View Full Version : Vince l'industria del tabacco cancellata la maxi multa
IpseDixit
07-07-2006, 10:32
MIAMI - Volano a Wall Street i titoli dell'industria del tabacco dopo la decisione della Corte suprema della Florida che ha annullato la condanna al più grosso produttore di tabacco a pagare ai fumatori la somma di 145 miliardi di dollari stabilito sei anni fa in un processo di primo grado. Il gruppo Altria (ex Philip Morris), ha guadagnato a fine giornata il 6,05%.
Viene così confermata la pronuncia di tre anni fa della Corte d'appello che aveva considerato troppo alto il risarcimento riconosciuto a 700mila fumatori della Florida. Secondo la Corte suprema, l'importo era "chiaramente eccessivo" e avrebbe avuto come risultato una "illecita paralisi delle industrie querelate". La Corte ha tuttavia confermato le conclusioni emerse dal processo di Miami noto come "Engle contro Liggett" e tra queste che il fumo provoca il cancro e malattie cardiache e che le multinazionali hanno messo in commercio prodotti "irragionevolmente pericolosi".
Resta valido anche il risarcimento individuale di 2,9 milioni di dollari riconosciuto a Mary Farnan e quello di 4 milioni di dollari agli eredi di Angie Della Vecchia. Bocciata, invece, la possibilità per i querelanti di costituirsi insieme in giudizio - le cosiddette 'class-action' - perché, ha stabilito la Corte, "i casi devono essere giudicati uno per uno".
La sentenza cassata dalla Corte Suprema della Florida risale al 2000, quando una giuria riconobbe che le multinazionali avevano mentito ai fumatori riguardo i pericoli del loro vizio e le condannò al maxi-risarcimento punitivo da 145 miliardi di dollari in favore dei fumatori dello stato. Il caso, sollevato nel 1994 dal pediatra di Miami Beach Howard Engle si era trasformato nella prima azione comune da parte di un gruppo di fumatori.
Nel 2003, però, il maxi-risarcimento era stato sospeso dalla Corte d'appello che aveva anche bocciato la class action. Engle, che oggi ha 87 anni e soffre di enfisema, si è detto deluso. "Non per me", ha detto, "io sto comunque morendo e avevo i soldi e l'assicurazione per curarmi. Ma penso a quanti avevano bisogno di soldi e di aiuto".
(7 luglio 2006)
http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/esteri/tabacco/tabacco/tabacco.html
ErbaLibera
07-07-2006, 10:43
E allora?io sono fumatore ma non mi sognerei mai di far causa alla Philip Morris dicendo "ce ce ce mi avete fatto male ce ce ce" quando sono perfettamente a conoscenza dei rischi del fumo e delle conseguenze ripetute pure sui pacchetti tanto "amati".
Quindi ben gli sta a tutti quegli ipocriti che prima fumano e poi,una volta scoperto di esser malati,dan la colpa alle compagnie e non a loro stessi :muro:
mm situazione controversa..
la compagnia è risultata colpevole, hanno bloccato la classaction -_-
non so
la causa era nata perchè sul pacchetto non c'era scritto "nuoce gravemente alla salute"?
NeroCupo
07-07-2006, 10:51
E allora?io sono fumatore ma non mi sognerei mai di far causa alla Philip Morris dicendo "ce ce ce mi avete fatto male ce ce ce" quando sono perfettamente a conoscenza dei rischi del fumo e delle conseguenze ripetute pure sui pacchetti tanto "amati".
Quindi ben gli sta a tutti quegli ipocriti che prima fumano e poi,una volta scoperto di esser malati,dan la colpa alle compagnie e non a loro stessi :muro:Come non quotarti?
oscuroviandante
07-07-2006, 11:00
E allora?io sono fumatore ma non mi sognerei mai di far causa alla Philip Morris dicendo "ce ce ce mi avete fatto male ce ce ce" quando sono perfettamente a conoscenza dei rischi del fumo e delle conseguenze ripetute pure sui pacchetti tanto "amati".
Quindi ben gli sta a tutti quegli ipocriti che prima fumano e poi,una volta scoperto di esser malati,dan la colpa alle compagnie e non a loro stessi :muro:
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leoneazzurro
07-07-2006, 11:07
E allora?io sono fumatore ma non mi sognerei mai di far causa alla Philip Morris dicendo "ce ce ce mi avete fatto male ce ce ce" quando sono perfettamente a conoscenza dei rischi del fumo e delle conseguenze ripetute pure sui pacchetti tanto "amati".
Quindi ben gli sta a tutti quegli ipocriti che prima fumano e poi,una volta scoperto di esser malati,dan la colpa alle compagnie e non a loro stessi :muro:
C'è un piccolo "ma": le compagnie trattavano il tabacco delle loro sigarette in modo tale da aumentare la capacità di causare dipendenza, aumentando nel contempo anche la capacità nocive del prodotto. Questo senza informarne nessuno. Per quanto sia convinto che i fumatori siano, è vero, autolesionisti (e c'è anche il fumo passivo, anche se il discorso sarebbe troppo lungo), è anche vero che un concorso di colpa in questi casi c'è stato.
LightIntoDarkness
07-07-2006, 11:10
C'è un piccolo "ma": le compagnie trattavano il tabacco delle loro sigarette in modo tale da aumentare la capacità di causare dipendenza, aumentando nel contempo anche la capacità nocive del prodotto. Questo senza informarne nessuno. Per quanto sia convinto che i fumatori siano, è vero, autolesionisti (e c'è anche il fumo passivo, anche se il discorso sarebbe troppo lungo), è anche vero che un concorso di colpa in questi casi c'è stato.
Quote e aggiungo... avete letto bene?
'importo era "chiaramente eccessivo" e avrebbe avuto come risultato una "illecita paralisi delle industrie querelate".
Come al solito, di fronte al fatto accertato, le potenze economiche hanno la priorità.
ErbaLibera
07-07-2006, 11:25
C'è un piccolo "ma": le compagnie trattavano il tabacco delle loro sigarette in modo tale da aumentare la capacità di causare dipendenza, aumentando nel contempo anche la capacità nocive del prodotto. Questo senza informarne nessuno. Per quanto sia convinto che i fumatori siano, è vero, autolesionisti (e c'è anche il fumo passivo, anche se il discorso sarebbe troppo lungo), è anche vero che un concorso di colpa in questi casi c'è stato.
Ok posso capire l'incazzatura per l'alterazione(e qui ok una multa la concedo volentieri)ma penso che comunque le colpe rimangano 80 ai fumatori e 20 alle compagnie proprio per il principio non per altro.
leoneazzurro
07-07-2006, 11:29
Ok posso capire l'incazzatura per l'alterazione(e qui ok una multa la concedo volentieri)ma penso che comunque le colpe rimangano 80 ai fumatori e 20 alle compagnie proprio per il principio non per altro.
Beh, quella di trovare la percentuale del concorso di colpa è proprio dovere dei giudici, comunque pensa che ci poterebbero essere stati dei fumatori che senza questi trattamenti invece che 40 magari avrebbero fumato solo 4-5 sigarette al giorno.
ErbaLibera
07-07-2006, 11:31
Beh, quella di trovare la percentuale del concorso di colpa è proprio dovere dei giudici, comunque pensa che ci poterebbero essere stati dei fumatori che senza questi trattamenti invece che 40 magari avrebbero fumato solo 4-5 sigarette al giorno.
Infatti sono favorevole ad una multa per manipolazione non dichiarata però ho detto che le colpe le suddivido cosi per principio perchè anche 4/5 sigarette portano rischi notevoli.
Ma se non ricordo male, la causa non riguardava il periodo in cui sui pacchetti non c'erano indicazioni e i produttori PUR sapendo dei rischi causati dal fumo occultavano le prove scientifiche e pubblicizzavano come innocui i loro prodotti adducendo prove scientifiche alterate?
Da quando TUTTI SANNO che IL FUMO FA MALE, chi continua a fumare lo fa consapevolmente quindi non vedo dove stia il dolo, se dolo c'è stato, è stato nel periodo a cavallo degli anni 60/70 dove c'è effettivamente stato un grosso battage pubblicitario delle multinazionali del tabacco CHE ERANO A CONOSCENZA DEI DANNI del fumo.
Ma se non ricordo male, la causa non riguardava il periodo in cui sui pacchetti non c'erano indicazioni e i produttori PUR sapendo dei rischi causati dal fumo occultavano le prove scientifiche e pubblicizzavano come innocui i loro prodotti adducendo prove scientifiche alterate?
Da quando TUTTI SANNO che IL FUMO FA MALE, chi continua a fumare lo fa consapevolmente quindi non vedo dove stia il dolo, se dolo c'è stato, è stato nel periodo a cavallo degli anni 60/70 dove c'è effettivamente stato un grosso battage pubblicitario delle multinazionali del tabacco CHE ERANO A CONOSCENZA DEI DANNI del fumo.
Anch'io la ricordo così la storia.
Le compagnie sapevano bene i pericoli del fumo ma ne occultavano le prove, pagavano dei ricercatori affinchè "dimostrassero" che il fumo non faceva male e facevano di tutto per screditare chi invece portava avanti ricerche serie in quel campo...
leoneazzurro
07-07-2006, 13:03
Anch'io la ricordo così la storia.
Le compagnie sapevano bene i pericoli del fumo ma ne occultavano le prove, pagavano dei ricercatori affinchè "dimostrassero" che il fumo non faceva male e facevano di tutto per screditare chi invece portava avanti ricerche serie in quel campo...
Quello è l'altro aspetto della storia. In più c'è anche l'alterazione del tabacco a scopo di lucro (più assuefazione->più vendo). Fatto sta che oggi l'informativa c'è, ma le alterazioni non sono state rimosse...
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