Ewigen
02-05-2006, 23:40
Cresce la tensione in Kenya: scontri etnici nel Nordest
NairobiSi fa sempre più critica la situazione nel territorio della missione di Wamba, che si trova sotto la diocesi di Maralal, nel nord est del Kenya, poco lontana dalla Transafricana che conduce in Etiopia, missione nella quale vivono i missionari di Padri della Consolata di Torino. Il territorio è funestato dagli scontri etnici che oppongono i Pokot e i Samburu (con morti e feriti di cui è impossibile quantificare il numero esatto) e che hanno reso insicura l'intera zona. È intervenuto anche l'esercito del Kenya che ha mandato gli elicotteri. Ma la situazione non sembra essere tornata nella normalità. Solo tre giorni fa il Paese si è trovato a fronteggiare l'ennesima emergenza. Piogge torrenziali hanno in parte spazzato via uno dei grandi campi profughi che si trovano sul territorio del Kenya, quello di Kakuma, nel nord ovest. A Kakuma sono ammassate, in condizioni disperate, circa 90.000 rifugiati, in gran parte provenienti dal Sudan, ma numerosi anche i somali. Le piogge hanno spazzato via almeno 250 casette tirate su con mattoni e fango; travolgendo anche gli aiuti alimentari che erano stati portati di recente nel campo.[Avvenire]
NairobiSi fa sempre più critica la situazione nel territorio della missione di Wamba, che si trova sotto la diocesi di Maralal, nel nord est del Kenya, poco lontana dalla Transafricana che conduce in Etiopia, missione nella quale vivono i missionari di Padri della Consolata di Torino. Il territorio è funestato dagli scontri etnici che oppongono i Pokot e i Samburu (con morti e feriti di cui è impossibile quantificare il numero esatto) e che hanno reso insicura l'intera zona. È intervenuto anche l'esercito del Kenya che ha mandato gli elicotteri. Ma la situazione non sembra essere tornata nella normalità. Solo tre giorni fa il Paese si è trovato a fronteggiare l'ennesima emergenza. Piogge torrenziali hanno in parte spazzato via uno dei grandi campi profughi che si trovano sul territorio del Kenya, quello di Kakuma, nel nord ovest. A Kakuma sono ammassate, in condizioni disperate, circa 90.000 rifugiati, in gran parte provenienti dal Sudan, ma numerosi anche i somali. Le piogge hanno spazzato via almeno 250 casette tirate su con mattoni e fango; travolgendo anche gli aiuti alimentari che erano stati portati di recente nel campo.[Avvenire]