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View Full Version : MacWorld: cosa ci nasconde ancora Apple??


Virtuoso
15-01-2006, 15:18
Ciao a tutti,
volevo condividere con voi alcune riflessioni sul Keynote avvenuto qualche giorno fa. Devo dire che mi sento molto felice ma imparte perché le azioni Apple appena comprate mi hanno dato molte soddisfazioni in questi giorni. Eppure se penso a me come utente Mac sono un po' deluso. Sarà ma mi sarebbe piaciuto di più un iPhone con design Apple. Bello e super-tecnologico... :D A parte gli scherzi...sarà che aspetto per l'acquisto di un iBook più o meno da quando è uscita la notizia degli Intel ma non sono troppo soddisfatto. (Tanto ho ancora il mac mini che fa il suo dovere!) Sarà che ormai il mio iPod Nano da 4Gb mi da piena soddisfazione e mi sembra di non poter desiderare altro (anche xchè + piccolo di così, lo perdi!).
Diciamo che con il mio iBook 13.3" Intel avrei soddisfatto tutte le mie esigenze per molto tempo. (Almeno così credo. Con il pc bastava cambiare qualche pezzo, quì ogni volta devi cambiare il computer per intero... ;))
In effetti però questo Keynote è stato un po' atipico. E a quanto pare non sono il solo a pensarlo... (articolo sotto)!
Tanti Rumors e poi... Prima di allegarvi questo articolo tratto da Tevac vi ricordo che a Marzo o Aprile si festeggiano i 30 Anni di Apple... Forse allora sarò moolto più felice! ;) Buona lettura. Ale

p.S. Tra l'altro con iPod, secondo voi, cosa si può fare più di così...Voglio dire che ormai sono quelli, ormai sono super-miniaturizzati, a colori, leggono i video... e adesso cosa possono fare ancora. (secondo voi??)

-ECCOVI L'ARTICOLO:

One Less Thing...

Più passano le ore, più mi aggiro tra gli stand del MacWorld (in special modo quello di Apple) e sempre più mi convinco che ci sia stato qualcosa di "strano", di assente, nell'ultimo Keynote. Non in grado di avanzare ipotesi "concrete" ma ecco gli elementi che mi fanno sospettare che nella pentola di Jobs per questo MacWorld ci fosse ben altro...

Inziamo dal keynote come già detto da molti (me compreso) la presentazione di Jobs è apparsa senza il solito ritmo. Con troppo tempo dedicato a cose non molto importanti (iLife è essenziale... ma non esageriamo!), con pochissimo spazio (anche se iniziale) dedicato ad iPod e una presentazione abbastanza sommaria dell'hardware (senza demo di velocità, facendo sfoggio solo di quache dato che in pochi possono comprendere).
Tanto per iniziare, sul palco Jobs aveva a disposizione non uno ma due iMac. Ne ha sempre usato uno. Il secondo era di backup? O serviva a presentare qualche soluzione software (o hardware?) che è saltata all'ultimo momento? Chi ha avuto modo di vedere il keynote, inoltre, avrà notato come Jobs non abbia mai mostrato le macchine fisicamente. Niente entrate trionfali per il nuovo iMac (vabbè che era uguale... ma poteva sottolinearlo in mille modi) ne per il nuovo MacBook Pro. Nessuna "posa" di Jobs con il nuovo portatile tra le mani. Molto strano, specie per l'impatto mediatico che tali foto avrebbero potuto avere. Va detto che questi atteggiamenti sono strani perchè del tutto inusuali per un Keynote di Jobs.
Passeggiando per lo stand Apple la sensazione che "manchi qualcosa" aumenta. Apple dedica nel proprio stand uno spazio enorme alle nuove macchine (tutte in fila, tutte uguali, tutte con gli li stessi software). Le macchine IBM-Based hanno un piccolissimo spazio all'interno di una zona dedicata alle pro Apps dove solo Aperture gode di un posterone gigante. Sempre a proposito di poster. Molto strano che la maggior parte di esse dica sempre la stessa cosa ovvero: "Cosa ci fa un chip Intel all'interno di un Mac? Molto più di quello che abbia mai fatto all'interno di un PC". Un solo slogan per annunciare un evento epocale è almeno "rischioso".
Va senz'altro segnalato, inoltre, che lo spazio dedicato ad iPod è incredibilmente ridotto. Ci sono più iPod esposti in qualsiasi AppleStore che qui al MacWord (mentre nel resto della fiera c'è una vera e propria invasione di custodie, accessori e varie). Qui solo pochissimi iPod, attaccati a qualche Mac. Niente di piu'. Strano anche perchè Apple ha approfittato di questo MacWorld per introdurre una serie di novità come la Radio, le cuffie in-ear per iPod nano ed il Kit di collegameto AV.
Se ne ricava, in buona, l'impressione di uno Stand un po' "ripetitivo" come a confermare che manchi qualcosa.
Già ma cosa manca? Dalle indiscrezioni degli ultimi giorni sembra che manchino nuovi iPod Shuffle, una gamma MacBook (12", 17") completa (ed inoltre il "Pro" nel nome lascia pensare ad una versione anche consumer del nuovo portatile Intel based) e soprattutto una risposta ai tanti annunci del CES che riguardano i contenuti video digitali (si vociferava di nuovi servizi di Apple e di schermi al Plasma con Mac embedded).
è possibile che gli annunci del CES abbiano costretto Jobs ed Apple a "spostare" gli annunci previsti per il MacWorld? In tal caso, è possibile aspettarsi alcuni eventi a sorpresa (come già è avvenuto nei mesi di settembre ed ottobre) in cui Cupertino presenti prodotti o servizi nuovi?
E poi, che senso ha annunciare che le Pro Apps saranno native a partire da marzo (con anche un cross grade di soli 49 dollari) se non esistono macchine "pro" per far girare tali applicativi?
Quando uscirà Final Cut per Intel gli utenti "pro" potrebbero scoprire che gira più velocemente su iMac che non sui G5 dual core. Ed a tal punto quanto potrà aspettare Apple prima di rilasciare le nuove macchine desktop?
E ancora. iLife 06 era l'occasione per "dare" a tutti FrontRow e/o PhotoBooth, e invece, niente.
E iWork 06? Solo piccoli aggiustamenti, nessuna nuova applicazione, nemmeno il tanto mormorato spreadsheet di cui si parla da tempo.
E anche l'annuncio di Microsoft fatto durante il Keynote: seguiranno il Mac con Office per i prossimi 5 anni. L'ultima volta che la casa di Redmond aveva fatto un annuncio simile era costato ad Apple caro ed amaro. Ora è gratis, o apparentemente tale. è la prova di una nuova forza di Cupertino, o qualche accordo su qualche altro prodotto è stato fatto in gran silenzio?
Dubbi, domande, supposizioni. Non resta che questo dopo un il Keynote ed il MacWorld. Strano ed atipico. Di solito questa fiera porta tante risposte e pochi dubbi.
Quel che è certo è che Apple negli ultimi anni ha lasciato davvero poco al "caso", Se qualcosa è cambiato negli ultimi giorni ci saranno stati motivi importanti. E molte novita', magari previste per questi giorni, potrebbero arrivare tra solo poche settimane. Staremo a vedere.

Lorenzo dell'Uva

stormbelt
15-01-2006, 15:39
non è l'unico articolo che ho letto in cui si parla di questa strana sensazione che mancasse qualcosa a questo keynote... vi allego l'articolo tratto da macity:

Il giorno che si è fatta la storia di Apple

Diamo un senso a questo Macworld, in cui le novità epocali del passaggio a Intel si sono accompagnate a una certa mancanza di altri contenuti rivoluzionari. Cosa succede e che cosa succederà a Cupertino? Tra poche ore andremo a vederlo di persona, per adesso parliamo di quel che è successo sino a questo momento.
di Antonio Dini
( 12-01-2006 )

Sono stati due giorni di incontri infiniti, sia a San Francisco che a Londra, con i responsabili di Apple e delle principali case produttrici di software per Mac, compresa Microsoft. In più, di tavole rotonde con analisti e giornalisti, esperti del settore ed appassionati da talmente tanto tempo da saperne forse più loro degli stessi ingegneri di Cupertino. Cosa succede allora nel mondo Mac dopo il keynote di Steve Jobs?

La prima considerazione è relativa ai tempi: forse qualcosa non torna. Keynote di un'ora e mezza circa, con la primissima parte in cui si è detto: signori, qui parleremo di Mac, poi i risultati economici (strabilianti), quindi ben un'ora e dieci dedicata alle nuove e rinnovate iApps, infine l'ultima ventina di minuti per lasciare un segno nella storia per quanto riguarda l'hardware, con l'iMac e il MacBook Pro (il cui nome gli executive di Apple continuano a sbagliare, forse per la fin troppo eccessiva consuetudine con i vecchi e indimenticabili PowerBook), infine trenta secondo per una diapositiva di Steve e Steve, Wozniak e Jobs, al lavoro sul primo Apple della storia, targato primo aprile 1976.

Mancava qualcosa, se l'esperienza di una decina di eventi Apple, tra San Francisco, New York e Parigi ci ha insegnato qualcosa. Mancava forse un prodotto hardware non ancora pronto, da lanciare e poi su cui si è fatta marcia indietro all'ultimo minuto. Niente di male, perché i due nuovi Mac, pensati velocemente e mantenuti fedeli alle "forme" dei precedenti modelli basati su processori PowerPC magari per non spiazzare troppo la clientela, bastano e avanzano. Peccato, però, che siano ancora pre-produzione, come testimoniato direttamente dai vicepresidenti di Apple responsabili del loro sviluppo e - quindi - non adatti a fare test sul campo. Niente della loro "forma" cambierà, ma in effetti il loro interno potrebbe vedere una intensa opera di fine-tuning - soprattutto sul versante consumi del portatile - per "raggiungere gli stessi livelli di autonomia degli ultimi PowerBook e magari riuscire anche a superarli di un pelino". Cosa sarà mancato? Magari un Mac mini Intel per fare da media center, ma lo vedremo dopo.

Le applicazioni sono state le vere regine del keynote di Steve Jobs, a parte il divertente siparietto con Paul Otellini (Andy Grove, fondatore di Intel, e Al Gore, ex vicepresidente di Bill Clinton nonché consigliere di amministrazione di Apple, erano tra il pubblico, vicini a Phil Schiller, vp per il marketing) in cui il nuovo capo di Intel ha detto: Steve, noi siamo pronti, e al quale Jobs ha risposto: Paul, anche noi siamo pronti.

Ma se le applicazioni hanno fatto la parte del leone, va detto che si tratta di una riorganizzazione intorno a un fuoco nuovo, con una maggiore chiusura (iWeb non supporta temi di terze parti, dopo il disappunto espresso dagli stessi uomini di Apple per i temi di terze parti sviluppati in due anni per Keynote), una maggiore voglia di guidare in maniera semplice l'opera degli appassionati di Apple e cercare di dare finalmente una ragione per l'esistenza del servizio a pagamento DotMac che ha raggiunto l'imbarazzante quota di un milione di abbonati in quasi quattro anni. Intendiamoci, è un grande servizio e le persone che ci lavorano lo fanno con passione e dedizione, ma si tratta di numeri che sono ben lontani da quello che ci si potrebbe aspettare.

Dal punto di vista dei risultati finanziari, anticipati da Steve Jobs e veri protagonisti della nuova, spettacolare avanzata di Apple in Borsa, va detto che sembravano messi lì ad arte, per dare gambe a un keynote altrimenti un po' vuoto. Lo stesso Steve Jobs, visibilmente un po' giù di forma e forse, per chi l'ha visto a meno di otto metri di distanza, influenzato o comunque un po' malaticcio, è apparso poco focalizzato in un paio di passaggi, ricorrendo spessissimo ai fogli di appunti oltre che al telepromt, a dimostrazione magari del fatto che il keynote pareva riorganizzato all'ultimo minuto, se non altro.

Ma cosa cambia adesso, quale messaggio Apple ha lanciato con forza e determinazione? Se c'è una cosa che sta cominciando ad apparire chiara nelle nebbie dell'ultimo anno, è che adesso gli eventi non strettamente correlati con il Mac inteso come computer si tengono al di fuori dei Macworld e Apple Expò (come dimostra il deludente evento di Parigi lo scorso settembre) mentre si fa ricorso a qualche evento "speciale" extra. In questo senso, forse ci sarà da aspettarsi una novità o due nell'arco di qualche settimana. E per quanto riguarda il Mac, Apple ha voluto chiarire una cosa, a costo di lasciare tutti parzialmente soddisfatti con macchine ancora acerbe: a Cupertino nonostante il successo di iPod si continuano a produrre computer, questo è il vero business e questo rimarrà.

Infine, la transizione. Apple sta cercando di dimostrare a tutti - è il suo principale problema in questo momento - che sarà una cosa semplice. Ma non lo è. Come dimostra la diversificazione di applicazioni "transitate" nel nuovo mondo dei file binari universali o nativi per Intel. Il problema non è la tecnologia, che esiste ed è analoga al processo di creazione delle applicazioni FAT utilizzate per il passaggio 680xx a Risc PowerPc una decina d'anni fa, o la potenza, perché le nuove macchine per quanto 32 bit ne hanno da vendere e possono contare su schede madri di altissimo livello grazie ad Intel e ai suoi chipset.
No, il problema invece è la sintonia fine, il fine tuning delle applicazioni.
Con tre mondi di processori (G4, G5, Intel) da gestire, e ulteriori differenziazioni tra singole famiglie di processori, ce li possiamo dimenticare degli applicativi calibrati per sfruttare fino al millesimo le possibilità di un dato processore. Non è un problema? Ditelo a chi compra i giochi nati nel mondo Pc, convertiti per Mac un tanto al chilo e messi lì senza riuscire ad emulare neanche lontanamente le performance che si hanno con Pc di punta. E' un problema che già esisteva e che la transizione renderà ancora maggiore, ma poi si risolverà con il progressivo affermarsi di un mondo - quello Intel - analogo alle due piattaforme.

Infine, la storia. Chi ha visto Steve Jobs ai tempi della sua prima guida di Apple e poi del suo rientro, di questi anni di cavalcata (sono quasi dieci, in questo momento, e quella sarà una data da celebrare) alla guida di una nuova Apple che ha ripreso il filo del discorso nel 1997 dal 1985, cancellando gli interregni che si sono susseguiti dopo l'estromissione di Jobs, una cosa la pensa: l'uomo non finisce mai di stupire.
Andrebbe a letto col diavolo (e l'ha fatto almeno tre volte, con Microsoft, Sony e adesso Intel) per dare il meglio del meglio con i suoi prodotti.
E la fortuna di chi sta dalla parte del Mac, parlando di computer, è proprio questa. Fino a che c'è Steve Jobs non c'è errore che non si trasformi in un successo (con la solita eccezione del Cubo) e non c'è trionfo che non sia sorprendente e spettacolare.
Martedì Jobs ha segnato una tappa forse ancora più importante di quella annunciata a giugno sempre qui in California durante la conferenza degli sviluppatori: ha fatto vedere che le macchine ci sono e stanno arrivando prima di quanto ci si aspettasse. Adesso, anche gli scettici sanno che l'impossibile è solo un po' più difficile da raggiungere del difficile, ma ce la si fa lo stesso. Non male, per un solo keynote.

xgear91
15-01-2006, 16:39
Gli articoli sono belli, si leggono bene, sono avvincenti.
E' stato un MacWorld sotto tono? Dal punto di vista hardware non direi.
Ma mi sembra che qui tutti si siano dimenticati di una cosa.... Leopard dove sta?
Siamo a gennaio, e' stato detto che Leopard uscira' in concomitanza con Vista.
Presentare Leopard al WWDC di giugno e lanciarlo in 5 mesi?

Criceto
15-01-2006, 19:06
Ma mi sembra che qui tutti si siano dimenticati di una cosa.... Leopard dove sta?
Siamo a gennaio, e' stato detto che Leopard uscira' in concomitanza con Vista.
Presentare Leopard al WWDC di giugno e lanciarlo in 5 mesi?

Direi che dopo lo scopiazzamento a piene mani operato da M$ dopo la presentazione di Tiger del giugno 2004, Apple si guarderà bene di mostrare le features di Leopard anzitempo... :)

Dylan il drago
15-01-2006, 19:17
Direi che dopo lo scopiazzamento a piene mani operato da M$ dopo la presentazione di Tiger del giugno 2004, Apple si guarderà bene di mostrare le features di Leopard anzitempo... :)
giusto per sapere... ma microsoft cosa ha scopiazzato? ho appena preso un mac mini e mi deve arrivare quindi sono curioso di farmi un po di "storia" mac :)

Criceto
15-01-2006, 19:56
giusto per sapere... ma microsoft cosa ha scopiazzato? ho appena preso un mac mini e mi deve arrivare quindi sono curioso di farmi un po di "storia" mac :)

La maggior parte delle features di Vista sono clonate da OS X.
In particolare da Tiger, come la ricerca veloce (lo SpotLight di Tiger), i Widgets (la Dashboard di Tiger), le finestre 3D (un goffo tentativo di imitare Exposè) e 1000 altri dettagli anche infinitesimali (es. le cartelle MyPictures, MyDocuments, ecc di Windows su Vista si chiameranno Pictures, Documents, ecc. senza il My come in OS X).

In particolare il miglioramento più evidente di Vista, cioè la grafica "compositing" che permette effetti di trasparenza e altri trucchetti carini, con antialias e accelerazione 3D, è una delle caratteristiche peculiari di OS X fin dalla sua nascita (4-5 anni fà).

Dylan il drago
15-01-2006, 20:33
La maggior parte delle features di Vista sono clonate da OS X.
In particolare da Tiger, come la ricerca veloce (lo SpotLight di Tiger), i Widgets (la Dashboard di Tiger), le finestre 3D (un goffo tentativo di imitare Exposè) e 1000 altri dettagli anche infinitesimali (es. le cartelle MyPictures, MyDocuments, ecc di Windows su Vista si chiameranno Pictures, Documents, ecc. senza il My come in OS X).

In particolare il miglioramento più evidente di Vista, cioè la grafica "compositing" che permette effetti di trasparenza e altri trucchetti carini, con antialias e accelerazione 3D, è una delle caratteristiche peculiari di OS X fin dalla sua nascita (4-5 anni fà).
azz alla faccia O_o os x è così avanti rispetto a windows? figo non vedo l'ora che arrivi :D

Virtuoso
15-01-2006, 20:47
Ma tanto Vista farà fatica ad emergere su un mercato consumer visti i requisiti di sistema allucinanti.
Cmq vedrete che con Leopard la MS sarà fregata nuovamente. E poi pensate che siamo lontani il 60% da Leopard (10.4.4) ;) Io la vedo così...

Cmq tenete conto che il 1° Aprile ci sarà l'Anniversario di Apple!

MacNeo
15-01-2006, 20:52
Guardati questa serie di filmati che è girata per il web nell'ultimo periodo.

link (http://tauquil.com/archives/2006/01/06/re-introducing-the-real-windows-vista)

Hanno montato l'audio di una presentazione del futuro Windows Vista, con il video di Mac OS X attuale. Vale la pena darci un'occhiata.

mrwolf1981
15-01-2006, 21:08
fin dal lontano 3.1 windows ha copiato quasi in toto la veste grafica di os -> il sistema a finestre ( _ quadrato e X ) è solo un piccolo particolare :D

Virtuoso
16-01-2006, 19:40
Apple si appresta ad entrare nella telefonia mobile?

Sta destando grande interesse la notizia della registrazione, da parte di Apple, del claim 'mobile me'.
Sarebbero in molti a vedere in questa mossa un imminente ingresso del produttore americano nel mondo della telefonia mobile in maniera indipendente, dopo un primo tentativo con l'inclusione del software iTunes nel Motorola ROKR E1.
Il fatto che nei nuovi Motorola ROKR iTunes non sia più presente potrebbe infatti far pensare alla scelta da parte di Apple di entrare in maniera indipendente nel mercato della telefonia con apparecchi e servizi propri.

Notizia su Telefonino.net

Eccovi il link:
http://telefonino.leonardo.it/Cellulari/Notizie/n13693/apple-mobile-me.html

v1ruz
17-01-2006, 08:30
ho letto un articolo su questo MacWorld ma non mi ricordo dove :fagiano: ...mi sembrava su www.melablog.it .
comunque da quanto ho letto ho capito che la apple si e' trattenuta molto su quest'ultimo keynote. Dovrebbe presentare cose veramente spaziali nel prossimo keynote, proprio quando la Apple compira' ben 30 anni..sperum ;)

Virtuoso
29-01-2006, 12:46
APPLE PLANNING A SPECIAL MEDIA EVENT.
January 26th, 2006

Sources close to Apple have informed LoopRumors that Apple is planning a Special Media Event in the next few weeks. There has not been an official announcement made by Apple at the time we published this article, and it is unknown at this time what will be unveiled. There was, however, speculation that a last minute change was made to the keynote address given by Steve Jobs on January 10th due to supply shortages. Rumors of newer iPods, a boombox, and an in-home media center, were all rumored candidates for his keynote and could be the subject of the upcoming announcement.

Virtuoso
31-01-2006, 11:43
Up! ;)

Virtuoso
03-02-2006, 20:27
In campo Rumors e brevetti registrati sempre più nel dettaglio vi propongo questo link:
http://www.melablog.it/post/1465/tablet-mac-un-nuovo-brevetto-recente-e-dettagliato?action=notify_post

Per quanto riguarda le prospettive future c'è chi parla di una acquisizione di Palm:
http://www.macitynet.it/macity/aA23781/index.shtml

Ciauz

Ale

p.s. Cosa ne pensate??

Virtuoso
03-02-2006, 22:09
http://illustclub.com/blog_img/ibookmini_ri.jpg

Lol!! :) :doh:

FAM
03-02-2006, 23:58
Per quanto riguarda le prospettive future c'è chi parla di una acquisizione di Palm:
http://www.macitynet.it/macity/aA23781/index.shtml

Potrebbe significare un ritorno nel segmento PDA (dopo Newton), ma visto che Apple produce già un dispositivo portatile di successo le due strade potrebbero anche unirsi...

D'altronde è anche vero che Palm è cerimoniera del funerale di BeOS, dato che ancora oggi ne detiene il codice sorgente.
E vorrei ricordare che se Jobs non fosse rientrato in Apple portando in dote NeXT, il Mac OS di nuova generazione molto probabilmente si sarebbe basato proprio sul sistema sviluppato da Be Inc.
BeOS rimane tutt'oggi un OS interessante con alcune soluzioni d'avangardia, sarebbe bello fantasticare sull'ipotesi che alcune sue parti vengano portate in Mac OS X :D

http://illustclub.com/blog_img/ibookmini_ri.jpg

Lol!! :) :doh:

Chi di noi due deve scrivere la parola Fake? :sofico: :asd:

Virtuoso
04-02-2006, 12:08
Chi di noi due deve scrivere la parola Fake? :sofico: :asd:

Macchè è verissimo!! Mi sembra evidente... :D :D