IpseDixit
03-01-2006, 11:04
WASHINGTON - Cresce col passare delle ore l'angoscia per i 13 minatori dispersi, da ieri, dopo un'esplosione in una miniera di carbone di Tallmansville, nella West Virginia. Preoccupa, soprattutto, il fatto che nessun contatto č stato finora stabilito con i dispersi, che non hanno riserve di viveri ed acqua nč bombole di ossigeno.
Un primo tentativo di raggiungerli č stato bloccato da quello che viene descritto come "un muro di detriti", ha riferito una delle persone che ha cercato di avanzare nella miniera.
Il dramma si svolge nella Contea di Upshur, 150 chilometri circa a Nord Est di Charleston, la capitale dello Stato, e va avanti da circa 12 ore ormai. Nella zona č calata la notte, rendendo gli interventi pių difficili.
Al momento dell'esplosione, la cui natura non č stata ancora accertata, c'erano nella miniera, chiamata di Sago, 19 persone: sei sono tornate in superficie senza danni.
S'ignora quali siano le condizioni dei 13 dispersi, con cui non č stato ancora stabilito il contatto: quando c'č stato lo scoppio, erano a circa un chilometro e mezzo di profonditā ed a quasi cinque chilometri dall'ingresso (ma i dati variano, a seconda delle fonti.
La miniera era stata chiusa nel fine settimana: l'esplosione si č verificata quando il primo turno di minatori vi č entrato, per riprendere la produzione. Lo scoppio potrebbe essere stato generata da gas, ma anche da un fulmine, c'erano lampi e tuoni, questa mattina, in tutta l'area.
Squadre di soccorritori sono sul posto, ma non sono finora penetrate nelle gallerie: devono prima verificare la presenza di gas e il funzionamento del sistema d'aerazione, perchč le gallerie potrebbero essere state saturate da gas nocivi o addirittura letali.
La Mine Safety and Health Administration ha inviato un robot che potrebbe esplorare le gallerie in presenza di gas.
(3 gennaio 2006)
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/minierausa/minierausa/minierausa.html
Un primo tentativo di raggiungerli č stato bloccato da quello che viene descritto come "un muro di detriti", ha riferito una delle persone che ha cercato di avanzare nella miniera.
Il dramma si svolge nella Contea di Upshur, 150 chilometri circa a Nord Est di Charleston, la capitale dello Stato, e va avanti da circa 12 ore ormai. Nella zona č calata la notte, rendendo gli interventi pių difficili.
Al momento dell'esplosione, la cui natura non č stata ancora accertata, c'erano nella miniera, chiamata di Sago, 19 persone: sei sono tornate in superficie senza danni.
S'ignora quali siano le condizioni dei 13 dispersi, con cui non č stato ancora stabilito il contatto: quando c'č stato lo scoppio, erano a circa un chilometro e mezzo di profonditā ed a quasi cinque chilometri dall'ingresso (ma i dati variano, a seconda delle fonti.
La miniera era stata chiusa nel fine settimana: l'esplosione si č verificata quando il primo turno di minatori vi č entrato, per riprendere la produzione. Lo scoppio potrebbe essere stato generata da gas, ma anche da un fulmine, c'erano lampi e tuoni, questa mattina, in tutta l'area.
Squadre di soccorritori sono sul posto, ma non sono finora penetrate nelle gallerie: devono prima verificare la presenza di gas e il funzionamento del sistema d'aerazione, perchč le gallerie potrebbero essere state saturate da gas nocivi o addirittura letali.
La Mine Safety and Health Administration ha inviato un robot che potrebbe esplorare le gallerie in presenza di gas.
(3 gennaio 2006)
http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/minierausa/minierausa/minierausa.html