PDA

View Full Version : Afghanistan segretario Nato chiede caccia italiani


maxsona
10-06-2006, 12:27
Afghanistan segretario Nato chiede caccia italiani

La Nato ha bisogno di più truppe, forze speciali e aerei da caccia italiani

10/6/2006

«Abbiamo discusso di cosa il vostro governo potrebbe fare in più rispetto ad ora. Se parliamo di aerei, ce ne servono di più. Sempre. L'Italia comunque ha già una presenza importante in Afghanistan. Se mi domandate se voglio più truppe e forze speciali, come segretario generale dico: sì, certo. Ma mi tengo fuori dal dibattito italiano». Lo dice al 'Corriere della Serà il segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer, riguardo all'incontro avuto con il premier Romano Prodi e il ministro degli Esteri Massimo D'Alema.

«Entro la fine di luglio -prosegue- intendiamo essere pronti a prendere il controllo delle province meridionali. Schiereremo truppe canadesi, britanniche e olandesi con il supporto di Danimarca, Romania e Australia», ma i taleban «con bande criminali e signori della guerra -spiega- stanno sottoponendo la Nato a un test: vogliono evitare l'arrivo delle truppe per impedire che il sud diventi più sicuro».

Quanto alla richiesta di caccia Amx della Nato all'Italia, de Hoop Scheffer sottolinea che in mancanza di strade sono mezzi importanti e aggiunge: «l'opinione pubblica italiana dovrebbe riflettere: chi dice di essere contro la Nato farebbe bene a rendersi conto che quegli aerei sono usati nella cornice del mandato delle Nazioni Uniti, gli aerei italiani agiscono nel contesto dell'Onu, come nel Kosovo, non dimentichiamolo».
.

momo-racing
10-06-2006, 12:42
possiamo mandargli la le frecce tricolori. Tanto qui gli stanno riducendo il budget all'inverosimile, magari là gli regalano anche un po' di benzina. :help:

IpseDixit
10-06-2006, 13:15
Tanto c'è chi paga :rolleyes:

easyand
10-06-2006, 14:07
è un anno che l'italia ha messo a disposizione un gruppo di caccia per la copertura aerea di ISAF, ora è venuto semplicemente il momento dello schieramento, i nostri aerei adranno a sostituire gli F16 olandesi e belgi che sono li già da mesi

maxsona
10-06-2006, 18:51
Al tempo della guerra in Kosovo, mandammo Tornado, AMX e Harrier in missione e la NATO fece un ombrello protettivo che nemmeno un passero avrebbe violato il nostro spazio aereo, adesso dobbiamo essere coerenti con le nostre scelte altrimenti rischiamo figure di merda colossali in politica estera.

coldd
10-06-2006, 19:13
quanto dovrebbe durare ancora la missione?

ribbaldone
10-06-2006, 20:04
Per inciso l'AMX è un bombardiere leggero da interdizione a quote medio basse, che visto il cambio di strategie viene utilizzato per bombardamenti anche a quote più alte il missioni miste con aerei alleati. Di sicuro non è un caccia e nemmeno un caccia da superiorità aerea.

easyand
11-06-2006, 11:12
quanto dovrebbe durare ancora la missione?

tempo indefinito

00Luca
11-06-2006, 12:37
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/06_Giugno/11/nese.shtml

Vi prego leggetelo

ROMA — Non se ne parla neanche, tuonano a sinistra i Verdi, Rifondazione, il Pdci. Non vogliono sentir parlare di un rafforzamento della missione in Afghanistan. Anzi, c'è chi, come Marco Rizzo, del Pdci, esige il rientro non solo dall'Iraq, ma anche da Kabul ed Herat.

L'intervista al Corriere della Sera del segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, ha mostrato di nuovo che le missioni militari rappresentano un terreno di scontro inconciliabile nel centrosinistra.
Il ministero della Difesa si è fatto subito sentire per tranquillizzare, assicurando che «non cambia nulla». Ciò non impedisce che il fronte del no si scontri con l'atteggiamento moderato di chi come D'Alema, Parisi, Rutelli vuole mantenere gli impegni internazionali.

E, davanti a una coalizione che sulla politica estera continua a mostrare tensioni interne, Silvio Berlusconi ripete che il governo manifesta «una fuga dalle responsabilità».

Il fuoco di sbarramento è cominciato subito ieri mattina, appena è uscita l'intervista con cui il segretario generale della Nato chiedeva all'Italia un impegno più robusto, l'invio in Afghanistan di forze speciali e caccia Amx. «Richieste impossibili da accogliere — ha sentenziato Paolo Cento, dei Verdi, sottosegretario all'economia —. Se il governo cede, si ridiscute tutto».

I gruppi più intransigenti hanno manifestato tutto il loro disappunto. «Lo voglio dire con molta chiarezza — ha scandito Marco Rizzo (Pdci) — la Nato se lo può levare dalla testa, questo governo non manderà né aerei né truppe».

Di più: c'è chi reclama «una discontinuità» rispetto al governo Berlusconi sulle missioni estere. In altre parole, vengono vissute con fastidio e si preferirebbe evitarle il più possibile. Questo sentimento è bene espresso da Iacopo Venier, del Pdci, fieramente ostile all'idea che «qualsiasi strumento di guerra parta dall'Italia», e impaziente di veder ritornare i militari dall'Iraq, «dove non deve rimanere nemmeno un uomo in divisa».

Per Mauro Fabris, Udeur, va «evitato qualsiasi coinvolgimento dei nostri militari in situazioni non riconducibili alle missioni di peace-keeping», perché il mandato del Parlamento è chiaro e non può cambiare, «la volontà non è certo di essere coinvolti in azioni di guerra».

Allarmato dalle richieste del segretario della Nato, il capogruppo dei Verdi, Angelo Bonelli, si appella a Prodi, al quale sollecita la convocazione con urgenza di «un vertice della coalizione per definire la posizione sulle missioni militari italiane all'estero». Insomma, una verifica di governo.
La seconda, dopo quella reclamata l'altro giorno da Rifondazione comunista.

«Vorrei capire — osserva Gianni Vernetti, della Margherita, sottosegretario agli Esteri — se tutti quelli che dicono no alle richieste della Nato si rendono conto che noi facciamo parte di un'alleanza politica e militare. Altrimenti qual è il posto del nostro Paese nel mondo? Dobbiamo forse uscire dalla Nato?» Per riportare la calma, è dovuto intervenire il ministero della Difesa. Con una nota ha chiarito che non c'è alcuna intenzione per il momento di prendere iniziative nuove. E ha ricordato che il ministro Arturo Parisi, l'altro giorno, alla riunione dei ministri dell'Alleanza atlantica, a Bruxelles, si è impegnato a rispettare «gli accordi del passato». Senza però promettere l'invio di nuovi mezzi e un numero maggiore di truppe. Forse si farà uno strappo per gli specialisti dell'intelligence che potrebbero collaborare nella caccia ai terroristi.

Rassicurante anche il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, il quale ha semplicemente garantito che tutti i problemi riguardanti l'Iraq e l'Afghanistan verranno discussi con gli alleati, «anzi, abbiamo già cominciato con il segretario generale della Nato».

Più incisivo il vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Non solo esclude che «la nostra presenza in Afghanistan sia messa in discussione», ma ritiene indispensabile «rafforzarla per risolvere i problemi», che sono droga e «fondamentalismo terrorista, una minaccia attuale».

Ci si deve muovere, secondo il leader della Rosa nel pugno, Enrico Boselli, senza fare gli «antiamericani e i pacifisti a senso unico». Ciò significa che se fosse necessario, in futuro la missione in Afghanistan potrebbe essere anche «rafforzata dal punto di vista politico e militare».

A suo tempo Berlusconi aveva dato la disponibilità per mandare in Afghanistan sei caccia Amx e un centinaio di uomini delle forze speciali per contribuire all'estensione della missione Isaf nel Sud.

Di fronte alle polemiche che stanno divampando, uno dei più stretti collaboratori del Cavaliere, Fabrizio Cicchitto, accusa il governo di sciupare l'immagine positiva che le forze armate italiane avevano mostrato negli scenari più turbolenti del pianeta. Viene compromessa «la serietà, la tenuta, la continuità della nostra politica estera e di difesa».

Marco Nese
11 giugno 2006

maxsona
11-06-2006, 12:40
Ci aspettano figure di merda in ambito internazionale di proporzioni bibliche.

coldd
11-06-2006, 12:50
tempo indefinito

bene.

jpjcssource
11-06-2006, 17:33
Se me li avessero chiesti a me avrei detto alla NATO che non glieli davo, perchè gli inviavo qualche velivolo migliore di un AMX, solo fare vedere che usiamo ancora quel vecchiume è una vergona per l'aeronautica militare italiana e per il paese :eek: .

Comunque concordo con quelli che dicono che a forza di tirarsi indietro si perde la faccia.....

Jo3
11-06-2006, 18:34
Beh, almeno gli AMX faranno un po di montepremi ore, e finalmente verranno congedati con tutti i meriti (sto scherzando eh).

maxsona
11-06-2006, 18:36
Il Tornado è "troppo", l'Eurofighter pure, e in più è troppo giovane, l'unica soluzione buona è l'AMX.

jpjcssource
11-06-2006, 19:15
Il Tornado è "troppo", l'Eurofighter pure, e in più è troppo giovane, l'unica soluzione buona è l'AMX.

In poche parole ci troviamo nella situazione in cui il tornato o l'eurofighter danno poco l'idea di missione di pace (ed io mi chiedo allora cosa li compriamo a fare e spendiamo dei soldi se poi li usiamo come soprammobili), perciò mandiamo velivoli meno efficienti ed allo stesso tempo più rischiosi per la vita dei nostri piloti (quegli aerei fanno fatica a volare dalle nostre parti tanto che ne sono anche precipiati qualche d'uno per guasti e noi li mandiamo ad operare in un teatro che per le condizioni climatiche - atmosferiche è uno dei più difficili al mondo) :rolleyes: , quei velivoli erano dei mezzi aborti appena nati (uno dei progetti meno felici secondo me dell'AM), bisogna ringraziare perchè c'è gente che rischia la vita solo a sedersi sul loro seggiolino.... :rolleyes:

maxsona
11-06-2006, 19:19
Sono troppo per quello che devono fare come costi di gestione, non sono "costo convenienti", invece l'AMX sarebbe andato benissimo, ormai l'AMX ha risolto i suoi problemi e va bene per quel tipo di missione.

franklar
11-06-2006, 19:40
Ci aspettano figure di merda in ambito internazionale di proporzioni bibliche.

Si vabbè... :rolleyes:

Più realisticamente ci aspetta un periodo in cui ridimensioneremo la nostra presenza all'estero, sproporzionata rispetto a quanto ci possiamo permettere. Correggetemi se sbaglio, non eravamo il terzo paese ( dopo USA e UK ) per uomini dispiegati in missione all'estero ?

maxsona
11-06-2006, 19:43
Si vabbè... :rolleyes:
In campo internazionale le varie Missioni che si sono succedute hanno accresciuto il prestigio dell'Italia ed il suo peso politico; ciò, è avvenuto a costo di lutti e sacrifici per le FF.AA., si porti rispetto per questi uomini e non si distrugga ciò che con fatica si è costruito.

franklar
11-06-2006, 20:06
Io non accetto l'idea che l'unico modo di accrescere il prestigio di un paese sia fare a gara a chi manda più truppe in giro per il mondo. Se mi dici che ritirando il 20 % delle nostre truppe, perdiamo il 20% della nostra rispettabilità, vuol dire che come paese non valiamo nulla, non produciamo più nulla che verrà ricordato in nessun campo.


Cmq . personalmente non sono così radicalmente contrario alla missione in Afghanistan, almeno rispetto a quella in Iraq ha un motivo valido; gli impegni che si son presi vanno rispettati nel limite del possibile e di ciò che si ritiene giusto.