IpseDixit
11-11-2005, 09:48
Roma, 10 nov. (Apcom) - La sinistra trova unità nell'antiberlusconismo? E Berlusconi punta a coalizzare forze politiche e cittadini agitando gli spettri del comunismo. La strategia è nota, ovviamente, e ne sono piene le dichiarazioni rese dal premier. Ma oggi, in occasione della riunione in grande stile al motore azzurro (molti parlamentari sono stati accompagnati alla sede dell'Eur con due torpedoni turistici), questa avrebbe compiuto un passo in più. Più concreto. E muove da una vecchia idea di Forza Italia - promotore il senatore forzista Lucio Malan - che passa attraverso una rappresentazione teatrale (titolo "Testimonianza" o "Per non dimenticare") del libro-denuncia sui crimini del comunismo.
In pratica si tratterebbe, secondo i primi orientamenti raccolti da alcuni partecipanti, di mettere in scena in ogni collegio un adattamento del Libro nero sul comunismo. Per "far parlare i fatti" scegliendo dal libro i passaggi più significativi, "più agghiaccianti" da "legare a doppio filo" con la storia italiana del Pci "e dei suoi discendenti". L'alternativa alla rappresentazione teatrale - che può portare con sé un problema di budget e di organizzazione - potrebbe essere la registrazione video di un unico spettacolo da proiettare e distribuire con il materiale elettorale su dvd.
Ma la sinistra potrebbe catalizzare l'impegno elettorale di Forza Italia anche sui manifesti. Berlusconi avrebbe infatti chiesto di "oscurare" con una massiccia presenza di cartelloni pubblicitari la campagna dell'Unione affiancando a quelli già predisposti e distribuiti, altri in cui si 'rovesciano' gli slogan del 2001. Non più, dunque, "meno tasse per tutti", ma mastodintici 6x3 con scritto a chiare lettere che "con la sinistra al governo, più tasse per tutti", "meno lavoro per tutti", "meno libertà" e via dicendo.
Puntando a conquistare il "partito di maggioranza relativa degli indecisi" - che il premier avrebbe quantificato in un appetibile 25% - l'attenzione di Berlusconi e dei parlamentari azzurri si sarebbe concentrata su un depliant distribuito questo pomeriggio a tutti in cui Forza Italia intende puntare al nazional-popolare per conquistare una buona fetta di quel 25%: e si va allora dall'organizzazione di tornei di calcetto, a sfilate di moda o concorsi di bellezza ("Miss Libertà") fino a pesche di beneficienza con premi "a sorpresa", alle gite per gli anziani, alle cene di quartiere e alla distribuzione di questionari la cui domanda principale è "cosa chiedi a Silvio?".
Una vera e propria "campagna militare" dove Forza Italia chiede anche - a donne e giovani - di "collaborare nell'individuazione dei legionari azzurri" e "contattare tutti i nuovi elettori". Berlusconi guarda poi alle forze politiche e, in particolare, ai 'piccoli' (la Dc di Rotondi, i radicali di Della Vedova, il Pli di Altissimo, i socialisti ancora non schierati con la sinistra, Alternativa Sociale della Mussolini) per convincerli che solo uniti nella Cdl possono superare lo sbarramento e portare i propri rappresentanti in Parlamento.
La lunga riunione di oggi ha registrato anche un paio di momenti più 'leggeri'. Uno ha riguardato Paolo Guzzanti a cui Berlusconi avrebbe chiesto un impegno maggiore nel Motore Azzurro: "dovresti - avrebbe detto Berlusconi - mettere a nostra disposizione la tua intelligenza anche se una parte l'hai trasferita ai tuoi figli che però, spesso, la usano per fare ironia contro di noi...". L'altro ha invece coinvolto, a distanza, Mario Apicella, lo chansonnier di Berlusconi su cui sta girando insistentemente la voce che avrebbe chiesto un collegio per sé. Al di là delle smentite più o meno ufficiali, la storia della candidatura di Apicella ha coinvolto più di un parlamentare nel gioco dello "scarica collegio" con chi offriva quello del suo vicino e chi suggeriva di 'blindarlo' a San Remo.
In pratica si tratterebbe, secondo i primi orientamenti raccolti da alcuni partecipanti, di mettere in scena in ogni collegio un adattamento del Libro nero sul comunismo. Per "far parlare i fatti" scegliendo dal libro i passaggi più significativi, "più agghiaccianti" da "legare a doppio filo" con la storia italiana del Pci "e dei suoi discendenti". L'alternativa alla rappresentazione teatrale - che può portare con sé un problema di budget e di organizzazione - potrebbe essere la registrazione video di un unico spettacolo da proiettare e distribuire con il materiale elettorale su dvd.
Ma la sinistra potrebbe catalizzare l'impegno elettorale di Forza Italia anche sui manifesti. Berlusconi avrebbe infatti chiesto di "oscurare" con una massiccia presenza di cartelloni pubblicitari la campagna dell'Unione affiancando a quelli già predisposti e distribuiti, altri in cui si 'rovesciano' gli slogan del 2001. Non più, dunque, "meno tasse per tutti", ma mastodintici 6x3 con scritto a chiare lettere che "con la sinistra al governo, più tasse per tutti", "meno lavoro per tutti", "meno libertà" e via dicendo.
Puntando a conquistare il "partito di maggioranza relativa degli indecisi" - che il premier avrebbe quantificato in un appetibile 25% - l'attenzione di Berlusconi e dei parlamentari azzurri si sarebbe concentrata su un depliant distribuito questo pomeriggio a tutti in cui Forza Italia intende puntare al nazional-popolare per conquistare una buona fetta di quel 25%: e si va allora dall'organizzazione di tornei di calcetto, a sfilate di moda o concorsi di bellezza ("Miss Libertà") fino a pesche di beneficienza con premi "a sorpresa", alle gite per gli anziani, alle cene di quartiere e alla distribuzione di questionari la cui domanda principale è "cosa chiedi a Silvio?".
Una vera e propria "campagna militare" dove Forza Italia chiede anche - a donne e giovani - di "collaborare nell'individuazione dei legionari azzurri" e "contattare tutti i nuovi elettori". Berlusconi guarda poi alle forze politiche e, in particolare, ai 'piccoli' (la Dc di Rotondi, i radicali di Della Vedova, il Pli di Altissimo, i socialisti ancora non schierati con la sinistra, Alternativa Sociale della Mussolini) per convincerli che solo uniti nella Cdl possono superare lo sbarramento e portare i propri rappresentanti in Parlamento.
La lunga riunione di oggi ha registrato anche un paio di momenti più 'leggeri'. Uno ha riguardato Paolo Guzzanti a cui Berlusconi avrebbe chiesto un impegno maggiore nel Motore Azzurro: "dovresti - avrebbe detto Berlusconi - mettere a nostra disposizione la tua intelligenza anche se una parte l'hai trasferita ai tuoi figli che però, spesso, la usano per fare ironia contro di noi...". L'altro ha invece coinvolto, a distanza, Mario Apicella, lo chansonnier di Berlusconi su cui sta girando insistentemente la voce che avrebbe chiesto un collegio per sé. Al di là delle smentite più o meno ufficiali, la storia della candidatura di Apicella ha coinvolto più di un parlamentare nel gioco dello "scarica collegio" con chi offriva quello del suo vicino e chi suggeriva di 'blindarlo' a San Remo.