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View Full Version : Le cinque domande scomode da fare ai due contendenti


majin mixxi
22-03-2006, 20:42
Da “Oggi”
Abbiamo chiesto al giornalista e senatore di Forza Italia Paolo Guzzanti di formulare le cinque domande “cattive” che nessuno oserebbe fare a Prodi


1 - Era considerato nell'Est e a Mosca negli anni '70 un promettente intellettuale di sinistra non comunista che meritava simpatia. Poi nel 1978 venne miracolosamente a conoscere l’indirizzo del commando delle Br che teneva prigioniero Aldo Moro e anziché precipitarsi al telefono mise su una seduta spiritica, con un piattino semovente che compose non solo il nome del paese di Gradoli, ma pure quelli delle vicine Bolsena e Viterbo. Poi non andò dalla polizia ma alla Dc buttò là l'informazione, che provocò una massiccia incursione al paese di Gradoli e la fuga immediata dei brigati¬sii da via Gradoli a Roma. Vuole finalmente spiegarci questa storiaccia?

2 - Nel 1991, mentre era in corso il golpe contro Gorbaciov, intervistato dal “Corriere” spiegava che Gorbaciov era un fallimento, che il capo dei golpisti Pavlov era suo amico e che stava agendo con coerenza, che attendeva le nuove direttive economiche mentre la sua Nomisma lavorava a Mosca con l'istituto Plehanov, sezione economica del Kgb. Come spiega quel suo imbarazzante tifo per un ritorno del comunismo?

3 - Da capo del governo nel 1996 e 1997 lasciò che il Sismi occultasse e mettesse sotto chiave tutte le informazioni sugli agenti sovietici in Italia fornite dal governo britannico sulla base delle informazioni portate da Vasilij Mitrokhin e oggi lei si trova deferito per questo al Tribunale dei ministri. Come spiega che la notizia sia stata occultata alla stampa?

4 – Premiò il direttore del Sismi che aveva agito ai suoi ordini promuovendolo al comando dell’Arma dei carabinieri, cosa mai più accaduta dai tempi di De Lorenzo, per non dare troppo potere informativo a un solo uomo. Il generale Siracusa fu riconfermato nel comando malgrado avesse superato i limiti d étà: non era mai successo. Perché tanta gratitudine?

5 – Perché per due volte ha spintonato giornalisti che le facevano domande sgradite, facendo cadere malamente una collega senza nemmeno scusarsi?




TRAVAGLIO: LE 5 DOMANDE LETALI PER BERLUSCONI
Da “Oggi”
Ed ecco le cinque domande “cattive” che stenderebbero il Cavaliere. Ce le suggerisce il giornalista Marco Travaglio, autore con Peter Gomez di “Le Mille balle blu (Bur).



1 - Diversamente da quanto promesso nel Contratto con gli Italiani, le aliquote fiscali non sono state ridotte a 2 ma sono rimaste 4; le pensioni minime sono aumentate solo per un quarto degli aventi diritto, i reati non sono diminuiti ma aumentati; i nuovi cantieri non corrispondono al 40 ma al 20 percento del piano Grandi Opere; la disoccupazione non s’è dimez¬zata, è scesa solo dal 9,8 al 7,2 per cento. Nessuna delle cinque promes¬se è stata rispettata. Perché non mantiene la sesta: non ricandidarsi?

2 - Il 26 novembre 2002 il tribunale di Palermo la interrogò sulla provenienza dei 250 milioni di euro (valore di oggi) entrati nelle sue holding dal 1975 al 1983 e sull'assunzione del boss mafioso Vittorio Mangano come fattore nella villa di Arcore dal 1974 al 1976. Lei si avvalse della facoltà di non rispondere. Ma uno che non risponde a domande del genere può candidarsi alla guida del governo?

3 - Oltre a Mangano, lei ha frequentato Flavio Carboni (imputato per l'omicidio Calvi), Dell'Utri (pregiudicato per frode fiscale, condannato in primo grado per mafia), Previti e Squillante (condannati in appello per corruzione), Craxi (condannato in Cassazione a 10 anni) e Fiorani (in carcere per associazione a delinquere). Come possiamo fidarci?

4 - A Londra il governo Blair è bersagliato da opposizioni, stampa e Tv perché il marito di una sua ministra, David Mills, consulente della Fininvest, è accusato di essere stato corrotto da lei con 600 mila dollari per testimoniare il falso a Milano. Crede che lei, accusato di aver corrotto Mills, potrebbe candidarsi a premier in Inghilterra?

5 - Lei si proclama cattolico, va a messa, fa la comunione e il suo portavoce Bondi scrive ai parroci che Forza Italia è il partito vicino alla Chiesa. Come concilia tutto ciò col fatto che è divorziato, ha due famiglie e nel 1978 si affiliato alla loggia massonica P2 con la tessera n. 1816?

majin mixxi
22-03-2006, 20:43
speriamo non ci sia un thread ufficiale anche per questo

GianoM
22-03-2006, 20:47
Che bello sarebbe che Berlusconi e Prodi si iscrivessero sul forum. Adesso mando una mail a Fassino, quasi quasi :D

LittleLux
22-03-2006, 21:34
Sono ben più letali, ed intelligenti, quelle poste da travaglio, che non quelle poste da guzzanti.

YellowT
22-03-2006, 21:57
Sono ben più letali, ed intelligenti, quelle poste da travaglio, che non quelle poste da guzzanti.

già quoto...

marco24
22-03-2006, 21:59
Questa è la gente che siamo costretti ad andare a votare a scatola chiusa senza diritto di replica.

E poi mi devo sentire un coglione se decido di non andare a votare.

Per favore!

YellowT
22-03-2006, 22:03
Questa è la gente che siamo costretti ad andare a votare a scatola chiusa senza diritto di replica.

E poi mi devo sentire un coglione se decido di non andare a votare.

Per favore!

A votare si deve andare. Piuttosto si fa scheda bianca o si votano altri partiti.

elect
22-03-2006, 22:03
Sono ben più letali, ed intelligenti, quelle poste da travaglio, che non quelle poste da guzzanti.


Meglio nn domandargliele, potrebbe sentirsi rispondere ""Tu non ti puoi permettere, tu sei un coglione!"..

teddyfreek79
22-03-2006, 22:19
Meglio nn domandargliele, potrebbe sentirsi rispondere ""Tu non ti puoi permettere, tu sei un coglione!"..

"Me ne vado, me na vado, e questo resterà una macchia nella sua carriera giornalistica!"

elect
22-03-2006, 22:22
"Me ne vado, me na vado, e questo resterà una macchia nella sua carriera giornalistica!"


"Nn lo può fare, ritiri quanto ha detto"

<Straker>
22-03-2006, 22:24
"Me ne vado, me na vado, e questo resterà una macchia nella sua carriera giornalistica!"

"Basta, non gioco piu'! Cattiva!!"

:asd:

Lucio Virzì
22-03-2006, 23:13
"Mi alzo e me ne vado!"

elect
22-03-2006, 23:14
"E poi dite che la Rai è controllata da me!"

majin mixxi
22-03-2006, 23:15
vabbè state ribaltando completamente la realtà

Lorekon
22-03-2006, 23:20
...CHE SPHUDHORATHEZZA!









le H son oper rendere la pronuncia sbuffata :D

elect
22-03-2006, 23:21
Nn so voi ma io sto ridendo da 5minuti... :D

Mailandre
22-03-2006, 23:42
Guzzanti mi ha "gelato" con le sue domande,... !!
Ma l'avete scongelato ,....o è ancora in Siberia con Mitrokhin !!??? :D
ciao

P.s. bella la gag a "cascata" delle "frasi famose" :D :D :D

Cfranco
22-03-2006, 23:47
Francamente le domande di Guzzanti sono veramente deludenti , é questo il meglio che Berlusconi può schierare ?

Dark Jack
23-03-2006, 00:05
"Mi alzo e me ne vado!"

Ma saranno stracazzi miei? :confused:



Giusto per ricordartelo, l'argomento del thread è il sondaggio, non me.
E se mi conoscessi anche solo un pochino, sapresti che neppure se mi chiamasse Paolo Corsini e me lo chiedesse per favore :asd: accetterei di moderare qualsivoglia sezione di questo forum.
Sono solo un utente, ho aperto questa discussione e ci tengo a che non degeneri, quindi, se pensi di avere altre considerazioni personali, e del tutto esogene al thread, sei pregato di farle in privato, altrimenti, da questo momento non ti leggerò più.

Grazie :)

LuVi
.

teddyfreek79
23-03-2006, 08:27
Nn so voi ma io sto ridendo da 5minuti... :D

Idem :D :D :D

adalpina
23-03-2006, 09:19
Francamente le domande di Guzzanti sono veramente deludenti , é questo il meglio che Berlusconi può schierare ?

E' il meglio del losco che sono riusciti a trovare nel passato di Prodi. Certo, confrontandolo con quello di B., il passato di Prodi sembra quello di un educanda; è per questo che le domande sembrano meno pungenti.

Mi rammarico del fatto che in politica non ci sia nessuno che sia completamente pulito; il mio modesto parere è che la politica, a lungo andare, disgusti le brave persone.
Se anche ci fosse qualche nome nuovo e onesto che si candidasse, dubito che potrebbe resistere per molto alla marciume che pervade l'ambiente politico, e se per caso dovesse tenere duro e resistere per qualche anno, verrebbe inevitabilmente corrotto da questo marciume.

Quello che mi deprime veramente è che siamo costretti a votare il meno peggio.

mmmmhhh, ho un brutto brutto presentimento per queste elezioni. :cry:

verloc
23-03-2006, 09:20
"Mi alzo e me ne vado!"

Pardon:

"Mi alzo e se ne vado" :rotfl:

flisi71
23-03-2006, 09:24
Francamente le domande di Guzzanti sono veramente deludenti , é questo il meglio che Berlusconi può schierare ?
Dalle mie parti c'è il detto:

"la mosca da il calcio che può"

quindi cosa ti aspettavi da Guzzanti?


Ciao

Federico

LightIntoDarkness
23-03-2006, 10:27
...sarebbe il primo passo per ricominciare da zero, abbandonare la politica e tornare alla Politica.
Sono (siamo) stanchi di queste persone, a 360°.

bluelake
23-03-2006, 10:48
manca:

6 - chi sarà il nuovo moderatore di Politica?










:fagiano:

Lucio Virzì
23-03-2006, 11:17
manca:

6 - chi sarà il nuovo moderatore di Politica?


:fagiano:

Dici che riuscirà ad imporre un nome? Dopo la RAI vuole conquistare anche HWU? :muro: :sofico:

LuVi

Cfranco
23-03-2006, 11:31
Dalle mie parti c'è il detto:

"la mosca da il calcio che può"

quindi cosa ti aspettavi da Guzzanti?


Ciao

Federico
Mah
Secondo me le domande più scomode si potrebbero fare chiedendogli come mai fu defenestrato da D' Alema nel suo governo precedente , o chiedendogli una posizione chiara su alcuni argomenti ( TAV , PACS ... ) che vedono opinioni diametralmente opposte tra alcune forze della sua coalizione ...
Invece si va a rivangare il fango sovietico , oltretutto portando fatti per niente consistenti .

ALBIZZIE
23-03-2006, 11:40
ridete, ridete...


ma chi è l'editore di "OGGI"?
e chi sono i figli di quel Guzzanti?
e di che colore è la barba di quel "Guzzanti"?

prio
23-03-2006, 11:58
2 - Nel 1991, mentre era in corso il golpe contro Gorbaciov, intervistato dal “Corriere” spiegava che Gorbaciov era un fallimento, che il capo dei golpisti Pavlov era suo amico e che stava agendo con coerenza, che attendeva le nuove direttive economiche mentre la sua Nomisma lavorava a Mosca con l'istituto Plehanov, sezione economica del Kgb. Come spiega quel suo imbarazzante tifo per un ritorno del comunismo?


L'intervista cui fa riferimento Guzzanti:

L’ex presidente dell’IRI e oggi tra l’altro consulente dei sovietici
Prodi: “In pericolo non solo le commesse ma la svolta verso l’economia di mercato”.
Massimo Gaggi, 20 agosto 2001, Corriere della Sera

“Non mi pare il caso di aspettarsi una sollevazione popolare a favore di Gorbaciov. E’ il più grande personaggio comparso sulla scena mondiale negli ultimi dieci anni, uno straordinario innovatore, ma all’interno la situazione economica si era troppo deteriorata mentre il quadro politico era estremamente frammentato. Il popolo non è con lui. A noi occidentali spesso in missione a Mosca la gente diceva: “lo stimate solo voi”. E secondo i nostri analisti nemmeno Boris Eltsin, che è assai più popolare, dispone di una rete capace di promuovere una sollevazione”. Romano Prodi è asserragliato con i suoi collaboratori nella sede bolognese di Nomisma, il suo Centro Studi di Politiche Industriali, che, dopo che il “professore” ha lasciato la presidenza dell’IRI, ha cominciato a svolgere un ruolo più direttamente operativo diventando tra l’altro consulente del governo sovietico e promotore di una scuola di formazione per i manager dell’URSS. “Il telex che abbiamo avuto stamattina dal nostro istituto parla chiaro – racconta Prodi – l’anno accademico, la cui inaugurazione era prevista proprio per oggi, è regolarmente iniziato”.
Ma la svolta repentina, il voltafaccia del primo ministro Pavlov non produrranno reazioni in un sistema non più gestito in modo centralistico?
“Conosco bene Pavlov. E’ un tecnocrate da anni in dissidio con Gorbaciov. Un dissidio non mascherato. Direi che per certi versi quella che ha fatto in queste ore è una scelta coerente. Mi aspetto entro pochi giorni passi decisivi per quanto riguarda la gestione dell’economia. Bisognerà vedere come riusciranno a conciliare una impostazione interna che non sarà certo progressista con la probabile conferma della linea di apertura fin qui seguita a livello internazionale”.
La Germania, ma anche l’Italia, sono molto esposte nei confronti dell’URSS. I crediti garantiti dalla SACE ammontano a 6 mila miliardi, mentre i maggiori gruppi industriali sono massicciamente impegnati nei settori principali: automobile, energia, agricoltura, centrali elettriche, trasporti pubblici. Il crollo delle Borse, più accentuato proprio a Milano e Francoforte, rispecchia il panico dei mercati per il possibile venir meno degli affari negoziati negli ultimi anni?
“Da almeno un anno l’Unione Sovietica vive una condizione di paralisi decisionale pressoché totale. Il colpo di stato non farà quindi fallire molti affari semplicemente perché di progetti pronti a partire ce ne sono ben pochi”. Da tempo, racconta ancora Prodi, gli uomini d’affari occidentali non riescono a trovare la chiave del puzzle russo. “Mancano gli interlocutori per firmare gli accorsi. Di recente al conflitto tra governo federale e singole repubbliche si sono aggiunte anche città e province che vogliono diventare soggetti autonomi. Una situazione caotica. Insomma le ragioni del crollo delle Borse mondiali non vanno cercate in una interruzione del flusso decisionale in URSS, che non c’è”.
Piuttosto la svolta interrompe un pezzo di cambiamento del mondo, un’esperienza che va dalla liquidazione di Yalta allo spostamento del confine Est-Ovest sempre più a Oriente. Questo è il vero blocco potenzialmente minaccioso nel lungo periodo: qui si giustifica la reazione dei mercati”.
Vista la paralisi di questi ultimi mesi, i nuovi governanti dovranno cercare di recuperare strumenti di governo anche dell’economia. Ma dopo quello che è successo in URSS negli anni della perestrojka, ancora ipotizzabile un ritorno al vecchio sistema del centralismo burocratico, che garantiva un certo controllo della macchina produttiva?
L’opinione dell’economista cattolico è che “a questo punto tutto è possibile, anche un ritorno al vecchio centralismo”.
Quanto alla possibilità che gli Stati Uniti approfittino dell’improvviso rafforzamento del dollaro per stimolare l’economia con un nuovo calo del costo del denaro, già molto ridotto nei mesi scorsi, Prodi è molto prudente: “ l’impennata del dollaro è un fenomeno tipico di ogni crisi internazionale con corsa verso i beni di rifugio.Ma credo sia un fenomeno temporaneo. Non dovrebbero esserci margini per un’altra operazione di lungo periodo sui tassi”.
E il Marco tedesco, che ha perso terreno nonostante l’aumento del tasso di sconto deciso alla fine della scorsa settimana?
La Germania, dice l’ex presidente dell’IRI, è certamente il paese più penalizzato visto che la sua ritrovata centralità in Europa, la sua nuova forza, erano legate proprio al rapporto con Gorbaciov. E’ quindi comprensibile che la situazione più difficile sia quella della Borsa di Francoforte.
Rimane il fatto che la reazione dei mercati alle notizie di Mosca è stat più forte di quella verificatasi con la crisi del Golfo: ma anche questo si spiega “perché la destituzione di Gorbaciov tira in ballo tutti i nuovi equilibri, compresi quelli del Medio Oriente dove le prospettive della conferenza di pace si fanno all’improvviso difficilissime”.

bluelake
23-03-2006, 12:32
Dici che riuscirà ad imporre un nome? Dopo la RAI vuole conquistare anche HWU? :muro: :sofico:
io Bondi ce lo vedrei bene, è la volta che dopo due giorni tira una di quelle bestemmie da far venir giù i campanili :D