drakend
02-05-2006, 13:54
Stavo leggendo questo (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1191706) thread e, in uno dei post, un utente ha segnalato l'esistenza dell'articolo di cui in oggetto e ne aveva fatto un sunto che già mi aveva lasciato sconcertato.
Sono andato a recuperarmi l'articolo integrale e guardate cosa dice:
Art. 269 Attivita' antinazionale del cittadino all'estero
Il cittadino, che, fuori del territorio dello Stato, diffonde o comunica voci o notizie false, esagerate o tendenziose sulle condizioni interne dello Stato, per modo da menomare il credito o il prestigio dello Stato all'estero, o svolge comunque un'attivita' tale da recare nocumento agli interessi nazionali, e' punito con la reclusione non inferiore a cinque anni.
Se io cittadino italiano dichiarassi, mentre sono in una vacanza in... che so... USA, in un'intervista che il governo Berlusconi ha fatto molti danni in Italia e quindi sconsiglierei di investire nel Paese rischierei almeno cinque anni?
:eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek: :eek:
Un po' di osservazioni:
1) Se sono all'estero che giurisdizione ha lo Stato italiano per punirmi di "reati" fatti fuori dal suo territorio? Al massimo il problema riguarderebbe lo Stato in cui ho compiuto il "reato".
2) Cosa cavolo vuol dire "almeno cinque anni"? Un giudice che dovrebbe decidere la mia pena su che base la decide? Va a simpatia? Mi può dare 5 anni come 30?!? :rolleyes:
3) Questo articolo (come tanti altri numericamente vicini) restringono grandemente la libertà di espressione garantita dalla Costituzione... in una maniera che ricorda molto i metodi del regime fascista. Non è incostituzionale un articolo simile? La Corte Costituzionale che fa? Dorme?
Sicuramente questo articolo è un retaggio del Regno d'Italia durante il regime fascista: questo però non cambia l'estrema gravità che articoli come questo siano tutt'ora in vigore. Il fatto che non vengano applicati QUASI mai non cambia di una virgola tutta la questione secondo me e dire che sono un retaggio antico e tante altre belle parole sono solo scuse... non è che l'Italia s'è formata ieri per cui ci vuole tempo per riformare i codici. Siamo Repubblica da 50 e passa anni e quindi di tempo per riformarli ce ne è stato in abbondanza: ho il sospetto che sono stati lasciati validi intenzionalmente, sempre pronti per essere usati contro la persona scomoda di turno.
Pannella, ed il movimento referendario in genere, invece di proporre decine di referendum insulsi (alcuni erano effettivamente validi, ma molti altri erano ridicoli) perché non si concentra sull'abrogazione di questi veri e propri MOSTRI GIURIDICI? Il referendum su articoli del codice penale è permesso fra l'altro, come detto chiaramente dall'articolo 75 della costituzione:
Art. 75.
È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
La legge determina le modalità di attuazione del referendum.
Sono andato a recuperarmi l'articolo integrale e guardate cosa dice:
Art. 269 Attivita' antinazionale del cittadino all'estero
Il cittadino, che, fuori del territorio dello Stato, diffonde o comunica voci o notizie false, esagerate o tendenziose sulle condizioni interne dello Stato, per modo da menomare il credito o il prestigio dello Stato all'estero, o svolge comunque un'attivita' tale da recare nocumento agli interessi nazionali, e' punito con la reclusione non inferiore a cinque anni.
Se io cittadino italiano dichiarassi, mentre sono in una vacanza in... che so... USA, in un'intervista che il governo Berlusconi ha fatto molti danni in Italia e quindi sconsiglierei di investire nel Paese rischierei almeno cinque anni?
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Un po' di osservazioni:
1) Se sono all'estero che giurisdizione ha lo Stato italiano per punirmi di "reati" fatti fuori dal suo territorio? Al massimo il problema riguarderebbe lo Stato in cui ho compiuto il "reato".
2) Cosa cavolo vuol dire "almeno cinque anni"? Un giudice che dovrebbe decidere la mia pena su che base la decide? Va a simpatia? Mi può dare 5 anni come 30?!? :rolleyes:
3) Questo articolo (come tanti altri numericamente vicini) restringono grandemente la libertà di espressione garantita dalla Costituzione... in una maniera che ricorda molto i metodi del regime fascista. Non è incostituzionale un articolo simile? La Corte Costituzionale che fa? Dorme?
Sicuramente questo articolo è un retaggio del Regno d'Italia durante il regime fascista: questo però non cambia l'estrema gravità che articoli come questo siano tutt'ora in vigore. Il fatto che non vengano applicati QUASI mai non cambia di una virgola tutta la questione secondo me e dire che sono un retaggio antico e tante altre belle parole sono solo scuse... non è che l'Italia s'è formata ieri per cui ci vuole tempo per riformare i codici. Siamo Repubblica da 50 e passa anni e quindi di tempo per riformarli ce ne è stato in abbondanza: ho il sospetto che sono stati lasciati validi intenzionalmente, sempre pronti per essere usati contro la persona scomoda di turno.
Pannella, ed il movimento referendario in genere, invece di proporre decine di referendum insulsi (alcuni erano effettivamente validi, ma molti altri erano ridicoli) perché non si concentra sull'abrogazione di questi veri e propri MOSTRI GIURIDICI? Il referendum su articoli del codice penale è permesso fra l'altro, come detto chiaramente dall'articolo 75 della costituzione:
Art. 75.
È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
La legge determina le modalità di attuazione del referendum.