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-"NEL NOME DEL POPOLO ITALIANO"-Cosi cita Valerio Fioravanti in una intervista sul tg2 oggi 17 novembre,in merito ad un nuovo filone di indagini sulla strage di Bologna,relativo ad un accordo tra i servizi Italiani e Palestinesi,per non fare attentati in Italia negli anni '80
Lucio Virzì
17-11-2005, 20:45
-"NEL NOME DEL POPOLO ITALIANO"-Cosi cita Valerio Fioravanti in una intervista sul tg2 oggi 17 novembre,in merito ad un nuovo filone di indagini sulla strage di Bologna,relativo ad un accordo tra i servizi Italiani e Palestinesi,per non fare attentati in Italia negli anni '80
Niente di eclatante...
LuVi
FastFreddy
17-11-2005, 22:36
Io ho sempre avuto la sensazione che la strage di Bologna non sia stato un vero e proprio attentato ma un incidente causato da un corriere che trasportava esplosivi e che ne ha involontariamente causato la deflagrazione.
Ciao
Un corriere che abbia minimamente a cuore la propria vita non porterebbe mai con se nello stesso contenitore esplosivo e detonatore.
E gli esplosivi più diffusi (tritolo etc.) senza detonatore non esplodono neanche a gettarli da 100 piani e neanche a dargli fuoco con la fiamma ossidrica...
In pratica o il corriere era un pazzo suicida che andava in giro con dell'esplosivo completo di detonatore oppure la bomba è stata messa e fatta esplodere di proposito.
FastFreddy
17-11-2005, 22:46
Vero ma trascuri la fretta e forse il corriere potrebbe anche essere stato un inesperto, mica per niente è saltato in aria anche lui IMHO, che ha inserito per comodità, o per qualche altro motivo come un timore di controlli, il borsino con i detonatori nella borsa contenente l'esplosivo. Non è poi così improbabile immaginando di aver a che fare con gente sprezzante della vita propria ed altrui.
Ciao
A tenere separati detonatore e carica ci vuol poco, dubito che qualcuno corra un rischio del genere, a meno che non voglia immolarsi per la causa o che sia un perfetto idiota....
skywalker77
17-11-2005, 22:53
A tenere separati detonatore e carica ci vuol poco, dubito che qualcuno corra un rischio del genere, a meno che non voglia immolarsi per la causa o che sia un perfetto idiota....
sono d'accordo, inoltre il luogo e il tempismo furono pressochè perfetti, inoltre che senso avrebbe avuto fare un'attentato in una stazione italiana da parte dei palestinesi tra l'altro non rivendicandolo. Non dimentichiamo che lìobbettivo dell'OLP in quegli anni era colpire gli israeliani per dare pubblicità alla causa palestinese, causa con cui i cittadini bolognesi non avevano nulla a che fare. Inoltre non dimentichiamo che Bologna è stata teatro di tanti attentati rapido 904 e italicus e che Bologna è stato per molti anni la città sombolo del pci.
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