View Full Version : [SONDAGGIO] Laureare l'esperienza: è giusto?
mark41176
25-04-2006, 16:13
Apro il songaggio senza sapere se già ce ne sia uno... quindi avvisatemi se il tema risulta già proposto....grazie!
Dopo la necessaria premessa vi pongo la domanda del titolo....
laureare l'esperienza.... è giusto o non è giusto .... nei confronti di chi ha dovuto riuniciare all'esperienza lavorativa per potersi laureare in tempi decenti?
Ovvio che la mia posizione è quella di colui che dopo essersi visto svalutare un pò la propria laurea a causa della riforma universitaria deve assistere inerme a quest'ulteriore svalutazione del proprio titolo a causa di quest'altra proposta....
Ci tengo a chiarire però che sono consapevole che l'esperienza lavorativa può essere più importante di un percorso di studi prettamente teorici, ho provato anch'io a lavorare pur sapendo che conciliare lo studio con il lavoro è difficilissimo..... mi restano 2 esami alla laurea e sono rimasto al vecchio ordinamento cercando di tenere duro a tutti questi cambiamenti ma ora comincio ad essere sfiduciato.......
..... ho grande stima e ammirazione per chi ha tanti anni di esperienza alle spalle e sicuramente ne sa più di me, già solo per questo ha tutto il mio rispetto..... però solo coloro che come me hanno dovuto seguire un percorso universitario sanno veramente cosa vuol dire dover seguire ogni giorno i corsi (come le 8 ore lavorative) e trovare il tempo di studiare per non rimanere indietro, avete idea di cosa vuol dire cercare di entrare in "sintonia" con il docente? credete che basti fare il proprio dovere studiando per affrontare con successo gli esami? le ingustizie non ci sono solo nel mondo del lavoro ma pure nello studio...... mi spiace ma non mi sembra giusto che chi non ha fatto mai questo percorso di studi possa essere insignito di una laurea (lo stesso dicasi per la lauree "ad honorem")..... anche per rispetto di chi si laurea normalmente..... già c'è troppa concorrenza nel mondo del lavoro, ovvio che sarò penalizzato in confronto ad uno che ha potuto farsi la sua esperienza lavorativa mentre io seguivo i corsi e facevo i lavori di gruppo nei laboratori.... io sarò solo un neolaureato mentre lui avrà una laurea e pure l'esperienza giusta per aver sempre lavorato!
Syd Barrett
25-04-2006, 16:49
Che intendi per laureae l'esperienza?
Che io sappiia funziona solo che se decidi di iscriverti ad un corso di laurea molto attinente alla tua professione e puoi decidere di farti riconoscere alcuni crediti formativi presentando un esposto per comprovate competenze ed esperienze, con un massimo di 120 crediti mi pare per i commercialisti con almeno 10 anni di esperienza... e che comunque poi devono dare esami per i restanti 60 crediti di triennale ed altri 180 di quinquennale...
Tra l'altro da noi (una triennale di scienze politiche) presentando gli esposti per attività lavorative ti vengono riconosciuti da 0 a 12 crediti al massimo... (un pezzo o al massimo un esame intero di meno) capirai che vantaggione, nel momento in cui tu sei circondato da diciannovenni che non hanno niente da fare a parte preparare gli esami mentre tu lavori otto ore al giorno e nel frattempo devi pensare anche a studiare... :D
Insomma, direi che l'infinitesimale vantaggio del riconoscimento di pochi crediti è quanto meno doveroso.
(poi magari parlavi di tutt'altro ed ho capito male io, in tal caso chiedo scusa se sono stordita :))
Che intendi per laureae l'esperienza?
appunto :confused:
bravoragazzo
25-04-2006, 18:41
[QUOTE=mark41176]
Ci tengo a chiarire però che sono consapevole che l'esperienza lavorativa può essere più importante di un percorso di studi prettamente teorici, QUOTE]
se studi ingegneria, e affermi ciò, ti consiglio di lasciar perdere e andartene a fare il tecnico ripara tv sotto casa. L'ingegnere deve ragionare prima in astratto e poi nella pratica... gli studi teorici sono MOLTO piu' formativi di quelli pratici. L'ingegnere PROGETTA non AGGIUSTA oppure COPIA PROGETTI DA ALTRI.
Cambia strada, sei ancora in tempo. Meglio laureare la testa che l'esperienza.
edit: ecco l'aricolo
Laurea in offerta speciale per i dipendenti del Viminale
La convenzione «miracolosa» con l'Università San Pio V fa risparmiare da 12 a 18 esami
Era dai tempi di Solforio, il personaggio di Alto Gradimento inventore del «pacco operaio, pacco del lavoratore», che non si vedevano offerte simili. Al posto del piumino termico, del set asciugamani o della mitica supposta a tre punte, ci sono ora le lauree facili. Proposte in convenzione come batterie di pentole.
Una sagra di offerte speciali: e in più ti ci metto l'esame di diritto pubblico, più l'esame di statistica e più, mi voglio rovinare, l'esame di diritto privato! Da non perdere la proposta ai dipendenti del Viminale dell'«Università San Pio V»: solo 6 esami, lisci lisci, ed eccoti dottore! Per carità: è tutto formalmente in regola. La nuova legge prevede appunto che gli atenei possano riconoscere agli aspiranti laureandi dei «crediti», maturati facendo per anni un certo lavoro, che rendono loro superflua l'imposizione di un esame. Esempio: si suppone che un impiegato della Ragioneria dello Stato da venti anni addetto a leggere i bilanci si sia fatto col tempo una infarinatura intorno a certi argomenti e ne sappia perfino di più di qualche studente che ha appena dato l'esame.
Fin qui, poche obiezioni. Alzi la mano chi oserebbe contestare un salvacondotto per una laurea agevolata in letteratura a Dario Fo, in storia del teatro a Giorgio Albertazzi o in scienze al paleontologo veneziano Giancarlo Ligabue, protagonista di decine di spedizioni per le maggiori università del mondo e autore di scoperte che oggi portano il suo nome come il Masrasector ligabuei (un creodeonte oligocenico) o l'Araripescorpius ligabuei (uno scorpione cretacico). L'innovazione ha però spalancato una porta nella quale hanno fatto irruzione un mucchio di atenei, spesso gli ultimi arrivati e i più discussi, che vanno in cerca di clienti esattamente come una compagnia assicurativa va in cerca di gente disposta a fare una polizza vita. E va da sé che (sono affari, bellezza...) la concorrenza è spietata e spinge le varie università a offrire le condizioni migliori, i prezzi più bassi, i percorsi più facili bussando di porta in porta come un tempo i rappresentanti della Folletto. L'Università telematica non statale Tel.ma, ad esempio, ha inviato ai sindacati dell'Usi/Rdb-Ricerca, la proposta di una convenzione già compilata in ogni dettaglio salvo un po' di puntini di sospensione da riempire a cura della controparte. Nessuno però, per quanto se ne sa, ha messo all'amo le esche che ha messo la «Libera Università degli studi S. Pio V», di Roma, nella convenzione firmata con il ministero degli Interni.
Nata nel 1996 con un forte «riferimento ai valori cristiani», guidata dal rettore Francesco Leoni, già docente a Chieti e a Cassino, additata da qualche malalingua come vicina all'Opus Dei e alla ciellina Compagnia delle Opere, la «S.Pio V» ha sede in via delle Sette Chiese (e ti pareva...) ed era già finita sui giornali. Prima per i nomi dei professori via via coinvolti, da Rocco Buttiglione a Salvo Andò, da don Giacomo Tantardini a Ferdinando Adornato. Poi per un convegno sui diritti umani. Convegno che, scartati i lugubri centri congressi moldavi e i cupi alberghi bulgari, venne organizzato nella caliente Avana con estensione a Varadero. E infine per le polemiche sollevate nell'ottobre 2003 da un sontuoso finanziamento: un milione e mezzo di euro l'anno corrispondente, secondo il diessino Walter Tocci che cercò inutilmente di mettersi di traverso, a dieci volte la somma media stanziata per le fondazioni private di ricerca. Così da suonare come un «regalo inspiegabile, ingiusto e offensivo per tutti gli altri». E da spingere Repubblica a bollare l'ateneo come «l'Università miracolata». Poco ma sicuro, altre polemiche scoppieranno adesso. Nella convenzione col Viminale, infatti, la «S. Pio V» offre ai dipendenti del ministero di «Area B» e con «Posizioni economiche B2 e B3» (per capirci traducendo dal burocratese: quelli che una volta si chiamavano gli impiegati di concetto) la possibilità di ottenere una laurea triennale in Scienze Politiche e Sociali facendo soltanto una manciata di esami: elementi di diritto e procedura penale, sociologia della devianza, sociologia dei processi culturali, storia delle relazioni internazionali, psicologia sociale, psicopatologia, geopolitica, pedagogia sociale, sociologia dei fenomeni politici, scienza della politica, diritto internazionale o dell'Ue e infine demografia. Totale: una dozzina di esami.
Di quelli che gli studenti considerano da sempre, a torto o a ragione, «facili». Quelli «dove si chiacchiera». Quelli dove non c'è il rischio di restare impigliati in una definizione testuale, una legge, un comma. E tutti gli altri, quelli più difficili? Abbonati. Ancora più ghiotta, però, è l'offerta agli aspiranti dottori che al Viminale hanno raggiunto grazie ai concorsi interni (più volte bocciati e sanzionati dai giudici, ma inutilmente) posizioni per le quali sulla carta sarebbe stato necessaria la laurea. Come i dirigenti prefettizi, quelli di «Area 1» e quelli di «Area C», vale a dire, molto schematicamente, i funzionari e i vecchi direttori di sezione. A loro, di esami, ne vengono abbonati 18. E che esami! Praticamente tutti, ma proprio tutti, quelli che i giuristi di lingua spagnola chiamano troncales perché costituiscono il tronco di un percorso universitario e mediamente tolgono il sonno agli studenti bravi e volonterosi inchiodandoli al tavolino per un paio di mesi l'uno: dal diritto pubblico al diritto amministrativo, da statistica a diritto privato, da economia politica a diritto costituzionale comparato. Via tutti gli incubi, avanti con gli esami-materasso: sociologia della devianza, sociologia dei processi culturali, psicologia sociale, psicopatologia, geopolitica, pedagogia sociale. Sei prove in totale: bene, bravo, brindisi, lei è dottore. Alla faccia di chi attende da anni i concorsi per occupare i posti destinati ai laureati veri. Per carità: bene così. Purché si abolisca però, come invocano le persone serie, il valore legale dei titoli di studio. E purché ai nuovi dottori venga dato in omaggio, s'intende, un set di pentole antiaderente.
Gian Antonio Stella
22 marzo 2006
Syd Barrett
25-04-2006, 19:24
Vabbè ma è una mia impressione o quello è un caso specifico di università privata che regala lauree? Il problema è quello, non in generale il riconoscere crediti con l'esperienza, cosa che - come dicevo nel primo post - in linea generale si fa in ben altro modo.
Il problema qui è un altro, ed è quello delle università che rilasciano titoli a caso... ma siamo pieni di esempi anche senza andare a scomodare i CFU ai lavoratori, come la Liuc ad esempio :D
L'unica cosa consolante è che poi le lauree prese così servono giusto a fregiarsi dell'utilissimo titolo di "dottore", certo non sono spendibili in ambito lavorativo... :)
... ma siamo pieni di esempi anche senza andare a scomodare i CFU ai lavoratori, come la Liuc ad esempio :D
:asd:
:asd:
:asd:
:asd:
Vabbè ma è una mia impressione o quello è un caso specifico di università privata che regala lauree? Il problema è quello, non in generale il riconoscere crediti con l'esperienza, cosa che - come dicevo nel primo post - in linea generale si fa in ben altro modo.
Il problema qui è un altro, ed è quello delle università che rilasciano titoli a caso... ma siamo pieni di esempi anche senza andare a scomodare i CFU ai lavoratori, come la Liuc ad esempio :D
L'unica cosa consolante è che poi le lauree prese così servono giusto a fregiarsi dell'utilissimo titolo di "dottore", certo non sono spendibili in ambito lavorativo... :)
il tuo ragionamento sarebbe giusto con il sistema universitario degli USA, ma in italia la laurea ha valore molto importante anche senza essere presa in atenei conosciuti
solo per i concorsi, le aziende conoscono la fama di certe università fasulle
Syd Barrett
25-04-2006, 20:39
il tuo ragionamento sarebbe giusto con il sistema universitario degli USA, ma in italia la laurea ha valore molto importante anche senza essere presa in atenei conosciuti
Ma guarda, io per l'azienda per cui lavoro faccio anche la selezione dei curricula, e per me una laurea ridicola è equivalente a nessuna laurea, e credo che sia questo, invece, il trend generale delle aziende italiane. Ho un'amica che lavora in una di quelle agenzie interinali che selezionano personale da spedire nelle varie ditte, e anche da loro funziona così... Una laurea ha valore di laurea se effettivamente ha dato competenza. Un pezzo di carta fa ridere a chiunque, a parte le rare eccezioni dove la laurea è posta come sbarramento, come appunto concorsi o requisiti preliminari nella selezione dei privati... :fagiano:
Ma guarda, io per l'azienda per cui lavoro faccio anche la selezione dei curricula....
o tempora o mores .... :nono:
vero, se si parla di aziende con molti dipendenti o agenzie di lavoro
ma nella piccola/media impresa, un capo che avrà assunto un centinaio di dipendenti, come fa a sapere se l'Università San Pio V da una laurea truffa (
non da questo articolo ovviamente)?
per molti lavori la layrea (e il voto) sono necessari solo per la selezione, il lavoro spesso ha poco a che fare con gli studi (o in maniera abbastanza superficiale
Syd Barrett
25-04-2006, 20:55
o tempora o mores .... :nono:
Mah, capirai, siamo BEN 13 dipendenti alla ricerca disperata del quattordicesimo che non accenna a materializzarsi... menomale che non c'è lavoro :stordita:
Non so più dove cercare.
Comunque o tempora o mores lo dico io, leggendo le candidature agghiaccianti che mi arrivano... ti credo che c'è gente che si lamenta di non esser richiamata... se neanche mette DUE RIGHE di presentazione nella mail... Niente. Mail vuota con allegato.doc con curriculum standard... no comment :D
Mah, capirai, siamo BEN 13 dipendenti alla ricerca disperata del quattordicesimo che non accenna a materializzarsi... menomale che non c'è lavoro :stordita:
Non so più dove cercare.
Comunque o tempora o mores lo dico io, leggendo le candidature agghiaccianti che mi arrivano... ti credo che c'è gente che si lamenta di non esser richiamata... se neanche mette DUE RIGHE di presentazione nella mail... Niente. Mail vuota con allegato.doc con curriculum standard... no comment :D
sì conosco i tuoi problemi a raccimolare un programmatore degno di sto nome... ma sai, ci sono molte puttane informatiche che non sanno fare un cazzo e pretendono soldi a iosa milantando professionalità inesistenti :D
ma l'ho sempre detto, on so se ti ricordi i miei litigi su html per questioni così :asd:
Syd Barrett
25-04-2006, 21:04
@Fabio: Eri troppo impegnato ad insultarmi perché potessi avere tempo di leggere se scrivessi anche cose degne d'essere lette :fagiano:
@coldd: sicuramente le agenzie di lavoro interinale o i cacciatori di teste, mentre invece riguardo alle aziende che fanno ricerca da sè penso sia più un comportamento delle microimprese, dove si stabilisce un rapporto personale tra datore e dipendente e dove si riescono a fare colloqui che accertino le competenze necessarie (ovviamente scartando comunque a priori i curricula ridicula di cui parlavo sopra, che sono gli unici che ricevo :D). Poi questa è solo una mia impressione, non è il mio campo e potrebbe essere completamente diverso in realtà :fagiano:
bravoragazzo
25-04-2006, 21:41
Beh in genere non guardano i voti, e neanche la lode per assumere. Si va a colloquio e chi sa vendersi meglio, chi è piu' bravo passa. Chi ha studiato 10 ore al giorno prendendo 110 e lode è agli occhi delle imprese ridicolo. Serve gente veloce, al di la' dei curricula e dell'università ove hai preso la laurea...
pietro84
25-04-2006, 22:47
scusa come fai a laureare un medico o un ingegnere con l'esperienza?
è ridicolo... che fai metti prima una persona a operare e poi se opera bene la laurei? :D mi sa che prima deve fare una strage...
oppure immagina di mettere a progettare un aereo, un ponte o un sistema di controllo di un missile a uno non laureato e ben preparato... non ha senso il discorso imo
Northern Antarctica
25-04-2006, 23:43
Beh in genere non guardano i voti, e neanche la lode per assumere. Si va a colloquio e chi sa vendersi meglio, chi è piu' bravo passa. Chi ha studiato 10 ore al giorno prendendo 110 e lode è agli occhi delle imprese ridicolo. Serve gente veloce, al di la' dei curricula e dell'università ove hai preso la laurea...
Non è vero, il voto dell'università viene preso in considerazione eccome.
Ovvio che anche il presentarsi in un certo modo è importante, ma il voto di laurea lo è molto di più.
Se poi non viene considerato, significa che non si tratta di un'azienda seria. Come giudicheresti un esaminatore che considera prioritaria una impressione personale derivante da un colloquio di mezz'ora a sei-sette anni di studio e ad un voto alto? Un professionista serio?
Se ti presenti con 110 e lode stai già a metà dell'opera, ed il colloquio serve praticamente solo ad avere una conferma ;)
Se ti presenti con 110 e lode stai già a metà dell'opera, ed il colloquio serve praticamente solo ad avere una conferma ;)
fantastico, sarò disoccupato a vita :doh:
ironmanu
25-04-2006, 23:49
ho capito solo parzialmente la questione...
Comunque a parte il fatto che come al solito persone diverse avranno risultati studio/lavoro diversi,io sono del parere che l'esperienza è molto importante.
Tuttavia a "parità di persona" o per la stessa persona acquisire esperienza con basi teoriche solide o senza di queste alla fine fà una bella differenza.
L'esperienza "ragionata" imho è meglio di quella alla cazzo!
Poi è il solito discorso del perito/"3 anni di professionale" con 10 anni di lavoro alle spalle contro il neolaureato che nn sa fare un cazzio.Pero' sta cosa la vorrei vedere con pari anni di esperienza e poi trarre le dovute conclusioni.
ironmanu
25-04-2006, 23:52
Non è vero, il voto dell'università viene preso in considerazione eccome.
Ovvio che anche il presentarsi in un certo modo è importante, ma il voto di laurea lo è molto di più.
Se poi non viene considerato, significa che non si tratta di un'azienda seria. Come giudicheresti un esaminatore che considera prioritaria una impressione personale derivante da un colloquio di mezz'ora a sei-sette anni di studio e ad un voto alto? Un professionista serio?
Se ti presenti con 110 e lode stai già a metà dell'opera, ed il colloquio serve praticamente solo ad avere una conferma ;)
questa considerazione è giustissima e dovuta.io però.... :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:
Comunque il voto nn è garante al 100% della prestazione lavorativa del soggetto visto che è maturato in un certo modo ed in un ambiente del tutto particolare.
Certo che rende bene l'idea che nn si ha davanti uno stupido!
Poi è il solito discorso del perito/"3 anni di professionale" con 10 anni di lavoro alle spalle contro il neolaureato che nn sa fare un cazzio.Pero' sta cosa la vorrei vedere con pari anni di esperienza e poi trarre le dovute conclusioni.
eh infatti ma che balle poi, se sto teorema avesse un riscontro pratico nessuno assumerebbe più ingegneri e i politecnici avrebbero già chiuso da un pezzo. purtroppo non è così, e dico purtroppo visto che reputo la vita universitaria parecchio scoglionante :muro: e avrei preferito imparare direttamente il mestiere. peccato che così facendo, dopo un pò, ci si scontra contro dei limiti invalicabili
ironmanu
26-04-2006, 00:01
eh infatti ma che balle poi, se sto teorema avesse un riscontro pratico nessuno assumerebbe più ingegneri e i politecnici avrebbero già chiuso da un pezzo. purtroppo non è così, e dico purtroppo visto che reputo la vita universitaria parecchio scoglionante :muro: e avrei preferito imparare direttamente il mestiere. peccato che così facendo, dopo un pò, ci si scontra contro dei limiti invalicabili
vero!
Northern Antarctica
26-04-2006, 00:01
questa considerazione è giustissima e dovuta.io però.... :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:
Comunque il voto nn è garante al 100% della prestazione lavorativa del soggetto visto che è maturato in un certo modo ed in un ambiente del tutto particolare.
Certo che rende bene l'idea che nn si ha davanti uno stupido!
Su come viene raggiunto il voto di laurea si potrebbero scrivere delle montagne di pagine.
Credo che a chiunque di noi, all'università, sia capitato talvolta di prendere un voto alto in una materia dove eravamo "traballanti" perché, guarda caso, il prof ha fatto proprio l'unica domanda che sapevamo; ed ovviamente di esser andati male su materie dove eravamo fortissimi.
Però nel bene e nel male il voto di laurea non si può ignorare. E' comunque uno dei pochi parametri a disposizione (è pur sempre un parametro: se ci hai messo 25 anni a prendere 110 e lode facendo lo studente a tempo pieno senza fare altro, assumono quello che ha preso 101 in 5 anni e per te al massimo chiamano l'ambulanza :D ).
ma a stare nel range 100 ~ 110 con 6 anni di rottura di palle accademica si può aspirare a un posto migliore del leccafrancobolli o no? :stordita:
tesi di laurea permettendo :mad:
ps: voi non sapete quando mi rode il c*lo avere bruciato un anno a elettronica prima e per analisi/fisica poi.... :muro: :muro: :muro:
Northern Antarctica
26-04-2006, 00:07
Poi è il solito discorso del perito/"3 anni di professionale" con 10 anni di lavoro alle spalle contro il neolaureato che nn sa fare un cazzio.Pero' sta cosa la vorrei vedere con pari anni di esperienza e poi trarre le dovute conclusioni.
Io l'ho vista :D
Dopo 10 anni tieni testa a chiunque, anche al perito che di anni di esperienza ce ne ha 30 e passa.
Ma non bisogna mai farsi venire complessi, da ambo i lati: si lavora insieme, ognuno ha il suo ruolo e le sue responsabilità e c'è sempre qualcosa da imparare, da ambo le parti. Il perito con esperienza che inizialmente "snobba" il neolureato, dopo un po' inizia a rispettarlo; ed il neolaureato fa inevitabilmente lo stesso. Fa parte del gioco :D
Northern Antarctica
26-04-2006, 00:13
ma a stare nel range 100 ~ 110 con 6 anni di rottura di palle accademica si può aspirare a un posto migliore del leccafrancobolli o no? :stordita:
tesi di laurea permettendo :mad:
ps: voi non sapete quando mi rode il c*lo avere bruciato un anno a elettronica prima e per analisi/fisica poi.... :muro: :muro: :muro:
Fabio, te lo dissi già, l'ostacolo potrà essere magari il primo impiego. Già se ti presenti ad un altro colloquio con due settimane di lavoro sulle spalle ti guardano in maniera diversa.
Il range ed il tempo che ci stai mettendo sono buoni, forse pure leggermente superiori alla media. Cerca di imparare bene l'inglese, adesso fanno pure parte del colloquio in lingua "originale".
ironmanu
26-04-2006, 00:20
ma a stare nel range 100 ~ 110 con 6 anni di rottura di palle accademica si può aspirare a un posto migliore del leccafrancobolli o no? :stordita:
tesi di laurea permettendo :mad:
ps: voi non sapete quando mi rode il c*lo avere bruciato un anno a elettronica prima e per analisi/fisica poi.... :muro: :muro: :muro:
beh a PD per la facoltà di ing VO mi pare che la media sia sui 7 anni o addirittura 7-1/2 con media di esami sul 24 o un pelo meno.
bravoragazzo
26-04-2006, 10:44
fabio80 da come ragioni mi sa che non verrai mai assunto da aziende. In genere prendono gente che *sa fare* non gente che *pretende* o *crede* di saper fare. Se poi il mondo accademico ti è scoglionante mi sa che hai sbagliato strada.
Insomma anche il modo di interagire col mondo esterno è importante: chi si presenta facendo il ''saccente'' oppure piangendosi addosso perché '' è colpa di berlusconi'' non farà mai nulla. Io credo che la chiave di tutto siano le REALI capacità intellettive, la velocità e la passione. Se la mettiamo sul piano del perito smanettone che ne sa piu' dell'ingegnere, questo può solo verificarsi se quest'ultimo non è portato per la materia che studia oppure lo fa senza passione.
Volendo essere fiscali possiamo dire che un buon 95% degli ingegneri non è altro che gente che studia... impara, cerca di imparare. I ragazzi BRAVI, quelli che hanno le palle, ammontano, sempre volendo essere buoni, al 5% della popolazione accademica. Ora, quel 95% degli ingegneri puoi paragonarli senz'altro a un perito smanettone portato per la materia, ma quel 5% di ingegneri che hanno le palle cubiche svilupperanno delle competenze che il perito vedrà solo col binocolo.
Come sempre LO STUDIO NON BASTA; devi essere bravo di tuo.
Ora chiediti: lo sono? Se la risposta è piu' o meno oggettivamente ''si'' allora non farti seghe mentali, se invece tale risposta è ''no'' allora potremo parlare fino a domattina, potremo rosicare su tutti, dire che l'italia fa schifo, che il mondo è corrotto ecc... in questo caso, nel caso che *non* sei bravo, l'unica cosa da fare è accettare i propri limiti senza lamentarsi sempre.
Io di gente non brava che si lamentava, che era frustrata ne ho trovata davvero tanta, anche tra i professori; poi ho trovato ragazzi bravi che non sapevano manco che fosse la frustrazione, manco che fosse il lamentarsi per il lavoro che non c'è...
Poi, chiariamoci: se tu fossi un imprenditore assumeresti un ingegnere che ha imparato cose a memoria senza un minimo di capacità di analisi (classico delle donne, anche quelle che hanno il 110 e lode spesso sono così)? Ovvero il 90% degli ingegneri? Io sinceramente preferirei a quel punto un perito con esperienza. Questa cosa è ovvia. Non vedo perché non sia giusto. I pezzi di carta servono solo per farsi fighi (ora neanche questo piu')... sarebbe davvero celestiale se la laurea certificasse che un ragazzo sia bravo.
O hai la fortuna di essere bravo di tuo, o ci metti l'anima per capire e soprattutto per imparare dai ragazzi piu' bravi oppure.... sei fregato. Tutto quì.
Scusate se sono stato prolisso. Il discorso è banale ma rende l'idea. Il pezzo di carta, ANCHE CON 110 E LODE, non abbindola piu' nessuno, forse neanche piu' i parenti piu' ignoranti che sentendo la parola cominciano ad entrare nel mondo delle favole. Si deve essere bravi.
[QUOTE=mark41176]
Ci tengo a chiarire però che sono consapevole che l'esperienza lavorativa può essere più importante di un percorso di studi prettamente teorici, QUOTE]
se studi ingegneria, e affermi ciò, ti consiglio di lasciar perdere e andartene a fare il tecnico ripara tv sotto casa. L'ingegnere deve ragionare prima in astratto e poi nella pratica... gli studi teorici sono MOLTO piu' formativi di quelli pratici. L'ingegnere PROGETTA non AGGIUSTA oppure COPIA PROGETTI DA ALTRI.
Cambia strada, sei ancora in tempo. Meglio laureare la testa che l'esperienza.
il problema è che il 70% o forse piu degli ing. oggi si ferma al "prima", partorendo progetti che rimangono astratti.
ossia si vedon di quelle vaccate :D
a volte sembran architetti. :D
la pratica è sempre piu importante. uno studio teorico fine a se stesso non ha nessuna utilità. e col tempo ti ritrovi senza lavoro.
fabio80 da come ragioni mi sa che non verrai mai assunto da aziende. In genere prendono gente che *sa fare* non gente che *pretende* o *crede* di saper fare. Se poi il mondo accademico ti è scoglionante mi sa che hai sbagliato strada.
Insomma anche il modo di interagire col mondo esterno è importante: chi si presenta facendo il ''saccente'' oppure piangendosi addosso perché '' è colpa di berlusconi'' non farà mai nulla. Io credo che la chiave di tutto siano le REALI capacità intellettive, la velocità e la passione. Se la mettiamo sul piano del perito smanettone che ne sa piu' dell'ingegnere, questo può solo verificarsi se quest'ultimo non è portato per la materia che studia oppure lo fa senza passione.
Volendo essere fiscali possiamo dire che un buon 95% degli ingegneri non è altro che gente che studia... impara, cerca di imparare. I ragazzi BRAVI, quelli che hanno le palle, ammontano, sempre volendo essere buoni, al 5% della popolazione accademica. Ora, quel 95% degli ingegneri puoi paragonarli senz'altro a un perito smanettone portato per la materia, ma quel 5% di ingegneri che hanno le palle cubiche svilupperanno delle competenze che il perito vedrà solo col binocolo.
Come sempre LO STUDIO NON BASTA; devi essere bravo di tuo.
Ora chiediti: lo sono? Se la risposta è piu' o meno oggettivamente ''si'' allora non farti seghe mentali, se invece tale risposta è ''no'' allora potremo parlare fino a domattina, potremo rosicare su tutti, dire che l'italia fa schifo, che il mondo è corrotto ecc... in questo caso, nel caso che *non* sei bravo, l'unica cosa da fare è accettare i propri limiti senza lamentarsi sempre.
Io di gente non brava che si lamentava, che era frustrata ne ho trovata davvero tanta, anche tra i professori; poi ho trovato ragazzi bravi che non sapevano manco che fosse la frustrazione, manco che fosse il lamentarsi per il lavoro che non c'è...
Poi, chiariamoci: se tu fossi un imprenditore assumeresti un ingegnere che ha imparato cose a memoria senza un minimo di capacità di analisi (classico delle donne, anche quelle che hanno il 110 e lode spesso sono così)? Ovvero il 90% degli ingegneri? Io sinceramente preferirei a quel punto un perito con esperienza. Questa cosa è ovvia. Non vedo perché non sia giusto. I pezzi di carta servono solo per farsi fighi (ora neanche questo piu')... sarebbe davvero celestiale se la laurea certificasse che un ragazzo sia bravo.
O hai la fortuna di essere bravo di tuo, o ci metti l'anima per capire e soprattutto per imparare dai ragazzi piu' bravi oppure.... sei fregato. Tutto quì.
Scusate se sono stato prolisso. Il discorso è banale ma rende l'idea. Il pezzo di carta, ANCHE CON 110 E LODE, non abbindola piu' nessuno, forse neanche piu' i parenti piu' ignoranti che sentendo la parola cominciano ad entrare nel mondo delle favole. Si deve essere bravi.
il discorso che fai te è vero, ma parliamoci chiaro. ho avuto il (dis)piacere di parlare con vari responsabili delle hr di aziende anche medio grosse e il voto di laurea conta, come prima scrematura usano quello. l'unico motivo per cui mi interessa avere un buon esito è che non posso sottrarmi a questo gioco perverso al rialzo, se così non fosse sai quanto me ne fregherebbe di un numerello che secondo me, per inciso, non certifica null'altro che hai avuto un task e lo hai portato a termine più o meno bene, non certifica nemmeno le competenze.
poi ovvio che se uno è pirla rimarrà sempre dove è stato assunto ma questo è un altro discorso e non si applica solo agli ingegneri. dubito che qualcuno alla domanda "sei bravo" ti risponda con un "no sono un pirla" quindi prima di pronunciarmi voglio vedere all'atto pratico cosa riesco a fare e dove riesco ad andare
mark41176
26-04-2006, 15:02
[QUOTE=mark41176]
Ci tengo a chiarire però che sono consapevole che l'esperienza lavorativa può essere più importante di un percorso di studi prettamente teorici, QUOTE]
se studi ingegneria, e affermi ciò, ti consiglio di lasciar perdere e andartene a fare il tecnico ripara tv sotto casa. L'ingegnere deve ragionare prima in astratto e poi nella pratica... gli studi teorici sono MOLTO piu' formativi di quelli pratici. L'ingegnere PROGETTA non AGGIUSTA oppure COPIA PROGETTI DA ALTRI.
Cambia strada, sei ancora in tempo. Meglio laureare la testa che l'esperienza.
:doh: beh non faccio più in tempo a cambiare strada... eheh... cmq a parte gli scherzi, se vedi bene ho scritto ".... l'esperienza lavorativa PUO' ESSERE più importante..." , ma soprattutto non mi sono riferito assolutamente al ruolo dell'ingegnere.... ci mancherebbe pure che io non sappia quale sia il mio ruolo e che importanza abbia avuto per me tutto lo studio teorico fatto in tutti questi anni... cmq per il resto concordo perfettamente con il tuo punto di vista, dici cose giuste che penso anch'io
mark41176
26-04-2006, 15:16
...ah dimenticavo........ vi ringrazio per aver detto la vostra ma ero interessato a sapere se ritenete giusta la possibilità di poter laureare l'esperienza..... per me così non si fa altro che deprezzare il valore della laurea nel giro di pochi anni...
P.S. Il voto e l'età di laurea sono diventate della armi a doppio taglio..... giusto lodare chi se lo merita con un'adeguata assunzione ed una profumata carriera lavorativa.... ma se sapeste (immagino di si!) quanti 30 e lode ho visto dare a persone (tante!) che non meritavano altro che calci al sedere... :tapiro:
bravoragazzo
26-04-2006, 15:41
Beh, senza presunzione o saccenze varie, posso esclamare (ad avere un megafono lo farei!) che il 99,9% delle ragazze che studiano ad ingegneria e che prendono pure voti alti dovrebbero davvero andare a coltivare i campi: hanno un metodo di studio a tratti ridicolo, imparano a memoria, sono tonte. Qualcuna brava ci sta, lo devo ammettere, finora ne ho visto solo 1.. le altre malgrado i voti alti fanno davvero piangere.
Le ragazze che escono con votazioni alte da ingegneria (il piu' delle volte perché si sono fatte il sedere quadrato sulla sedia imparando spesso a memoria) sono un esempio di come il voto di laurea (ed anche il tempo) a volte è fasullo ai fini della valutazione della capacità.
Si presenta una ragazza perfettina a colloquio col 110 e lode bello fresco e si presenta un ragazzo piu' arguto col suo 105, chi assumi? La ragazza tonta?
Non voglio essere maschilista, ma noto che quello che dico ha un ben preciso riscontro con la realtà. Senza contare il fatto che le ragazze vengono aiutate agli esami.....
Ripeto, classico esempio per dire quanto NON è il voto, NON è tempo di laurea, NON è l'ateneo in cui hai studiato che ti fa bravo (magari ti perfeziona un pò, ma non ti fa bravo); bisogna essere bravi direi in partenza. Ai colloqui questo lo vedono subito, non penso gliene importi del voto... bensì dovrebbe essere l'ateneo ad essere ''serio'' nel senso di dare il 110 e lode SOLO a chi ne ha davvero le palle... esistono 110 e lode che meriterebbero un inchino e 110 e lode sudati che non hanno piu' valore di un 105...
Il discorso della capacità delle donne in ambiti scientifici e ingegneristici meriterebbe uno spazio a parte. Ma sono il solo a notare che nella stragrande maggioranza dei casi (stavo per scrivere ''tutti'') le ragazze non sono molto brave in ambiti tecnico-scientifici?
SCUSATE PER L'OT,non volevo aprire un thread apposito per l'argomento, perchè mi sembrerebbe un pò troppo ''maschilista'', meglio nascondere certe idee.. che oggettivamente non sono troppo simpatiche, mai mi sognerei di dire a una ragazza ciò, ma mi pare che le cose stiano così.
ironmanu
26-04-2006, 21:50
...ah dimenticavo........ vi ringrazio per aver detto la vostra ma ero interessato a sapere se ritenete giusta la possibilità di poter laureare l'esperienza..... per me così non si fa altro che deprezzare il valore della laurea nel giro di pochi anni...
P.S. Il voto e l'età di laurea sono diventate della armi a doppio taglio..... giusto lodare chi se lo merita con un'adeguata assunzione ed una profumata carriera lavorativa.... ma se sapeste (immagino di si!) quanti 30 e lode ho visto dare a persone (tante!) che non meritavano altro che calci al sedere... :tapiro:
ah ok,allora ti rispondo che secondo me nn è giusta come proposta.
1° perchè la crescita legata all'esperienza ha il rovescio della medaglia che vincola necessariamente, quasi in maniera esclusiva, all'ambito/campo nella quale è stata maturata,
2° semplicemente perchè ne uscirebbe un minestrone all'italiana
3°se per lavorare basta l'esperienza che se ne fa quest'ultima della laurea???nn è gia a posto?
ma esiste una proposta in merito? spero di no
ah ok,allora ti rispondo che secondo me nn è giusta come proposta.
1° perchè la crescita legata all'esperienza ha il rovescio della medaglia che vincola necessariamente, quasi in maniera esclusiva, all'ambito/campo nella quale è stata maturata,
2° semplicemente perchè ne uscirebbe un minestrone all'italiana
già ce lo vedo l'elettricista che diventa ing elettrico honoris causa
ironmanu
26-04-2006, 21:53
Beh, senza presunzione o saccenze varie, posso esclamare (ad avere un megafono lo farei!) che il 99,9% delle ragazze che studiano ad ingegneria e che prendono pure voti alti dovrebbero davvero andare a coltivare i campi: hanno un metodo di studio a tratti ridicolo, imparano a memoria, sono tonte. Qualcuna brava ci sta, lo devo ammettere, finora ne ho visto solo 1.. le altre malgrado i voti alti fanno davvero piangere.
Le ragazze che escono con votazioni alte da ingegneria (il piu' delle volte perché si sono fatte il sedere quadrato sulla sedia imparando spesso a memoria) sono un esempio di come il voto di laurea (ed anche il tempo) a volte è fasullo ai fini della valutazione della capacità.
Si presenta una ragazza perfettina a colloquio col 110 e lode bello fresco e si presenta un ragazzo piu' arguto col suo 105, chi assumi? La ragazza tonta?
Non voglio essere maschilista, ma noto che quello che dico ha un ben preciso riscontro con la realtà. Senza contare il fatto che le ragazze vengono aiutate agli esami.....
Ripeto, classico esempio per dire quanto NON è il voto, NON è tempo di laurea, NON è l'ateneo in cui hai studiato che ti fa bravo (magari ti perfeziona un pò, ma non ti fa bravo); bisogna essere bravi direi in partenza. Ai colloqui questo lo vedono subito, non penso gliene importi del voto... bensì dovrebbe essere l'ateneo ad essere ''serio'' nel senso di dare il 110 e lode SOLO a chi ne ha davvero le palle... esistono 110 e lode che meriterebbero un inchino e 110 e lode sudati che non hanno piu' valore di un 105...
Il discorso della capacità delle donne in ambiti scientifici e ingegneristici meriterebbe uno spazio a parte. Ma sono il solo a notare che nella stragrande maggioranza dei casi (stavo per scrivere ''tutti'') le ragazze non sono molto brave in ambiti tecnico-scientifici?
SCUSATE PER L'OT,non volevo aprire un thread apposito per l'argomento, perchè mi sembrerebbe un pò troppo ''maschilista'', meglio nascondere certe idee.. che oggettivamente non sono troppo simpatiche, mai mi sognerei di dire a una ragazza ciò, ma mi pare che le cose stiano così.
nn sono molto d'accordo.
Syd Barrett
26-04-2006, 22:04
ma esiste una proposta in merito? spero di no
Esiste come dico da ieri già da tempo la possibilità di veder riconosciuti per competenze dimostrate nel settore del CdL un tot di crediti (fino a 120 se non erro), niente di più... e comunque i 120 crediti vengono dati ai commercialisti non laureati con piùdi 10 anni di lavoro serio alle spalle... per gli altri, viene riconosciuto qualche esame quando va bene, nulla di più.
mark41176
27-04-2006, 09:06
...per alcune figure professionali c'è la possibilità di prendere una laurea (compatibile con il proprio settore di competenza) facendo un minimo di esami (5 o 6).... e per esami intendo quelli del nuovo ordinamento ovviamente
Syd Barrett
27-04-2006, 11:14
...per alcune figure professionali c'è la possibilità di prendere una laurea (compatibile con il proprio settore di competenza) facendo un minimo di esami (5 o 6).... e per esami intendo quelli del nuovo ordinamento ovviamente
Appunto...
la laurea triennale sono 180 crediti
Se te ne danno 120 ne restano da fare 60, che sono un anno accademico e quindi circa sei esami.
Appunto...
la laurea triennale sono 180 crediti
Se te ne danno 120 ne restano da fare 60, che sono un anno accademico e quindi circa sei esami.
ma è praticamente un regalo :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
spero siano categorie fuffa o dove conti molto più la pratica che non il knowhow o veramente qua andiamo a bagashe... :rolleyes:
Syd Barrett
27-04-2006, 13:49
Non vorrei ripetermi, ma su Repubblica c'era scritto che vale esclusivamente nel caso che ho citato due volte, e che negli altri casi ci sono riconoscimenti modesti di CFU come quelli che danno da noi... :D
Quello che infatti mi incuriosiva sapere è se ci sono altri casi in cui è plausibile che vengano "abbonati" così tanti esami.
Non vorrei ripetermi, ma su Repubblica c'era scritto che vale esclusivamente nel caso che ho citato due volte, e che negli altri casi ci sono riconoscimenti modesti di CFU come quelli che danno da noi... :D
Quello che infatti mi incuriosiva sapere è se ci sono altri casi in cui è plausibile che vengano "abbonati" così tanti esami.
ok ma commercialisti a parte? dico, 120 crediti sono 12 esami, ossia due anni di lavoro... mica seghe
Syd Barrett
27-04-2006, 14:19
Trovato.
Decreto Legge 03/11/99, n°509:
Art 7, comma 1°: Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti [...]
Art 5, comma 7°: Le università possono riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati, le conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della norma vigente in materia, nonché altre conoscenze e abilità maturate [...]
Possono essere riconosciuti crediti formativi, certificati e attestati relativi a:
Esperienze di lavoro e professionali -Partecipazioni a stage e seminari - Iscrizione ad ordini professionali - Conoscenza delle lingue - Conoscenza dell¹informatica - Corsi di formazione - Attività culturali .
Alcuni esempi. Un Ragioniere iscritto all¹albo, può avere alla facoltà di Economia anche 120 crediti. Un Geometra iscritto all¹albo, con un ricco curriculum professionale, può avere alla facoltà di Scienze e Tecnologie Applicate anche 110 crediti. Un Promotore Finanziario iscritto all¹albo, può avere alla facoltà di Scienze Economiche anche 81 crediti.
(tra l'altro l'ho trovato sul sito del CEPU... dove ho scoperto che farsi inciampare la testa per 4 esami costa la bellezza di VENTI MILIONI :D dovrebbe essere illegale)
pietro84
27-04-2006, 14:40
ok però sono dei crediti, non danno mai l'intera laurea.
penso che 110 crediti sono un valore difficile da ottenere, e poi con quali voti? con quale media? non possono trasformarsi in laurea facilmente, ci sono cmq esami obbligatori da sostenere per laurearsi, non bastano i crediti
mark41176
27-04-2006, 18:54
la discussione l'ho proposta per cominciare a capirci meglio, non tanto perchè lo ritenessi un grande problema... per carità... più che altro per capire fino a che punto si voglia arrivare.... proprio l'altro giorno ho sentito di sfuggita alla radio una pubblicità in cui si diceva "...vuoi laureare la tua esperienza?..." da qui mi è venuta l'idea di aprire un topic in cui tutti potessero dire la propria....
cmq vi ringrazio molto per le risposte e le informazioni sempre più dettagliate che mi state dando, non ci speravo proprio... ;)
simone1980
26-05-2006, 00:37
domenica ne parlerà report su raitre.
domenica ne parlerà report su raitre.Ho già visto su raitre circa una settimana fà che i dipendenti del ministero per laurearsi in scienze politiche o giurisprudenza (non mi ricordo più quale delle due talmente è stato il mio shock!) potevano dare 6 esami invece che 20 (forse per una triennale)!!! Semplicemente S C A N D A L O S O !!!
mark41176
26-05-2006, 13:41
... nella mia città c'è gente ke si è candidata e ke sfoggia 2 o 3 lauree sui cartelloni di propaganda e so come se le sono prese quelle lauree xkè hanno dei lavori di alto livello ke come dite voi consentono loro di prendersi questi titoli con pochi moduli da fare.... e sottolineo MODULI... con tutto il rispetto parlando del nuovo ordinamento......
..........la mia incazzatura è spaventosa :ncomment: ....... dovrei dire tante di quelle parolacce a chi so io.........
........per preparare un esame (vecchio ordinamento) ho studiato per mesi interi, ho rinunciato a tantissime cose, ho seguito i corsi ogni giorno, ho dovuto affrontare professori privi di ragionevolezza ke nn ti fanno parlare all'esame se decidono ke deve andare così... professori ke ti contestano anke le cose più ovvie... professori ke ti danno per sbagliate le cose palesemente corrette....... ke ti mettono dei voti da fame ke potresti prendere anke studiando solo una settimana o non seguendo per niente i loro corsi..............
............ poi arriva uno di punto in bianco (tanto di cappello all'esperienza... per carità) ke con una manciata di mezzi esami acquista il titolo di dottore.... e poi magari se ne prende anke un'altra di laurea :muro: .........
maledico per sempre coloro ke hanno acconsentito a questa cosa ignobile....
maledico per sempre coloro ke hanno acconsentito a questa cosa ignobile....Stai tranquillo che se l'hanno consentita è solo perchè ne avevano un tornaconto loro :rolleyes:
pietro84
26-05-2006, 14:48
... nella mia città c'è gente ke si è candidata e ke sfoggia 2 o 3 lauree sui cartelloni di propaganda e so come se le sono prese quelle lauree xkè hanno dei lavori di alto livello ke come dite voi consentono loro di prendersi questi titoli con pochi moduli da fare.... e sottolineo MODULI... con tutto il rispetto parlando del nuovo ordinamento......
..........la mia incazzatura è spaventosa :ncomment: ....... dovrei dire tante di quelle parolacce a chi so io.........
........per preparare un esame (vecchio ordinamento) ho studiato per mesi interi, ho rinunciato a tantissime cose, ho seguito i corsi ogni giorno, ho dovuto affrontare professori privi di ragionevolezza ke nn ti fanno parlare all'esame se decidono ke deve andare così... professori ke ti contestano anke le cose più ovvie... professori ke ti danno per sbagliate le cose palesemente corrette....... ke ti mettono dei voti da fame ke potresti prendere anke studiando solo una settimana o non seguendo per niente i loro corsi..............
............ poi arriva uno di punto in bianco (tanto di cappello all'esperienza... per carità) ke con una manciata di mezzi esami acquista il titolo di dottore.... e poi magari se ne prende anke un'altra di laurea :muro: .........
maledico per sempre coloro ke hanno acconsentito a questa cosa ignobile....
tanto la tua laurea VO è equiparata a una laurea specialistica non a quella triennale. Inoltre per ingegneria non penso sia cosi semplice.
tanto la tua laurea VO è equiparata a una laurea specialistica non a quella triennale. Inoltre per ingegneria non penso sia cosi semplice.
in ogni caso si spuntano sempre mille euro al mese quindi tanto vale non farsi il sangue amaro
bravoragazzo
26-05-2006, 15:32
fabio80 ti ripeto che il ragazzo bravo va ben oltre i 1000 euro al mese.
il ragazzo che ha studiato invece deve accontentarsi.
c'è una bella differenza tra essere bravi e dover studiare. Paradfossalmente se hai bisogno di studiare MOLTO vuol dire che dopo puoi essere sostituito anche da un tecnico, mentre se sei bravo e veloce non avrai problemi.
Il fatto è che il ragazzo bravo è abbastanza raro... :mc:
fabio80 ti ripeto che il ragazzo bravo va ben oltre i 1000 euro al mese.
il ragazzo che ha studiato invece deve accontentarsi.
c'è una bella differenza tra essere bravi e dover studiare. Paradfossalmente se hai bisogno di studiare MOLTO vuol dire che dopo puoi essere sostituito anche da un tecnico, mentre se sei bravo e veloce non avrai problemi.
Il fatto è che il ragazzo bravo è abbastanza raro... :mc:
in un mondo perfetto forse ;)
comunque non sono affatto uno che studia molto, anzi, se contassi il tempo netto di studio praticamente ci dedico pochissimo tempo :D
peccato che sia così scazzato che poi magari dedichi intere giornate a girare attorno ai libri senza fare nemmeno un paragrafo, ma vabbè, questo perchè detesto lo studio come attività
non per nulla sto cercando una tesi in azienda :D
bravoragazzo
26-05-2006, 15:42
credimi, i piu' bravi nn hanno problemi.
lo studio nn basta.
pietro84
26-05-2006, 17:44
credimi, i piu' bravi nn hanno problemi.
lo studio nn basta.
ho capito ma nessuno va avanti nelle facoltà scientifiche senza studiare.
magari studia qualche ora in meno degli altri, ma deve cmq avere un buon metodo. chi prende tutti 30 e lode e dice di non studiare affatto credimi che è il primo dei secchioni.
ho capito ma nessuno va avanti nelle facoltà scientifiche senza studiare.
magari studia qualche ora in meno degli altri, ma deve cmq avere un buon metodo. chi prende tutti 30 e lode e dice di non studiare affatto credimi che è il primo dei secchioni.
ah sì ho presente
- hai iniziato a studiare
- [annoiato] no ho solo dato una sistemata agli appunti ma poca roba
poi a lezione fanno domande così dettagliate alla faccia della sistematica rapida, roba che potrebbero fare subito l'esame :muro: e a gente come me che realmente non ha fatto un cazzo inizia a venire l'ansia :stordita: :D
tra parentesi sarà bene che inizia a studiare per luglio, il plico appunti inizia a farsi spesso :stordita:
pietro84
26-05-2006, 17:53
ah sì ho presente
- hai iniziato a studiare
- [annoiato] no ho solo dato una sistemata agli appunti ma poca roba
poi a lezione fanno domande così dettagliate alla faccia della sistematica rapida, roba che potrebbero fare subito l'esame :muro: e a gente come me che realmente non ha fatto un cazzo inizia a venire l'ansia :stordita: :D
tra parentesi sarà bene che inizia a studiare per luglio, il plico appunti inizia a farsi spesso :stordita:
infatti :D
imo non esiste chi prende tutti 30 senza studiare.
poi c'è chi prende 30 capacendo profonfamente gli argomenti e c'è chi prende 30 perchè ha fatto 100000000 esercizi a ha imparato tutto il libro a memoria ma non ha davvero capito i concetti a fondo.
In entrambi i casi c'è bisogno di molto studio.
Northern Antarctica
26-05-2006, 18:29
infatti :D
imo non esiste chi prende tutti 30 senza studiare.
poi c'è chi prende 30 capacendo profonfamente gli argomenti e c'è chi prende 30 perchè ha fatto 100000000 esercizi a ha imparato tutto il libro a memoria ma non ha davvero capito i concetti a fondo.
In entrambi i casi c'è bisogno di molto studio.
Quoto!
Immagino però che con il nuovo ordinamento di alcune facoltà tipo ingegneria, il meccanismo ad orologeria dei "crediti" renda davvero difficile studiare le cose ed arrivare all'esame avendole capite davvero (ed era già difficile col vecchio ordinamento).
tecnologico
26-05-2006, 18:49
a enna praticamente se hai lavato le scale in qualche ufficio ti abbuonano quasi tutte le materie di economia te ne lasciano due o tre.
in tutta onestà è una vaccata che serve solo a qualche sessantenne ad andare via con una penzione piu alta. che bastardi....io sono 4 anni che mi faccio un culo cosi a economia..
Quoto!
Immagino però che con il nuovo ordinamento di alcune facoltà tipo ingegneria, il meccanismo ad orologeria dei "crediti" renda davvero difficile studiare le cose ed arrivare all'esame avendole capite davvero (ed era già difficile col vecchio ordinamento).
questo sì, anche se a essere veramente preparati sugli argomenti come intendo io ci sarebbe da far un cdl separato per ogni esame :sofico:
di contro ti obbligano a dare esami, e questo è un vantaggio visto che io stesso che ora non ho più i parziali tendo a essere più.... rilassato
bravoragazzo
26-05-2006, 21:48
beh ci sono tre casi:
studio+ capacità eccelse (mediamente il 2%)
studio + capacità buone(mediamente il 15%)
studio+ senza capacità(mediamente 80%)
nel terzo caso, non penso che alla fine un ingegnere che ha studiato senza avere un minimo di capacità, di ''saperci fare'', di velocità... possa pretendere di guadagnare + di 1000 euro al mese... nel secondo caso, ovvero gente nella media ma con un buon livello di abilità cognitiva può aspirare a qualcosa in piu'.... ma il ragazzo BRAVO (e lo studio non c'entra) per bravo intendo capace di risolvere, di ragionare sui problemi in maniera critica, capace di risolverti un grattacapo in 2 minuti... insomma un ragazzo del genere può arrivare anche a 3000€ al mese... fa gola all'azienda avere un tipo capace veloce e intuitivo...
Tralasciamo lo studio, sto parlando di abilità cognitive innate.
pietro84
26-05-2006, 23:17
Quoto!
Immagino però che con il nuovo ordinamento di alcune facoltà tipo ingegneria, il meccanismo ad orologeria dei "crediti" renda davvero difficile studiare le cose ed arrivare all'esame avendole capite davvero (ed era già difficile col vecchio ordinamento).
esatto è molto difficile. infatti ti ritrovi a dover fare 4-5 esami in 15 giorni.
L'unico modo è studiare giorno per giorno. Appena il prof spiega devi andare a casa e capire cosa ha spiegato. Se per la fine del corso non sei già preparato per l'esame è finita :muro:
mark41176
27-05-2006, 00:58
beh ci sono tre casi:
studio+ capacità eccelse (mediamente il 2%)
studio + capacità buone(mediamente il 15%)
studio+ senza capacità(mediamente 80%)
nel terzo caso, non penso che alla fine un ingegnere che ha studiato senza avere un minimo di capacità, di ''saperci fare'', di velocità... possa pretendere di guadagnare + di 1000 euro al mese... nel secondo caso, ovvero gente nella media ma con un buon livello di abilità cognitiva può aspirare a qualcosa in piu'.... ma il ragazzo BRAVO (e lo studio non c'entra) per bravo intendo capace di risolvere, di ragionare sui problemi in maniera critica, capace di risolverti un grattacapo in 2 minuti... insomma un ragazzo del genere può arrivare anche a 3000€ al mese... fa gola all'azienda avere un tipo capace veloce e intuitivo...
Tralasciamo lo studio, sto parlando di abilità cognitive innate.
qualche mio zio guadagna di più pur essendo ignorante... altro che bravura....
....... le proprie esperienze, le proprie situazioni di vita nn posso valere per tutti, nel mondo le persone veramente "brave" sono poche.... ma in fondo è meglio così... se tutti fossero ugualmente bravi che criterio di differenza ci sarebbe tra gli individui?...... anke le persone "meno brave" meritano rispetto, ti sembrerà strano ma si può imparare qualcosa anke da queste persone..... di sicuro io non sono veramente bravo... ma per esserlo nn basta nascerci o decidere fermamente di diventarci... devono coincidere tante cose nella vita e devi pregare il signore di stare sempre o più possibile in buona salute xkè in caso contrario la bravura conta poco.....
P.S. Una persona particolarmente brava per l'azienda conta quanto una "molto" raccomandata...... purtroppo è così...... ma senza fare battute, credo ke all'azienda nn importa se io sono un intelligentone o meno... interessa ke io "massimizzi" i loro introiti dandole meno problemi possibili... il "come" è relativo..... alla fine quello ke conta è il guadagno e il prestigio.... sbaglio?
questo discorso mi interessa molto... io sono anni che lavoro da ingegnere meccanico pur non essendo laureato, come dovrei fare per avere questi crediti? o dove posso avere informazioni utili?
pietro84
29-05-2006, 16:06
questo discorso mi interessa molto... io sono anni che lavoro da ingegnere meccanico pur non essendo laureato, come dovrei fare per avere questi crediti? o dove posso avere informazioni utili?
prima cosa devi individuare la materia in cui sei esperto.
che materia è?
poi devi vedere se quello che sai fare si trova nei programmi dei corsi.
se hai questi requisiti devi rivolgerti alla segreteria di una facoltà di ingegneria
prima cosa devi individuare la materia in cui sei esperto.
che materia è?
poi devi vedere se quello che sai fare si trova nei programmi dei corsi.
se hai questi requisiti devi rivolgerti alla segreteria di una facoltà di ingegneria
ma in generale tutto quello che riguarda la meccanica, alla fine progetto e costruisco delle macchine funzionanti da solo. pero' come faccio a farmi riconoscere il mio lavoro per avere questi crediti o per sapere se ho i requisiti?
pietro84
29-05-2006, 17:52
ma in generale tutto quello che riguarda la meccanica, alla fine progetto e costruisco delle macchine funzionanti da solo. pero' come faccio a farmi riconoscere il mio lavoro per avere questi crediti o per sapere se ho i requisiti?
dipende dalle materie, vedi questo link per esempio
http://143.225.250.187:800/
devi vedere il settore scientifico-disciplinare:
visto che ti occupi di costruzione di macchine allora dovrebbe essere: ING-IND/14.
ti possono dare solo i crediti della disciplina di cui ti occupi, non credo che ti danno crediti in chimica,fisica,informatica termodinamica ecc
dipende dalle materie, vedi questo link per esempio
http://143.225.250.187:800/
devi vedere il settore scientifico-disciplinare:
visto che ti occupi di costruzione di macchine allora dovrebbe essere: ING-IND/14.
ti possono dare solo i crediti della disciplina di cui ti occupi, non credo che ti danno crediti in chimica,fisica,informatica termodinamica ecc
a vedere da quel link mi mancherebbero solo le discipline del primo anno, perhc'e tutte le altre sono cose che riguardano il mio lavoro.
pietro84
30-05-2006, 00:08
a vedere da quel link mi mancherebbero solo le discipline del primo anno, perhc'e tutte le altre sono cose che riguardano il mio lavoro.
allora sei a posto, orientativamente sono quelle le materie, chiedi in segreteria della focaltà che ti interessa e ti dovrebbero dire cosa fare e se è possibile acquisire i crediti.
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