vedere il mondo invece, è un tipo di visione che coglie direttamente l’interdipendenza di tutte le cose e di tutti gli uomini in una fittissima relazione di “ Causa ed Effetto”.
Per realizzare in modo stabile e spontaneo questi due tipi di attitudini all’interno della nostra mente, la tradizione del Buddhismo Tibetano propone due gruppi di meditazioni che vengono chiamate “ Meditazione Analitica”( Lak-Tong ) e “ Meditazione Concentrativa” (Shinè). La prima è un tipo di meditazione nella quale viene usata la sfera concettuale ed il pensiero, per riflettere profondamente su alcuni argomenti di studio, quale ad esempio la “reale natura di tutte le cose”, che è appunto la base intellettuale sulla quale poi realizzare quel tipo di Visione spontanea e non concettuale accennata poc’anzi. Solo questo tipo di Visione è, secondo il Buddismo Tibetano, l’unico vero e definitivo rimedio a tutte le nostre afflizioni mentali, primo fra tutti l’egoismo.
La Meditazione Concentrativa è invece, contrariamente alla pratica precedente, un tipo di meditazione nella quale non viene usata la mente concettuale, ma tutta l’attenzione viene indirizzata fermamente su un oggetto univoco, che a seconda dei casi, può essere il proprio respiro, la propria mente, un oggetto visualizzato di fronte a sé, oppure una formula vocale ( Mantra ). Sull’oggetto prescelto non deve quindi essere fatta nessuna speculazione intellettuale, ma esso deve semplicemente apparire così com’è di fronte alla mente osservante.
Come accennato, benché la Meditazione Concentrativa agli alti livelli possa portare a stati di beatitudine molto elevati, non deve tuttavia essere considerata fine a se stessa, dal momento che essa è solo strumentale alla Meditazione Analitica. Quest’ultima infatti a causa della profondità degli argomenti trattati, necessita di una mente altamente concentrata che possa veramente “penetrare” nella vera natura delle cose. Tecnicamente parlando lo scopo ultimo di tutta la meditazione tibetana è dunque l’unione indissolubile di “concentrazione” e “visione profonda” in un unico istante di coscienza.
Scopi Ordinari:
Al di là degli scopi prettamente spirituali, va in ogni caso sottolineato il grande beneficio che tali pratiche possono portare anche nella vita quotidiana, soprattutto per quanto riguarda i risultati della meditazione concentrativa.
E’ innegabile infatti che questa società dei consumi, colma dei più diversi stimoli sensoriali e caratterizzata da un sistema economico che favorisce la competitività fra le persone, è la causa principale di disturbi mentali quali stress, nervosismo, ansia, e nevrosi.
Purtroppo, l’uomo moderno sollecitato quotidianamente da mille pensieri e problemi, alcuni reali ed altri immaginari, trova assai difficile mantenere a lungo quella concentrazione mentale che gli permette di rimanere calmo, vigile e presente in tutto ciò che fa.
La meditazione concentrativa in questi casi si rivela un metodo assai efficace, anche se molto difficile, che permette di ritrovare quella calma mentale e quella serenità che migliorano di gran lunga la qualità della vita. Inoltre dal punto di vista del “Comportamento Etico”, una buon livello di concentrazione permette alla persona di non farsi condizionare troppo dalle proprie emozioni disturbanti, causa di grandi problemi per lui e per gli altri, rimanendo invece concentrato su un tipo di comportamento il più possibile etico ed in armonia con il mondo circostante.
LA POSTURA:
Premessa
Per ottenere una meditazione soddisfacente, la corretta Postura del corpo è molto importante, poiché permette una regolare circolazione delle energie sottili in tutto il nostro aggregato psicofisico, facilitando in tal modo il rilassamento e la concentrazione. In particolare nel Buddhismo, ma anche in altre discipline quali lo Yoga, viene utilizzata la posizione del “Loto Completo” o del “Semiloto” ( vedi descrizione di seguito ).
In alternativa, per coloro che hanno problemi alle gambe, anche la posizione seduta su una sedia può andare bene. In ogni caso è veramente sconsigliato sdraiarsi per terra, poiché il rilassamento conseguito può facilmente indurre il sonno.
Preliminari:a) Scegliere un luogo pulito, silenzioso e confortevole, profumando eventualmente l'ambiente con un bastoncino di incenso di sandalo.
( Il sandalo favorisce la meditazione )
b) Togliere le scarpe e le calze.
c) Indossare indumenti comodi e larghi ( meglio di lino o di cotone) che non stringano soprattutto a livello del bacino.
d) Togliere orologi, braccialetti, collane e quant'altro possa impedire la circolazione del sangue.
e) Per gli uomini, togliere eventuale portafogli dalla tasca posteriore dei pantaloni.
Posizione del Loto Completo e del Semiloto:
1 ) Procurarsi un cuscino non troppo morbido ( tipo " Zafu " ) avente un altezza pari al proprio pugno e larghezza di circa 30 cm, quindi posizionatelo sopra ad un materassino di gommapiuma oppure sopra ad una coperta.
2) Sedersi su circa metà del cuscino in modo da permettere alle gambe di incrociarsi facilmente.
3) Incrociare le gambe ponendo il piede destro sopra alla coscia sinistra e viceversa porre il piede sinistro sopra alla coscia destra. ( Loto Completo ). Oppure lasciare il piede sinistro semplicemente appoggiato sul materassino.(Semiloto)
Le ginocchia dovrebbero possibilmente toccare a terra.
4) Mantenere la schiena diritta ma non rigida e perpendicolare con il pavimento.
5) Appoggiare il dorso della mano sinistra sui piedi, circa 4 cm sotto l'ombelico, quindi porre il dorso della mano destra sul palmo della mano sinistra con i due pollici che si toccano lievemente. ( In alternativa appoggiare le mani sulle ginocchia )
I gomiti non devono essere ne troppo distanti al busto, ne troppo vicini.
Spalle e bacino devono essere completamente rilassati.
6) Mantenere il capo il linea con la colonna vertebrale, cercando di ritrarre di poco il mento verso la gola.
7) Tenere gli occhi socchiusi, che fissano a) la punta del prorpio naso, oppure b) un punto immaginario sul pavimento a circa 1,5 metri davanti a sé.
8 ) Mantenere la bocca socchiusa con la punta della lingua che tocca il palato.
( Questo serve ad impedire una eccessiva salivazione )
Posizione seduta su di una sedia :
Sedersi su una sedia cercando di non appoggiarsi allo schienale e mantenendo la schiena diritta. Le gambe devono restare parallele, ne troppo vicine ne troppo lontane. Le mani possono anche essere appoggiate sulle gambe.
Per il resto valgono i punti precedenti.
Pratica di “ Shinè sul Respiro:
( Durata: almeno 15-20 minuti per due sessioni giornaliere.
Per i principianti non andare oltre la mezz’ora a seduta)
1) Una volta assunta la postura, correggere eventuali errori con movimenti lenti ed armoniosi.
2) Predisporsi mentalmente a praticare la meditazione in modo serio. Assumere mentalmente un atteggiamento dignitoso e disciplinato.
3) Fare 3 inspirazioni profonde, espirando l'aria molto lentamente.
4) Rilassarsi completamente cercando di prendere in rassegna tutte le parti del corpo per vedere se ci sono eventuali tensioni muscolari e quindi scioglierle. Ripetere più volte questo esercizio, prendendo in esame anche gli organi interni del nostro corpo.
5) Una volta conseguito un certo rilassamento ( dopo circa 5 minuti ), concentrarsi sul proprio respiro puntando l'attenzione a) sul petto che si alza e si abbassa, oppure b) sulla l'aria che entra ed esce dalle narici. Non controllare assolutamente il respiro ma lasciarlo naturale.
6) Cercare di non giudicare i pensieri e le sensazioni che inevitabilmente sorgono.Non bisogna in alcun modo reprimere con la forza tali pensieri, ma chiaramente nemmeno seguirli con l’attenzione. Cercare una via di mezzo.
7) Mantenere un atteggiamento che semplicemente “osserva” i pensieri senza alcun attaccamento o avversione, per poi lasciarli andare.
8) Ritornare continuamente sul respiro.
9) Sia che la meditazione stia procedendo bene oppure male, evitare in ogni caso di giudicare se stessi come dei validi o scadenti “meditatori”.
10)Non avere alcuna aspettativa dalla meditazione.
11)Non pensare di voler ottenere, ne eliminare qualcosa di se stessi.
12)Se sorgono brevi istanti di pace profonda, non attaccarsi ad essi sperando che durino a lungo, ma ritornare costantemente al respiro.
13)Rimanere nel “ Qui ed Ora”, cioè presenti nel momento in cui si vive e nel luogo nel quale ci si trova.
Antidoti particolari :
1)Se la mente è particolarmente agitata e devia continuamente dal proprio oggetto, rinnovare l’ interesse riflettendo sulla motivazione per la quale si sta facendo tale meditazione, quindi tornare sul respiro.
2) Se la mente è presa dal torpore ( un tipo di apatia ), visualizzare per alcuni secondi una luce intensa situata tra i propri occhi, quindi ritornare sul respiro.
3) Sviluppare la “Memoria” che permette di ricordare continuamente l’oggetto della propria attenzione.
4) Sviluppare il fattore mentale della “Vigilanza” che si accorge quando la mente si distrae."
<Straker>
08-07-2006, 18:00
Premetto cmq che non ne soffrivo da 4 mesi a questa perte, da quando ho perso il lavoro insomma! Il medico mi ha prescritto un colloquio con un psicologo per fare psicoterapia, tramite cassa malattia, ma quando sono arrivato in ospedale, maddò :eek: c'èra una fila di 30 persone in attesa e 50 da mettere in coda, bè mi sono anchio messo in coda infatti chiameranno loro quando sarà per l'appuntamente! Voi immaginatevi la scena, arrivo lì, al centro di igiene ambientale, entro...silenzio tombale e 300 occhi tutti puntati su di mè, vedevo molte persone tranquille, altre con lo sconforto in viso, alltre con il viso come se sarebbero scioccati/e! Allucinante! e perchè sto passando un periodo di M..con la M ...maiuscola ...e tutte ste cose....fanno macinare il cervello al tal punto da risentirne il corpo! Sono anche dimagrito 5 kg! :muro:
Ma ditemi una cosa, quelli a pagamento costano molto?Da 60 a 100 euro e oltre a seduta. Ma penso -e sono sicuro di non sbagliare- ;) che la qualita' della tua vita valga molto di piu' :)
Alcor_81
08-07-2006, 18:04
prova se hai pazienza, con la pratica della meditazione...
leggi attentamente questo passo preso dal web..non ricordo ora la fonte esatta....
[/I]
Grazie per il prezioso consiglio ;)
Vai pensate che i caffè e thè alimentino la cosa?
Kharonte85
08-07-2006, 18:05
prova se hai pazienza, con la pratica della meditazione...
leggi attentamente questo passo preso dal web..non ricordo ora la fonte esatta.
Stesso discorso fatto per le medicine...non va alla causa del problema... :rolleyes:
Inoltre tutto quel passo è intriso di troppa new age....secondo me meglio basarsi su qualcosa di piu' scientifico... ;)
Kharonte85
08-07-2006, 18:07
Vai pensate che i caffè e thè alimentino la cosa?
Contengono entrambi un eccitante (caffeina=teina)...quindi meglio evitarli se riesci...ma non ne sono certamente la causa scatenante... :)
ooooooooooooooo
08-07-2006, 18:08
Stesso discorso fatto per le medicine...non va alla causa del problema... :rolleyes:
invece secondo me aiuta molto a trovare la serenità interiore,ed ad interagire meglio con il mondo esterno...non si puo paragonare alla medicine...
se leggi meglio quel passo capirai cosa voglio dire :)
Alcor_81
08-07-2006, 18:15
però io non riesco a capire, l'altro giorno pensando di essere guarito dopo 2 settimane che non veniva nessun stato d'ansia e nessun attacco di panico, mentre parlo con un mio amico, ecco riaffiorare il problema, per fortuna ho troncato la conversazione con una scusa, e poi sono andato, mi sono fermato in un'attimo, calmato e poi tutto o.k! Bhò non sò, penso dovrà spiegarmelo il psicologo quando ci andrò! Cmq quando succede credetemi è devastante! Ti senti malissimo!
Kharonte85
08-07-2006, 18:20
invece secondo me aiuta molto a trovare la serenità interiore,ed ad interagire meglio con il mondo esterno...
Felice che abbia questo effetto su di te :)
non si puo paragonare alla medicine...
se leggi meglio quel passo capirai cosa voglio dire :)
Ho letto bene...e secondo me è solo un modo per allontanarsi dal problema...non di affrontarlo...in questo senso è simile alle medicine ;)
VegetaSSJ5
08-07-2006, 18:26
durante la partita italia germania tremavo in modo abbastanza vistoso con tachicardia annessa... ma ormai ci sono abituato a queste cose, per cui domani sera sarò in prima linea a guardare la finale... :D
Alcor_81
08-07-2006, 18:34
durante la partita italia germania tremavo in modo abbastanza vistoso con tachicardia annessa... ma ormai ci sono abituato a queste cose, per cui domani sera sarò in prima linea a guardare la finale... :D
Bè, penso quello succeda a tutti, ogni tiro in porta che fà la squadra avversaria, ogni azione, ogni calcio d'angolo, per noi è un trauma! Infatti la partita e sconsigliata chi soffre di cuore! :D
voodoo child
08-07-2006, 18:35
Mmm, vediamo di chiarire due cose...
intanto bisogna vedere se questo tuo stato depressivo e di ansia è portato effettivamente da qualcosa che non va nella tua vita o no... nel primo caso sarebbe utile iniziare una terapia con uno psicologo per capire quali sono i problemi e via dicendo... altrimenti se il disturbo è su base organica (disordini a livello di neurotrasmettitori) l'unico rimedio è una terapia farmacologica, e a proposito di questo tengo a specificare che se somministrati e assunti con criterio sono farmaci assolutamente sicuri e non danno dipendenza (in particolare il cipralex è un farmaco piuttosto recente ed efficace), poi certo che se uno li prende alla caxxo si fanno i danni... seconda cosa come tutti gli antidepressivi gli effetti non si manifestano prima di una 20ina di giorni, per cui è importante seguire la terapia anche se inizialmente non si notano cambiamenti.
Per discriminare tra i due casi di solito è sufficiente il medico di famiglia se è preparato e in gamba, se non altro ti indirizza da uno psicologo o da uno psichiatra... se no decidere da soli a chi sia meglio rivolgersi può essere problematico...
Kharonte85
08-07-2006, 18:39
però io non riesco a capire, l'altro giorno pensando di essere guarito dopo 2 settimane che non veniva nessun stato d'ansia e nessun attacco di panico, mentre parlo con un mio amico, ecco riaffiorare il problema, per fortuna ho troncato la conversazione con una scusa, e poi sono andato, mi sono fermato in un'attimo, calmato e poi tutto o.k!
Di solito chi ha attacchi di panico tende ad evitare luoghi e situazioni in cui si sono verificati gia' degli attacchi...l'ansia aumenta (perche' non puoi prevedere quando si puo verificare l'attacco) ed ecco che arriva...
Bhò non sò, penso dovrà spiegarmelo il psicologo quando ci andrò! Cmq quando succede credetemi è devastante! Ti senti malissimo!
Ci credo...cmq vacci (e non farti complessi sul fatto che vai dallo psicologo...anzi onore a te...perche' ci vuole coraggio per scavare dentro se stessi alla ricerca di una soluzione a un problema) ;)
Alcor_81
08-07-2006, 18:39
Mmm, vediamo di chiarire due cose...
intanto bisogna vedere se questo tuo stato depressivo e di ansia è portato effettivamente da qualcosa che non va nella tua vita o no... nel primo caso sarebbe utile iniziare una terapia con uno psicologo per capire quali sono i problemi e via dicendo... altrimenti se il disturbo è su base organica (disordini a livello di neurotrasmettitori) l'unico rimedio è una terapia farmacologica, e a proposito di questo tengo a specificare che se somministrati e assunti con criterio sono farmaci assolutamente sicuri e non danno dipendenza (in particolare il cipralex è un farmaco piuttosto recente ed efficace), poi certo che se uno li prende alla caxxo si fanno i danni... seconda cosa come tutti gli antidepressivi gli effetti non si manifestano prima di una 20ina di giorni, per cui è importante seguire la terapia anche se inizialmente non si notano cambiamenti.
Per discriminare tra i due casi di solito è sufficiente il medico di famiglia se è preparato e in gamba, se non altro ti indirizza da uno psicologo o da uno psichiatra... se no decidere da soli a chi sia meglio rivolgersi può essere problematico...
Bè a quanto sembra sei del campo ;) Cmq non e che il corpo si abitui, ma degli effetti collaterali, quelli mi fanno più paura! Ne ho sentito parlare e non e una cosa confortante!
Kharonte85
08-07-2006, 18:41
Bè a quanto sembra sei del campo ;) Cmq non e che il corpo si abitui, ma degli effetti collaterali, quelli mi fanno più paura! Ne ho sentito parlare e non e una cosa confortante!
Gia' il fatto che questi attacchi si verificano da quando hai perso il lavoro è un forte indizio di quale potrebbe essere la soluzione migliore per te ----> psicologo :D
Alcor_81
08-07-2006, 18:46
Di solito chi ha attacchi di panico tende ad evitare luoghi e situazioni in cui si sono verificati gia' degli attacchi...l'ansia aumenta (perche' non puoi prevedere quando si puo verificare l'attacco) ed ecco che arriva...
Ci credo...cmq vacci (e non farti complessi sul fatto che vai dallo psicologo...anzi onore a te...perche' ci vuole coraggio per scavare dentro se stessi alla ricerca di una soluzione a un problema) ;)
Certo che ci vado, non me ne faccio un problema, anzi per la mia salute questo ed'altro, mica chi và dal psicologo e solo matto! Con chi ne ho parlato di questo problema, mi ha consigliato di non rendere pubblico questo mio problema, perchè ad'occhio degli altri, potrei essere il classico malato che ha problemi di mente e fisico! Ma siccome io non gli ho dato retta, anche perchè di diverso non mi ci sento e poi non capita solo a mè a questo mondo!
Kharonte85
08-07-2006, 18:49
Certo che ci vado, non me ne faccio un problema, anzi per la mia salute questo ed'altro, mica chi và dal psicologo e solo matto! Con chi ne ho parlato di questo problema, mi ha consigliato di non rendere pubblico questo mio problema, perchè ad'occhio degli altri, potrei essere il classico malato che ha problemi di mente e fisico! Ma siccome io non gli ho dato retta, anche perchè di diverso non mi ci sento e poi non capita solo a mè a questo mondo!
http://www.faccinebuffe.it/smile/hands/hands5.gif ;)
voodoo child
08-07-2006, 18:49
Bè a quanto sembra sei del campo ;) Cmq non e che il corpo si abitui, ma degli effetti collaterali, quelli mi fanno più paura! Ne ho sentito parlare e non e una cosa confortante!
Studio medicina, ho una sorella psicologa e conosco molto bene un medico di famiglia che è anche psichiatra, ma soprattutto conosco diverse persone che hanno avuto problemi simili ai tuoi... qualcuno dopo aver perso una persona cara, o il lavoro, altri senza motivo... ad ogni modo col giusto aiuto ne sono usciti tutti, l'importante è affrontare il problema
Kharonte85
08-07-2006, 18:52
Studio medicina, ho una sorella psicologa e conosco molto bene un medico di famiglia che è anche psichiatra,
:eek: Caspita...praticamente sei coperto per ogni evenienza... :D
ma soprattutto conosco diverse persone che hanno avuto problemi simili ai tuoi... qualcuno dopo aver perso una persona cara, o il lavoro, altri senza motivo... ad ogni modo col giusto aiuto ne sono usciti tutti, l'importante è affrontare il problema
Che dire...se non superquoto... ;)
Alcor_81
08-07-2006, 18:52
da quando hai perso il lavoro
E già :( Stare fermo senza far nulla, mi fà sclerare!
ooooooooooooooo
08-07-2006, 18:52
però io non riesco a capire, l'altro giorno pensando di essere guarito dopo 2 settimane che non veniva nessun stato d'ansia e nessun attacco di panico, mentre parlo con un mio amico, ecco riaffiorare il problema, per fortuna ho troncato la conversazione con una scusa, e poi sono andato, mi sono fermato in un'attimo, calmato e poi tutto o.k! Bhò non sò, penso dovrà spiegarmelo il psicologo quando ci andrò! Cmq quando succede credetemi è devastante! Ti senti malissimo!
SECONDO ME ti è rivenuto l'attacco,perchè tu cerchi di non pensarci,tu cerchi di scordarti del tuo problema, invece non lo devi respingere il tuo problema che sai di avere,devi cercare di "accettarlo" nella tua mente, quando ti senti li li per avere un attacco di panico,tu non cercare di respingerlo,piu lo fai e peggio è,ma cerca di "rimboccarti le maniche" mentalmente e pensa: ecco sto per avere un attacco,ma non succederà nulla,perchè io tengo la situazione sotto controllo,sono calmo,ogni cosa che faccio è la cosa + normale che esiste al mondo,pensa alla tranquillità,pensa che non succederà nulla di male cerca di sentirti parte del mondo che ti sta attorno,sei come tutti gli altri,nessuno ti giudica,lasciati andare fai tutto con la piu totale calma,nessuno ti corre dietro,fregatene di quello ke pensa la gente di te.ricorda pensa sempre che sei calmo,tranquillo,in ogni gesto ke fai.
good look :)
Ciao nn sò sè è il tuo caso però qualcosa di simile mi è successo anche a me iniziarono l'anno scorso ad agosto i primi sintomi dopo entrai in una sorta di paranoia bastava che il quore battesse un pò + forte x provocarmi palpitazioni,sudorazione,un senso di soffocamento fitte al petto dopo una serie di accertamenti,prova sottosforzo,elettrocardiogramma,holte,ecocuore analisi del sangue varie tutto perfetto fortunatamente.Dal quel giorno in poi quando mi capita rimango tranquillo e faccio finta di niente e dopo pochi secondi mi passa tutto.
Comunque se uno nn riesce da solo un bravo psicologo ti può aiutare queste cose è meglio curale subito prima che peggiorino.
Ciao
Alcor_81
08-07-2006, 19:19
Ciao nn sò sè è il tuo caso però qualcosa di simile mi è successo anche a me iniziarono l'anno scorso ad agosto i primi sintomi dopo entrai in una sorta di paranoia bastava che il quore battesse un pò + forte x provocarmi palpitazioni,sudorazione,un senso di soffocamento fitte al petto dopo una serie di accertamenti,prova sottosforzo,elettrocardiogramma,holte,ecocuore analisi del sangue varie tutto perfetto fortunatamente.Dal quel giorno in poi quando mi capita rimango tranquillo e faccio finta di niente e dopo pochi secondi mi passa tutto.
Comunque se uno nn riesce da solo un bravo psicologo ti può aiutare queste cose è meglio curale subito prima che peggiorino.
Ciao
Bè ti posso dire, che quando mi venivano ste crisi, la prima paurosa chiamatasi esplosione da panico dove le scarriche corporee erano allucinanti, solo il fatto che prima quando mi venivano le prime palpitazioni mi ci fissavo e la cosa andava a peggiorare, invece di stare calmo mi preoccupavo! Adesso, no, mi viene qualche sintomo d'ansia ma panico no e spero non capitano in futuro!
Meglio cosi la cosa sembra migliorata!
Alcor_81
08-07-2006, 19:45
Meglio cosi la cosa sembra migliorata!
Infatti lo penso anchio! ;)
ooooooooooooooo
08-07-2006, 19:55
ma uno, una volta che sà qual è la causa di tutto il suo turbamento(grazie allo psicologo),poi come risolve?cioè basta arrivare a sapere qual è la causa x risolvere tutto? oppure poi una volta saputa qual era la cosa che lo turbava deve continuare a lavorarci sopra?
non so se mi sono spiegato... :D
:.Blizzard.:
08-07-2006, 23:58
ma uno, una volta che sà qual è la causa di tutto il suo turbamento(grazie allo psicologo),poi come risolve?cioè basta arrivare a sapere qual è la causa x risolvere tutto? oppure poi una volta saputa qual era la cosa che lo turbava deve continuare a lavorarci sopra?
non so se mi sono spiegato... :D
L'hai detta nella maniera più grezza di questo mondo, ma la seconda è la risposta.
guarda,io posso capirti..ne ho sofferto per 2-3 anni in modo moolto forte,da avere le giustificazioni a scuola,in modo che gliu altri capissero che se all'improvviso stavo male e dovevo uscire non ero necessariamente pazzo..uscivo da un incidente in moto con coma,fratture,perforazione del polmone...
quello che mi sento di dire e' che ho iniziato a stare bene quando ho deciso di non cercare di schiacciare il problema...lo stato ansioso bene o male e' qualcosa di inconscio che esce allo scopeto,sollecitato spesso da un avvenimento o una situazione..e' piuttosto difficile che tu possa non soffrirne mai piu'...ma cio' che puoi fare e' calmanre questa sensazione..e per questo ci vuole tanta ma tanta terapia..e te lo dice uno che ha studiato psicologia e pensava che le persone di ruolo fossero ei ladri..ho avuto anche il periodo dei farmaci,ma ti assicuro che hanno fatto davvero effetto quando io ho deciso di non sentirmi un diverso solo perche' avevo un problema...non pensare a niente degli altri,cosa dice la gente o chissa' che...e ti ripeto,la terapia..non ti da' le risposte del mondo,ma ti aiuta molto... ;)
allora io ho avuto il tuo stesso identico problema, sono attacchi derivati dalla depressione e capitano in maniera random e apparentemente senza senso, il problema e' che se non li curi subito peggiorano sempre rendendoti impossibile al vita.
per di piu' la pensavo = a te per gli pscicofarmaci, sono stato un bel po' di tempo senza volerli prendere senza miglorare in nessun modo... invece quando mi sono deciso a prenderli sono riuscito a guarire con una cura di un anno, ora non prendo piu' niente e non mi sono mai piu' tornati gli attacchi percio' sono pienamente soddisfatto della cura.
manganese
09-07-2006, 10:58
Mmm, vediamo di chiarire due cose...
intanto bisogna vedere se questo tuo stato depressivo e di ansia è portato effettivamente da qualcosa che non va nella tua vita o no...
cut
Per discriminare tra i due casi di solito è sufficiente il medico di famiglia se è preparato e in gamba, se non altro ti indirizza da uno psicologo o da uno psichiatra... se no decidere da soli a chi sia meglio rivolgersi può essere problematico...
Quoto quello che hai scritto tranne l'ultima parte.
Capire se una psicopatologia è su base organica o emotiva non è per nulla facile. Ci sono test appositi sia scritti che "pratici", ma per essere somministrati e valutati abbisognano di personale esperto e qualificato.
Il medico di famiglia può avere il vantaggio di conoscerti da molto tempo, perchè questo genere di problemi...quelli veri intendo...non si "giocano" in settimane o mesi, ma il anni o lustri.
La mia esperienza, invero un pò fuori dal coro, è che i danni peggiori li fanno gli psicologi. I quali spesso, per denaro, tengono in cura persone che non hanno nulla o, molto peggio, non danno medicine (perchè NON sono medici) a chi ne ha realmente bisogno.
Un vecchio adagio recita:
Non esistono bravi spicologi, esistono solo buoni psicofarmaci...purtroppo è vero :(
stesio54
09-07-2006, 11:05
ne soffriva la mia ex ragazza ( e ne soffre ancora :muro: ).
ero riuscito a farla smettere di prendere le goccie per attacchi di panico e ansia ( sarò stupido ma non accetto che ha 20 anni ci si debba curare con psicofarmaci...è sbagliato come concetto lo sò...ma non lo accetto.), è stata la mia più grande soddisfazione.
manganese
09-07-2006, 11:23
ne soffriva la mia ex ragazza ( e ne soffre ancora :muro: ).
ero riuscito a farla smettere di prendere le goccie per attacchi di panico e ansia ( sarò stupido ma non accetto che ha 20 anni ci si debba curare con psicofarmaci...è sbagliato come concetto lo sò...ma non lo accetto.), è stata la mia più grande soddisfazione.
Ogni caso è una storia a parte, ti posso solo dire che conosco ragazzi in età pediatrica seguiti (anche farmalogicamente) da ospedali psichiatrici.
Purtroppo il "tabù culturale" di considerare la malattia (o disagio) mentale al pari delle altre malattie è molto forte...e a questo si somma la difficoltà della diagnosi...insomma un gran casino che viene peggiorato spesso dal contesto amicizie+famiglia i quali, in buona fede, cercano di "aiutare".
Se la tua ragazza si fosse rotta un braccio avresti dato consigli su come risolvere il problema?
stesio54
09-07-2006, 11:27
Ogni caso è una storia a parte, ti posso solo dire che conosco ragazzi in età pediatrica seguiti (anche farmalogicamente) da ospedali psichiatrici.
Purtroppo il "tabù culturale" di considerare la malattia (o disagio) mentale al pari delle altre malattie è molto forte...e a questo si somma la difficoltà della diagnosi...insomma un gran casino che viene peggiorato spesso dal contesto amicizie+famiglia i quali, in buona fede, cercano di "aiutare".
Se la tua ragazza si fosse rotta un braccio avresti dato consigli su come risolvere il problema?
ho specificato che sò che il mio pensiero è sbagliato...ma non riesco a modficarlo ;)
<Straker>
09-07-2006, 11:38
La mia esperienza, invero un pò fuori dal coro, è che i danni peggiori li fanno gli psicologi. I quali spesso, per denaro, tengono in cura persone che non hanno nulla o, molto peggio, non danno medicine (perchè NON sono medici) a chi ne ha realmente bisogno.
Un vecchio adagio recita:
Non esistono bravi spicologi, esistono solo buoni psicofarmaci...purtroppo è vero :(E' un pensiero decisamente forte e che non condivido per niente, soprattutto nell'ultima frase. Vale sempre il vecchio adagio :D di non fare di tutta l'erba un fascio ;)
Qui si parla di persone che soffrono di attacchi di panico, quindi non certo persone che non hanno nulla; e spesso per queste persone uno psicofarmaco non serve a nulla, se non a curare un sintomo -ma non il disagio che scatena il sintomo.
E anche sul "non avere nulla" ci sarebbe davvero molto da dire, perche' ognuno di noi -chi piu' chi meno- cresce con una serie di condizionamenti che a volte possono essere dei limiti -appunto piu' o meno forti- alle relazioni e alla socialita. In questo la psicologia puo' fare molto, mentre uno psicofarmaco non puo' fare proprio nulla.
:.Blizzard.:
09-07-2006, 11:57
ho specificato che sò che il mio pensiero è sbagliato...ma non riesco a modficarlo
Non voglio scatenare un flame ... ma lasciatelo dire ... sei triste davvero.
Comunque se la tua ragazza stà ancora con te evidentemente a lei stà bene così. Ma imo questo tuo atteggiamento significa non saper guardare al bene della persona che hai davanti, per quanto buone le tue intenzioni possano essere. La storia dell'età poi lascia il tempo che trova. Spero almeno tu ti renda conto dell'assurdità di quello che hai detto.
manganese
09-07-2006, 11:58
E' un pensiero decisamente forte e che non condivido per niente, soprattutto nell'ultima frase. Vale sempre il vecchio adagio :D di non fare di tutta l'erba un fascio ;)
Qui si parla di persone che soffrono di attacchi di panico, quindi non certo persone che non hanno nulla; e spesso per queste persone uno psicofarmaco non serve a nulla, se non a curare un sintomo -ma non il disagio che scatena il sintomo.
E anche sul "non avere nulla" ci sarebbe davvero molto da dire, perche' ognuno di noi -chi piu' chi meno- cresce con una serie di condizionamenti che a volte possono essere dei limiti -appunto piu' o meno forti- alle relazioni e alla socialita. In questo la psicologia puo' fare molto, mentre uno psicofarmaco non puo' fare proprio nulla.
Continuando sulle frasi fatte.
Gli psicologi hanno preso il posto dei preti (di 40 anni fà) nell'ascoltare i problemi della gente. :D
Aggiungo maliziosamente che l'offerta alla chiesa lasciata in quei casi era facoltativa e MOLTO meno onerosa. :rolleyes:
Tornando al dialogo e al confronto.(che sono più interessanti)
Pure io mi appello al "pensiero sbagliato" invocato da stesio.
Se uno è vittima di condizionamenti, relazioni, socilità ecc..ecc.. e si rivolge a uno spicologo può trarne solo giovamento.
Ma (sbagliando) penso che queste persone non siano realmente malate.
E (non sbagliando) penso che gli psicologi debbano fare un passettino indietro quando si presenta da loro chi ha problemi di ordine organico che possono essere risolti solo con l'ausiglio della medicina e dei farmaci.
manganese
09-07-2006, 12:03
Non voglio scatenare un flame ... ma lasciatelo dire ... sei triste davvero.
Comunque se la tua ragazza stà ancora con te evidentemente a lei stà bene così. Ma imo questo tuo atteggiamento significa non saper guardare al bene della persona che hai davanti, per quanto buone le tue intenzioni possano essere. La storia dell'età poi lascia il tempo che trova. Spero almeno tu ti renda conto dell'assurdità di quello che hai detto.
Se davvero non vuoi scatenare flame potresti esprimere gli stessi concetti con frasi diverse.
Ti posso assicurare che la vita di chi stà vicino a persone con turbe mentali non è per nulla facile: incomprensione, impotenza, rabbia.....paura...
Se poi a questo si somma un legame sentimentale la miscela è a dir poco devastante.
Si quello che ha scritto è triste, ma in modo completamente opposto a quello che intendi tù :(
:.Blizzard.:
09-07-2006, 12:08
Se davvero non vuoi scatenare flame potresti esprimere gli stessi concetti con frasi diverse.
Ti posso assicurare che la vita di chi stà vicino a persone con turbe mentali non è per nulla facile: incomprensione, impotenza, rabbia.....paura...
Se poi a questo si somma un legame sentimentale la miscela è a dir poco devastante.
Si quello che ha scritto è triste, ma in modo completamente opposto a quello che intendi tù :(
Ho specificato per l'appunto "per quanto buone le tue intenzioni possano essere". E non parlo così per dare aria alla bocca ... te lo dice un ragazzo che ha sofferto di un altro tipo di disagio e che ha combattuto ogni santissimo giorno contro un padre che non ha mai accettato che il figlio andasse da uno psicologo. Chiudo qui la mia parentesi che sono cose che davvero ormai mi interessano poco o niente, ma ti assicuro che trovarsi davanti una persona che in teoria dovrebbe esserti più vicino nel momento difficile incapace di andare oltre i propri pregiudizi è una cosa che ti lascia l'amaro in bocca.
stesio54
09-07-2006, 12:14
si parla di ex ragazza..
ribadisco, son o conscio di questa mia ottusità, ma non l'accetto che ci posso fare?
sono convinto che certi problemi non si affrontano con medicine ma ascoltando, parlando,discutendo, con l'affetto di una persona.
sono giusto?
sono sbagliato?
non lo sò ma sono così.
non mi offendo per niente per quello che mi hai scritto...perchè come ti ripeto...sono perfettamente conscio di questa mia restrizione ;)
Kharonte85
09-07-2006, 12:25
Non esistono bravi psicologi, esistono solo buoni psicofarmaci...purtroppo è vero :(
:rolleyes: Questo secondo me manifesta la tua ignoranza e cecita'....dato che tutto è relativo: ci sono bravi psicologi e cattivi psicologi, ci sono bravi medici e cattivi medici, ci sono bravi filosofi e cattivi filosofi...non si puo' generalizzare...come ho gia' detto:
i farmaci agiscono unicamente a livello di soppressione del sintomo, non influiscono invece sulle cause che sono all'origine del disturbo.
Quindi è molto importante una terapia psicologica in primis...e se ritenuto necessario affiancare la somministrazione dei farmaci... ;)
Non devono essere necessariamente due cose che si escludono a vicenda...perche' usare un braccio solo quando se ne possono usare 2?
Kharonte85
09-07-2006, 12:29
Continuando sulle frasi fatte.
Gli psicologi hanno preso il posto dei preti (di 40 anni fà) nell'ascoltare i problemi della gente. :D
Aggiungo maliziosamente che l'offerta alla chiesa lasciata in quei casi era facoltativa e MOLTO meno onerosa. :rolleyes:
Questa è la tipica rappresentazione sociale: le persone vedono nella psicoterapia una sorta di confessione laica....
Ma ti ha morso uno psicologo da piccolo? :D
Kharonte85
09-07-2006, 12:32
penso che gli psicologi debbano fare un passettino indietro quando si presenta da loro chi ha problemi di ordine organico che possono essere risolti solo con l'ausiglio della medicina e dei farmaci.
Questo è quello che fa un buon psicologo ;)
manganese
09-07-2006, 12:49
Ma ti ha morso uno psicologo da piccolo? :D
Si vede molto vero? :O
E non solo da 1 :(
Hanno azzannato il portafoglio e non l'hanno mollato nemmeno dopo una mazzata in testa.... peggio dei pitbull :D :D
Cmq quando quoti non tagliare troppo.
Le frasi
Gli psicologi hanno preso il posto dei preti (di 40 anni fà) nell'ascoltare i problemi della gente.
Non esistono bravi psicologi, esistono solo buoni psicofarmaci.
come ho scritto, non sono inventate dal sottoscritto, ma circolano nell'ambiente da anni e sono ciclicamente rispolverate..un motivo ci sarà :p
Per caso tu studi spicologia o sei uno psicologo? :rolleyes:
Kharonte85
09-07-2006, 13:08
Si vede molto vero? :O
E non solo da 1 :(
Hanno azzannato il portafoglio e non l'hanno mollato nemmeno dopo una mazzata in testa.... peggio dei pitbull :D :D
:asd: si ma guarda che uno puo smettere quando vuole mica è obbligato... ;)
Cmq quando quoti non tagliare troppo.
Le frasi
Gli psicologi hanno preso il posto dei preti (di 40 anni fà) nell'ascoltare i problemi della gente.
Non esistono bravi psicologi, esistono solo buoni psicofarmaci.
come ho scritto, non sono inventate dal sottoscritto, ma circolano nell'ambiente da anni e sono ciclicamente rispolverate..un motivo ci sarà :p
Gia'...perche' sono le solite banalita' e il solito vecchiume (che eviterei di usare)....che si ripetono all'infinito :muro: le persone non si rendono conto che oggi siamo lontani dal cane di Pavlov e da Freud :muro:
Per caso tu studi psicologia? :rolleyes:
Non per caso...per scelta ;) (al momento sono solo perito informatico :stordita: )
ne soffriva la mia ex ragazza ( e ne soffre ancora :muro: ).
ero riuscito a farla smettere di prendere le goccie per attacchi di panico e ansia ( sarò stupido ma non accetto che ha 20 anni ci si debba curare con psicofarmaci...è sbagliato come concetto lo sò...ma non lo accetto.), è stata la mia più grande soddisfazione.
cioe' le hai fatto smettere di prendere l'unica cura funzionante e tutt'ora sta male e questa per te e' la piu' grande soddifazione? che ti ha fatto di male poveretta?
stesio54
09-07-2006, 14:19
cioe' le hai fatto smettere di prendere l'unica cura funzionante e tutt'ora sta male e questa per te e' la piu' grande soddifazione? che ti ha fatto di male poveretta?
quando eravmo fidanzati, ero riuscito a non farle prendere psicofarmaci e a non avere più attacchi, mi ero espresso male, intendevo che non glie li facevo più prendere e sottointendevo che non aveva più attacchi di panico.:)
adesso sò che ne soffre ancora e ha ripreso la sua cura di psicofarmaci.
a me non ha fatto niente, solo che mi dispiace che ora come ora non posso più aiutarla come una volta :(
Alcor_81
09-07-2006, 18:13
quando eravmo fidanzati, ero riuscito a non farle prendere psicofarmaci e a non avere più attacchi, mi ero espresso male, intendevo che non glie li facevo più prendere e sottointendevo che non aveva più attacchi di panico.:)
adesso sò che ne soffre ancora e ha ripreso la sua cura di psicofarmaci.
a me non ha fatto niente, solo che mi dispiace che ora come ora non posso più aiutarla come una volta :(
Vedi che fare interrompere una cura con i psicofarmaci sia molto errato, almeno io ancora non lì ho presi, sto lentamente imparando a gestirmi da solo, anche grazie ai consigli della mia famiglia e grazie a mia madre che mi conforta giorno per giorno! Mia cugina che soffre di depressione di quella bastarda, lei 23 anni ha interrotto per causa dei suoi genitori che la istigavano a non prendere più i psicofarmaci, da quando aveva interrotto le cose sono peggiorate in male che peggio! Quindi si và molto cauti ad interrompere! :rolleyes:
manganese
09-07-2006, 19:17
Volevo chiarie un attimo il mio pensiero sugli psicologi.
Penso che sia un tipo di professionalità utilissima (anzi indispensabile) in alcuni contesti.
Per esempio la psicologia aziendale e del lavoro, o il supporto a famiglie e situazioni a rischio...se preparato e giudizioso un buon psicologo può prevenire, a livello di assistenza sociale, tanti di quegli episodi raccapriccianti di cui sono piene le cronache...anche l'assistenza post-trauma, oppure nelle scuole, nelle forze dell'ordine ecc... insomma l'utilità sociale di questa figura non si discute!
Magari possono esistere persone interessate a migliorare il proprio carattere, conoscersi meglio e che hanno TEMPO e POSSIBILITA' ECONOMICHE per farlo.
....................
Ma quando si parla di patologie vere e proprie le cose cambiano e di parecchio.
......................
Io ho perso e sottolineo la parola P-E-R-S-O nell'arco di 10 (o forse più) anni tanti di quei soldi e tempo in colloqui inconcludenti che non posso fare a meno di gridare la mia rabbia.
Quando finalmente sono capitato nelle mani di uno psichiatra (all'ospedale) con 2 pillole al giorno mi ha fatto fare più progressi in 1 mese che in 10 anni.
Con un pò di pazienza e di aggiustamenti di dosaggi e farmaci in 6 mesi ero quasi una persona "normale" (per quanto possa essere definita la normalità).
Ogni storia è un caso a parte, ma di una cosa sono sicuro quando incontri il "cane dagli occhi neri" (Cit. N.D.) le chiacchiere stanno a 0.
Ziosilvio
10-07-2006, 01:26
ero riuscito a farla smettere di prendere le goccie per attacchi di panico e ansia
Potresti aver fatto più male che bene. Speriamo di no.
sarò stupido ma non accetto che ha 20 anni ci si debba curare con psicofarmaci...è sbagliato come concetto lo sò...ma non lo accetto
Allora prova a vederla in quest'altro modo: il cervello è un organo, e gli organi possono ammalarsi, e quando succede devono essere aiutati a guarire, anche con le medicine se occorre.
stesio54
10-07-2006, 09:29
che io sappia gli sono tornati da circa un'annetto...ovvero dopo 5 anni...
e nel suo caso sono dovuti da stress e altri problemi non legati al suo corpo ma ad altre situazioni.
una frase su tutte che mi ha scritto...." sai...il dottore mi ha detto che per guarire...o prendo medicine o dovrei avere accanto una persona come te".
io l'anno scorso sono stato malissimo.
Non riuscivo più a prendere la metro, a guidare, a far nulla....
la notte poi non vi dico... avevo paura di perdere il controllo di me stesso e di fare qualche pazzia. Passavo notti in bianco con il cuore a 1000, pressione così bassa da collasso. Sta di fatto che ho perso 6 kg e un sacco di capelli in 3 mesi.
Non ho mai avuto il coraggio di andare da uno specialista.
Insomma da un problema ne stavano nascendo tantissimi...
una mattina mi svegliai e decisi di mettere fine a tutto ciò... cominciai a non dar più ascolto alle mie paure.Avevo il cuore a 1000? dentro di me dicevo chisse ne importa! cominciavo ad avere ansia dentro la metro? idem.
Da quel giorno ho avuto molti miglioramenti anche se mai una completa "guarigione". Un giorno presi dei composti alle erbe per dormire(siccome era nel dormiveglia che nascevano tutte le paure)... pian piano siccome non avevo più problemi nell'addormentarmi cominciai quasi a dimenticarmi dei miei attacchi di panico....
insomma sono arrivato ad adesso in cui mi sento finalmente felice e per dormire non prendo assolutamente più niente.
Auguro a coloro che hanno sofferto come me di passare il proprio problema perchè so davvero quanto è dura, specialmente se non si ha il coraggio di esporre il proprio problema ad altri.
Alcor_81
11-07-2006, 00:27
io l'anno scorso sono stato malissimo.
Non riuscivo più a prendere la metro, a guidare, a far nulla....
la notte poi non vi dico... avevo paura di perdere il controllo di me stesso e di fare qualche pazzia. Passavo notti in bianco con il cuore a 1000, pressione così bassa da collasso. Sta di fatto che ho perso 6 kg e un sacco di capelli in 3 mesi.
Non ho mai avuto il coraggio di andare da uno specialista.
Insomma da un problema ne stavano nascendo tantissimi...
una mattina mi svegliai e decisi di mettere fine a tutto ciò... cominciai a non dar più ascolto alle mie paure.Avevo il cuore a 1000? dentro di me dicevo chisse ne importa! cominciavo ad avere ansia dentro la metro? idem.
Da quel giorno ho avuto molti miglioramenti anche se mai una completa "guarigione". Un giorno presi dei composti alle erbe per dormire(siccome era nel dormiveglia che nascevano tutte le paure)... pian piano siccome non avevo più problemi nell'addormentarmi cominciai quasi a dimenticarmi dei miei attacchi di panico....
insomma sono arrivato ad adesso in cui mi sento finalmente felice e per dormire non prendo assolutamente più niente.
Auguro a coloro che hanno sofferto come me di passare il proprio problema perchè so davvero quanto è dura, specialmente se non si ha il coraggio di esporre il proprio problema ad altri.
Concordo :mano:
@Crikkkk-19
11-07-2006, 02:00
ascoltami!!
Io soffro di panico da 5 anni ormai... a volte sono veramente insostenibili e mi rovino intere giornate!!
Ti do un consiglio non andare da uno psicologo, bensì da uno psichiatra che ti aiuterà sicuramente di più, come sto facendo io!
Devo dire che da quando mi curo con lui i miei problemi non sono passati ma sicuramente stanno migliorando e poi sto scoprendo delle cose di me che prima non sapevo... ti fa scoprire nuovi mondi dentro la tua mente e ti fa capire come certi problemi vengono solo da dentro di te e non da fuori! :)
In bocca a lupo e quando vuoi lasciami un PM con il tuo indirizzo MSN e magari ti posso dare dei consigli visto che ormai sono esperto nel settore, e poi credimi PARLANE, non tenerli per te.. vedrai che già solo questo ti farà bene! :)
ascoltami!!
Io soffro di panico da 5 anni ormai... a volte sono veramente insostenibili e mi rovino intere giornate!!
Ti do un consiglio non andare da uno psicologo, bensì da uno psichiatra che ti aiuterà sicuramente di più, come sto facendo io!
Devo dire che da quando mi curo con lui i miei problemi non sono passati ma sicuramente stanno migliorando e poi sto scoprendo delle cose di me che prima non sapevo... ti fa scoprire nuovi mondi dentro la tua mente e ti fa capire come certi problemi vengono solo da dentro di te e non da fuori! :)
In bocca a lupo e quando vuoi lasciami un PM con il tuo indirizzo MSN e magari ti posso dare dei consigli visto che ormai sono esperto nel settore, e poi credimi PARLANE, non tenerli per te.. vedrai che già solo questo ti farà bene! :)
eh eh io odio psicologi e psichiatri... a malapena parlo con le persone che conosco da decenni figurati con uno sconosciuto :O
Alcor_81
12-07-2006, 22:19
eh eh io odio psicologi e psichiatri... a malapena parlo con le persone che conosco da decenni figurati con uno sconosciuto :O
Ma un psicologo può aiutarti, gli amici ti possono dare conforto, ma dipende che amici! ;)
Kharonte85
13-07-2006, 00:49
ascoltami!!
Io soffro di panico da 5 anni ormai... a volte sono veramente insostenibili e mi rovino intere giornate!!
Ti do un consiglio non andare da uno psicologo, bensì da uno psichiatra che ti aiuterà sicuramente di più, come sto facendo io!
Devo dire che da quando mi curo con lui i miei problemi non sono passati ma sicuramente stanno migliorando e poi sto scoprendo delle cose di me che prima non sapevo... ti fa scoprire nuovi mondi dentro la tua mente e ti fa capire come certi problemi vengono solo da dentro di te e non da fuori! :)
In bocca a lupo e quando vuoi lasciami un PM con il tuo indirizzo MSN e magari ti posso dare dei consigli visto che ormai sono esperto nel settore, e poi credimi PARLANE, non tenerli per te.. vedrai che già solo questo ti farà bene! :)
:mbe: uno psichiatra puo' essere anche psicologo...ma quello che stai descrivendo tu lo fa anche lo psicologo (medicine a parte)... ;)
Kharonte85
13-07-2006, 00:53
eh eh io odio psicologi e psichiatri... a malapena parlo con le persone che conosco da decenni figurati con uno sconosciuto :O
Guarda che proprio il fatto che non ha nulla (non ha interessi ne legami) a che fare con te ti dovrebbe aiutare a confidarti...e poi è chiaro che se decidi di andare non puoi pretendere di migliorare se racconti poco o racconti balle perche' non ti fidi...allora sei furbo.... :D
Alcor_81
17-07-2006, 23:36
Mi metterei a piangiare dalla disperazione,
pocanzi sono andato trovare due amiche mie, mentre si parlava, iniziano i sintomi di un'attacco di panico, una situazione indescrivibile! Infatti nel più bello, ho dovuto inventare una scusa e me ne sono dovuto andare! :cry: :(
Non c'è la faccio più, quando sono arrivato lì ..ero tranquillissimo, sto attacco di panico e venuta dal nulla, come sempre quando mi vengono spesso!
A volte evito anche di uscire, perchè ho paura se mi sale e devo andarmene per via del panico!
Non sò che pensare, ma sto troppo giù e piango per la disperazione!!! :(
Alcor_81
18-07-2006, 00:29
Up :(
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