View Full Version : Il tempo per VIVERE
Chicca78
18-01-2006, 14:00
Vorrei aprire questo thread x sentire cosa ne pensate delle condizioni in cui ci costringono a SOPRAV-vivere.
Lunedì 16 ho sostenuto un colloquio per una posizione di segreteria nell'ambito di una azienda.
Mi sono presentata puntuale credendo che quello a cui andavo incontro fosse un colloquio formale sì, ma tra esseri umani.Invece mi ha colpito immediatamente il senso di DISTACCO e FREDDEZZA (..che generalmente quelli del mestiere chiamano "professionalità") con il quale il tipo mi faceva domande relative alle mie precedenti esperienze lavorative e cavoli miei che a mio avviso non erano nè di suo interesse nè è giusto che determinino l'assunzione o meno di un candidato (del tipo:"posso chiederLe perchè preferisce essere contattata sul cellulare"? appena ho espresso questa richiesta.Se avessi un parente gravemente malato in casa perchè devo venirlo a dire a te??).
Mi ha chiesto -come so che molti fanno- perchè è terminato il precedente rapporto lavorativo (ma lo vengo a dire a te se è stato x mobbing, se x problemi con i titolari..e anche ammesso che mi avessero buttato fuori a calci nel sedere ..pensi che lo vengo a raccontare proprio a te??? :rolleyes:) e altre cose che mi sembrano un po' un'intrusione nella mia vita che va oltre il lavoro ..tutto questo dandomi sempre elegantemente e ovviamente deil "LEI".(ormai ti dicono tutto dandoti del LEI.In un rapporto di lavoro passato c'è stato chi è riuscito a dire cose ASSURDE e ad avere cadute di stile e di educazione ASSURDE dandomi del "Lei".. :doh:
Cmq a parte questo, quello che mi ha spaventata è stato proprio l'eccesso di quello che loro chiamano "professionalità".Mi sembrava di stare in un campo minato.Questo osservava scrupolosamente ogni mossa, come tenevo le braccia, com'ero seduta(uno di quei tipi che passa i we a leggersi manuali di psicologia spicciola che "insegnano" come leggere la vita di una persona a seconda del fatto che tenga o meno le braccia incrociate o sulle gambe etc etc.ATTENZIONE:So perfettamente che ci sono dei segnali del nostro corpo che parlano molto di noi..ma purtroppo c'è tanta gnte che basa troppo potere decisionale su queste cose, arrogandosi il diritto di disegnare un quadro analitico della persona che gli sta di fronte in 3 minuti.Magari è OVVIO che ad un colloquio di lavoro uno sia un po' teso, no?).
Tipo iper firmato nell'abbigliamento, classico individuo da scalata sociale in ufficio, il tipo x cui conta solo il lavoro.
E qui è il cuore del mio thread.
Gli orari di lavoro?
9-13
pausa
15.30 -19.30 (quando va bene, altrimenti si va avanti ad oltranza..)
sab incluso ogni 2 settimane.
Secondo me forse non ce ne accorgiamo più perchè sono orari che ormai ci propongono tutti, ma secondo me è assurdo.
Ma una vita privata uno deve avercela SOLO il sab (quando è libero) e la domenica??
E tutto il resto? La famiglia, la casa..un animale da curare, i figli se ci sono..
..un hobby..
NIENTE. NON C'E' più NIENTE.
Io sinceramente sono spaventata. E spaesata.
Ho 28 anni, ho già svolto lavori di segreteria, mi piace lavorare, non voglio fare la mantenuta.Vorrei come tutti lavorare nel campo che mi è più congeniale, nel mio caso linguistico, ma mi va bene anche altro..però, mentre questo mi parlava con quel tono l'altro giorno e mi faceva capire che vogliono tutta la tua testa e la tua anima in quel lavoro, tutta la tua attenzione , che tra l'altro da come mi ha detto non si esaurisce quando si chiude la porta dell'ufficio ( :coffee: ), vogliono tutto il tuo tempo e anche di più..mentre mi parlava in quel modo freddo e composito all'eccesso io mi chiedevo..ok,a parte il fatto che non è la mia passione questo lavoro, ma io..se mi prendono, se sto qui mesi o anni..io dove vado a finire??Proprio *io* *io*.. i miei affetti da curare, il CAPIRE qual è la mia strada, il mantenermi come sono, non arrivista, non competitiva, non da scalata sociale da ufficio..quella ragazzina che ero tanto tempo fa e x cui erano importanti solo CERTE cose, quelle che contano davvero..il mio tempo libero per vivermi, capirmi, crescere..la mia Anima..dove va a finire..?
Ho avuto improvvisamente paura di perdermi.
Sì perchè non puoi mettere TUTTA te stessa al servizio di un lavoro e farlo diventare la tua UNICA ragione di vita.
Per me se si diventa così vuol dire che si è MORTI.
E ho sempre avuto paura di questo.
La Vita è una, e anche se sto attraversando una fase di forti incertezze e terremoti dentro x varie cose (semplicementre forse perchè quando si cresce succede..) non voglio perdermi.
Lui parlava in quell'ufficio FREDDO, io vedevo i miei giorni, le mie settimane perse lì dentro..e poi ho visto il volto del mio ragazzo..la mia casa..i miei affetti..che mi hanno dato subito una sensazione di calore.Le cose che contano DAVVERO.
Loro han detto che mi faranno sapere, ma tornando a casa mi è venuto da pensare qualora arrivassi alla fine della mia Vita e mi guardassi indietro cosa vedrei se l'avessi vissuta per il lavoro (che tra l'altro di quel tipo non mi da nessun entusiasmo).E ho capito che è un modo vuoto di vivere la vita.
L'assurdità è che la gente ormai vuole risucchiarti totalmente nei suoi progetti, nelle sue aziende. Se vuoi vivere devi lavorare ma se vuoi lavorare non devi più vivere.
Pensate che poi tornando verso la strada di casa ho visto un negozio di calzature con affisso alla porta un biglietto su cui c'era scritto che ricercavano personale.
Visto che sono senza lavoro..in attesa di qualcosa di meglio sono entrata e ho chiesto.
Beh, ragazzi; ecco qua:
orario lavorativo:
dalle 9 alle 20 con qualcosa lasciata x pausa pranzo c he ti spezza ben bene la giornata e x cui non puoi tornare a casa a mangiare perchè non fai in tempo poi a tornare.
questo orario x TUTTI i giorni, SABATO E DOMENICA COMPRESI, senza recupero x la domenica.ti tolgono qualche oretta il lunedì come "recupero".
SE vi pare Vita...
SunShine_3
18-01-2006, 14:06
Bhe sei donna trovati uno ricco fai la casalinga dopo il tempo libero ne hai a bisseffe :stordita:
dinomite
18-01-2006, 14:13
una domanda: ma il tipo ti ha parlato solo dei tuoi doveri o anche dello stipendio che andresti a percepire?
Comunque ti capisco benissimo, parliamo di condizioni di lavoro disumane in Cina e non ci accorgiamo di quanto stiamo correndo dietro a quel modello anche noi.
Se il lavoro che ti ha proposto non è quello della tua vita perchè non provi, nel limite del possibile, a cambiare radicalmente tipologia?
Northern Antarctica
18-01-2006, 14:14
1) purtroppo a meno di non avere i miliardi per vivere occorre lavorare
2) non hai pensato che magari quel tipo di atteggiamento da parte dell'intervistatore era stato pensato ad arte per vedere quale poteva essere il tuo comportamento sotto stress???
Chicca78
18-01-2006, 14:16
Bhe sei donna trovati uno ricco fai la casalinga dopo il tempo libero ne hai a bisseffe :stordita:
No, non mi piace così :O
E non mi piacciono i ricchi :D
Lo so suona un po' strano, ma non ho nè un debole x macchinè , nè x yacht, nè una fame assurda di gioielli o vestiti firmati.
Sono una tipa.."economica" insomma :p
Chicca78
18-01-2006, 14:17
Bhe sei donna trovati uno ricco fai la casalinga dopo il tempo libero ne hai a bisseffe :stordita:
poi mi annoierei dopo aver pulito la casa:)
SunShine_3
18-01-2006, 14:19
No, non mi piace così :O
E non mi piacciono i ricchi :D
Lo so suona un po' strano, ma non ho nè un debole x macchinè , nè x yacht, nè una fame assurda di gioielli o vestiti firmati.
Sono una tipa.."economica" insomma :p
Che donna...non se ne trovano + così :rolleyes:
Mi sembra sbagliato il ragionamento di base. Per vivere bene devi guadagnare. E Per guadagnare si deve lavorare. Le persone IMHO si differenziano anche per quanto sanno conciliare vita e lavoro: sono per la meritocrazia. Vuoi ottenere certe cose, un certo status economico e qualunque altra cosa? Lavora. E non lamentarti. Non te ne frega niente di tutto questo? Vivi. Devi scegliere tu: sicuramente non puoi avere tutti i vantaggi di lavorare avendo tutto il tempo per "vivere", come dici tu.
Engelbert
18-01-2006, 14:20
Sì perchè non puoi mettere TUTTA te stessa al servizio di un lavoro e farlo diventare la tua UNICA ragione di vita.
Per me se si diventa così vuol dire che si è MORTI.
E ho sempre avuto paura di questo.
Ti capisco, è quello che temo anche io.
P.S.
Anche io ho fatto un colloquio tipo il tuo. Era per una banca che mi ha chiamato dopo essermi diplomato.
Il signore tutto serioso mi chiese:
"le sembra ordinata questa stanza" (che era un porcile, piena di quotidiani ,soprattutto il sole 24 ore, ammassati uno sopra l'altro in pigne da 1 metro e passa...)
Chicca78
18-01-2006, 14:21
una domanda: ma il tipo ti ha parlato solo dei tuoi doveri o anche dello stipendio che andresti a percepire?
Comunque ti capisco benissimo, parliamo di condizioni di lavoro disumane in Cina e non ci accorgiamo di quanto stiamo correndo dietro a quel modello anche noi.
Se il lavoro che ti ha proposto non è quello della tua vita perchè non provi, nel limite del possibile, a cambiare radicalmente tipologia?
No, mi ha parlato del tipo di contratto ma dei soldini non ne vuol parlare mai nessuno..
Per quanto riguarda le condizioni di lavoro secondo me siamo addormentati noi che doemiamo.E' come se non ci rendessimo bene conto quello che ci chiedono..e che ci obbligano alla fine.
Per il lavoro che mi piacerebbe fare sto cercando.Sono diplomata in lingue, mi piacerebbe tanto qualcosa nel turismo. Cerco sempre ma ancora nulla :rolleyes:
Engelbert
18-01-2006, 14:22
Mi sembra sbagliato il ragionamento di base. Per vivere bene devi guadagnare. E Per guadagnare si deve lavorare. Le persone IMHO si differenziano anche per quanto sanno conciliare vita e lavoro: sono per la meritocrazia. Vuoi ottenere certe cose, un certo status economico e qualunque altra cosa? Lavora. E non lamentarti. Non te ne frega niente di tutto questo? Vivi. Devi scegliere tu: sicuramente non puoi avere tutti i vantaggi di lavorare avendo tutto il tempo per "vivere", come dici tu.
Quello che dici tu è giusto, però pensa a coloro che lavorano come semplici impegati che non hanno la posibilità di fare carriera e che sono schiavi di un orario impossibile...
tetsuya31
18-01-2006, 14:23
guarda, ti capisco al 100%, anche per me è un gran casino...se vuoi, leggi questo mio post, magari ti senti così meno "sola"...
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1112307
Bisognerebbe far tornare il mondo indietro di 50 anni...ma non è semplice....forse un po di bombe atomiche a grappolo su tutto il mondo? :cry:
Chicca78
18-01-2006, 14:24
1) purtroppo a meno di non avere i miliardi per vivere occorre lavorare
2) non hai pensato che magari quel tipo di atteggiamento da parte dell'intervistatore era stato pensato ad arte per vedere quale poteva essere il tuo comportamento sotto stress???
1) Sìsì..ma io voglio lavorare.Solo che parlavo delle condizioni che ci richiedono oggi, ovvero TUTTO il nostro tempo.. :(
2) Pensato anche a questo..ma sai quegli atteggiamenti cagaroni e snob che vengono tanto naturali a tanta gente?
Chicca78
18-01-2006, 14:27
Che donna...non se ne trovano + così :rolleyes:
TI GIURO che anche io ho i miei bei difetti :cool:
Chicca78
18-01-2006, 14:29
Mi sembra sbagliato il ragionamento di base. Per vivere bene devi guadagnare. E Per guadagnare si deve lavorare. Le persone IMHO si differenziano anche per quanto sanno conciliare vita e lavoro: sono per la meritocrazia. Vuoi ottenere certe cose, un certo status economico e qualunque altra cosa? Lavora. E non lamentarti. Non te ne frega niente di tutto questo? Vivi. Devi scegliere tu: sicuramente non puoi avere tutti i vantaggi di lavorare avendo tutto il tempo per "vivere", come dici tu.
Scusa, se la mettiamo su questo piano, come puoi vivere bene se non hai neanche il tempo di spendere i soldi che guadagni?
SunShine_3
18-01-2006, 14:31
TI GIURO che anche io ho i miei bei difetti :cool:
Rutti a fine pranzo?no problem :stordita:
guarda, ti capisco al 100%, anche per me è un gran casino...se vuoi, leggi questo mio post, magari ti senti così meno "sola"...
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1112307
Bisognerebbe far tornare il mondo indietro di 50 anni...ma non è semplice....forse un po di bombe atomiche a grappolo su tutto il mondo? :cry:
Perchè cinquant'anni fa si stava bene?
Onestamente dai racconti che sento, anche quei tempi avevano i loro bei problemi.
Chicca78
18-01-2006, 14:33
Quello che dici tu è giusto, però pensa a coloro che lavorano come semplici impegati che non hanno la posibilità di fare carriera e che sono schiavi di un orario impossibile...
E infatti era proprio quello che ho descritto io all'inizio.
Era questo a cui mi riferivo..
Eppoi,scalate sociale? sì..questo è quello che dicono tanti x farti gola.In fin dei conti nessuno è stupido e ognuno si fa i suoi conti.VOgliono guadarnarci e spremerti e basta, la maggiorparte.
...mi faceva capire che vogliono tutta la tua testa e la tua anima in quel lavoro, tutta la tua attenzione , che tra l'altro da come mi ha detto non si esaurisce quando si chiude la porta dell'ufficio ( :coffee: ), vogliono tutto il tuo tempo e anche di più..mentre mi parlava in quel modo freddo e composito all'eccesso io mi chiedevo..ok,a parte il fatto che non è la mia passione questo lavoro, ma io..se mi prendono, se sto qui mesi o anni..io dove vado a finire??Proprio *io* *io*.. i miei affetti da curare, il CAPIRE qual è la mia strada, il mantenermi come sono, non arrivista, non competitiva, non da scalata sociale da ufficio..quella ragazzina che ero tanto tempo fa e x cui erano importanti solo CERTE cose, quelle che contano davvero..il mio tempo libero per vivermi, capirmi, crescere..la mia Anima..dove va a finire..?
Ho avuto improvvisamente paura di perdermi.
Sì perchè non puoi mettere TUTTA te stessa al servizio di un lavoro e farlo diventare la tua UNICA ragione di vita.
Per me se si diventa così vuol dire che si è MORTI.
Chicca, queste cose (al maschile) potrei averle scritte anch'io, sono stufo di vivere per lavorare (e non il contrario) perché vedo che la mia vita privata si sta pian piano dissolvendo nel nulla, purtroppo devo dirti che le soluzioni non sono molte:
1) Ti metti a lavorare in proprio, alla fine fai le stesse ore ma lo fai per te stessa e basta, la tua testa e il tuo c*lo restano di tua proprietà (e non è poco di questi tempi).
2) Fai le valigie e te ne vai in paesi dove i ritmi sono più umani, mettendo in conto che dovrai rinunciare a tante comodità ma che almeno potrai VIVERE la tua vita (e non quella dell'azienda).
3) Come ti hanno già suggerito sposi un riccone e fai la mantenuta, cresci i tuoi figli in santa pace e ti dimentichi dello stress da lavoro dipendente.
4) Come donna hai anche questa scelta...venderti.
poi mi annoierei dopo aver pulito la casa:)
C'è il volontariato, esistono i lavori part-time...se vuoi anche facendo la casalinga trovi cose che possono darti soddisfazioni. :D
A ben vedere tutto ha i suoi lati negativi, bisogna imparare a gestire i propri tempi..all'inizio magari sembra impossibile, poi piano piano ci si fa l'abitudine.
1) Ti metti a lavorare in proprio, alla fine fai le stesse ore ma lo fai per te stessa e basta, la tua testa e il tuo c*lo restano di tua proprietà (e non è poco di questi tempi).
Lavorare in proprio è anche peggio.
Chiedi a tutti quelli che hanno un'attività, ti ritrovi a sgobbare quasi 365 giorni all'anno...soprattutto agli inizi, quando devi avviarla.
E' vero che il risultato finale è per te, ma da quel che ho visto tra amici e conoscenti non li invidio granchè dopotutto.
Lavorare in proprio è anche peggio.
Chiedi a tutti quelli che hanno un'attività, ti ritrovi a sgobbare quasi 365 giorni all'anno...soprattutto agli inizi, quando devi avviarla.
E' vero che il risultato finale è per te, ma da quel che ho visto tra amici e conoscenti non li invidio granchè dopotutto.
Sono d'accordo sul fatto di sgobbare tanto ma dal mio punto di vista è indispensabile che mi metta in proprio (attività già avviata), il lavoro dipendente è ormai in balia delle agenzie interinali e quando le aziende avranno la possibilità di licenziare a piacimento io mi ridurrò a lavorare ogni mese in un posto diverso, per me non esiste proprio, se devo essere schiavo voglio esserlo di me stesso.
alphacygni
18-01-2006, 14:49
Ormai si va affermando sempre di piu' la tendenza al vivere per lavorare, ben diversa dal (come dovrebbe essere a mio avviso) lavorare per vivere... esperienze precedenti mi hanno portato a conoscere un mondo dove la gente e' capace di stare in un ufficio dalle 8 alle 8 (del giorno dopo), illudendosi persino di ricavarne una qualche soddisfazione personale, manco fossero nella base a Houston per il lancio dell'ultimo Shuttle all'avanguardia e dire "ah si che bello siamo quasi morti in quell'ufficio ma ne e' valsa la pena..."
Ne e' valsa la pena? Mai pensato che lo stesso risultato si sarebbe potuto ottenere in un altro modo?
Ne parlavo proprio ieri con una mia amica, raccontandole che una volta a ridosso della consegna al cliente di una parte di un progetto informatico piu' vasto, mi capito', alla 12 ora consecutiva davanti al pc (e' stato il mio record personale), di imbattermi in un problema del quale non riuscivo a capire l'origine, ma che ero convinto fosse banale... ma nulla, il mio cervello ormai fritto non ce la faceva a partorire una soluzione. A un certo punto presi una decisione volendo azzardata, vale a dire quella di andarmene comunque dicendo a quello che ci coordinava che era tutto a posto... cosa assolutamente non vera, ma ero perfettamente cosciente del fatto che il giorno dopo, a mente lucida, il problema sarebbe stato infinitamente piu' semplice da risolvere... bisognava solo sperare che nessuno avrebbe verificato nel frattempo (fosse stato per me, lo avrei ovviamente detto apertamente, ma chi lo avrebbe capito?)
E cosi', la dimostrazione al cliente era alle 10, mi presentai in ufficio alle 9 e in 10 minuti risolsi tutto; 10 minuti di test, 5 per scendere al bar che chiudeva alle 9.30, e mi riuscii pure a prendere un bel caffe' alla faccia loro.
Questo per dire che e' assolutamente inutile costringere le persone a certe pratiche assurde come le notti a pseudo-produrre cose con un rendimento pari al 5% delle proprie capacita'... puo' quel minimo che si riesce a fare in quelle condizioni essere considerato preferibile alla soddisfazione della persona, intesa nel senso piu' ampio del termine? Molte di quelle persone che lavoravano con me guadagnavano una barca di soldi, auto aziendale, cellulare, spese varie pagate, ma poi alla fine, alla sera non avevano nemmeno la forza di andarsi a prendere una birra...
Resto dell'avviso che dovrebbero essere le persone i veri protagonisti delle attivita', e non le cose... questo non vuol dire non voler lavorare, o voler lavorare poco. Vuol dire solo preferire di lavorare BENE, sia in termini di risultati ottenuti, sia di serenita' interiore. Ma purtroppo sembra che molti non lo abbiano capito che siano cose conciliabili tra loro...
Sono d'accordo sul fatto di sgobbare tanto ma dal mio punto di vista è indispensabile che mi metta in proprio (attività già avviata), il lavoro dipendente è ormai in balia delle agenzie interinali e quando le aziende avranno la possibilità di licenziare a piacimento io mi ridurrò a lavorare ogni mese in un posto diverso, per me non esiste proprio, se devo essere schiavo voglio esserlo di me stesso.
Io parlavo dal punto di vista del tempo libero, dato che è su questo che si focalizzava il topic.
Per quanto riguarda il resto capisco il tuo discorso ed è effettivamente preoccupante la situazione che si sta venendo a creare..ma bisogna dire che è un momento difficile per tutti, anche per le piccole aziende.
ma perchè in australia alle 17 chiudono tutto e vanno a fare surf? son più stupidi di noi? o più furbi?
Io parlavo dal punto di vista del tempo libero...
Il tempo libero sarebbe la vera ricchezza (soldi + tempo), purtroppo per come è concepito il lavoro in questo paese è quasi impossibile avere entrambe le cose e io con il tempo libero (purtroppo) non riesco a campare... :(
Chicca, queste cose (al maschile) potrei averle scritte anch'io, sono stufo di vivere per lavorare (e non il contrario) perché vedo che la mia vita privata si sta pian piano dissolvendo nel nulla, purtroppo devo dirti che le soluzioni non sono molte:
1) Ti metti a lavorare in proprio, alla fine fai le stesse ore ma lo fai per te stessa e basta, la tua testa e il tuo c*lo restano di tua proprietà (e non è poco di questi tempi).
2) Fai le valigie e te ne vai in paesi dove i ritmi sono più umani, mettendo in conto che dovrai rinunciare a tante comodità ma che almeno potrai VIVERE la tua vita (e non quella dell'azienda).
3) Come ti hanno già suggerito sposi un riccone e fai la mantenuta, cresci i tuoi figli in santa pace e ti dimentichi dello stress da lavoro dipendente.
4) Come donna hai anche questa scelta...venderti.
Se fossi donna opterei per le ultime 2... :stordita: :fagiano: :p
Cmq Chicca credo che quelle 2 ore e mezzo di spacco al pomeriggio siano troppe, tanto nn puoi fare nulla lo stesso...almeno uscendo alle 18 già è diverso!
ma perchè in australia alle 17 chiudono tutto e vanno a fare surf? son più stupidi di noi? o più furbi?
Mah, io dico sempre che la storia di questo paese parla chiaro, austriaci, normanni, saraceni, tedeschi, americani, cinesi, marocchini, albanesi, ecc, tutti sono venuti e tutti hanno fatto (e continuano tutt'ora) i loro porci comodi fregandosene altamente di tutto e di tutti, l'Italia è questa, un paese colonizzato in lungo e in largo da tutte le parti. :(
Gli stupidi siamo noi, questo è poco ma sicuro. :rolleyes:
Chicca78
18-01-2006, 15:16
Cmq Chicca credo che quelle 2 ore e mezzo di spacco al pomeriggio siano troppe, tanto nn puoi fare nulla lo stesso...almeno uscendo alle 18 già è diverso!
Sìsì ma infatti.in 2 ore e mezza non riescoa tornare a casa e riuscire
Scoperchiatore
18-01-2006, 15:35
Il discorso è complesso, ma in linea generale sono d'accordo con Chicca e alpha: l'annichilimento sul lavoro ci rende individui sterili.
Ma tutto dipende dal "culo" e un po' dalle capacità: se uno lavora per migliorarsi, ma è inserito in una realtà in cui produzione=lavoro 15 ore al giorno, puoi essere bravo quanto ti pare, ma non ne esci.
Se invece trovi una realtà lavorativa che dà spazio alla persona in quanto tale, vivi tutto più serenamente.
Si deve guadagnare un minimo(neanche tanto basso) per permettersi una vita decente. Io per il mio carattere, rinuncierei volentieri a un extra su questo minimo, pur di vivere sereno.
Ovviamente al minimo non si può rinunciare, e credo che questo minimo per una famiglia si aggira almeno sui 2000-2500 euro, che non sono bruscolini e non si guadagnano facilmente oggigiorno...
Lucio Virzì
18-01-2006, 15:50
Hai perfettamente ragione cara chicchi.
E chi parla di meritocrazia, evidentemente, non ha capito il succo del problema.
Ognuno ha diritto ad un lavoro, ma anche a poter vivere, senza che questo significhi godersi la vita.
E non mettiamoci il datore di lavoro che pare si diverta a renderti il raggiungere il posto di lavoro il più difficile possibile, a volte :D
Nelle grandi città, come Roma, devi mettere in conto dalle 2 alle 3 ore al giorno fra andare e tornare dal posto di lavoro.
Considerando un orario di lavoro medio di 8 ore + 30 minuti di pausa fanno dalle 10.5 alle 11.5 ore di lavoro.
Se hai una famiglia, come me, non hai letteralmente il tempo di fare la spesa, se non il sabato e la domenica.
Sintomo di questo fatto sono le aperture straordinarie degli esercizi commerciali, sempre più spesso aperti fino alle 21.00, e tutte le domeniche, appunto, con grave danno per i lavoratori del settore, stressati all'inverosimile.
E' un cane che si morde la coda.
C'era qualcuno che diceva "lavorare meno, lavorare tutti", un altro che si batteva per le "35 ore", ma la realtà è che l'Italia è governata da una classe politica che non ha a cuore alcun interesse del lavoratore, ma solo gli interessi finanziari delle corporations.
E non mi si porti l'esempio del top manager che lavora 25 ore su 24, perchè porta a casa milioni di euro, e può permettersi di pagare per ottenere tutto quello che le persone normali devono fare in prima persona, ed anche ritirarsi a vita privata per due anni.
LuVi
AlexGatti
18-01-2006, 15:58
Ormai si va affermando sempre di piu' la tendenza al vivere per lavorare, ben diversa dal (come dovrebbe essere a mio avviso) lavorare per vivere... esperienze precedenti mi hanno portato a conoscere un mondo dove la gente e' capace di stare in un ufficio dalle 8 alle 8 (del giorno dopo), illudendosi persino di ricavarne una qualche soddisfazione personale, manco fossero nella base a Houston per il lancio dell'ultimo Shuttle all'avanguardia e dire "ah si che bello siamo quasi morti in quell'ufficio ma ne e' valsa la pena..."
Ne e' valsa la pena? Mai pensato che lo stesso risultato si sarebbe potuto ottenere in un altro modo?
Ne parlavo proprio ieri con una mia amica, raccontandole che una volta a ridosso della consegna al cliente di una parte di un progetto informatico piu' vasto, mi capito', alla 12 ora consecutiva davanti al pc (e' stato il mio record personale), di imbattermi in un problema del quale non riuscivo a capire l'origine, ma che ero convinto fosse banale... ma nulla, il mio cervello ormai fritto non ce la faceva a partorire una soluzione. A un certo punto presi una decisione volendo azzardata, vale a dire quella di andarmene comunque dicendo a quello che ci coordinava che era tutto a posto... cosa assolutamente non vera, ma ero perfettamente cosciente del fatto che il giorno dopo, a mente lucida, il problema sarebbe stato infinitamente piu' semplice da risolvere... bisognava solo sperare che nessuno avrebbe verificato nel frattempo (fosse stato per me, lo avrei ovviamente detto apertamente, ma chi lo avrebbe capito?)
E cosi', la dimostrazione al cliente era alle 10, mi presentai in ufficio alle 9 e in 10 minuti risolsi tutto; 10 minuti di test, 5 per scendere al bar che chiudeva alle 9.30, e mi riuscii pure a prendere un bel caffe' alla faccia loro.
Questo per dire che e' assolutamente inutile costringere le persone a certe pratiche assurde come le notti a pseudo-produrre cose con un rendimento pari al 5% delle proprie capacita'... puo' quel minimo che si riesce a fare in quelle condizioni essere considerato preferibile alla soddisfazione della persona, intesa nel senso piu' ampio del termine? Molte di quelle persone che lavoravano con me guadagnavano una barca di soldi, auto aziendale, cellulare, spese varie pagate, ma poi alla fine, alla sera non avevano nemmeno la forza di andarsi a prendere una birra...
Resto dell'avviso che dovrebbero essere le persone i veri protagonisti delle attivita', e non le cose... questo non vuol dire non voler lavorare, o voler lavorare poco. Vuol dire solo preferire di lavorare BENE, sia in termini di risultati ottenuti, sia di serenita' interiore. Ma purtroppo sembra che molti non lo abbiano capito che siano cose conciliabili tra loro...
Quoto tutto, inoltre sembra che i capi godano più a vedere che sei seduto alla tua postazione piuttosto che guardare quanto produci. Ovvero quando si va al dunque ti rinfacciano di andare a casa in orario mentre il collega xy ha fatto le dieci, senza pensare minimamente che tu entro l'orario normale avevi finito il tuo lavoro mentre l'altro no, e dunque è restato di più. Dunque sei portato a cercare di non sfigurare, restando comunque un po' di più dell'orario d'ufficio.
Questo senza contare che a volte ti fanno fare cose assolutamente inutili o te le fanno fare in modo inefficiente e quando ti lamenti ti fanno capire che tanto devi stare qui a lavorare in ogni caso, dunque non ti deve importare se quel che fai è utile o no o del come lo fai. Zitto e lavora.
Questo ovviamente porta a rendimenti e motivazione pari a zero e ad inutili attriti con i capi oltre a rovinare la vita.
Stralcio di conversazione:
capo: "eh ormai si vive per lavorare e non si lavora più per vivere"
io: "non sono d'accordo io lavoro per vivere e possibilmente per soddisfazione personale"
capo: "eh ma ormai è così, che ci vuoi fare. Se tocca farlo tocca farlo"
io: "..."
obikiller
18-01-2006, 15:59
Ormai si va affermando sempre di piu' la tendenza al vivere per lavorare, ben diversa dal (come dovrebbe essere a mio avviso) lavorare per vivere...
Anche io la penso esattamente come te. Il problema è che chi ci dà la possibilità di lavorare, pretende che tutti lavoriamo per vivere, fregandocene di non avere tempo libero, fregandocene di lavorare al sabato e alla domenica, e tante volte pure facendo ore di straordinario non pagate.
Purtroppo il coltello dalla parte del manico ce l'hanno i datori di lavoro. Oggi mi hanno proposto un lavoro con condizioni economiche davvero entusiasmanti:
- orario full time 8.30 - 18.30 con pausa pranzo in giro per la città (è una sorta di lavoro di rappresentanza);
- fisso mensile di 500 € (solo se concludi più di 31 contratti al mese, cosa non facile)
-provvigioni sulle vendite non definite (sul contratto non c'è scritto, lo decide il responsabile) a partire dal 32esimo contratto.
Ma vi sembra possibile lavorare in questo modo?? e purtroppo di proposte così ne ho ricevute tante, una peggiore dell'altra.
Io vorrei cambiare mondo, e vivere in un mondo in cui si lavori quanto basta per vivere decentemente (senza eccessi e senza stenti) e per continuare ad avere una vita privata e del tempo libero. Purtoppo tutto ciò temo sia solo un'utopia... così dovremo continuare a lavorare per persone che non ci rispettano e che, per giunta, ci ridono pure alle spalle. Andiamo bene
C'era qualcuno che diceva "lavorare meno, lavorare tutti", un altro che si batteva per le "35 ore", ma la realtà è che l'Italia è governata da una classe politica che non ha a cuore alcun interesse del lavoratore, ma solo gli interessi finanziari delle corporations.
E non mi si porti l'esempio del top manager che lavora 25 ore su 24, perchè porta a casa milioni di euro, e può permettersi di pagare per ottenere tutto quello che le persone normali devono fare in prima persona, ed anche ritirarsi a vita privata per due anni.
LuVi
Hai dimenticato "Hasta siempre!!" :D
Piccolo Lord
18-01-2006, 16:18
Il tuo post mi ha colpito molto, ha interessato me in una parte della mia vita in cui il massimo dell'ottimismo l'avevo quando volevo farla finita..
Capisco benissimo quello che provi, e mi mette tristezza pensare a quanti giovani si trovano nella situazione in cui prima io, adesso tu, ci si trova.
Quello che ti posso dire e' che limitatamente alla mia esperienza in Italia, e preciso del sud (Bari) (non fraintendetemi, ho vissuto 21 anni in Italia e le devo comunque la maggior parte della mia vita e l'amo per molte cose ;)), questo genere di condizioni e in generale tutto cio' che ha a che fare col lavoro, l'ho visto soltanto in Italia.
Da quando vivo e lavoro a Londra la mia vita (ANCHE per questo, ma no soltanto ovviamente) e' cambiata e posso finalmente dire di essere...felice....
solo tre anni fa ...non volevo neanche piu' vivere poiche' insoddisfatto di tutto, anche ovviamente del "futuro" nel lavoro ecc.
Per il lavoro, quando ero in Italia non esistevano orari, non esistevano sabati ne' domeniche e "vita privata" era una terminologia a me sconosciuta; le uniche soddisfazioni che ne traevo erano dovute alla mia passione per la materia interessata dal mio lavoro, ma per il resto!
Adesso (e qui in generale...ripeto quella "moda" l'ho vista solo in Italia) al di fuori degli orari di ufficio normali, la mia vita e' privata e libera, e me la godo.
E mi sento anche piu' apprezzato ecc. C'e' piu' rispetto, rapporti piu' "umani" e tra l'altro tra holidays e paga migliore qui si hanno anche soddisfazioni "materiali".
Quello che ti voglio dire e' che'....se non sei contenta, muoviti; non perdere tempo finche' ne hai, cambia aria e vedrai che non te ne pentirai.
Vienitene qui magari (sarei felice di darti una mano come con altri), e cambia la tua vita.. A Londra ho avuto qualche difficolta' iniziale ovviamente (perche' non potevo contare su nessun altro), e un solo vero momento in cui volevo andarmene e vedevo tutto negativo perche' la mia ragazza era tornata in Finlandia e col tempo, in pochi mesi, le cose tra di noi sono cambiate.
Ma devo molto a Londra, qui ho davvero cambiato la mia vita come volevo io.
Facci un pensierino ;)
Piccolo Lord
18-01-2006, 16:20
1) purtroppo a meno di non avere i miliardi per vivere occorre lavorare
2) non hai pensato che magari quel tipo di atteggiamento da parte dell'intervistatore era stato pensato ad arte per vedere quale poteva essere il tuo comportamento sotto stress???
"Lavorare" ha un significato ben diverso da quello di nuove forme di schiavitu' come quella a cui la nostra amica e' sottomessa.
Lo chiami semplicemente "lavorare" quello? E cosa significa allora "vivere"?
Si lavora per vivere o si vive per lavorare (e ingrassare la pancia altrui)?
Aggiungo un'altra cosa: mi fanno venire i nervi quel genere di interviste di lavoro in cui pretendono di sapere tutto, ti mettono sotto stress, ti fanno sentire male per poi darti una posizione di merda.
Piccolo Lord
18-01-2006, 16:21
No, mi ha parlato del tipo di contratto ma dei soldini non ne vuol parlare mai nessuno..
Per quanto riguarda le condizioni di lavoro secondo me siamo addormentati noi che doemiamo.E' come se non ci rendessimo bene conto quello che ci chiedono..e che ci obbligano alla fine.
Per il lavoro che mi piacerebbe fare sto cercando.Sono diplomata in lingue, mi piacerebbe tanto qualcosa nel turismo. Cerco sempre ma ancora nulla :rolleyes:
Diplomata in lingue e vuoi lavorare nel turismo?
Se conosci bene il francese vieni qui, in 2-3 settimane ti trovo un posto nel gruppo in cui lavoro io (nel turismo).
Piccolo Lord
18-01-2006, 16:23
Lavorare in proprio è anche peggio.
Chiedi a tutti quelli che hanno un'attività, ti ritrovi a sgobbare quasi 365 giorni all'anno...soprattutto agli inizi, quando devi avviarla.
E' vero che il risultato finale è per te, ma da quel che ho visto tra amici e conoscenti non li invidio granchè dopotutto.
Sono d'accordo con te sul lavoro in proprio: l'ho provato ed era pure peggio.
Northern Antarctica
18-01-2006, 16:32
"Lavorare" ha un significato ben diverso da quello di nuove forme di schiavitu' come quella a cui la nostra amica e' sottomessa.
Lo chiami semplicemente "lavorare" quello? E cosa significa allora "vivere"?
Si lavora per vivere o si vive per lavorare (e ingrassare la pancia altrui)?
Obiettivamente, un lavoro 9-13 / 15.30 -19.30 con un sabato ogni 2 non è un qualcosa di spaventoso. Ma le due ore e mezza di pausa non sfruttabili perché abiti lontano ed il tempo impiegato per il tragitto casa/lavoro sono un problema e rendono il tempo di impiego "effettivo" maggiore, se ci impieghi un'ora per raggiungere il posto di lavoro di fatto sei impegnato dalle 7.30 alle 21.00 tutti i giorni.
Aggiungo un'altra cosa: mi fanno venire i nervi quel genere di interviste di lavoro in cui pretendono di sapere tutto, ti mettono sotto stress, ti fanno sentire male per poi darti una posizione di merda.
E' vero. La cosa triste è che tale accanimento si manifesta contro chi il lavoro non ce l'ha. Se tu hai già un impiego, magari valido, vedi come cambiano atteggiamento (altro che "professionalità").
Need4Speed
18-01-2006, 16:46
Ci arebbero parecchi punti da chiarire sul post ma non avrebbe senso, tutto e' soggettivo.
La domanda che ci si deve porre in primis e': lavoro per vivere o vivo per lavorare? scelta campale. Poi vale il discorso del carattere del singolo, capacita' ecc ecc. Mediare fra vita e lavoro e' possibile, ma non si possono avere capra e cavoli. La coperta e' quella: o si tira dalla parte della vita o da quella del lavoro. Comincia tutto da qui.
Lucio Virzì
18-01-2006, 16:59
Ci arebbero parecchi punti da chiarire sul post ma non avrebbe senso, tutto e' soggettivo.
La domanda che ci si deve porre in primis e': lavoro per vivere o vivo per lavorare? scelta campale. Poi vale il discorso del carattere del singolo, capacita' ecc ecc. Mediare fra vita e lavoro e' possibile, ma non si possono avere capra e cavoli. La coperta e' quella: o si tira dalla parte della vita o da quella del lavoro. Comincia tutto da qui.
Chiaro.
A mia moglie potrebbero offrire un posto da facente funzioni di dirigente, avrebbe la responsabilità dell'intero ufficio, ovviamente ci sarebbero dei chiari risvolti economici positivi, ma non avrebbe più tempo per me e nostra figlia, assolutamente.
Quindi non ci pensa proprio.
LuVi
Piccolo Lord
18-01-2006, 18:40
Nelle grandi città, come Roma, devi mettere in conto dalle 2 alle 3 ore al giorno fra andare e tornare dal posto di lavoro.
non e' vero: 5 minuti by tube da Blackhorse rd a Tottenham Hale dove lavoro :D :sbonk:
Chicca78
18-01-2006, 18:54
Ragazzi..io devo dirvi una cosa, anzi facciamo qualcuna in più :) .
Innanzitutto sto trovando troppo giovamento dal forum x questa cosa.
Sicuramente è perchè è la prima volta che apro un 3d su qualcosa su cui ho veramente bisogno di consigli, ma davvero stavolta ho la netta percezione di *quanto* possa essere utile uno strumento come questo.
..e siccome le risposte le date voi e voi siete a fare il forum, vi ringrazio moltissimo.. :flower: per tutti i punti di vista che mi state dando.
Voi non avete alcun interesse a tirar fuori le vostre idee e/o consigli, e questo, mi aiuta parecchio nel valutare le cose.
Tutti, dico tutti, state comunque dandomi la possibilità di vedere le cose da più punti di vista e questo mi arricchisce solo.
Io avevo aperto il 3d per sapere se anche tra voi c'era qualcuno che si era accorto, nel sonno generale in cui ci hanno fatto piombare, di quanto fosse assurdo e tristemente normale allo stesso tempo uscire di casa alle 8 del mattino, farti la tua bella oretta, oretta e mezza di viaggio (quando va bene), attaccare alle 9, avere in genere sta pausa di 2 ore e mezza, riattaccare fino alle 19.30 (ovviamente se esci a quell'ora ti guardano male perchè ti accusano di lasciar cadere la penna e andartene) e mettere piede in casa alle 20.30-21.
mi sono resa conto che tanta gente ne risente.
Per fortuna non ci hanno narcotizzato del tutto.
Dato che ho vista tanta partecipazione all'argomento, e visto che qualcuno ha parlato anche proprio della mia condizione personale non soffermandosi sul discorso generale iniziale, approfitto x farvi capire un attimo meglio la situazione.
E aggornarvi delle news. (Eggià..perchè ci sono pure delle news. :rolleyes: )
Dunque.
Io precedentemente ho già avuto 2 rapporti lavorativi in ufficio.
Nessuno dei due era il mio sogno, però visto che comunque bisogna adattarsi e non pretendere troppo ho accettato e lavorato sempre con la max onestà serietà e responsabilità.
il primo è durato un anno e l'ho mollato nel momento in cui mi sono accorta che questo benedetto contratto non avevano intenzione di farmelo e mi stavano portando in giro alla grande.Ho cercato di meglio e l'ho trovato.
meglio sia perchè si trattava di un lavoro più attivo (quando me lo lasciavano fare in pace) sia dal punto di vista remunerativo.
ho passato lì 2 anni e mezzo. All'inizio abbastanza ok, anche perchè ho avuto la fortuna di lavorare con una collega molto disponibile e molto più pratica di me nel ramo che mi ha aiutata moltissimo ad imparare.
la cosa è scaduta dopo poco.
I titolari persone a mio avviso poco serie, maleducazione, strafottenza, richiesta velata di servilismo.Mettiamoci anche il fatto che si riusciva a lavorare solo quando non c'erano.
Avevano la testa troppo spesso tra le nuvole per lavori di alta responsabilità, che puntualmente scazzavano e buttavano sulle spalle della segretaria (IO) davanti e con i clienti,la quale si era fatta un mazzo tanto per ricontrollare 5-6 volte che la cosa venisse fatta con criterio ma senza essere ascoltata.
Fosse stata solo questione di faccia ...si parlava anche di soldi quindi cmq uno in ansia costante a lavorare con persone così ci sta.
Credo che anche questo abbia contribuito al fatto che piano piano stavo cadendo in deprex.
Mi ha salvato qualcosa che mi è scoppiato dentro ad un certo punto (io ero ridotta un vegetale praticamente).HO mollato tutto, mi son licenziata e nel giro di 3 gg sono partita x l'Irlanda.
Son stata fuori 2 mesi e 2 settimane.
E per fortuna che l'ho fatto.
Son stata meglio, nonostante i miei non mi avessero perdonato la cosa ( a casa mia solo mio papà lavora e cmq fa un lavoro pesante che non potrà più fare a lungo).
Io posso capirli, solo mi chiedo..perchè non si sforzano a vedere che uno in certe condizioni sta male?
Perchè se uno ha un braccio rotto sta male e se uno sta male a lavoro e sta andando in depressione è solo uno che non ha voglia di lavorare?
Purtroppo i rapporti in casa non sono dei migliori, anche x questo.Non ditemi di andar via xchè ORA non posso proprio.
Mia madre è tipo il boss che insiste a dire che ,è così,che ormai dappertutto è così, che vuoi farci etc etc
e mio padre che giustamente si trova a mantenere ancora una famiglia sulle spalle vorrebbe che mi accontentassi di buttare la vita x avere cmq uno stipendio.
A questo proposito è successa una cosa.
Il signore del colloquio mi ha chiamato proponendomi un secondo colloquio con gli altri soci dell'azienda. di primo impatto ho detto sì.Ora non lo so più.
subito dopola telefonata ho pensato che dovrei provarci, che cmq chi lo sà..potrebbe essere una cosa interessante..eppoi anche nei confronti dei miei..mi sento malissimo a rifiutare e stare a casa ancora sulle spalle di mio padre che si alza alle 6 di mattina x portare a casa da mangiare -ANCHE A ME che cmq rifiuto lavori.
Solo che sono confusa.
Ho già provato cosa significa fare quegli orari.andavo via alle 8 da casa tornavo alle 20-20.30.
mi sono accorta in un modo bruttissimo che non vivevo più in casa (cercando il guinzaglio dell amia cagnetta e scoprendo che gli avevano cambiato posto i miei da tempo.Può sembrare una stron***a, vi assicuro che ci si rimane MALE ma MALE).
Sono confusa xchè non so se ringraziare gentilmente questi signori e declinare l'invito al secondo colloquio o se provarci.
Da quello che ho capito
l'ambiente ultra snob non fa x me.ci potrebbero essere possibilità di una carriera -che però a me non interessa- e il guadagno dovrebbe essere abbastanza buono.
io ho:
poch soldi
nessun lavoro alternativo
mio padre che mi mantiene.
Che faccio??
Ho fatto tanto x scrollarmi di dosso quella vita assurda che stavo facendo e quando sono saltata su quell'aereo mi sono sentita TROPPO libera.Non stavo così da non so quanto.
Ho paura di andarmi ad infognare di nuovo.E che passi il tempo e mi trovi invischiata nella vita di prima.
Spero che i miei non abbiano sentita la telefonata, in quel caso non so come farei a declinare il lavoro.
E non so che versione dei fatti dare loro nel caso invece mi chiedano rispetto a quello che hanno sentito.
Accetto consigli.
scusate la lunghezza del post..volevo spiegare tutto x bene.
Appena posso poi rispondo ad alcuni di voi in particolare.
grazie a tutti
Piccolo Lord
18-01-2006, 18:59
Obiettivamente, un lavoro 9-13 / 15.30 -19.30 con un sabato ogni 2 non è un qualcosa di spaventoso. Ma le due ore e mezza di pausa non sfruttabili
Infatti, se la pausa e' in quella fascia oraria non te ne fai niente...
Io adesso qui per orari ecc sono nel paradiso davvero: gli orari normali sarebbero per me 9-5.30pm con pausa di mezz'ora quando mi pare, ma in realta' se arrivo mezz'ora in "ritardo" e mi prendo un'ora di pausa e me ne vado alle 5 nessuno mi dice niente :D
Quindi la sera, dopo l'orario normale, sono LIBERO.
E al Sabato, ovviamente, sono LIBERO.
Qui la differenza principale che ho notato e' che nell'ambiente di lavoro contano i risultati: si progettano le cose (molto meglio, con criterio, rispetto a quanto ho sperimentato in aziende italiane) e si raggiungono i risultati che si vogliono; qui nessuno guarda l'orologio ne' conta le volte che vai al cesso, come spesso succede nelle care aziende di concezione italiana che mi e' capitato di sperimentare.
E qui, in queste condizioni mooooolto piu' umane, si viene pagati pure molto meglio in genere (a prescindere dai costi della vita differenti, il divario c'e' sempre e comunque ed e' notevole).
Personalmente, quando ero in Italia spesso non potevo fare a meno di star male per quello che ottenevo (in senso monetario, ma non solo) in cambio di quello che facevo in termini di quantita', qualita', orari, competenze, ecc.
Qui invece sai cosa mi e' successo? Non solo ero talmente gia' soddisfatto di tutto, sul lavoro, da non potermi lamentare di niente, mi chiamarono loro stessi per aumentarmi lo stipendio del 20% senza che avessi chiesto niente :D
fate vobis..
Piccolo Lord
18-01-2006, 19:04
Chicca ti rispondo in breve in merito alle difficolta' di cui parli, anche soldi sul fatto di partire (se ho capito bene).
Sono partito con un paio di migliaia di euro (lavoravo prima ma ero quasi senza soldi per ragioni famigliari), senza poter contare sull'aiuto di nessuno (molti ricorderanno i miei thread all'inizio, pieni di paure e difficolta', anche se con entusiasmo ecc.) e all'inizio ho anche fatto esperienze come:
- perdere soldi anticipati per deposito e affitto per la prima casa a causa di una truffa
- dormire con i bagagli sulle panchine lungo il Tamigi :D
- mangiare cazzatine per non spendere soldi finche' non avessi trovato lavoro e recuperato soldi persi
ecc ecc
e adesso, a distanza di tempo, me la godo ;)
Chicca fai così, accetta il lavoro fino a che non hai racimolato i soldi per partire di nuovo, l'hai già fatto una volta e la seconda è meno difficile, se resti a lavorare qui ti ammali di nuovo, garantito.
dalle 9 alle 20 con qualcosa lasciata x pausa pranzo c he ti spezza ben bene la giornata e x cui non puoi tornare a casa a mangiare perchè non fai in tempo poi a tornare.
questo orario x TUTTI i giorni, SABATO E DOMENICA COMPRESI, senza recupero x la domenica.ti tolgono qualche oretta il lunedì come "recupero".
SE vi pare Vita...
Trovo strano questo orario, esistono i contratti collettivi, che tutelano dal lavacessi al manager.
Per quanto riguarda i discorsi che ti hanno fatto è ovvio che si scelgono le persone ed è anche ovvio che subito mettono i puntini sulle i per capire il tipo/a che sei. poi magari il lavoro è molto più leggero di queelo che pensi.
lnessuno
18-01-2006, 19:24
anche a me erano state fatte domande tipo perchè me ne sono andato, e cose del genere... ho semplicemente risposto che il titolare era un imbecille, facendo anche un esempio di come tratta le persone...
poi sono stato assunto :p
naitsirhC
18-01-2006, 19:27
No, non mi piace così :O
E non mi piacciono i ricchi :D
Lo so suona un po' strano, ma non ho nè un debole x macchinè , nè x yacht, nè una fame assurda di gioielli o vestiti firmati.
Sono una tipa.."economica" insomma :p
Dov'è il trucco?! :D
lnessuno
18-01-2006, 19:28
Chiaro.
A mia moglie potrebbero offrire un posto da facente funzioni di dirigente, avrebbe la responsabilità dell'intero ufficio, ovviamente ci sarebbero dei chiari risvolti economici positivi, ma non avrebbe più tempo per me e nostra figlia, assolutamente.
Quindi non ci pensa proprio.
LuVi
vabbè ma tu non fai testo, in quanto comunista mangiabambini sei di parte :O :D
naitsirhC
18-01-2006, 19:30
Ragazzi..io devo dirvi una cosa, anzi facciamo qualcuna in più :) .
Innanzitutto sto trovando troppo giovamento dal forum x questa cosa.
Sicuramente è perchè è la prima volta che apro un 3d su qualcosa su cui ho veramente bisogno di consigli, ma davvero stavolta ho la netta percezione di *quanto* possa essere utile uno strumento come questo.
..e siccome le risposte le date voi e voi siete a fare il forum, vi ringrazio moltissimo.. :flower: per tutti i punti di vista che mi state dando.
Voi non avete alcun interesse a tirar fuori le vostre idee e/o consigli, e questo, mi aiuta parecchio nel valutare le cose.
Tutti, dico tutti, state comunque dandomi la possibilità di vedere le cose da più punti di vista e questo mi arricchisce solo.
Io avevo aperto il 3d per sapere se anche tra voi c'era qualcuno che si era accorto, nel sonno generale in cui ci hanno fatto piombare, di quanto fosse assurdo e tristemente normale allo stesso tempo uscire di casa alle 8 del mattino, farti la tua bella oretta, oretta e mezza di viaggio (quando va bene), attaccare alle 9, avere in genere sta pausa di 2 ore e mezza, riattaccare fino alle 19.30 (ovviamente se esci a quell'ora ti guardano male perchè ti accusano di lasciar cadere la penna e andartene) e mettere piede in casa alle 20.30-21.
mi sono resa conto che tanta gente ne risente.
Per fortuna non ci hanno narcotizzato del tutto.
Dato che ho vista tanta partecipazione all'argomento, e visto che qualcuno ha parlato anche proprio della mia condizione personale non soffermandosi sul discorso generale iniziale, approfitto x farvi capire un attimo meglio la situazione.
E aggornarvi delle news. (Eggià..perchè ci sono pure delle news. :rolleyes: )
Dunque.
Io precedentemente ho già avuto 2 rapporti lavorativi in ufficio.
Nessuno dei due era il mio sogno, però visto che comunque bisogna adattarsi e non pretendere troppo ho accettato e lavorato sempre con la max onestà serietà e responsabilità.
il primo è durato un anno e l'ho mollato nel momento in cui mi sono accorta che questo benedetto contratto non avevano intenzione di farmelo e mi stavano portando in giro alla grande.Ho cercato di meglio e l'ho trovato.
meglio sia perchè si trattava di un lavoro più attivo (quando me lo lasciavano fare in pace) sia dal punto di vista remunerativo.
ho passato lì 2 anni e mezzo. All'inizio abbastanza ok, anche perchè ho avuto la fortuna di lavorare con una collega molto disponibile e molto più pratica di me nel ramo che mi ha aiutata moltissimo ad imparare.
la cosa è scaduta dopo poco.
I titolari persone a mio avviso poco serie, maleducazione, strafottenza, richiesta velata di servilismo.Mettiamoci anche il fatto che si riusciva a lavorare solo quando non c'erano.
Avevano la testa troppo spesso tra le nuvole per lavori di alta responsabilità, che puntualmente scazzavano e buttavano sulle spalle della segretaria (IO) davanti e con i clienti,la quale si era fatta un mazzo tanto per ricontrollare 5-6 volte che la cosa venisse fatta con criterio ma senza essere ascoltata.
Fosse stata solo questione di faccia ...si parlava anche di soldi quindi cmq uno in ansia costante a lavorare con persone così ci sta.
Credo che anche questo abbia contribuito al fatto che piano piano stavo cadendo in deprex.
Mi ha salvato qualcosa che mi è scoppiato dentro ad un certo punto (io ero ridotta un vegetale praticamente).HO mollato tutto, mi son licenziata e nel giro di 3 gg sono partita x l'Irlanda.
Son stata fuori 2 mesi e 2 settimane.
E per fortuna che l'ho fatto.
Son stata meglio, nonostante i miei non mi avessero perdonato la cosa ( a casa mia solo mio papà lavora e cmq fa un lavoro pesante che non potrà più fare a lungo).
Io posso capirli, solo mi chiedo..perchè non si sforzano a vedere che uno in certe condizioni sta male?
Perchè se uno ha un braccio rotto sta male e se uno sta male a lavoro e sta andando in depressione è solo uno che non ha voglia di lavorare?
Purtroppo i rapporti in casa non sono dei migliori, anche x questo.Non ditemi di andar via xchè ORA non posso proprio.
Mia madre è tipo il boss che insiste a dire che ,è così,che ormai dappertutto è così, che vuoi farci etc etc
e mio padre che giustamente si trova a mantenere ancora una famiglia sulle spalle vorrebbe che mi accontentassi di buttare la vita x avere cmq uno stipendio.
A questo proposito è successa una cosa.
Il signore del colloquio mi ha chiamato proponendomi un secondo colloquio con gli altri soci dell'azienda. di primo impatto ho detto sì.Ora non lo so più.
subito dopola telefonata ho pensato che dovrei provarci, che cmq chi lo sà..potrebbe essere una cosa interessante..eppoi anche nei confronti dei miei..mi sento malissimo a rifiutare e stare a casa ancora sulle spalle di mio padre che si alza alle 6 di mattina x portare a casa da mangiare -ANCHE A ME che cmq rifiuto lavori.
Solo che sono confusa.
Ho già provato cosa significa fare quegli orari.andavo via alle 8 da casa tornavo alle 20-20.30.
mi sono accorta in un modo bruttissimo che non vivevo più in casa (cercando il guinzaglio dell amia cagnetta e scoprendo che gli avevano cambiato posto i miei da tempo.Può sembrare una stron***a, vi assicuro che ci si rimane MALE ma MALE).
Sono confusa xchè non so se ringraziare gentilmente questi signori e declinare l'invito al secondo colloquio o se provarci.
Da quello che ho capito
l'ambiente ultra snob non fa x me.ci potrebbero essere possibilità di una carriera -che però a me non interessa- e il guadagno dovrebbe essere abbastanza buono.
io ho:
poch soldi
nessun lavoro alternativo
mio padre che mi mantiene.
Che faccio??
Ho fatto tanto x scrollarmi di dosso quella vita assurda che stavo facendo e quando sono saltata su quell'aereo mi sono sentita TROPPO libera.Non stavo così da non so quanto.
Ho paura di andarmi ad infognare di nuovo.E che passi il tempo e mi trovi invischiata nella vita di prima.
Spero che i miei non abbiano sentita la telefonata, in quel caso non so come farei a declinare il lavoro.
E non so che versione dei fatti dare loro nel caso invece mi chiedano rispetto a quello che hanno sentito.
Accetto consigli.
scusate la lunghezza del post..volevo spiegare tutto x bene.
Appena posso poi rispondo ad alcuni di voi in particolare.
grazie a tutti
Hai troppi pensieri per pensare. ;)
Fai il colloquio, e poi decidi. Non sei obbligata ad accettare (se decidono di tenerti). In bocca al lupo.
Dov'è il trucco?! :D
Anche se in minoranza, le donnine per benino esistono ancora... :O
Da fuori ti direi di accettare questo lavoro e viverlo come un'opportunità per racimolare dei bei soldini mentre cerchi qualcos'altro che ti soddisfi di più dal lato professionale.
Se lo vivi semplicemente come una breve parentesi (retribuita :p ) della tua vita penso sia molto più facile mandare giù i bocconi amari.
Comunque in bocca al lupo per tutto ;)
lnessuno
18-01-2006, 19:38
I titolari persone a mio avviso poco serie, maleducazione, strafottenza, richiesta velata di servilismo.Mettiamoci anche il fatto che si riusciva a lavorare solo quando non c'erano.
Avevano la testa troppo spesso tra le nuvole per lavori di alta responsabilità, che puntualmente scazzavano e buttavano sulle spalle della segretaria (IO) davanti e con i clienti,la quale si era fatta un mazzo tanto per ricontrollare 5-6 volte che la cosa venisse fatta con criterio ma senza essere ascoltata.
Fosse stata solo questione di faccia ...si parlava anche di soldi quindi cmq uno in ansia costante a lavorare con persone così ci sta.
Credo che anche questo abbia contribuito al fatto che piano piano stavo cadendo in deprex.
guarda, sono (stato) più o meno nella stessa situazione, titolari strafottenti, pretese di servilismo, e anche da me quando c'erano i capi non si lavorava...
poi ho ricevuto una proposta di lavoro, il posto mi piace, gli orari sono buoni e la paga è più che decente... ora sono ancora in trattative per questo lavoro ma al 95% accetterò. da quando ho avuto la proposta però ho cambiato atteggiamento nei confronti dei titolari, sapendo che non avevo più nulla da perdere: quando partono con accuse infondate nei miei confronti rispondo a tono, buttando esplicitamente la colpa sul responsabile (chiaramente se si tratta di uno di loro, non infogno i colleghi), rispondendo a tema agli sfottò eccetera, sempre cercando di mantenere la calma, con il sorriso e con il dovuto rispetto. da allora hanno cambiato atteggiamento nei miei confronti, devo dire che le cose sono migliorate al punto da farmi iniziare a pensare che forse dove sono adesso le cose vanno bene, potrei anche decidere di fermarmi li... o quantomeno devo pensarci bene.
comunque per adesso sto aspettando che mi contattino per il lavoro nuovo... :p
naitsirhC
18-01-2006, 19:39
Anche se in minoranza, le donnine per benino esistono ancora... :O
Lo so... anche se faccio fatica ormai a crederci quando mi capitano davanti.
Chicca78
18-01-2006, 20:09
Trovo strano questo orario, esistono i contratti collettivi, che tutelano dal lavacessi al manager.
Per quanto riguarda i discorsi che ti hanno fatto è ovvio che si scelgono le persone ed è anche ovvio che subito mettono i puntini sulle i per capire il tipo/a che sei. poi magari il lavoro è molto più leggero di queelo che pensi.
Questo era il lavoro di commessa in un negozio di calzature di cui hoparlato nel post
Chicca78
18-01-2006, 20:10
guarda, sono (stato) più o meno nella stessa situazione, titolari strafottenti, pretese di servilismo, e anche da me quando c'erano i capi non si lavorava...
poi ho ricevuto una proposta di lavoro, il posto mi piace, gli orari sono buoni e la paga è più che decente... ora sono ancora in trattative per questo lavoro ma al 95% accetterò. da quando ho avuto la proposta però ho cambiato atteggiamento nei confronti dei titolari, sapendo che non avevo più nulla da perdere: quando partono con accuse infondate nei miei confronti rispondo a tono, buttando esplicitamente la colpa sul responsabile (chiaramente se si tratta di uno di loro, non infogno i colleghi), rispondendo a tema agli sfottò eccetera, sempre cercando di mantenere la calma, con il sorriso e con il dovuto rispetto. da allora hanno cambiato atteggiamento nei miei confronti, devo dire che le cose sono migliorate al punto da farmi iniziare a pensare che forse dove sono adesso le cose vanno bene, potrei anche decidere di fermarmi li... o quantomeno devo pensarci bene.
comunque per adesso sto aspettando che mi contattino per il lavoro nuovo... :p
Nono..da me erano irrecuperabili.
In bocca al lupo di tutto cuore!
Chicca78
18-01-2006, 20:20
Da fuori ti direi di accettare questo lavoro e viverlo come un'opportunità per racimolare dei bei soldini mentre cerchi qualcos'altro che ti soddisfi di più dal lato professionale.
Se lo vivi semplicemente come una breve parentesi (retribuita :p ) della tua vita penso sia molto più facile mandare giù i bocconi amari.
Comunque in bocca al lupo per tutto ;)
Ti ringrazio molto, veramente.
Sai, ci ho pensato anch'io a prenderla così.Solo che non so se riesco più a mantenere i ritmi di quel genere x fare un lavoro di cui non mi frega niente.Non voglio tornare ad esaurirmi.
Sicuramente questa sarebbe un'ottima idea.
Io non so se reggere perchè un ambiente del genere mi fa stare proprio male.
Questi da quello che ho capito vogliono rampanti impiegati pronti a tutto.E con la faccia tosta.
Io di carattere sono estremamente timida se non messa a mio agio e purtroppo A PELLE ho sentito che in quell'ambiente mi sento MOLTO a disagio.
Già al colloquio hjo fatto delle gaffes.
SE mi sento osservata o studiata n on reggo.
E non reggo nè aristocratici nè élites.
Non so come spiegarmi..ma non è il mio mondo..sto male con tanta "professionalita" (leggete bene le virgolette: FREDDEZZA ) intorno.
Già il fatto di fare un secondo colloquio mi crea un'ansia assurda.
Nel lavoro precedente ho vissuto questa situazione giorno dopo giorno.Ero molto intimidita e MAI,neanche un minuto della giornata, quando c'erano i capi o clienti particolarmente aristocratici mi son sentita rilassata.
L'altro giorno al colloquio son stata male.
oh, penserete che sono una cretina che ne so..ma poi sono scoppiata a piangere a dirotto col mio ragazzo al tel..x far uscire la tensione..
Sto male solo a pensare di lavorarci lì..tutte le volte che me lo immagino ho un blocco allo stomaco.
L'unica attenuante che mi viene da considerare è la speranza che dopo i grandi capi invece possa venire a contatto con ragazze/i della mia età, e che forse la realtà lavorativa potrebbe essere un'altra.Ma davvero vedo tutto così snob.
Eppoi sta cosa dell'orario.. :rolleyes:
Chicca78
18-01-2006, 20:23
Hai troppi pensieri per pensare. ;)
Fai il colloquio, e poi decidi. Non sei obbligata ad accettare (se decidono di tenerti). In bocca al lupo.
sai..mi hanno praticamente fatto capire che il secondo colloquio è un'anticamera praticamente sicura e immediata al periodo di prova..
Chicca78
18-01-2006, 20:26
Dov'è il trucco?! :D
non c'è :O
Semplicemente non mi interessano ste cose.
Pensa che in 2 volte che il mio capo mi ha accompagnata a casa (era di strada) in Porsche sono stata in grado di vomitare tutte e due le volte appena messo piede in casa x il mal d'auto..e nel frattempo che ero col sedere sopra i bei sedili in pelle umana( :D ) rimpiangevo troppo la panda del mio ragazzo..comodissima! :rolleyes:
Chicca78
18-01-2006, 20:27
anche a me erano state fatte domande tipo perchè me ne sono andato, e cose del genere... ho semplicemente risposto che il titolare era un imbecille, facendo anche un esempio di come tratta le persone...
poi sono stato assunto :p
OOOOOOohhhhhh guarda,alla faccia di chi si fa tante pare! :sofico:
naitsirhC
18-01-2006, 20:32
sai..mi hanno praticamente fatto capire che il secondo colloquio è un'anticamera praticamente sicura e immediata al periodo di prova..
Troverai sempre un motivo per dire di no, come puoi trovare sempre un motivo per dire di si.
Alla fine la decisione spetta a te. ;)
Da quello che ho capito, tu non stai facendo i salti di gioia per questo lavoro.
Se sei convinta che non haiu niente da perdere, beh... se te la senti, e se ci vai, di chiaramente cosa ti aspetti e vedi come si comportano.
Chicca78
18-01-2006, 20:34
Chicca ti rispondo in breve in merito alle difficolta' di cui parli, anche soldi sul fatto di partire (se ho capito bene).
Sono partito con un paio di migliaia di euro (lavoravo prima ma ero quasi senza soldi per ragioni famigliari), senza poter contare sull'aiuto di nessuno (molti ricorderanno i miei thread all'inizio, pieni di paure e difficolta', anche se con entusiasmo ecc.) e all'inizio ho anche fatto esperienze come:
- perdere soldi anticipati per deposito e affitto per la prima casa a causa di una truffa
- dormire con i bagagli sulle panchine lungo il Tamigi :D
- mangiare cazzatine per non spendere soldi finche' non avessi trovato lavoro e recuperato soldi persi
ecc ecc
e adesso, a distanza di tempo, me la godo ;)
Innanzitutto volevo ringraziarti x l'offerta d'aiuto se venissi lì.
Io sono stata in Irlanda, ragazzi, x quel che ho visto, un altro mondo.
E soprattutto dopo aver visto la situazione lì, ricominciare qui fa ancora più schifo.
Mi piacerebbe un casino ripartire..certe volte sento che ho proprio voglia di fare un'esperienza di quel tipo un po' più lunga..
Il fatto è che ho qualcuno che mi tiene legata qui :p
nel senso che ho il mio ragazzo, al quale tengo da matti e anche se stiamo passando un periodo di crisi, voglio stare attenta a non far cazzate e a mollare una delle cose più importanti che ho.
Già viviamo una storia a distanza.e non è sempre facile.Se mi allontano ancora di più è un casino.Soprattutto in questo periodo.
Eppoi ho tanta paura che se riparto non tornopiù qui :cool: :sofico:
Grazie cmq, veramente.
naitsirhC
18-01-2006, 20:35
non c'è :O
Semplicemente non mi interessano ste cose.
Pensa che in 2 volte che il mio capo mi ha accompagnata a casa (era di strada) in Porsche sono stata in grado di vomitare tutte e due le volte appena messo piede in casa x il mal d'auto..e nel frattempo che ero col sedere sopra i bei sedili in pelle umana( :D ) rimpiangevo troppo la panda del mio ragazzo..comodissima! :rolleyes:
Che dire... fortunato il tuo ragazzo! Ha "trovato" una ragazza che non guarda con gli occhi, ma che guarda con il cuore.
Chicca78
18-01-2006, 20:41
quando si va al dunque ti rinfacciano di andare a casa in orario mentre il collega xy ha fatto le dieci, senza pensare minimamente che tu entro l'orario normale avevi finito il tuo lavoro mentre l'altro no, e dunque è restato di più. Dunque sei portato a cercare di non sfigurare, restando comunque un po' di più dell'orario d'ufficio.
Questo senza contare che a volte ti fanno fare cose assolutamente inutili o te le fanno fare in modo inefficiente e quando ti lamenti ti fanno capire che tanto devi stare qui a lavorare in ogni caso, dunque non ti deve importare se quel che fai è utile o no o del come lo fai. Zitto e lavora.
Questo ovviamente porta a rendimenti e motivazione pari a zero e ad inutili attriti con i capi oltre a rovinare la vita.
Stralcio di conversazione:
capo: "eh ormai si vive per lavorare e non si lavora più per vivere"
io: "non sono d'accordo io lavoro per vivere e possibilmente per soddisfazione personale"
capo: "eh ma ormai è così, che ci vuoi fare. Se tocca farlo tocca farlo"
io: "..."
Guarda, sembrano parole mie..
se esci in orario ormai sei uno che fa cadere la penna.
Ormai la normalità, quellio che si aspettano loro è lo straordinario.
Lacsiamo perdere le mansioni poi che a me era stato allungato l'orario di lavoro per fare da servetta e preparare i caffè a loro e ai loro amici :rolleyes:
Chicca78
18-01-2006, 20:47
Che dire... fortunato il tuo ragazzo! Ha "trovato" una ragazza che non guarda con gli occhi, ma che guarda con il cuore.
beh io ho trovato un ragazzo con una panda comodissima :O :)
A parte gli scherzi.Non me ne vanto, lo dico tanto x dire..xo' davvero per me ste cose non contano niente..anzi, mi infastidiscono proprio.
Tra l'altro sono allergica ai cagaroni , quindi x motivi di salute come ben capirai, lo sb***ne con la Porsche e il Rolex, se cerca di far colpo su di me con quelli, sbaglia strada di grosso..
i gioielli più belli che ho trovato sono gli occhi buoni del mio ragazzo.Una catenina con un ciondolo a cuore e un braccialetto che mi ha regalato lui, che non ho MAI tolto.
porny^n+1
18-01-2006, 20:48
Mi sembra sbagliato il ragionamento di base. Per vivere bene devi guadagnare. E Per guadagnare si deve lavorare. Le persone IMHO si differenziano anche per quanto sanno conciliare vita e lavoro: sono per la meritocrazia. Vuoi ottenere certe cose, un certo status economico e qualunque altra cosa? Lavora. E non lamentarti. Non te ne frega niente di tutto questo? Vivi. Devi scegliere tu: sicuramente non puoi avere tutti i vantaggi di lavorare avendo tutto il tempo per "vivere", come dici tu.
Ti sfugge una cosa fondamentale: un giorno è formato da 24 ore. La pensavo anche io come te, poi ho provato a fare uno stage di 2 giorni (DUE GIORNI!!) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Non avevo più il tempo di fare nulla. Dopo due giorni ho lasciato perdere. Da qualche tempo ho un'attività tutta mia. Avendo mandato a fare in culo mio padre parecchio tempo fa (questioni "legali") pensavo che avrei condotto una vita da schifo con due centesimi in tasca. Mi sono lanciato in questa avventura. Siccome il tutto si sta avviando certi giorni mi capita di lavorare 18 ore non consecutive. Ho uno stipendio mensile invidiabile. Tuttavia una sola cosa mi manca: il tempo per spendere i soldi. Tutto finisce in banca e li ci resta.
Chicca78
18-01-2006, 20:49
Troverai sempre un motivo per dire di no, come puoi trovare sempre un motivo per dire di si.
Alla fine la decisione spetta a te. ;)
Da quello che ho capito, tu non stai facendo i salti di gioia per questo lavoro.
Se sei convinta che non haiu niente da perdere, beh... se te la senti, e se ci vai, di chiaramente cosa ti aspetti e vedi come si comportano.
Grazie :flower:
guarda, mi avevano chiamato per fare il magazziniere in un negozio abbastanza grosso, dovevo lavorare dalle 9 fino alle 13 poi si riprendeva dalle 14.30 alle 19 incluso anche il sabato mattina in pratica stavo in ballo dalle 8 di mattina fino alle 8 di sera, non ho accettato anche perchè ero sottopagato niente malattie ne ferie inoltre era a 1 ora di macchina....in pratica non avevo tempo per fare altro!!!! solo la domenica rimaneva!!
adsasdhaasddeasdd
18-01-2006, 21:14
Vorrei aprire questo thread x sentire cosa ne pensate delle condizioni in cui ci costringono a SOPRAV-vivere.
Lunedì 16 ho sostenuto un colloquio per una posizione di segreteria nell'ambito di una azienda.
Mi sono presentata puntuale credendo che quello a cui andavo incontro fosse un colloquio formale sì, ma tra esseri umani.Invece mi ha colpito immediatamente il senso di DISTACCO e FREDDEZZA (..che generalmente quelli del mestiere chiamano "professionalità") con il quale il tipo mi faceva domande relative alle mie precedenti esperienze lavorative e cavoli miei che a mio avviso non erano nè di suo interesse nè è giusto che determinino l'assunzione o meno di un candidato (del tipo:"posso chiederLe perchè preferisce essere contattata sul cellulare"? appena ho espresso questa richiesta.Se avessi un parente gravemente malato in casa perchè devo venirlo a dire a te??).
Mi ha chiesto -come so che molti fanno- perchè è terminato il precedente rapporto lavorativo (ma lo vengo a dire a te se è stato x mobbing, se x problemi con i titolari..e anche ammesso che mi avessero buttato fuori a calci nel sedere ..pensi che lo vengo a raccontare proprio a te??? :rolleyes:) e altre cose che mi sembrano un po' un'intrusione nella mia vita che va oltre il lavoro ..tutto questo dandomi sempre elegantemente e ovviamente deil "LEI".(ormai ti dicono tutto dandoti del LEI.In un rapporto di lavoro passato c'è stato chi è riuscito a dire cose ASSURDE e ad avere cadute di stile e di educazione ASSURDE dandomi del "Lei".. :doh:
Cmq a parte questo, quello che mi ha spaventata è stato proprio l'eccesso di quello che loro chiamano "professionalità".Mi sembrava di stare in un campo minato.Questo osservava scrupolosamente ogni mossa, come tenevo le braccia, com'ero seduta(uno di quei tipi che passa i we a leggersi manuali di psicologia spicciola che "insegnano" come leggere la vita di una persona a seconda del fatto che tenga o meno le braccia incrociate o sulle gambe etc etc.ATTENZIONE:So perfettamente che ci sono dei segnali del nostro corpo che parlano molto di noi..ma purtroppo c'è tanta gnte che basa troppo potere decisionale su queste cose, arrogandosi il diritto di disegnare un quadro analitico della persona che gli sta di fronte in 3 minuti.Magari è OVVIO che ad un colloquio di lavoro uno sia un po' teso, no?).
Tipo iper firmato nell'abbigliamento, classico individuo da scalata sociale in ufficio, il tipo x cui conta solo il lavoro.
E qui è il cuore del mio thread.
Gli orari di lavoro?
9-13
pausa
15.30 -19.30 (quando va bene, altrimenti si va avanti ad oltranza..)
sab incluso ogni 2 settimane.
Secondo me forse non ce ne accorgiamo più perchè sono orari che ormai ci propongono tutti, ma secondo me è assurdo.
Ma una vita privata uno deve avercela SOLO il sab (quando è libero) e la domenica??
E tutto il resto? La famiglia, la casa..un animale da curare, i figli se ci sono..
..un hobby..
NIENTE. NON C'E' più NIENTE.
Io sinceramente sono spaventata. E spaesata.
Ho 28 anni, ho già svolto lavori di segreteria, mi piace lavorare, non voglio fare la mantenuta.Vorrei come tutti lavorare nel campo che mi è più congeniale, nel mio caso linguistico, ma mi va bene anche altro..però, mentre questo mi parlava con quel tono l'altro giorno e mi faceva capire che vogliono tutta la tua testa e la tua anima in quel lavoro, tutta la tua attenzione , che tra l'altro da come mi ha detto non si esaurisce quando si chiude la porta dell'ufficio ( :coffee: ), vogliono tutto il tuo tempo e anche di più..mentre mi parlava in quel modo freddo e composito all'eccesso io mi chiedevo..ok,a parte il fatto che non è la mia passione questo lavoro, ma io..se mi prendono, se sto qui mesi o anni..io dove vado a finire??Proprio *io* *io*.. i miei affetti da curare, il CAPIRE qual è la mia strada, il mantenermi come sono, non arrivista, non competitiva, non da scalata sociale da ufficio..quella ragazzina che ero tanto tempo fa e x cui erano importanti solo CERTE cose, quelle che contano davvero..il mio tempo libero per vivermi, capirmi, crescere..la mia Anima..dove va a finire..?
Ho avuto improvvisamente paura di perdermi.
Sì perchè non puoi mettere TUTTA te stessa al servizio di un lavoro e farlo diventare la tua UNICA ragione di vita.
Per me se si diventa così vuol dire che si è MORTI.
E ho sempre avuto paura di questo.
La Vita è una, e anche se sto attraversando una fase di forti incertezze e terremoti dentro x varie cose (semplicementre forse perchè quando si cresce succede..) non voglio perdermi.
Lui parlava in quell'ufficio FREDDO, io vedevo i miei giorni, le mie settimane perse lì dentro..e poi ho visto il volto del mio ragazzo..la mia casa..i miei affetti..che mi hanno dato subito una sensazione di calore.Le cose che contano DAVVERO.
Loro han detto che mi faranno sapere, ma tornando a casa mi è venuto da pensare qualora arrivassi alla fine della mia Vita e mi guardassi indietro cosa vedrei se l'avessi vissuta per il lavoro (che tra l'altro di quel tipo non mi da nessun entusiasmo).E ho capito che è un modo vuoto di vivere la vita.
L'assurdità è che la gente ormai vuole risucchiarti totalmente nei suoi progetti, nelle sue aziende. Se vuoi vivere devi lavorare ma se vuoi lavorare non devi più vivere.
Pensate che poi tornando verso la strada di casa ho visto un negozio di calzature con affisso alla porta un biglietto su cui c'era scritto che ricercavano personale.
Visto che sono senza lavoro..in attesa di qualcosa di meglio sono entrata e ho chiesto.
Beh, ragazzi; ecco qua:
orario lavorativo:
dalle 9 alle 20 con qualcosa lasciata x pausa pranzo c he ti spezza ben bene la giornata e x cui non puoi tornare a casa a mangiare perchè non fai in tempo poi a tornare.
questo orario x TUTTI i giorni, SABATO E DOMENICA COMPRESI, senza recupero x la domenica.ti tolgono qualche oretta il lunedì come "recupero".
SE vi pare Vita...
rischi di cadere in una accidia clamorosa ,'unica sarebbe andaresene nel sud esta asiatico e trovare lavoror li svegliarsi col sole che dopinge di rosa la sabbia e le palme... mmmmmmmmmmminkia lasciamo stare :cry: :cry: :cry:
rekjasdsadsae3kkklnsadds
18-01-2006, 22:30
[edit]
AlexGatti
19-01-2006, 10:41
Guarda, sembrano parole mie..
se esci in orario ormai sei uno che fa cadere la penna.
Ormai la normalità, quellio che si aspettano loro è lo straordinario.
Lacsiamo perdere le mansioni poi che a me era stato allungato l'orario di lavoro per fare da servetta e preparare i caffè a loro e ai loro amici :rolleyes:
Fai quel colloquio e vedi quel che ti offrono.
Se lasci perdere anche le occasioni che hai che ti rimane? In futuro puoi sempre cambiare ancora, non ti ci sposi mica con la ditta!
Lucio Virzì
19-01-2006, 10:47
Ti sfugge una cosa fondamentale: un giorno è formato da 24 ore. La pensavo anche io come te, poi ho provato a fare uno stage di 2 giorni (DUE GIORNI!!) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Non avevo più il tempo di fare nulla. Dopo due giorni ho lasciato perdere. Da qualche tempo ho un'attività tutta mia. Avendo mandato a fare in culo mio padre parecchio tempo fa (questioni "legali") pensavo che avrei condotto una vita da schifo con due centesimi in tasca.
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Mi sono lanciato in questa avventura. Siccome il tutto si sta avviando certi giorni mi capita di lavorare 18 ore non consecutive. Ho uno stipendio mensile invidiabile. Tuttavia una sola cosa mi manca: il tempo per spendere i soldi. Tutto finisce in banca e li ci resta.
A parte il secondo periodo del tuo post, in cui torni il "porny di sempre" :asd: condivido la prima parte :D
LuVi
Nevermind
19-01-2006, 10:56
...
Bisognerebbe far tornare il mondo indietro di 50 anni...ma non è semplice....forse un po di bombe atomiche a grappolo su tutto il mondo? :cry:
Eh si dillo a mia nonna quanto bene si stava 50anni fa e quanto poco doveevi lavorare per sopravvivere sul serio.
Cmq orari così di merda mi sembrano strani anzi per legge neppure penso simpossano fare (a meno di fare le cose in ero) e mi pare strano che vengano sveltolate nei colloqui al primo che passa :mbe:, forse sono solo delle prove per evdere se l'interessato ha volgia di sacrificarsi o meno.
Rimane il fatto che io sono uno che lavora per vivere e non vive per lavorare.
A vida è samba
19-01-2006, 11:02
Onestamente non capisco il senso del thread.
Bisogna lavorare di meno? Bisogna smettere di lavorare proprio? Bisogna guadagnare di più? :boh:
Io credo che al giorno d'oggi vi siano troppe persone che pretendono e poche che si applicano, poi nell'arco delle 24h, se uno vuole, riesce a far di tutto.
Io vedo che nei gg. in cui sono svogliato faccio poco o nulla, ma quando sono in iperattività riesco ad essere produttivo e non sento affatto il peso del lavoro.
Poi è ovvio che sarebbe bello avere del tempo in più, ma invece di lamentarsi bisognerebbe riuscire a sfruttare ciò che il mondo ci offre.
Il vittimismo non porta da nessuna parte, mettetevelo in testa. Bisogna rimboccarsi le maniche nella vita e andare avanti a muso duro, bello star lì con le braccia conserte a tentar di risolvere i mali del mondo...
... ma non sarete tutti COMUNISTI ? :asd: (giusto per sdrammatizzare)
AlexGatti
19-01-2006, 11:16
Onestamente non capisco il senso del thread.
Bisogna lavorare di meno? Bisogna smettere di lavorare proprio? Bisogna guadagnare di più? :boh:
Io credo che al giorno d'oggi vi siano troppe persone che pretendono e poche che si applicano, poi nell'arco delle 24h, se uno vuole, riesce a far di tutto.
Io vedo che nei gg. in cui sono svogliato faccio poco o nulla, ma quando sono in iperattività riesco ad essere produttivo e non sento affatto il peso del lavoro.
Poi è ovvio che sarebbe bello avere del tempo in più, ma invece di lamentarsi bisognerebbe riuscire a sfruttare ciò che il mondo ci offre.
Il vittimismo non porta da nessuna parte, mettetevelo in testa. Bisogna rimboccarsi le maniche nella vita e andare avanti a muso duro, bello star lì con le braccia conserte a tentar di risolvere i mali del mondo...
... ma non sarete tutti COMUNISTI ? :asd: (giusto per sdrammatizzare)
Si vabbeh, luoghi comuni.
Quello che più o meno diceva Chicca78, e che è anche il mio problema, è che uno cerca un lavoro normale, per cui debba lavorare 40 ore a settimana, 8 ore al giorno, essere apprezzato un minimo, produrre qualcosa di utile e avere uno stipendio decente.
Quello che trova è un lavoro anormale "normalizzato" nel senso che "ormai è così dappertutto" dove deve stare fuori casa 11 o 12 ore per lavorarne 8 (se non fa straordinario), lo straordinario è spesso preteso e non pagato (e le ore fuori casa aumentano a 13/14), questo essendo trattato spesso da drone lavorante, facendo cose che non servono o si potrebbero fare meglio, per uno stipendio sufficiente a campare.
Di qui lo sconforto.
Si vabbeh, luoghi comuni.
Quello che più o meno diceva Chicca78, e che è anche il mio problema, è che uno cerca un lavoro normale, per cui debba lavorare 40 ore a settimana, 8 ore al giorno, essere apprezzato un minimo, produrre qualcosa di utile e avere uno stipendio decente.
Quello che trova è un lavoro anormale "normalizzato" nel senso che "ormai è così dappertutto" dove deve stare fuori casa 11 o 12 ore per lavorarne 8 (se non fa straordinario), lo straordinario è spesso preteso e non pagato (e le ore fuori casa aumentano a 13/14), questo essendo trattato spesso da drone lavorante, facendo cose che non servono o si potrebbero fare meglio, per uno stipendio sufficiente a campare.
Di qui lo sconforto.
Non possiamo pretendere di lavorare 8 ore al giorno, avere stipendi alti e settimane di ferie e pretendere pure che il nostro datore di lavoro non fallisca, sono tempi duri per tutti.
Onestamente non capisco il senso del thread.
Bisogna lavorare di meno? Bisogna smettere di lavorare proprio? Bisogna guadagnare di più? :boh:
Io credo che al giorno d'oggi vi siano troppe persone che pretendono e poche che si applicano, poi nell'arco delle 24h, se uno vuole, riesce a far di tutto.
Io vedo che nei gg. in cui sono svogliato faccio poco o nulla, ma quando sono in iperattività riesco ad essere produttivo e non sento affatto il peso del lavoro.
Poi è ovvio che sarebbe bello avere del tempo in più, ma invece di lamentarsi bisognerebbe riuscire a sfruttare ciò che il mondo ci offre.
Il vittimismo non porta da nessuna parte, mettetevelo in testa. Bisogna rimboccarsi le maniche nella vita e andare avanti a muso duro, bello star lì con le braccia conserte a tentar di risolvere i mali del mondo...
... ma non sarete tutti COMUNISTI ? :asd: (giusto per sdrammatizzare)
Quoto in pieno quello che dici!
Chicca78 ho letto il tuo post e me lo sono stampato, lo faro leggere a parecchie persone.
Per ho ora ho letto solo quello, tra poco leggero le altre 4 pagine.
Io ho 22 anni e cio che tu dici lo sto gia pensando da un paio di anni ... "Vivere per lavorare o lavorare x vivere" ?
Nonostante la mia eta' ho un esperienza lavorativa di 4 anni nell Ibm una multinazionale e nonostrante tutto lavoravo dal lunedi al venedi e spesso anche il sabato, dalle ore 9 a quando finivi il lavoro quindi la maggior parte delle volte o quasi sempre tornavo a casa alle 22 o 23, pagato una miseria e dove hai delle scadenze e devi consegnare il lavoro in un tempo prefissato quindi per consegnare in tempo lavoravo anche di notte.
Spesso ho fatto ragionamenti come il tuo, mi son licenziato a maggio e me ne sono scappato a Londra dove ovviamente la mia vita è cambiata.
In Italia la maggior parte delle aziende tende a sukkiarti anche l'anima con contratti skifosi dove non puoi nenanke presentarti in banca x kiedere un finanziamento ke ti ridono in faccia, credimi ho diversi amici che versano nelle tue condizioni, un mio umile consiglio: prima gli affetti piu cari, pensa a te stessa in primis e poi viene tutto il resto, non facciamo pisciare in mano da questi bastardi, :mad: ti abbraccio e mi raccomando sii forte e fatti valere xke la vita è una e bisogna VIVERLA!!!!!! :D :cincin:
ps: scusate eventuali errori ma vado di fretta sciao belli
1) purtroppo a meno di non avere i miliardi per vivere occorre lavorare
2) non hai pensato che magari quel tipo di atteggiamento da parte dell'intervistatore era stato pensato ad arte per vedere quale poteva essere il tuo comportamento sotto stress???
Non sarebbe meglio pensare che le persone sono... persone, e non risorse umane a cui se sottoponi una certa pressione ti reagiscono in un modo, se le sottoponi ad altre pressioni reagiscono in altro?
Ho visto che ultimamente l'ultima moda e' questa : sfrutta la psicologia per far rendere di piu le persone (come se questo non finisse sotto il nome di mobbing).
porny^n+1
19-01-2006, 13:17
A parte il secondo periodo del tuo post, in cui torni il "porny di sempre" :asd: condivido la prima parte :D
LuVi
Eh, se ti fa più piacere posso dire che sono in mutande e non tiro a fine mese. Non è che mi cambia molto eh!
Lucio Virzì
19-01-2006, 13:41
Eh, se ti fa più piacere posso dire che sono in mutande e non tiro a fine mese. Non è che mi cambia molto eh!
Se ti fa piacere di la verità :D
porny^n+1
19-01-2006, 13:44
Se ti fa piacere di la verità :D
"Mi sono lanciato in questa avventura. Siccome il tutto si sta avviando certi giorni mi capita di lavorare 18 ore non consecutive. Ho uno stipendio mensile invidiabile. Tuttavia una sola cosa mi manca: il tempo per spendere i soldi. Tutto finisce in banca e li ci resta."
Lucio Virzì
19-01-2006, 13:56
"Mi sono lanciato in questa avventura. Siccome il tutto si sta avviando certi giorni mi capita di lavorare 18 ore non consecutive. Ho uno stipendio mensile invidiabile. Tuttavia una sola cosa mi manca: il tempo per spendere i soldi. Tutto finisce in banca e li ci resta."
Ok.
Un anno fa dovevi trasferirti a Torino per studiare, e dovevi arredare l'attico a Novara.
Ora questo, quindi, vieni di la e racconta tutto con i particolari, qui siamo OT
:D
LuVi
porny^n+1
19-01-2006, 14:04
Ok.
Un anno fa dovevi trasferirti a Torino per studiare, e dovevi arredare l'attico a Novara.
Ora questo, quindi, vieni di la e racconta tutto con i particolari, qui siamo OT
:D
LuVi
1) Ho un appartamento a Torino, mio. Posso dire di vivere praticamente la. Ogni tanto torno a Novara per occuparti di due o tre faccende.
2) La casa a Novara, l'attico te lo sei inventato tu, non è altro che una casa indipendente con un discreto numero di mq di giardino. Tale casa è dei genitori di mia madre, miei nonni materni dunque. Abbiamo deciso di alzarla di un piano, meglio dire di trasformare quello che era il "solaio" in un appartamento. Per questioni relative ai volumi concessi dal piano regolatore abbiamo iniziato il lavoro solo a settembre dello scorso anno (1 settembre). Settimana prossima dovrebbe iniziare la posa degli impianti elettrici. Tale casa è di mia madre, ed anche mia.
3) Studiare all'università per essere disoccupato non mi va. Mi sono creato la mia professione e tiro avanti così.
Lucio Virzì
19-01-2006, 14:25
3) Studiare all'università per essere disoccupato non mi va. Mi sono creato la mia professione e tiro avanti così.
Beh, ma avresti potuto fare entrambe le cose, no? :confused:
Comunque siamo OT, vieni di la e mi racconti di questa professione? :)
LuVi
Anche io trovo difficoltà nel ritagliarmi del tempo per me stesso, ed intendo per me stesso e basta.
Riesco andare a malapena in palestra 3 volte la settimana, entrando in ufficio alle 9.00 di mattina ed uscendo la sera sempre dopo avre superato abbondantemente le 8 ore di lavoro, sempre senza straordinari pagati!
Anche se a volte mi lamento mi basta pensare alle persone che non hanno lavoro, per rendermi conto che alla fine sono abbastanza fortunato, certamente non guadagno molto, per adesso non posso crearmi una famiglia etc., grazie a questi bei contratti, ma riesco a sopravvivere ed al giorno d'oggi è già molto.
voodoo child
19-01-2006, 15:10
Certo che l'italia è l'unico posto dove ci si lamenta che non c'è lavoro e intanto si rifiutano impieghi perchè bisogna fare 8 ore al giorno e "non resta il tempo per vivere"... ma che vuol dire?
Certo che se si vogliono fare 4 ore al giorno prendendo 2000 euro al mese ci credo che è difficile trovare lavoro...
AlexGatti
19-01-2006, 15:25
Certo che l'italia è l'unico posto dove ci si lamenta che non c'è lavoro e intanto si rifiutano impieghi perchè bisogna fare 8 ore al giorno e "non resta il tempo per vivere"... ma che vuol dire?
Certo che se si vogliono fare 4 ore al giorno prendendo 2000 euro al mese ci credo che è difficile trovare lavoro...
Hmm, nessuno detto che sperava di trovare un lavoro da 4 ore al giorno a 2000 euro al mese, forse hai capito male.
Nessuno si è lamentato di dover lavorare 8 ore al giorno.
Le lamentele erano sugli orari, e non sul totale di ore lavorate, su come si viene trattati sul lavoro e in misura minima sullo stipendio.
Piccolo Lord
19-01-2006, 16:30
Chicca78 ho letto il tuo post e me lo sono stampato, lo faro leggere a parecchie persone.
Per ho ora ho letto solo quello, tra poco leggero le altre 4 pagine.
Io ho 22 anni e cio che tu dici lo sto gia pensando da un paio di anni ... "Vivere per lavorare o lavorare x vivere" ?
Nonostante la mia eta' ho un esperienza lavorativa di 4 anni nell Ibm una multinazionale e nonostrante tutto lavoravo dal lunedi al venedi e spesso anche il sabato, dalle ore 9 a quando finivi il lavoro quindi la maggior parte delle volte o quasi sempre tornavo a casa alle 22 o 23, pagato una miseria e dove hai delle scadenze e devi consegnare il lavoro in un tempo prefissato quindi per consegnare in tempo lavoravo anche di notte.
Spesso ho fatto ragionamenti come il tuo, mi son licenziato a maggio e me ne sono scappato a Londra dove ovviamente la mia vita è cambiata.
In Italia la maggior parte delle aziende tende a sukkiarti anche l'anima con contratti skifosi dove non puoi nenanke presentarti in banca x kiedere un finanziamento ke ti ridono in faccia, credimi ho diversi amici che versano nelle tue condizioni, un mio umile consiglio: prima gli affetti piu cari, pensa a te stessa in primis e poi viene tutto il resto, non facciamo pisciare in mano da questi bastardi, :mad: ti abbraccio e mi raccomando sii forte e fatti valere xke la vita è una e bisogna VIVERLA!!!!!! :D :cincin:
ps: scusate eventuali errori ma vado di fretta sciao belli
Perche'....se ancora, anzi di nuovo, a Londra? :mbe:
Non per intromettermi ma quando dici che la tua vita "e' cambiata" dubito ti riferissi anche al lavoro - argomento del topic - dal momento che se non ricordo male eri stato fino a boh .. settembre, ottobre? senza cercare lavoro, divertendoti...sbaglio? Poi sei tornato in Italia e sei letteralmente sparito, telefono morto ecc.. non sapevo neanche fossi tornato qui poi :confused:
Hmm, nessuno detto che sperava di trovare un lavoro da 4 ore al giorno a 2000 euro al mese, forse hai capito male.
Nessuno si è lamentato di dover lavorare 8 ore al giorno.
Le lamentele erano sugli orari, e non sul totale di ore lavorate, su come si viene trattati sul lavoro e in misura minima sullo stipendio.
Comunque se non si è soddisfatti dello stipendio che ci danno, delle ore che ci fanno lavorare e di come si è trattati si può sempre passare dall'altra parte mica siamo obbligati a fare i dipendenti, ma immagino che passarci porterebbe a lavorare molte più ore, guadagnare molto di meno e avere molti più rischi con i relativi grattacapi giornalieri e non tutti hanno la volontà di farlo.
Ho letto con interesse questo post, perchè è da qualche giorno che sto pensando alle stesse cose.
Vivo in provincia di Varese da un po', e qui non sono messa bene, nel senso che non sono ancora laureata, ho un diploma classico e ho sempre lavorato nei servizi, cosa che qui non c'è.
Ora sto facendo uno stage per una società ex interinale. Sì, io sono quella che guarda "dall'alto al basso" giudicando se una persona va bene per un lavoro o no. Per di più non sono retribuita, ma per essere tenuta o perlomeno fare bella figura mi sto facendo il c**o, e sono 5 giorni che la pago con un mal di testa micidiale. Lo stress mi uccide, perchè lavorare dietro queste società è una cosa allucinante. Io ho studiato psicologia del lavoro, ma una roba così non si è mai vista.
Comunque, esco di casa alle 8 e torno verso le 18.40, quindi fanno dieci ora abbondanti non retribuite. Torno a casa sempre troppo stanca per riuscire anche solo a ramazzare o a pulire il bagno. Poi ripeto, da qualche giorno lo stress si sta facendo sentire, anche perchè recentemente c'è stata qualche tensione con mio marito.
Io, proprio io che qualche anno fa volevo addirittura andare in Africa a occuparmi di bambini del terzo mondo, davvero non trovo senso in questa vita e in tutto questo stress. Le giornate volano via troppo veloci e la sera sono talmente cotta (e per nulla, per di più), che non ho neanche il tempo per vivere o fare qualcosa per me stessa o la mia famiglia.
Il mio corpo comincia a dirmi che così non va bene e so che se non lo ascolterò dovrò fare i conti con tanti piccoli sintomi fastidiosi.
Ne vale davvero la pena?
Need4Speed
19-01-2006, 17:49
Ne vale davvero la pena?
se sei li' hai gia' deciso di si'
porny^n+1
19-01-2006, 18:01
Ho letto con interesse questo post, perchè è da qualche giorno che sto pensando alle stesse cose.
Vivo in provincia di Varese da un po', e qui non sono messa bene, nel senso che non sono ancora laureata, ho un diploma classico e ho sempre lavorato nei servizi, cosa che qui non c'è.
Ora sto facendo uno stage per una società ex interinale. Sì, io sono quella che guarda "dall'alto al basso" giudicando se una persona va bene per un lavoro o no. Per di più non sono retribuita, ma per essere tenuta o perlomeno fare bella figura mi sto facendo il c**o, e sono 5 giorni che la pago con un mal di testa micidiale. Lo stress mi uccide, perchè lavorare dietro queste società è una cosa allucinante. Io ho studiato psicologia del lavoro, ma una roba così non si è mai vista.
Comunque, esco di casa alle 8 e torno verso le 18.40, quindi fanno dieci ora abbondanti non retribuite. Torno a casa sempre troppo stanca per riuscire anche solo a ramazzare o a pulire il bagno. Poi ripeto, da qualche giorno lo stress si sta facendo sentire, anche perchè recentemente c'è stata qualche tensione con mio marito.
Io, proprio io che qualche anno fa volevo addirittura andare in Africa a occuparmi di bambini del terzo mondo, davvero non trovo senso in questa vita e in tutto questo stress. Le giornate volano via troppo veloci e la sera sono talmente cotta (e per nulla, per di più), che non ho neanche il tempo per vivere o fare qualcosa per me stessa o la mia famiglia.
Il mio corpo comincia a dirmi che così non va bene e so che se non lo ascolterò dovrò fare i conti con tanti piccoli sintomi fastidiosi.
Ne vale davvero la pena?
Anche io ho un diploma del classico. Appena portato a casa volevo concretizzare ciò ho sempre detto: serve solo come carta igienica :asd:
AlexGatti
19-01-2006, 18:02
se sei li' hai gia' deciso di si'
Se ha scritto quel post si vede che pensava di si, ma ora vedendo gli "effetti collaterali" comincia ad avere qualche dubbio.
Vorrei aprire questo thread x sentire cosa ne pensate delle condizioni in cui ci costringono a SOPRAV-vivere.
Lunedì 16 ho sostenuto un colloquio per una posizione di segreteria nell'ambito di una azienda.
Mi sono presentata puntuale credendo che quello a cui andavo incontro fosse un colloquio formale sì, ma tra esseri umani.Invece mi ha colpito immediatamente il senso di DISTACCO e FREDDEZZA
Ma vedi se ti riesce entrare!
Il tipo del colloquio non lo rivedrai piu' (il classico imbecille che ha studiato psicologia sugli articoli di Focus) e solo tra colleghi e lavorando capirai il clima.
A scappare fai sempre in tempo.
porny^n+1
19-01-2006, 18:09
Comunque se non si è soddisfatti dello stipendio che ci danno, delle ore che ci fanno lavorare e di come si è trattati si può sempre passare dall'altra parte mica siamo obbligati a fare i dipendenti, ma immagino che passarci porterebbe a lavorare molte più ore, guadagnare molto di meno e avere molti più rischi con i relativi grattacapi giornalieri e non tutti hanno la volontà di farlo.
Da quando ho messo su la mia azienda sono incazzato ed urlante dalla mattina alle 7.30 alla sera alle 21.00 :muro:
4) Come donna hai anche questa scelta...venderti.
Se percorri qualche viale poco illuminato ti accorgerai che oggigiorno e' una scelta che fanno piu' uomini che donne :D
lnessuno
19-01-2006, 19:10
se sei li' hai gia' deciso di si'
se ha fatto quel post vuol dire che ha cambiato un pò idea da quando l'aveva deciso...
lnessuno
19-01-2006, 19:11
Da quando ho messo su la mia azienda sono incazzato ed urlante dalla mattina alle 7.30 alla sera alle 21.00 :muro:
che azienda hai?
Lucio Virzì
19-01-2006, 19:25
che azienda hai?
Impossibile saperlo, forse fra 10-15 pagine ci dirà qualcosa :eek: :stordita:
Chicca78
19-01-2006, 19:39
Non possiamo pretendere di lavorare 8 ore al giorno, avere stipendi alti e settimane di ferie e pretendere pure che il nostro datore di lavoro non fallisca, sono tempi duri per tutti.
I tempi duri purtroppo sono per i poveri comuni mortali che devono lavorare x campare..
porny^n+1
19-01-2006, 19:52
che azienda hai?
Opero nel campo dei siti Adult. In particolar modo promozione. Mi sto via via avviando verso i contenuti.
Impossibile saperlo, forse fra 10-15 pagine ci dirà qualcosa :eek: :stordita:
Ma che balls!! Cmq nel thread sui porno sgamati trovi tutto.
Lucio Virzì
19-01-2006, 19:53
Opero nel campo dei siti Adult. In particolar modo promozione. Mi sto via via avviando verso i contenuti.
Ma che balls!! Cmq nel thread sui porno sgamati trovi tutto.
Troppo complicato.
Hai fatto un sito porni? :stordita:
LuVi
porny^n+1
19-01-2006, 19:57
Troppo complicato.
Hai fatto un sito porni? :stordita:
LuVi
Effettivamente era il mio campo da sempre. Alla fine l'ho capito :D.
Lucio Virzì
19-01-2006, 20:14
Effettivamente era il mio campo da sempre. Alla fine l'ho capito :D.
Link in pvt.
Anche io agli inizi, 10 anni fa, ne facevo.
LuVi
porny^n+1
19-01-2006, 20:35
Link in pvt.
Anche io agli inizi, 10 anni fa, ne facevo.
LuVi
Inviato.
Sehelaquiel
20-01-2006, 00:09
Infatti, se la pausa e' in quella fascia oraria non te ne fai niente...
Io adesso qui per orari ecc sono nel paradiso davvero: gli orari normali sarebbero per me 9-5.30pm con pausa di mezz'ora quando mi pare, ma in realta' se arrivo mezz'ora in "ritardo" e mi prendo un'ora di pausa e me ne vado alle 5 nessuno mi dice niente :D
Quindi la sera, dopo l'orario normale, sono LIBERO.
E al Sabato, ovviamente, sono LIBERO.
Qui la differenza principale che ho notato e' che nell'ambiente di lavoro contano i risultati: si progettano le cose (molto meglio, con criterio, rispetto a quanto ho sperimentato in aziende italiane) e si raggiungono i risultati che si vogliono; qui nessuno guarda l'orologio ne' conta le volte che vai al cesso, come spesso succede nelle care aziende di concezione italiana che mi e' capitato di sperimentare.
E qui, in queste condizioni mooooolto piu' umane, si viene pagati pure molto meglio in genere (a prescindere dai costi della vita differenti, il divario c'e' sempre e comunque ed e' notevole).
Personalmente, quando ero in Italia spesso non potevo fare a meno di star male per quello che ottenevo (in senso monetario, ma non solo) in cambio di quello che facevo in termini di quantita', qualita', orari, competenze, ecc.
Qui invece sai cosa mi e' successo? Non solo ero talmente gia' soddisfatto di tutto, sul lavoro, da non potermi lamentare di niente, mi chiamarono loro stessi per aumentarmi lo stipendio del 20% senza che avessi chiesto niente :D
fate vobis..
Ciao Yauchie, ma alla fine te ne vuoi davvero andare in Finlandia o hai cambiato idea?
shinji_85
20-01-2006, 00:12
che azienda hai?
Ma, soprattutto, cerchi personale??? :D
Piccolo Lord
20-01-2006, 10:58
Opero nel campo dei siti Adult. In particolar modo promozione. Mi sto via via avviando verso i contenuti.
Ma che balls!! Cmq nel thread sui porno sgamati trovi tutto.
Intendi siti di pornografia e simili? Bella azienda...
Link in pvt.
Anche io agli inizi, 10 anni fa, ne facevo.
LuVi
:eek:
Ciao Yauchie, ma alla fine te ne vuoi davvero andare in Finlandia o hai cambiato idea?
Sure, ma ho cambiato pianificazioni circa il "quando". Prima stavo progettando di trasferirmi entro la prima meta' di quest'anno, ma ho cambiato idea perche' con la mia ragazza e' cambiato quasi tutto ormai...siamo piu' amici che il resto adesso. Poi qui il lavoro mi sta andando bene, finalmente ho risolto tutti i problemi con la casa, molti miei amici sono qui e, infine, avrei bisogno comunque di mettere via un po' di soldi. Non ho fretta, in sostanza. ;)
Forse si è perso il senso del thread ... :mc:
Piccolo Lord
20-01-2006, 11:47
Forse si è perso il senso del thread ... :mc:
qualche leggero OT :D
naitsirhC
20-01-2006, 13:53
qualche leggero OT :D
Novità?
Chicca78 ha fatto il secondo colloquio?
Sono curioZo. :D
porny^n+1
20-01-2006, 21:04
Ma, soprattutto, cerchi personale??? :D
Ad Ottobre inizio i colloqui.
lnessuno
20-01-2006, 21:08
Ma, soprattutto, cerchi personale??? :D
si, devi presentarti al colloquio in mutande però... ovviamente le mutande devono essere abbassate :O
:sofico:
porny^n+1
20-01-2006, 21:10
si, devi presentarti al colloquio in mutande però... ovviamente le mutande devono essere abbassate :O
:sofico:
Veramente le figure professionali ricercate sono due grafici ed un sistemista. :stordita:
lnessuno
20-01-2006, 21:12
Veramente le figure professionali ricercate sono due grafici ed un sistemista. :stordita:
se la paga è buona mi propongo come sistemista, ma devi pagare bene... (leggi: devi darmene talmente tanti da farmi ridere ogni volta che vedo la busta paga :D)
Chicca78
20-01-2006, 21:12
Novità?
Chicca78 ha fatto il secondo colloquio?
Sono curioZo. :D
no, ancora no.
la prox sett. :rolleyes:
sto riflettendoci su ancora qualche giorno comunque sul da farsi.
naitsirhC
20-01-2006, 21:17
no, ancora no.
la prox sett. :rolleyes:
sto riflettendoci su ancora qualche giorno comunque sul da farsi.
Attendo speranzoso ;)
Chicca78
20-01-2006, 21:39
Forse si è perso il senso del thread ... :mc:
sì infatti..
Dai ragazzi, x favore, rimaniamo nell'ambito del 3d please? :help:
Io cmq volevo fare un attimo il punto della situazione.
Qui è venuto fuori che sono io che comunque pretendo chissa cosa da un lavoro, che magari vorrei lavorare 4 ore e guadagnare 2000 euro, che cerco lavoro e prego Dio di non trovarlo.
Io non me ne sono stata con le mani in mano finite le superiori, facendo i capricci perchè non avevo il lavoro che mi piaceva.
Mi son rimboccata le manichine e il mio primo lavoro è stato quello di commessa in un negozio di calzature a Roma centro.
orario 9-13 pausa e poi fino alle 19.30.
Spesso e volentieri.
Mi sono fatta il mazzo anche dietro, in magazzino, a mettere a posto scatole e scatole di scarpe su e giù da una scala e vi assicuro che quando non c'era la collega perchè malata è stata una cosa infernale.Soprattutto quando, col cambio di stagione non dovevi spostare scatole di sandaletti ma scatoloni di STIVALI.e quelli pesano.
Questo x dirvi che invece di dare via il cu*o al primo pappone maiale ( e ce ne sono quanti uno vuole) e prendermi i miei soldini così, ho da subito lavorato onestamente e in modo pulito.
E per farvi capire che non mi fa paura o schifo lavorare.
Se ho aperto questo thread è stato xchè ho passato anche 3 anni in ufficio con orari ormai definiti normali solo perchè TUTTI li richiedono, a fare un lavoro di cui non mi è fregato mai un ca**o,ad iniziare a star male e col tempo sempre più male x l'ambiente, la demotivazione, il fatto di non poter fare più NIENTE oltre quello nella vita (neanche 2-3 volte a settimana)in palestra,tornare a casa alle 20-20.30 mangiare in una mezzoretta, lavarmi e mettermi sotto le pezze alle 9.30 xchè sfinita e chiudere gli occhi.Riaprirli x andare a fare la stessa cosa del giorno prima, alle stesse condizioni.
11,5 ore fuori casa ogni gioprno, 5 giorni alla settimana,4 settimane al mese, 11 mesi (su x giù netti) all'anno.
giorno dopo giorno così.
Alla fine credo di aver preso un bell'esaurimento nervoso e mi ha salvato quel qualcosa che mi è scattato dentro e mi ha fatto fare quella botta di testa assurda(mollare tutto e andarmene x un po').
Ero annichilita COMPLETAMENTE.
Ecco perchè parlo così.
Ed ecco anche perchè mi fa paura solo il pensiero di tornare in un circolo vizioso del genere.
Non è che io NON voglia lavorare.
Ho aperto questo 3d inizialmente per sapere se c'erano altre persone che si fossero accorte dell'assurdità di quello che ci chiedono, ormai.
Io stavo parlando di orari in primo luogo.Non mi dite ci si organizza, perchè quando hai solo il tempo per la pausa pranzo che altro fai nella giornata al di fuori della pausa pranzo??
E' il tempo MATERIALE CHE MANCA!
TRa l'altro un'altra cosa mi spaventa un po'. A sentire alcuni di voi x come ragionano sembra ormai che chiedere un PO' di tempo anche per sè fuori dal lavoro sia PRETENDERE chissà quale cosa. :rolleyes:
OH RAGAZZIIIIIIIIII!!! si tratta di PRETENDERE DI VIVERE del tempo al di fuori del lavoro eh..pure questo è diventato un lusso?? :muro:
Una cosa Irenina.
Chiediti per chi devi rovinarti LA SALUTE alla fine.
Quanto ne vale la pena??
Sono così importanti quelle, quell'azienda, quello stage..da venderti la TUA SALUTE x loro?
Nestasiato
20-01-2006, 22:55
cut
quanto ti capisco...
purtroppo, solo lavorando si riesce veramente a capire come tutto quanto giri esclusivamente intorno ai soldi
AlexGatti
21-01-2006, 15:28
11,5 ore fuori casa ogni gioprno, 5 giorni alla settimana,4 settimane al mese, 11 mesi (su x giù netti) all'anno.
giorno dopo giorno così.
Ho aperto questo 3d inizialmente per sapere se c'erano altre persone che si fossero accorte dell'assurdità di quello che ci chiedono, ormai.
Io stavo parlando di orari in primo luogo.Non mi dite ci si organizza, perchè quando hai solo il tempo per la pausa pranzo che altro fai nella giornata al di fuori della pausa pranzo??
E' il tempo MATERIALE CHE MANCA!
TRa l'altro un'altra cosa mi spaventa un po'. A sentire alcuni di voi x come ragionano sembra ormai che chiedere un PO' di tempo anche per sè fuori dal lavoro sia PRETENDERE chissà quale cosa. :rolleyes:
OH RAGAZZIIIIIIIIII!!! si tratta di PRETENDERE DI VIVERE del tempo al di fuori del lavoro eh..pure questo è diventato un lusso?? :muro:
Quoto tutto, io ho uno stipendio "normale" e beh, se io potessi ridare al mio datore di lavoro il 30% del mio stipendio in cambio del 30% del tempo in cui sto fuori casa, "libero" accetterei subito.
Ho un lavoro che potrei fare anche da casa, e andare in ufficio diciamo un giorno a settimana, ma no, il capo vuole vedere il suo drone collegato alla scrivania e quindi quello non si può. E già il lavoro a casa risparmierebbe spese a lui, spese a me (il 10% del mio stipendio è speso per recarmi al lavoro, fate i conti sul vostro) mi darebbe più tempo libero e io sono convinto che migliorerebbero anche le mie prestazioni lavorative.
Ma no. Non si può.
Chicca78
29-01-2006, 12:50
Eccomi qua dopo tanto.
E il titolo del 3d spiega tutto.
Ho trascurato tutto e tutti sorry..da quando ho avuto il secondo colloquio e son partita con la prova.
Alla fine ho accettato, perchè:
- non avrei avuto cmq niente da perderci,
- mi sarei sentita troppo un verme a rifiutare senza neanche provarci,
-ho pensato :"vediamo come va, se è ok sia x me che x loro resto, altrimenti tanti saluti e arrivederci".
Il tipo che mi ha fatto il colloquio, tanto x aggiornarvi, non faceva lo stron*o x la parte che doveva fare, ma è proprio così lui e non è neanche solo un selezionatore, ma uno dell'organico base dell'azienda.
Il mio lavoro ancora non me l'hanno spiegato x bene concretamente, mi stanno parlando di un progetto da portare avanti che necessita personale.
Il tipo si è subito raccomandato di fare quegli orari del ca**o (9-13,15.30-19.30), anche se nè a me nè a loro CAMBIA ASSOLUTISSIMAMENTE nulla spostarmi gli orari x il tipo di lavoro che sto portando avanti in questi giorni. Continuano a ripetere che è un lavoro che dovremo adattare via via ma di soldini ancora non mi si dice nulla.
In settimana chiedo qualcosa io.Non mi va nè di fare laparte della morta di fame che si accontenta di tutto e x questo non chiede e vogliio effettivamente sapere se il tipo di lavoro che devo svolgere è proporzionale alla paga che vogliono darmi.
Queste le ultime notizie.
Sto cercando di prendere tutto con la max calma.Non voglio sentirmi già legata e soffocata.
Tra l'altro non so sinceramente se è un lavoro adatto a me come carattere intendo.
Se vado che proprio non va li saluto presto.
Scusate il ritardo negli aggiornamenti ma si è semplicemente verificato quello che cercavo di dirvi aperto il 3d: Non ho tempo x NULLA.
..di già.
naitsirhC
29-01-2006, 13:36
Incrocierò le dita delle mani e dei piedi. In bocca al luppolo.
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