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View Full Version : Inaugurata corte Corte africana dei diritti umani


Ewigen
05-07-2006, 12:18
INAUGURATA CORTE AFRICANA DEI DIRITTI DELL’UOMO E DEI POPOLI


[PIME] Con l’obiettivo di “preservare, proteggere e difendere” i diritti umani nel continente, è stata lanciata la “Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli” a margine del vertice dell’Unione Africana a Banjul, in Gambia. Si tratta del primo “tribunale” continentale di questo genere: la ‘Corte’ era già prevista dalla ‘Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli’, in vigore dal 1986; varata di fatto due anni fa, con la nomina in questi giorni di 11 esperti legali del continente è diventata pienamente operativa e avrà sede ad Arusha, in Tanzania.

Finora la tutela dei diritti umani a livello sopranazionale era affidata alla Commissione africana dei diritti dell’uomo e alla conferenza dei capi di Stato e di governo dell’Unione Africana (Ua), i quali hanno anche nominato i componenti della nuova Corte. Vi si potranno rivolgere gli Stati (tutti i 53 paesi africani tranne il Marocco, che non fa parte dell’Ua) e le organizzazioni intergovernative del continente; gli individui e le organizzazioni non governative (ong) potranno farlo soltanto se lo Stato chiamato in causa per una violazione dei diritti umani abbia riconosciuto tale possibilità.

“Questa corte rafforza la giurisprudenza e contribuisce alla promozione e alla protezione dei diritti umani nel confintente” ha detto Julina Joiner, commissario dell’Unione africana per le questioni politiche. La questione dell’impunità – nota la stampa locale – si sta ponendo con sempre crescente urgenza in alcuni scenario africani: gli ultimi due casi sono quello dell’ex-presidente del Ciad Hissan Habré, che sarà processato in Senegal con l’accusa di crimini contro l’umanità, crimini di guerra e tortura, e l’ex-capo ribelle e presidente della Liberia Charles Taylor, di recente trasferito presso la struttura della Corte penale internazionale per il processo relativo al suo ruolo nella guerra della confinante Sierra Leone.