indelebile
11-02-2006, 21:22
copio incollo da un blog, tra parentesi sono daccordo con il titolo :sofico:
A un lettore che segnalava come, a causa della legge che favorisce l'aborto, in Italia muoiono ogni anno 130.000 bambini, il settimanale Famiglia Cristiana ha ambiguamente risposto: "non è la legge che uccide, ma sono le persone... la legge non ha reso innocente l'aborto" (n° 5 del 29-1-06, pag. 9).
Per ogni persona che agisca in base a una coscienza etica, è un dovere rendere difficile l'uccisione di un essere umano. Tale dovere, per un cattolico, diviene però un obbligo morale: egli deve agire in modo che le leggi dello Stato siano il più possibile a misura d'uomo e secondo il piano di Dio (si veda: Congregazione per la Dottrina della Fede, Nota sull'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, n° 4, dove la lotta alla legislazione abortista è al primo posto delle "esigenze etiche irrinunciabili").
Tuttavia, l'ambiguità del settimanale "cristiano" induce a pensare ad una vera malizia a causa del fatto che proprio in queste settimane hanno corso - finalmente! - alcune iniziative del Governo che mirano a verificare se quanto la legge abortista dispone come "prevenzione" sia stato applicato.
La gravità della presa di posizione del periodico gestito dai Paolini è ulteriormente accresciuta dalla sua enorme diffusione (900.000 copie settimanali di cui 300.000 abbonamenti) e dalla sua capillare presenza nelle chiese, famiglie e persone sensibili.
Nonostante il "commissariamento" voluto dalla Conferenza Episcopale nel 1997, e l'allontanamento (voluto dal Vaticano) nel 1998 dell'allora Direttore, il settimanale più diffuso d'Italia continua a far dipendere le scelte religiose ed etiche dalle simpatie partitiche della sua redazione.
Invitiamo tutti gli italiani - laici o credenti - a sottoporre al vescovo della propria zona il "problema Famiglia Cristiana. Identica domanda può essere rivolta - di persona - al proprio parroco.
Il testo della tua e-mail giungera' al tuo vescovo. E' controproducente inviarlo a tutti i vescovi d'Italia: non farlo.
Non dimenticare di firmare il testo, di indicare la tua parrocchia e di aggiungere il numero del documento di riconoscimento per dare maggiore peso alla tua supplica.
ecco la colpa
http://www.fattisentire.net/images/FanghigliaGrisdiana1.jpg
A un lettore che segnalava come, a causa della legge che favorisce l'aborto, in Italia muoiono ogni anno 130.000 bambini, il settimanale Famiglia Cristiana ha ambiguamente risposto: "non è la legge che uccide, ma sono le persone... la legge non ha reso innocente l'aborto" (n° 5 del 29-1-06, pag. 9).
Per ogni persona che agisca in base a una coscienza etica, è un dovere rendere difficile l'uccisione di un essere umano. Tale dovere, per un cattolico, diviene però un obbligo morale: egli deve agire in modo che le leggi dello Stato siano il più possibile a misura d'uomo e secondo il piano di Dio (si veda: Congregazione per la Dottrina della Fede, Nota sull'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, n° 4, dove la lotta alla legislazione abortista è al primo posto delle "esigenze etiche irrinunciabili").
Tuttavia, l'ambiguità del settimanale "cristiano" induce a pensare ad una vera malizia a causa del fatto che proprio in queste settimane hanno corso - finalmente! - alcune iniziative del Governo che mirano a verificare se quanto la legge abortista dispone come "prevenzione" sia stato applicato.
La gravità della presa di posizione del periodico gestito dai Paolini è ulteriormente accresciuta dalla sua enorme diffusione (900.000 copie settimanali di cui 300.000 abbonamenti) e dalla sua capillare presenza nelle chiese, famiglie e persone sensibili.
Nonostante il "commissariamento" voluto dalla Conferenza Episcopale nel 1997, e l'allontanamento (voluto dal Vaticano) nel 1998 dell'allora Direttore, il settimanale più diffuso d'Italia continua a far dipendere le scelte religiose ed etiche dalle simpatie partitiche della sua redazione.
Invitiamo tutti gli italiani - laici o credenti - a sottoporre al vescovo della propria zona il "problema Famiglia Cristiana. Identica domanda può essere rivolta - di persona - al proprio parroco.
Il testo della tua e-mail giungera' al tuo vescovo. E' controproducente inviarlo a tutti i vescovi d'Italia: non farlo.
Non dimenticare di firmare il testo, di indicare la tua parrocchia e di aggiungere il numero del documento di riconoscimento per dare maggiore peso alla tua supplica.
ecco la colpa
http://www.fattisentire.net/images/FanghigliaGrisdiana1.jpg