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View Full Version : Conflitto d’interessi, tutti i casi dell’Unione


00Luca
23-05-2006, 10:41
I nodi del governo
Conflitto d’interessi, tutti i casi dell’Unione
Tanti «incompatibili», da Lanzillotta a De Castro.
E Berlusconi prepara il ritorno al vertice del Milan

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/05_Maggio/23/conflitti.shtml

ROMA — Qualcuno, tanto per non correre rischi, ha già provveduto. Il sottosegretario alla presidenza Fabio Gobbo, per esempio. Qualche ora prima del giuramento si è dimesso dall’incarico di consigliere della Bat Italia, la società che ha comprato l’Ente tabacchi, privatizzato un paio d’anni fa, che per ironia della sorte gli era stato attribuito non più tardi del 10 aprile. Un gesto che lo obbligherà a rinunciare a 80 mila euro l’anno, ma dovuto. Come l’aspettativa dall’incarico di professore alla Luiss e il trasferimento a sua moglie del pacchetto azionario della Gredif, una società di ricerca che Gobbo aveva costituito qualche mese fa. Sono gli effetti della vituperata legge sul conflitto d’interessi, che il centrosinistra vuole cambiare,ma che intanto c’è.
E va applicata. Tanto più che difficilmente la futura legge sarà più morbida di quella attuale, che stabilisce l’incompatibilità degli incarichi di governo con le cariche in società pubbliche e private, ma anche con l’eventuale attività professionale. In base a questo principio, il ministro degli Affari regionali Linda Lanzillotta non potrà conservare il posto nel consiglio di amministrazione dell’Enav, l’Ente per l’assistenza al volo di proprietà del Tesoro. Il suo collega delle Riforme e l’Innovazione Luigi Nicolais dovrà lasciare il consiglio delle Industrie Piacenza Sea associate di Nusco, una fabbrica di carrozzerie di cui fra l’altro è pure piccolo azionista. Ma sarà anche costretto ad abbandonare i posti da consigliere di ben due società di gestione del risparmio (la Quantica e il San Paolo Imi investimenti) e della Information technology services di Torre del Greco, come pure la presidenza dell’Academica life science di Napoli e, chissà, forse persino quella del Distretto ingegneria dei materiali polimerici. Più semplice sarà per il ministro dell’Interno Giuliano Amato, che risulta solo presidente della società Astrid servizi, controllata dall’Associazione Astrid, e di cui l’ex ministro Franco Bassanini è amministratore delegato.
In forse anche l’incarico di consigliere della società editrice Governare srl, che occupa il responsabile della Difesa Arturo Parisi: il quale, con il premier Romano Prodi, è socio della Edifin, che controlla la casa editrice Il Mulino. Forse il ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro riuscirà a mantenere la presidenza della Fondazione Qualivita, ma certamente non il posto nel consiglio delle Fiere di Parma né quello di presidente della Società italiana sviluppo agroalimentare, che conta fra i proprio azionisti anche i gruppi industriali Rana, Auricchio e Rovagnati. Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha una sola carica: quella di presidente della An.To.Cri., una società immobiliare di sua proprietà. Mentre Alessandro Bianchi, che di quel ministero si è preso un bel pezzo (i Trasporti), è consigliere del Parco scientifico e tecnologico della Calabria e del consorzio Labtegnos.
Incarichi poco più che accademici, ma che ugualmente odorano di incompatibilità. Ma pur sempre meno di quello che aveva finora il sottosegretario all’Economia Massimo Tononi, procuratore della Goldman Sachs. E di quello del viceministro, sempre all’Economia, Roberto Pinza, che scadrebbe fra un anno: consigliere della Trevi finanziaria industriale. Due esempi di una casistica quanto mai varia. Il sottosegretario alle Comunicazioni Luigi Vimercati è consigliere della Fondazione Milano città della Moda. Il suo collega di ministero Giorgio Calò è presidente della Agron srl, società di ricerche di mercato collegata alla Swg. Luciano Modica, sottosegretario all’Università e Ricerca, è presidente onorario della Pisana libraria universitatis studiorum srl. Andrea Marcucci, sottosegretario alla Cultura, ha numerosi incarichi nel gruppo imprenditoriale che porta il suo nome (Il Ciocco, Kedrion, Nuovi Orizzonti, Tecno immobiliare, Il Frascone, Freewaymoto, Edizioni Dlm Europa). Antonangelo Casula (Economia), è consigliere del Formez.
Il sottosegretario alle Riforme, Giampiero Scanu, dell’Inps. Francesco Bonato (Interno) è presidente della Mrc spa, società che edita il quotidiano Liberazione. Paolo Naccarato (Rapporti con il Parlamento) siede nel consiglio della E-geos, controllata da Telespazio e Agenzia spaziale italiana. Antonio Gaglione, sottosegretario alla Salute, non ha cariche. Ma è azionista di Puglia sanità: gestione di cliniche e case di cura. E per quanto la legge attuale non prescriva alcun obbligo per la proprietà di quote in società a scopo di lucro, in alcuni casi esiste forse un problema di opportunità. Per esempio, il ministro per l’attuazione del programma Giulio Santagata manterrà il 25% della società Autentiweb (servizi telematici e informatici), di cui è azionista insieme a Gianpietro Beghelli e a Giovanni Pecci, che nel 1996 fu l’uomo del pullman di Prodi?
La domanda, in un caso del genere, forse può essere anche lecita. Mentre in altri casi è effettivamente superflua. Perché mai il sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati dovrebbe cedere quel 7% che ha nella Salento sail, di cui è azionista anche Roberto De Santis, già armatore di Ikarus, la vecchia barca di Massimo D’Alema? Nonostante la legge Frattini non riguardi i parlamentari, nella nuova legislatura le incompatibilità politiche vanno ben oltre i confini del governo. Come dimostra il caso di Dario Fruscio, parlamentare leghista che è consigliere di Eni e Sviluppo Italia. Di questa seconda società è consigliere anche Angelo Piazza, eletto nelle liste della Rosa nel Pugno. Mentre il neosenatore dell’Udc Nedo Poli è, come Scanu, consigliere dell’Inps. È rimasto invece ancora senza incarichi il leader dell’opposizione Silvio Berlusconi: il quale però, adesso che è fuori dal governo, alla prossima assemblea del Milan potrà finalmente riprendersi la presidenza del club rossonero. Rimasta vacante per lui.
Sergio Rizzo
23 maggio 2006

V.H.A.C
23-05-2006, 11:05
A dimostrazione che una legge seria sul conflitto di interessi serve, e che sia rigida.

prio
23-05-2006, 11:11
A dimostrazione che una legge seria sul conflitto di interessi serve, e che sia rigida.

Ed anche a dimostrazione che il corriere e' asservito alla sinistra, direi :sofico:

bluelake
23-05-2006, 11:13
00Luca sospeso 10 anni, lo volevo postare io quell'articolo :muro: :muro: :muro:

GianoM
23-05-2006, 11:24
A dimostrazione che una legge seria sul conflitto di interessi serve, e che sia rigida.
E uguale per tutti.

generals
23-05-2006, 11:32
Sono d'accordo ovviamente su una legge relativa al conflitto d'interessi ma quest'articolo fa molta confusione comprendendo proprio tutto e mi sembra esagerato. Ci deve essere un conflitto di interessi rispetto alla posizione occupata altrimenti chiunque deve lasciare tutto a prescindere anche se faceva il lavavetri poichè poteva lavare il vetro ai membri del governo se passavano per la sua strada :Prrr:
es:
il ministro per l’attuazione del programma Giulio Santagata manterrà il 25% della società Autentiweb (servizi telematici e informatici), di cui è azionista insieme a Gianpietro Beghelli e a Giovanni Pecci, che nel 1996 fu l’uomo del pullman di Prodi?
Che c'entra con la posizione del Ministro?
oppure:
Perché mai il sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati dovrebbe cedere quel 7% che ha nella Salento sail, di cui è azionista anche Roberto De Santis, già armatore di Ikarus, la vecchia barca di Massimo D’Alema?

Idem

In pratica non è che uno non doveva conoscere nessuno prima di fare politica altrimenti c'è conflitto d'interessi. L'articolo è troppo superficiale in questo modo anche io se nominato nel governo dovrei lasciare definitivamente l'ente pubblico in cui lavoro?..........MAGARI!! :D

V.H.A.C
23-05-2006, 11:37
E uguale per tutti.
Speravo non servisse specificarlo :D

roverello
23-05-2006, 13:32
L'articolo cita in effetti una marea di casi, alcuni anche dubbi.
Il problema, però, così posto sembra questo: nel csx c'è una marea di personaggi con conflitti di interesse, mentre nella cdl c'è solo il caso dell'ex-premier, che molti (interessati e pilotati) fanno apparire dubbio.
In realtà nell'ultimo governo di cdx di questi casi ce ne sono stati una infinità.
L'importante è che gli attuali governanti rispettino la legge attuale, così nessuno avrà niente da ridire.

bjt2
23-05-2006, 16:28
Una cosa che mi sembra strana... Ci fosse un parlamentare che non abbia conoscenze, possedimenti, insomma conflitti di interessi? Insomma c'è un parlamentare che non possiede nulla, ma che abbia al massimo un posto di lavoratore dipendente? Mi viene il dubbio che se non si è azionisti, consulenti, consiglieri di qualche importante società, non si possa essere eletti al parlamento! :muro:

generals
23-05-2006, 16:56
Una cosa che mi sembra strana... Ci fosse un parlamentare che non abbia conoscenze, possedimenti, insomma conflitti di interessi? Insomma c'è un parlamentare che non possiede nulla, ma che abbia al massimo un posto di lavoratore dipendente? Mi viene il dubbio che se non si è azionisti, consulenti, consiglieri di qualche importante società, non si possa essere eletti al parlamento! :muro:


ma se non si hanno conoscenze, contatti non si riesce ad avere nemmeno quello da lavoratore dipendente:rolleyes: , soprattutto nel pubblico, figuriamoci a quei livelli........ :O

franklar
23-05-2006, 19:19
Una cosa che mi sembra strana... Ci fosse un parlamentare che non abbia conoscenze, possedimenti, insomma conflitti di interessi? Insomma c'è un parlamentare che non possiede nulla, ma che abbia al massimo un posto di lavoratore dipendente? Mi viene il dubbio che se non si è azionisti, consulenti, consiglieri di qualche importante società, non si possa essere eletti al parlamento! :muro:

Se non sbaglio in PRC c'è un deputato che fino a non molto tempo fa faceva l'operaio, ma non ricordo nè il nome, nè fino a quando ha lavorato ( perchè ora nn dovrà più lavorare :D )

generals
23-05-2006, 20:48
Se non sbaglio in PRC c'è un deputato che fino a non molto tempo fa faceva l'operaio, ma non ricordo nè il nome, nè fino a quando ha lavorato ( perchè ora nn dovrà più lavorare :D )

Paolo Ferrero, ministro delle Politiche sociali
Paolo Ferrero, 45 anni, piemontese, ex operaio e cassintegrato Fiat, responsabile economia e componente della segreteria di Rifondazione comunista, è il nuovo ministro delle Politiche sociali.
Paolo Ferrero (Eidon)
Nato a Chiotti Superiori, paesino di montagna della Val Germanasca in provincia di Torino, valdese (è stato segretario nazionale della Federazione giovanile evangelica), separato dopo 23 anni di convivenza, ha una figlia e un figlio. Di famiglia operaia e antifascista ha cominciato l'esperienza politica in Democrazia proletaria.

Anche Bertinotti era operaio cmq :O

bjt2
24-05-2006, 18:39
Paolo Ferrero, ministro delle Politiche sociali
Paolo Ferrero, 45 anni, piemontese, ex operaio e cassintegrato Fiat, responsabile economia e componente della segreteria di Rifondazione comunista, è il nuovo ministro delle Politiche sociali.
Paolo Ferrero (Eidon)
Nato a Chiotti Superiori, paesino di montagna della Val Germanasca in provincia di Torino, valdese (è stato segretario nazionale della Federazione giovanile evangelica), separato dopo 23 anni di convivenza, ha una figlia e un figlio. Di famiglia operaia e antifascista ha cominciato l'esperienza politica in Democrazia proletaria.

Anche Bertinotti era operaio cmq :O

Bene. Per curiosità, era un normale lavoratore od un lavoratore-sindacalista? Perchè questo ha il suo peso ;)