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View Full Version : [pillole] Matrimonio Gay


cagnaluia
31-01-2006, 21:51
Prologo:
di questi tempi si indica molto spesso con la parola matrimonio non solo l'unione di un uomo con una donna ma anche l'unione omosessuale.


Premetto che questo nn vuole essere un messaggio per far innervosire la gente o per mettere nella bilancia omosessuali ed eterosessuali..
Ma solo uno studio... una serie di impressioni... sulla parola matrimonio e sul suo uso dialettico.


Matrimonio deriva dal latino MATER + MONIUM
Ove MATER è la madre.. cioè la genitrice
e MONIUM è l'azione.

Cioè l'unione (legittima) dell uomo e della donna allo scopo di generare figli.

Quindi pronunciare le parole matrimonio + gay è qualcosa di strano e concettualmente deviato?
O è una specie di combinazione che ormai si è presa per facilitare ( o per pizzicare ) quella che è diventata ormai una realta?

Perchè allora nn dire semplicemente: unione gay che nn fa male a nessuno e che è sintatticamente piu corretta?


Ciao

*sasha ITALIA*
31-01-2006, 22:01
matrimonio è logicamente in questo caso un termine errato e usato largamente imho più per ignoranza che per dare fastidio

wicked
31-01-2006, 22:06
matrimonio è logicamente in questo caso un termine errato e usato largamente imho più per ignoranza che per dare fastidio

Quoto. Chi usa questo termine (spesso i media) lo usa facendo sfoggio della propria ignoranza perche' chi veramente si occupa di questa 'questione' non ha mai usato il termine Matrimonio.

bluelake
31-01-2006, 23:37
Perchè allora nn dire semplicemente: unione gay che nn fa male a nessuno e che è sintatticamente piu corretta?
1) perché la parola matrimonio viene ormai usata per indicare qualunque tipo di unione riconosciuta dallo stato
2) perché se dici "matrimonio gay" a molti sale il sangue alla testa e si incazzano come bisce, se dici "unioni gay" nessuno si incazza.

Swisström
31-01-2006, 23:45
1) perché la parola matrimonio viene ormai usata per indicare qualunque tipo di unione riconosciuta dallo stato
2) perché se dici "matrimonio gay" a molti sale il sangue alla testa e si incazzano come bisce, se dici "unioni gay" nessuno si incazza.


non proprio nessuno :stordita:

bluelake
31-01-2006, 23:51
non proprio nessuno :stordita:
era, ovviamente, una semplificazione ;) non è un caso che in Italia come in Francia si sia scelta non la strada di equiparare i matrimoni eterosessuali a quelli omosessuali, ma di creare un istituto apposito, con un proprio nome e una propria giurisdizione... se "noi gay" chiediamo allo stato e ai cittadini il rispetto per ciò che siamo e per i nostri diritti (rispetto che spesso viene negato proprio dalle cosiddette "alte cariche"... ma come si dice dalle mie parti "chi ha il cervello lo usi, e lasci perdere chi non ce l'ha"), dobbiamo anche essere i primi a rispettare la sensibilità altrui. Purtroppo rientra nella normale logica delle cose che non tutti i gay seguano questo principio, ma se andiamo a fare un calcolo il numero di chi lo segue è sicuramente e di gran lunga superiore a chi vi contravviene :fagiano:

~ZeRO sTrEsS~
01-02-2006, 00:36
scusate ma unione o matrimonio gay che vi cambia? viene toccata la vostra liberta'? qualcuno vi viene a rompere le @@?

bha secondo me e' tutta superficialita'... alla fine si intende la stessa cosa matrimonio o unione sempre due gay che vivono insieme sono

Mighty83
01-02-2006, 13:34
scusate ma unione o matrimonio gay che vi cambia? viene toccata la vostra liberta'? qualcuno vi viene a rompere le @@?

bha secondo me e' tutta superficialita'... alla fine si intende la stessa cosa matrimonio o unione sempre due gay che vivono insieme sono

Esatto... cambia il nome ma non la sostanza... Anche se io son d'accordo a unione gay al posto di matrimonio gay...

lowenz
01-02-2006, 14:08
Ma solo uno studio... una serie di impressioni... sulla parola matrimonio e sul suo uso dialettico.
Allora bisogna capire bene come stavano le cose quando nacque la parola matrimonium:
http://www.gatc.it/ritagli/matrimoniogrecoromano.htm

Cisto
01-02-2006, 14:15
....
Matrimonio deriva dal latino MATER + MONIUM
Ove MATER è la madre.. cioè la genitrice
e MONIUM è l'azione.

Cioè l'unione (legittima) dell uomo e della donna allo scopo di generare figli.

...

Questa in realtà è una inesattezza, neanche troppo piccola a onor di cronaca.

l'etimologia della parola "matrimonio" non è totalmente certa: l'origine più probabile è matris munus (ovverosia, letteralmente, compito della madre); alternativamente, si accetta come origine della parola anche "mater -monium". Il suffisso monium è proprio del'area letteraria giuridica, e dunque mater -monium sta ad indicare la condizione legale di maternità :read:

Secondo me il termine matrimonio può essere adottato anche per le unioni omosessuali: quante persone, sinceramente, sanno cogliere il vero significato etimologico delle parole (il che richiede una discreta padronanza di greco e latino)? a giudizio mio, molto poche. :)

andreasperelli
01-02-2006, 14:16
...

Matrimonio deriva dal latino MATER + MONIUM
Ove MATER è la madre.. cioè la genitrice
e MONIUM è l'azione.



la tua riflessione linguistica lascia il tempo che trova... da secoli la parola matrimonio ha perso il riferimento a Mater. Non ha importanza l'origine di una parola ma il significato che questa ha per la comunità... e quando si dice matrimonio nessuno pensa più a Mater. E come se dicessi che gli atti vandalici li possono fare solo alcuni popoli germanici, e che per gli altri si deve parlare di atti di danneggiamento gratuito verso cose o persone. :)

Il tuo discorso quindi è fallato in partenza.

Altro discorso è chiamarle "unioni" per motivi politici...

lowenz
01-02-2006, 14:27
quante persone, sinceramente, sanno cogliere il vero significato etimologico delle parole (il che richiede una discreta padronanza di greco e latino)? a giudizio mio, molto poche. :)
E' questo il vero grande problema.....i significati "originali" (cioè quelli insiti nella parola) sono stati col tempo sostituiti per estensioni e metonimie.

prio
01-02-2006, 16:46
E' questo il vero grande problema.....i significati "originali" (cioè quelli insiti nella parola) sono stati col tempo sostituiti per estensioni e metonimie.

Perche' sarebbe un grande problema? :wtf:

lowenz
01-02-2006, 17:21
Perche' sarebbe un grande problema? :wtf:
Perchè, come insegnava Gadamer anni fa, noi siamo figli del linguaggio e non viceversa. Se quindi il linguaggio viene "storpiato" e da potenziale luogo di manifestazione dell'essere viene ad esempio strumentalizzato e ridotto a veicolo ideologico (poichè infatti ha un potere suggestivo IMMANE sull'uomo) tutto ciò che da esso deriverà (cioè la nostra psiche, la nostra cultura, noi) sarà storpiato.

Cito un passo da un sito di storia della filosofia:
"....il linguaggio è il luogo della tradizione, della temporalità, della storicità, è quel modo attraverso il quale l'essere si manifesta all'uomo. Il linguaggio è quindi il luogo dell'essere, ovvero non uno strumento qualsiasi, accidentale, che può e non può condurre l'uomo alla comprensione e all'essere, ma il luogo stesso entro il quale l'essere può manifestarsi e nel quale la comprensione può darsi all'uomo.
Gadamer nota che "l'essere che può venir compreso è linguaggio". Ciò significa che il linguaggio è il luogo nel quale l'uomo si rapporta con i significati del mondo, il luogo solo entro il quale l'esperienza della comprensione e dell'eventuale verità può giocare ed essere portata alla luce. L'ermeneutica di Gadamer è infatti comprensione che si produce per mezzo del linguaggio, per questo motivo il linguaggio diviene un elemento avvolgente che si identifica con la comprensione e la vita stessa degli uomini, i quali vivono come uomini solamente perché sono immersi in quel linguaggio che li determina come tali."

prio
02-02-2006, 08:44
Perchè, come insegnava Gadamer anni fa, noi siamo figli del linguaggio e non viceversa. Se quindi il linguaggio viene "storpiato" e da potenziale luogo di manifestazione dell'essere viene ad esempio strumentalizzato e ridotto a veicolo ideologico (poichè infatti ha un potere suggestivo IMMANE sull'uomo) tutto ciò che da esso deriverà (cioè la nostra psiche, la nostra cultura, noi) sarà storpiato.

Cito un passo da un sito di storia della filosofia:
"....il linguaggio è il luogo della tradizione, della temporalità, della storicità, è quel modo attraverso il quale l'essere si manifesta all'uomo. Il linguaggio è quindi il luogo dell'essere, ovvero non uno strumento qualsiasi, accidentale, che può e non può condurre l'uomo alla comprensione e all'essere, ma il luogo stesso entro il quale l'essere può manifestarsi e nel quale la comprensione può darsi all'uomo.
Gadamer nota che "l'essere che può venir compreso è linguaggio". Ciò significa che il linguaggio è il luogo nel quale l'uomo si rapporta con i significati del mondo, il luogo solo entro il quale l'esperienza della comprensione e dell'eventuale verità può giocare ed essere portata alla luce. L'ermeneutica di Gadamer è infatti comprensione che si produce per mezzo del linguaggio, per questo motivo il linguaggio diviene un elemento avvolgente che si identifica con la comprensione e la vita stessa degli uomini, i quali vivono come uomini solamente perché sono immersi in quel linguaggio che li determina come tali."

Che l'uomo sia figlio del linguaggio e non viceversa, per quel poco che posso capire, non lo condivido. L'uno influenza l'altro, l'uno definisce l'altro. "avvolgente" si, ma reciproco.
Il linguaggio evolve, ne piu' ne meno di come evolve l'uomo.
Non ci vedo nessun problema in questo, se il significato cambia l'importante e' che cambi per tutti.
Cioe', se dici matrimonio oggi la gente pensa ad una serie di concetti che vanno dal..beh, matrimonio :D ad un generico connubio. Ma lo pensano tutti, quando la gente legge sul giornale "matrimonio tra Ferrari e Bridgestone" nessuno va a pensare che il termine e' usato impropriamente perche' il significato insito della parola indicava la condizione legale di maternita'..
Per come la vedo io il linguaggio e' una convenzione, non ha senso stare
a disquisire dell'etimo di una parola che tutto il mondo usa con un determinato significato. Il significato e' giocoforza quello che le attribuisce il resto del mondo.
L'importante semmai, IMHO, e' contestualizzare il senso delle parole al tempo in cui sono state vergate..
Ma temo il tuo discorso sia ad un livello troppo alto per me, quindi se ho risposto fischi per fiaschi fammi un cenno che mi ritiro in buon ordine ;)

Nevermind
02-02-2006, 16:49
Perchè, come insegnava Gadamer anni fa, noi siamo figli del linguaggio e non viceversa. Se quindi il linguaggio viene "storpiato" e da potenziale luogo di manifestazione dell'essere viene ad esempio strumentalizzato e ridotto a veicolo ideologico (poichè infatti ha un potere suggestivo IMMANE sull'uomo) tutto ciò che da esso deriverà (cioè la nostra psiche, la nostra cultura, noi) sarà storpiato.

...

DA quando mondo è mondo il linguaggio non è una cosa immutabile anzi tutt'altro è in continua evoluzione basta vedere quante nuove parole sono state inserite oramai nei vari dizionari, in pratica è il linguaggio che muta e si adatta all'evoluzione della società e non può essere altrimenti. In sincerità non comprendo le parole del tizio da te citato.

^TiGeRShArK^
02-02-2006, 17:01
Perchè allora nn dire semplicemente: unione gay che nn fa male a nessuno e che è sintatticamente piu corretta?

casomai è SEMANTICAMENTE piu' corretta se si considera l'etimologia della parola....
non vedo ke problema sintattico ci sia nella parola matrimonio....

lowenz
02-02-2006, 18:20
DA quando mondo è mondo il linguaggio non è una cosa immutabile anzi tutt'altro è in continua evoluzione basta vedere quante nuove parole sono state inserite oramai nei vari dizionari, in pratica è il linguaggio che muta e si adatta all'evoluzione della società e non può essere altrimenti. In sincerità non comprendo le parole del tizio da te citato.
Lol ero intervenuto a spiegare con un esempio.....ma ho visto che il crash di questo pomeriggio ha cancellato tutto! :cry: :cry: :cry:

bluelake
02-02-2006, 18:37
Lol ero intervenuto a spiegare con un esempio.....ma ho visto che il crash di questo pomeriggio ha cancellato tutto! :cry: :cry: :cry:
DIO C'è!!!


:Prrr:

lowenz
02-02-2006, 19:26
DIO C'è!!!


:Prrr:
Guarda.....stavo aspettando che lo dicesse qualcuno :D :D :D

trokij
02-02-2006, 19:57
la tua riflessione linguistica lascia il tempo che trova... da secoli la parola matrimonio ha perso il riferimento a Mater. Non ha importanza l'origine di una parola ma il significato che questa ha per la comunità... e quando si dice matrimonio nessuno pensa più a Mater. E come se dicessi che gli atti vandalici li possono fare solo alcuni popoli germanici, e che per gli altri si deve parlare di atti di danneggiamento gratuito verso cose o persone. :)

Il tuo discorso quindi è fallato in partenza.

Altro discorso è chiamarle "unioni" per motivi politici...
Perfettamente d'accordo... visto che lo scopo dell'unione è di fatto quella di formare una coppia direi che, in barba all'etimologia, la parola piu giusta è matrimonio :)

CONFITEOR
03-02-2006, 05:43
2) perché se dici "matrimonio gay" a molti sale il sangue alla testa e si incazzano come bisce, se dici "unioni gay" nessuno si incazza.
Quoto,

comunque se dici 'unione gay' s'inkazza Prodi.... :fagiano:

cagnaluia
03-02-2006, 08:22
edit.

zerothehero
03-02-2006, 08:24
li chiamassero pacs in modo da estendere alcuni diritti del matrimonio alle coppie così sono contenti tutti quanti. :p

bluelake
03-02-2006, 12:55
comunque se dici 'unione gau' s'inkazza Prodi.... :fagiano:
ovvero inizia a parlare ad un tono di voce normale? :D

sider
03-02-2006, 13:25
li chiamassero pacs in modo da estendere alcuni diritti del matrimonio alle coppie così sono contenti tutti quanti. :p

Ma così è mooolto + romantico


http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/bacistoria/storico63644371406082939_big.jpg

zerothehero
03-02-2006, 13:59
Ma così è mooolto + romantico


Meglio la versione lesbica :D

cagnaluia
03-02-2006, 14:19
Meglio la versione lesbica :D


si, sono daccordo... molto daccordo... assolutamente daccordo...

nessuna strana sporgenza si infila in altrettanta strana nicchia.... :D

trokij
03-02-2006, 17:00
si, sono daccordo... molto daccordo... assolutamente daccordo...

nessuna strana sporgenza si infila in altrettanta strana nicchia.... :D
cosa avrà voluto dire!?! :mbe:

cagnaluia
03-02-2006, 17:16
cosa avrà voluto dire!?! :mbe:


ma la lingua..... :D

ania
04-12-2007, 09:20
http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_04/dalema_fasino_fede_nozze_gay_caccia_73e96d04-a233-11dc-9440-0003ba99c53b.shtml
Il vicepremier e i giovani di un istituto tecnico
No di D'Alema alle nozze gay: offesa a tanti italiani
«Non sono cattolico ma avverto il fascino della fede»

ROMA — È un D'Alema che non t'aspetti, quello che ieri mattina, nell'Aula magna dell'istituto tecnico «Cristoforo Colombo», parla per due ore con i ragazzi. Tema del dibattito: i giovani e i partiti. Il ministro degli Esteri si apre molto con gli studenti, li preferisce chiaramente ai giornalisti. E dice cose forti. Racconta loro del fulminante incontro con il cardinal Martini a Gerusalemme («Io non sono cattolico, ma avverto il fascino della fede e il cardinal Martini ti comunica il senso di questo fascino...»).

Cita Remo Bodei e Max Weber, Leibnitz e Voltaire. Ma soprattutto risponde chiaro alle domande: «No, non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali — dice a Francesca della V B — perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione. E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. Il matrimonio tra omosessuali, perciò, offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente. Due persone dello stesso sesso possono vivere uniti senza bisogno di simulare un matrimonio. Lo Stato, però, deve riconoscere loro diritti civili e sociali. Mi accontenterei di fare la legge...». Martina della V E gli chiede dei benefit dei parlamentari: «Io ho sempre pagato il cinema — le risponde D'Alema — e se vado in vacanza il viaggio lo pago io, come quest'estate che sono stato ad Atene con AirOne. Se vuole le porto gli scontrini... ». Risposta pronta anche quando Jacopo della V B prova l'attacco ad effetto: «Lei che è coinvolto in vicende giudiziarie... ». «Guardi, la rassicuro, non sono coinvolto in alcuna vicenda...», replica il vicepremier.

E l'Islam? «Il fondamentalismo non è un residuo arcaico, ma un fenomeno della globalizzazione — spiega D'Alema —. È la reazione alla paura di essere cancellati dal mondo occidentale. L'Islam per tradizione è tollerante, se non fossimo andati noi a dargli fastidio con le crociate...». Infine, l'antipolitica: «La crisi dei partiti non vuol dire che è finita la politica». Anzi. Ma servirà «una rivoluzione che spazzi via il teatrino e riporti al centro i problemi grandi: la pace, la guerra, l'aria che respiriamo... ». Come fu la sua, nel '68, quando ci fu «una radicale svolta generazionale». Ecco: servirà «una nuova generazione che arriva come un'ondata e pulisce tutto». Magari è proprio questa che oggi gli sta davanti. Ma per imporsi dovrà usare «la forza», non quella cattiva, quella buona, cioè dovrà «far sentire la propria voce», «cambiare l'agenda». I ragazzi applaudono. «È difficile che chi ha il potere lo lasci — li avverte, però, il ministro —. Dipenderà da voi».

Fabrizio Caccia
04 dicembre 2007

nomeutente
04-12-2007, 09:36
http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_04/dalema_fasino_fede_nozze_gay_caccia_73e96d04-a233-11dc-9440-0003ba99c53b.shtml

Trooooppo old questo thread: fatene uno nuovo ;)