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View Full Version : 7 anni da precario... vado dall'avvocato?


insane74
22-05-2006, 13:26
nella totale disinformazione/ignoranza che c'è sul mondo del lavoro, vi racconto la mia situazione e chiedo qualche consiglio: lavoro dall'ottobre 1999 presso la stessa azienda. fino all'introduzione della legge biagi i contratti erano nella forma di "co.co.co" mentre dalla biagi ad oggi come "co.pro".
lavoro 8 ore al giorno, 5 giorni alla settimana. dall'ottobre 99 i contratti si sono succeduti senza interruzioni o pause. ho orari fissi, diversi responsabili, non lavoro su un progetto specifico, ho contatti con i clienti (e ho lavorato per anni presso uno di questi clienti), ecc ecc.
ora... non sono un pò troppi 7 anni di precariato?
non c'è qualche legge, qualche tutela... insomma... possono fare come vogliono sempre e comunque? :(

xxx Alcatraz xxx
22-05-2006, 18:15
Vai da un avvocato ;)

dottormaury
22-05-2006, 19:46
no da un'avvvocato, vai dai sincadati.
meglio di quelli non ce n'è

insane74
23-05-2006, 08:15
quindi secondo voi ci sono gli estremi per un risarcimento?
non di certo per obbligarli all'assunzione, dato che in quel caso poi non lavorerei +!
l'idea sarebbe di licenziarmi e poi fargli causa.
si può fare?

screttiu
23-05-2006, 08:17
quando leggo ste cose mi viene il vomito ...

7 anni da precario...pazzesco...

lnessuno
23-05-2006, 08:25
vai all'inps o all'ispettorato del lavoro, sono loro che si occupano di queste cose... magari ai sindacati puoi mandare una lettera, ma non so se ti cagano se non sei iscritto al sindacato stesso... :confused:

mikeshare78
23-05-2006, 08:25
Non rientri di sicuro nella categoria dei contratti a progetto...
IL contratto a progetto è un contratto regolato dal decreto legislativo 276/03 con il l'intento teorico di limitare l'uso di quelle collaborazioni coordinate e continuative, che - avvalendosi di un ridotto costo del lavoro - nella sostanza mascherano rapporti di lavoro dipendente.
In realtà anche la nuova norma, senza un adeguato intervento della contrattazione collettiva, consente di celare dietro a un contratto a progetto un rapporto di lavoro dipendente a tutti gli effetti.
Tra l'altro il co.pro. deve avere una forma scritta (è questa la vera novità rispetto alle co.co.co per le quali il contratto scritto non è obbligatorio) e deve indicare:
la durata determinata o determinabile del progetto;
il contenuto del progetto o programma di lavoro (o fasi di esso);
la retribuzione (e i criteri per la sua determinazione), i tempi e le modalità del pagamento e dei rimborsi spese;
le modalità del coordinamento, anche temporale, con il datore di lavoro;
le misure di tutela della salute e sicurezza.

Da quello che dici la tua non è di sicuro una situazione in cui (ad esempio) si verificano alcuni punti delle caratteristiche che determinano un lavoratore a progetto, come ad esempio l'autonomia del prestante lavoro. Si tratta a tutti gli effetti di lavoro dipendente mascherato da co.pro., visto che il contratto a progetto al datore non costa na pippa.
Il mio consiglio NON è quello di licenziarti. Rivolgiti ad un buon avvocato del lavoro (dove abiti?), o ad un sindacato (meglio cgil).

insane74
23-05-2006, 08:48
Non rientri di sicuro nella categoria dei contratti a progetto...
IL contratto a progetto è un contratto regolato dal decreto legislativo 276/03 con il l'intento teorico di limitare l'uso di quelle collaborazioni coordinate e continuative, che - avvalendosi di un ridotto costo del lavoro - nella sostanza mascherano rapporti di lavoro dipendente.
In realtà anche la nuova norma, senza un adeguato intervento della contrattazione collettiva, consente di celare dietro a un contratto a progetto un rapporto di lavoro dipendente a tutti gli effetti.
Tra l'altro il co.pro. deve avere una forma scritta (è questa la vera novità rispetto alle co.co.co per le quali il contratto scritto non è obbligatorio) e deve indicare:
la durata determinata o determinabile del progetto;
il contenuto del progetto o programma di lavoro (o fasi di esso);
la retribuzione (e i criteri per la sua determinazione), i tempi e le modalità del pagamento e dei rimborsi spese;
le modalità del coordinamento, anche temporale, con il datore di lavoro;
le misure di tutela della salute e sicurezza.

Da quello che dici la tua non è di sicuro una situazione in cui (ad esempio) si verificano alcuni punti delle caratteristiche che determinano un lavoratore a progetto, come ad esempio l'autonomia del prestante lavoro. Si tratta a tutti gli effetti di lavoro dipendente mascherato da co.pro., visto che il contratto a progetto al datore non costa na pippa.
Il mio consiglio NON è quello di licenziarti. Rivolgiti ad un buon avvocato del lavoro (dove abiti?), o ad un sindacato (meglio cgil).



considera che io lavoro in una società di informatica e per tot anni ho fatto il programmatore lavorando su diversi progetti/clienti, poi da circa 3 anni faccio assistenza/sviluppo, sempre per diversi progetti/clienti.
dal gennaio 2006 poi faccio in pratica solo assistenza (per un nostro applicativo, venduto a circa 50 clienti del settore logistica).
ovviamente dalle 9 alle 18.
abito in provincia di Milano e la ditta è di Milano.
purtroppo è:
1) grossa
2) "ammanicata" molto in alto

l'ipotesi licenziamento è per evitare mobbing/ritorsioni o altro: sia in caso di vittoria che di sconfitta giudiziaria, l'atmosfera dubito che sarebbe delle migliori!

lnessuno
23-05-2006, 09:08
considera che io lavoro in una società di informatica e per tot anni ho fatto il programmatore lavorando su diversi progetti/clienti, poi da circa 3 anni faccio assistenza/sviluppo, sempre per diversi progetti/clienti.
dal gennaio 2006 poi faccio in pratica solo assistenza (per un nostro applicativo, venduto a circa 50 clienti del settore logistica).
ovviamente dalle 9 alle 18.
abito in provincia di Milano e la ditta è di Milano.
purtroppo è:
1) grossa
2) "ammanicata" molto in alto

l'ipotesi licenziamento è per evitare mobbing/ritorsioni o altro: sia in caso di vittoria che di sconfitta giudiziaria, l'atmosfera dubito che sarebbe delle migliori!


se sei pronto a licenziarti non hai niente da perdere, ma aspetta a farlo solamente se non ci sono alternative (comunque il mobbing non è penale?)

comunque ripeto, cominicia ad informarti dall'ispettorato e dall'inps, cose del genere gliene capitano tutti i giorni sanno cosa fare :p

mikeshare78
23-05-2006, 09:11
Hai provato a vedere se per caso il datore di lavoro non è intenzionato ad assumerti? Non per smontarti...ma lavorando una vita come co.pro. porterai a casa si e no la pensione minima...
Guarda..secondo me la soluzione migliore è intanto quella di parlare con un serio avvocato esperto in lavoro.
In ogni caso se poi si verificheranno casi di mobbing potrai sporgere denuncia anche per quelli...
Conosco un bravo avvocato...ma qui nella mia città (Trento), essendo tu di MIlano mi sa che diventa improponibile...
Mia sorella tempo fa vinse una causa contro il suo ex datore di lavoro (che tra l'altro udite udite era un sidacato....:asd: ) assistita proprio da questo avvocato.

insane74
23-05-2006, 09:17
Hai provato a vedere se per caso il datore di lavoro non è intenzionato ad assumerti? Non per smontarti...ma lavorando una vita come co.pro. porterai a casa si e no la pensione minima...
Guarda..secondo me la soluzione migliore è intanto quella di parlare con un serio avvocato esperto in lavoro.
In ogni caso se poi si verificheranno casi di mobbing potrai sporgere denuncia anche per quelli...
Conosco un bravo avvocato...ma qui nella mia città (Trento), essendo tu di MIlano mi sa che diventa improponibile...
Mia sorella tempo fa vinse una causa contro il suo ex datore di lavoro (che tra l'altro udite udite era un sidacato....:asd: ) assistita proprio da questo avvocato.

guarda, per anni mi sono sentito dire "quest'anno non ci sono le condizioni, ma il prossimo..." e via così.
quest'ultima volta invece (contratto rinnovato a marzo) m'ha detto chiaro e tondo: "questo offre l'azienda" (e tra l'altro, allo stesso compenso da 3 anni a questa parte).
io, con già in testa l'idea di andarmene ho detto "ok" senza fare tante storie.
la mia idea sarebbe appunto quella di andarmene entro fine anno.
se poi, tramite avvocati, riesco ad avere un pò di quanto m'hanno "fregato" in questi 7 anni... tanto meglio!

mi sa che proverò a sentire qualche sindacato.
grazie cmq per le dritte! :) ;)

sanford
23-05-2006, 10:47
Ti faccio i migliori auguri, fagliela pagare più cara che puoi, nessuna pietà per chi ti sfrutta in quel modo. :mad:

rav5612
23-05-2006, 11:20
NON ti licenziare assolutamente: al massimo fa in modo che ti licenzino loro che poi un giudice gliela farà pagare....

insane74
23-05-2006, 11:33
NON ti licenziare assolutamente: al massimo fa in modo che ti licenzino loro che poi un giudice gliela farà pagare....

beh... però se faccio causa e vinco, tra l'inizio della causa e la vincita passerà (parecchio) tempo... e in che condizioni lavorerei? e una volta vinta? resterei in un posto dove sicuramente non mi tratterebbero bene?
tralasciando il mobbing, non credo che avrei un "futuro", no?

VaiLuca
23-05-2006, 16:47
Vai dall'avvocato e senti se ti assume.. :D

Saluti.

[A+R]MaVro
23-05-2006, 20:55
Vai dall'avvocato e fai condannare l'azienda a pagarti quanti ti sarebbe dovuto di integrativo rispetto al contratto di lavoro dipendente classico: stipendio ma non solo anche contributi arretrati all'Inps (con relativa megamulta per la società).

Attento però, condizio sine qua non è che tu possa dimostrare che effettivamente il rapporto di lavoro è nei fatti quello di un dipendente: orari fissi, giorni di ferie decisi dall'azienda, la non esistenza di un progetto, pagamenti dei compensi non legati a progetto ma su base fissa mensile (questo conta tanto ed è facilmente dimostrabile con la documentazione bancaria)

Tanto per darti fiducia sono venuto a conoscenza di un caso per cui un agente di commercio è stato assimilato ad un dipendente (ed in condizioni molto più difficili delle tue).