maxsona
10-02-2006, 17:06
TORINO 2006, SICUREZZA AEREA: ANCHE IL CACCIA EUROPEO EUROFIGHTER VERRA' IMPIEGATO PER LA DIFESA AEREA DEI GIOCHI
Oggi è stata effettuata la prima esercitazione congiunta tra velivoli svizzeri ed italiani per la sicurezza aerea
Dopo il debutto nel servizio di sorveglianza dello spazio aereo avvenuto lo scorso il 16 dicembre del 2005, il nuovo velivolo caccia europeo segna un altro primato: anche i velivoli Eurofighter dell'Aeronautica Militare, a similitudine dell'impiego già previsto per i velivoli F-16, assicureranno il monitoraggio e la difesa dello spazio aereo di Torino in occasione dei giochi olimpici invernali.
L'Eurofighter è un sistema d'arma, infatti, già operativo ed integrato nel dispositivo della difesa aerea italiana che opera dall'aeroporto militare di Grosseto sede del 4° Stormo.
Sostituto degli F-104ASA-M, l'Eurofighter è un caccia da superiorità aerea con corsa di atterraggio e decollo, in configurazione di combattimento, di circa 700 metri. Nel ruolo primario di difesa aerea ha caratteristiche di accelerazione e salita molto spiccate (12.000 metri di quota in meno di tre minuti); supersonico a tutte le quote, ha una velocità orizzontale massima di 2 Mach. È dotato di capacità di rifornimento in volo. Dotato di un radar e di armamento di nuova generazione, l'Eurofighter dispone di un'avionica molto sofisticata comprendente, tra l'altro, schermi multifunzione a colori, casco con display sul visore, sensore passivo di ricerca all'infrarosso e comandi vocali per particolari funzioni. Tali dotazioni gli consentono una elevata rapidità/autonomia nel lancio della missione, monitoraggio continuo e integrato delle funzionalità dei sistemi di bordo, operatività ognitempo (in tutte le condizioni meteorologiche) e missioni di lunga durata, affidabilità doppia rispetto agli attuali velivoli.
I sistemi avionici integrati (sensor fusion) forniscono al pilota in tempo reale informazioni sulla situazione operativa, consentono di ingaggiare obiettivi multipli oltre l'orizzonte ottico, con riconoscimento e "prioritarizzazione" della minaccia.
Sarà proprio L'Aeronautica Militare ad impiegare, prima al mondo, il velivolo Eurofighter in una situazione reale ed operativa come quella della sicurezza dei cieli durante i giochi olimpici. Gli Eurofighter italiani saranno, quindi, inseriti nell'ambito del dispositivo già collaudato nel corso degli anni ed in occasione di eventi rilevante portata (Vertice G8 di Genova, Summit NATO-Russia di Pratica di Mare, Funerali del papa Giovanni Paolo II ed intronizzazione del papa Benedetto XVI).
Saranno impiegati, quindi, velivoli caccia Eurofigher ed F-16, velivoli MB-339CD ed elicotteri HH3F del 15° Stormo Combat SAR per le operazioni di intercettazione di "slow movers" ossia velivoli lenti e di piccole dimensioni in grado di arrecare potenziali minacce.
L'operazione sarà supportata anche dalla NATO con l'impiego di due velivoli AWACS per il controllo dello spazio aereo. Due velivoli dalla NATO, con radar a bordo e controllo dei velivoli impiegati, assisteranno il Comando Operativo Interforze per aumentare la sorveglianza in volo, fornendo un'addizionale copertura radar e facilitando le comunicazioni. I velivoli provengono da Waddington (UK) e per questa missione opereranno da Aviano. (vedi link: http://www.nato.int/shape/news/2006/02/060208a.htm)
Le operazioni saranno condotte dal Comando Operativo delle Forze aeree di Poggio Renatico (FE) che si avvarrà anche di un sistema mobile composto da un centro di comando e controllo con relativo radar 3D "MATRA" per la scoperta di "target" alle basse/bassissime quote.
Inoltre sarà disponibile e pronto al decollo dall'aeroporto militare di Pisa, con minimo di preavviso 24 ore su 24, un velivolo C130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa in configurazione MEDEVAC (trasporto sanitario d'urgenza).
Le restrizioni al traffico aereo
L'Aeronautica Militare concorre, quindi, in prima linea per garantire la sicurezza e il successo della manifestazione. Un fatto di primaria importanza per Torino, il Piemonte e l'Italia. Il successo delle operazioni richiede, però, la collaborazione e la comprensione da parte dei cittadini sempre per il bene della comunità. Potrebbero esserci, infatti, delle restrizioni subite in modo particolare dal traffico aereo commerciale e civile. Le misure che verranno prese serviranno a garantire l'efficacia del sistema di sorveglianza. Nel dettaglio, per l'occasione, è stato emesso un apposito "notam" (avviso per la navigazione area) nel quale sono specificati i vincoli e le limitazioni imposte al traffico aereo commerciale.
Nello specifico saranno istituite:
1) una zona di "identificazione": cilindro di 50 miglia nautiche di raggio (circa 90 chilometri) al centro della città, dal suolo fino a livello illimitato, con identificazione obbligatoria per tutto il traffico avente direzione verso la zona "ristretta", successivamente definita.
2) Una zona "ristretta": formata da un ellissoide comprendente le tre aree di gara e la città di Torino in cui è interdetto tutto il traffico VFR (condotto a "vista" - traffico non sottoposto all'obbligo del controllo radar da terra), dal suolo fino a circa 6,5 chilometri di altezza, esclusi gli aeromobili di stato/di emergenza e sanitari.
3) Zona "vietata": (NO FLY ZONE) area di raggio di 5 miglia nautiche (circa 9 chilometri) dal centro della città, dal suolo fino a circa 8,3 chilometri di altezza, in cui sarà interdetto tutto il traffico aereo, escluso gli aeromobili di stato/di emergenza e sanitari.
4) Chiusura di aeroporti e di tutte le aviosuperfici all'interno della zona ristretta.
5) Aeroporto di Torino Caselle chiuso al traffico dalle ore 18.45 alle 23.15 nei soli giorni 10 e 26 febbraio 2006. Sempre aperto in tali periodi per i soli voli di stato, voli di emergenza e sanitari e voli specificatamente autorizzati dal Prefetto di Torino.
Pienamente operativo da ieri, infine, l'accordo tra Italia e Svizzera nel settore della difesa aerea
Oggi è stata effettuata la prima esercitazione congiunta tra velivoli svizzeri ed italiani sotto il comando e controllo del Comando operativo delle forze aeree di Poggio Renatico. L'accordo era stato firmato dal capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, generale Leonardo Tricarico, e dall'ambasciatore elvetico a Roma, Bruno Spinner. Un progetto di cooperazione per il controllo degli spazi aerei che non si limiterà al periodo delle Olimpiadi ma sarà "a tempo indeterminato". In quella occasione, l'ambasciatore Spinner, ha sottolineato che la Svizzera ''e' e rimarra' un paese neutrale, ma non esistono frontiere di fronte al pericolo terroristico. Siamo contenti di poter lavorare insieme all'Aeronautica militare e, inseriti pienamente nello spirito olimpico, vogliamo che non ci siano eventi che interferiscano sui Giochi''.
:)
Oggi è stata effettuata la prima esercitazione congiunta tra velivoli svizzeri ed italiani per la sicurezza aerea
Dopo il debutto nel servizio di sorveglianza dello spazio aereo avvenuto lo scorso il 16 dicembre del 2005, il nuovo velivolo caccia europeo segna un altro primato: anche i velivoli Eurofighter dell'Aeronautica Militare, a similitudine dell'impiego già previsto per i velivoli F-16, assicureranno il monitoraggio e la difesa dello spazio aereo di Torino in occasione dei giochi olimpici invernali.
L'Eurofighter è un sistema d'arma, infatti, già operativo ed integrato nel dispositivo della difesa aerea italiana che opera dall'aeroporto militare di Grosseto sede del 4° Stormo.
Sostituto degli F-104ASA-M, l'Eurofighter è un caccia da superiorità aerea con corsa di atterraggio e decollo, in configurazione di combattimento, di circa 700 metri. Nel ruolo primario di difesa aerea ha caratteristiche di accelerazione e salita molto spiccate (12.000 metri di quota in meno di tre minuti); supersonico a tutte le quote, ha una velocità orizzontale massima di 2 Mach. È dotato di capacità di rifornimento in volo. Dotato di un radar e di armamento di nuova generazione, l'Eurofighter dispone di un'avionica molto sofisticata comprendente, tra l'altro, schermi multifunzione a colori, casco con display sul visore, sensore passivo di ricerca all'infrarosso e comandi vocali per particolari funzioni. Tali dotazioni gli consentono una elevata rapidità/autonomia nel lancio della missione, monitoraggio continuo e integrato delle funzionalità dei sistemi di bordo, operatività ognitempo (in tutte le condizioni meteorologiche) e missioni di lunga durata, affidabilità doppia rispetto agli attuali velivoli.
I sistemi avionici integrati (sensor fusion) forniscono al pilota in tempo reale informazioni sulla situazione operativa, consentono di ingaggiare obiettivi multipli oltre l'orizzonte ottico, con riconoscimento e "prioritarizzazione" della minaccia.
Sarà proprio L'Aeronautica Militare ad impiegare, prima al mondo, il velivolo Eurofighter in una situazione reale ed operativa come quella della sicurezza dei cieli durante i giochi olimpici. Gli Eurofighter italiani saranno, quindi, inseriti nell'ambito del dispositivo già collaudato nel corso degli anni ed in occasione di eventi rilevante portata (Vertice G8 di Genova, Summit NATO-Russia di Pratica di Mare, Funerali del papa Giovanni Paolo II ed intronizzazione del papa Benedetto XVI).
Saranno impiegati, quindi, velivoli caccia Eurofigher ed F-16, velivoli MB-339CD ed elicotteri HH3F del 15° Stormo Combat SAR per le operazioni di intercettazione di "slow movers" ossia velivoli lenti e di piccole dimensioni in grado di arrecare potenziali minacce.
L'operazione sarà supportata anche dalla NATO con l'impiego di due velivoli AWACS per il controllo dello spazio aereo. Due velivoli dalla NATO, con radar a bordo e controllo dei velivoli impiegati, assisteranno il Comando Operativo Interforze per aumentare la sorveglianza in volo, fornendo un'addizionale copertura radar e facilitando le comunicazioni. I velivoli provengono da Waddington (UK) e per questa missione opereranno da Aviano. (vedi link: http://www.nato.int/shape/news/2006/02/060208a.htm)
Le operazioni saranno condotte dal Comando Operativo delle Forze aeree di Poggio Renatico (FE) che si avvarrà anche di un sistema mobile composto da un centro di comando e controllo con relativo radar 3D "MATRA" per la scoperta di "target" alle basse/bassissime quote.
Inoltre sarà disponibile e pronto al decollo dall'aeroporto militare di Pisa, con minimo di preavviso 24 ore su 24, un velivolo C130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa in configurazione MEDEVAC (trasporto sanitario d'urgenza).
Le restrizioni al traffico aereo
L'Aeronautica Militare concorre, quindi, in prima linea per garantire la sicurezza e il successo della manifestazione. Un fatto di primaria importanza per Torino, il Piemonte e l'Italia. Il successo delle operazioni richiede, però, la collaborazione e la comprensione da parte dei cittadini sempre per il bene della comunità. Potrebbero esserci, infatti, delle restrizioni subite in modo particolare dal traffico aereo commerciale e civile. Le misure che verranno prese serviranno a garantire l'efficacia del sistema di sorveglianza. Nel dettaglio, per l'occasione, è stato emesso un apposito "notam" (avviso per la navigazione area) nel quale sono specificati i vincoli e le limitazioni imposte al traffico aereo commerciale.
Nello specifico saranno istituite:
1) una zona di "identificazione": cilindro di 50 miglia nautiche di raggio (circa 90 chilometri) al centro della città, dal suolo fino a livello illimitato, con identificazione obbligatoria per tutto il traffico avente direzione verso la zona "ristretta", successivamente definita.
2) Una zona "ristretta": formata da un ellissoide comprendente le tre aree di gara e la città di Torino in cui è interdetto tutto il traffico VFR (condotto a "vista" - traffico non sottoposto all'obbligo del controllo radar da terra), dal suolo fino a circa 6,5 chilometri di altezza, esclusi gli aeromobili di stato/di emergenza e sanitari.
3) Zona "vietata": (NO FLY ZONE) area di raggio di 5 miglia nautiche (circa 9 chilometri) dal centro della città, dal suolo fino a circa 8,3 chilometri di altezza, in cui sarà interdetto tutto il traffico aereo, escluso gli aeromobili di stato/di emergenza e sanitari.
4) Chiusura di aeroporti e di tutte le aviosuperfici all'interno della zona ristretta.
5) Aeroporto di Torino Caselle chiuso al traffico dalle ore 18.45 alle 23.15 nei soli giorni 10 e 26 febbraio 2006. Sempre aperto in tali periodi per i soli voli di stato, voli di emergenza e sanitari e voli specificatamente autorizzati dal Prefetto di Torino.
Pienamente operativo da ieri, infine, l'accordo tra Italia e Svizzera nel settore della difesa aerea
Oggi è stata effettuata la prima esercitazione congiunta tra velivoli svizzeri ed italiani sotto il comando e controllo del Comando operativo delle forze aeree di Poggio Renatico. L'accordo era stato firmato dal capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, generale Leonardo Tricarico, e dall'ambasciatore elvetico a Roma, Bruno Spinner. Un progetto di cooperazione per il controllo degli spazi aerei che non si limiterà al periodo delle Olimpiadi ma sarà "a tempo indeterminato". In quella occasione, l'ambasciatore Spinner, ha sottolineato che la Svizzera ''e' e rimarra' un paese neutrale, ma non esistono frontiere di fronte al pericolo terroristico. Siamo contenti di poter lavorare insieme all'Aeronautica militare e, inseriti pienamente nello spirito olimpico, vogliamo che non ci siano eventi che interferiscano sui Giochi''.
:)