Ewigen
08-07-2006, 12:02
HAITI 8/7/2006 6.45
IN UN MESE OLTRE 2000 RIMPATRI FORZATI DA REPUBBLICA DOMINICANA
[PIME] Almeno 214 cittadini haitiani sarebbero stati rimpatriati a forza solo nell’ultima settimana dalla vicina Repubblica Dominicana: lo ha fatto sapere alla MISNA il ‘Gruppo d’appoggio ai rimpatriati e ai rifugiati’ (Garr), secondo cui tra i deportati vi sarebbero 8 bambini, 15 donne e 191 uomini adulti. Due migranti, tra l’altro, sarebbero in gravi condizioni di salute e almeno uno di loro sarebbe stato ferito a colpi di arma bianca. Secondo i comitati per i diritti umani haitiani, solo nel mese di giugno sono state deportate dalla Repubblica Dominicana a Haiti almeno 2.343 persone, la maggior parte delle quali (1.473) attraverso la località di frontiera di Belladère, uno dei tre punti centri frontalieri con Ouanaminthe (770 deportati) e Savanette (100). “Le poche strutture disponibili per l’accoglienza oltre il confine sono del tutto insufficienti a ricevere un flusso così massiccio di persone, costrette in condizioni assolutamente precarie” sostiene il Garr.
IN UN MESE OLTRE 2000 RIMPATRI FORZATI DA REPUBBLICA DOMINICANA
[PIME] Almeno 214 cittadini haitiani sarebbero stati rimpatriati a forza solo nell’ultima settimana dalla vicina Repubblica Dominicana: lo ha fatto sapere alla MISNA il ‘Gruppo d’appoggio ai rimpatriati e ai rifugiati’ (Garr), secondo cui tra i deportati vi sarebbero 8 bambini, 15 donne e 191 uomini adulti. Due migranti, tra l’altro, sarebbero in gravi condizioni di salute e almeno uno di loro sarebbe stato ferito a colpi di arma bianca. Secondo i comitati per i diritti umani haitiani, solo nel mese di giugno sono state deportate dalla Repubblica Dominicana a Haiti almeno 2.343 persone, la maggior parte delle quali (1.473) attraverso la località di frontiera di Belladère, uno dei tre punti centri frontalieri con Ouanaminthe (770 deportati) e Savanette (100). “Le poche strutture disponibili per l’accoglienza oltre il confine sono del tutto insufficienti a ricevere un flusso così massiccio di persone, costrette in condizioni assolutamente precarie” sostiene il Garr.