CRL
29-10-2005, 20:25
Introduzione:
Si parla molto in questo Forum dell'affidabilità reale degli hard disk, ed in particolare molti utenti richiedono consigli per dischi affidabili. Negli ultimi anni l'affidabilità di questi dispositivi è sicuramente aumentata, la garanzia offerta è di 2 anni su tutti i prodotti, ed alcuni hanno 3 o 5 anni. Di contro anche le esigenze degli utenti sono aumentate, ormai i dischi contengono spesso foto e filmati di momenti importanti, dati del lavoro, contabilità personale, tesi di laurea o progetti di studio ecc...
Non sono pochi gli utenti che si rivolgono a sistemi raid 1 o 5 in cerca di maggiore affidabilità, o migrano verso dischi venduti con periodo di garanzia più esteso.
Nonostante questo è capitato che alcune serie di dischi fossero particolarmente inaffidabili, in termini percentuali. Fu il caso degli IBM Deskstar qualche anno fa, ripetutosi nel recente passato con i Maxtor DM9.
Su questo ultimo modello ci sono opinioni contrapposte, da una parte chi ne sostiene la completa inaffidabilità, dall'altra chi sostiene invece che è solo conseguenza degli enormi volumi di vendita del prodotto.
Alcune considerazioni a mio parere devono essere fatte: la stragrande maggioranza dei dischi del settore home sono venduti alle grandi catene dell'informatica, quali Vobis, Computer Discount e simili. Questi PC hanno spesso configurazioni sbilanciate verso il processore, cioè hanno processori molto performanti ed altri componenti non allineati, questo perchè la potenza del processore è la cosa che si guarda per prima, generalmente. Molto spesso il disco è caratterizzato solo dalla dimensione, e non dalla marca. In questo contesto Maxtor è riuscita a produrre dischi ad un costo inferiore ai concorrenti, andando spesso ad essere l'unica casa fornitrice di dischi per molti negozi. In queste configurazioni per ragioni di economia si impiegano praticamente sempre alimentatori OEM, che hanno spesso un'affidabilità bassa. Problemi di alimentazione creano problemi prima di tutto ai dischi, che sono i dispositivi più delicati. A mio parere quindi parte dei guasti è dovuta anche alla scarsa qualità dell'alimentatore.
Uscendo dal caso specifico risulta che la situazione italiana non è proprio rappresentativa delle vendite globali. Con riferimento al 2004 il fatturato della Maxtor è stato di circa 3800 M$, la Seagate 8500 M$, la Western Digital 4600 M$; si vede quindi che la Maxtor è ben lontana dal detenere la leadership delle vendite.
Analisi:
Passiamo quindi alla valutazione dell'affidabilità. La fonte dei dati è il sito internet:
http://www.warrantyweek.com/
Newsletter americana molto aggiornata, che pubblica regolarmente articoli, analisi e dati circa i servizi di garanzia di innumerevoli società. I dati che vado a presentare sono presi da molti articoli di questo sito, che ottiene i valori dai bollettini finanziari che le società sono tenute a pubblicare ogni quadrimestre o semestre, oltre ai resoconti annuali.
Il valore diagrammato nel grafico che seguirà è la spesa dall'azienda per soddisfare le condizioni di garanzia, rapportato al fatturato, su un intervallo pari ad un quadrimestre, ed espresso in percentuale.
Un valore del 5% indica quindi che se in un quadrimestre una società ha fatturato 100M$, ha speso 5M$ per sostituire unità danneggiate in garanzia.
E' evidente che una percentuale maggiore indica una minore qualità del prodotto venduto. Chiaramente si dovrebbe tenere in conto anche della durata della garanzia, perchè un produttore che vendesse dischi buoni quanto un altro, ma con garanzie più lunghe, avrebbe costi maggiori per le sostituzioni. Credo comunque che i periodi di garanzia siano più o meno allineati tra i vari produttori, e quindi non ne terrò conto.
Di seguito riporto il grafico riassuntivo dei dati estratti.
http://img40.imageshack.us/img40/5371/analisi3nu.jpg
I produttori elencati sono Seagate, Maxtor, Western Digital e Quantum. Non compaiono IBM, Hitachi e Samsung perchè si occupano anche di prodotti molto diversi, quali condizionatori, televisori, e molti altri dispositivi elettronici, che hanno costi e periodi di garanzia anche molto differenti.
Note sui dati: i valori dei 3° e 4° quadrimestre del 2004 sono stati calcolati a partire dai valori dei primi 2 quadrimestri, e dalla media annuale, e quindi non sono misurazioni dirette. I valori del 4° trimestre 2003 sono desunti allo stesso modo, ma con maggiore precisione avendo a disposizione i dati di 3 quadrimestri su 4; il valore corrispondente ai Seagate (1,9%) è stato letto da un grafico, e diciamo quindi che potrebbe essere meno preciso. Il valore della Maxtor (10,1%) trova conferma in un analisi del settore Data Storage:
"...during that quarter, Maxtor was at a claims level almost twice its historical average...".
Ciò che salta subito all'occhio sono le elevate percentuali dei prodotti Maxtor, e del picco dell'ultimo quadrimestre del 2003. Valori confrontabili si trovano solo per i prodotti Quantum, che con una fusione della fine del 2000 venne a far parte della Maxtor. Seagate e Western Digital sono invece a valori decisamente più bassi, più o meno la metà della Maxtor sulla media degli ultimi 3 anni. La serie DM9 della Maxtor ha cominciato la sua diffusione proprio nel 2003, e credo che le due cose non possano essere disaccoppiate.
Mi sento quindi di dire che sulla base di questi dati, e con le limitazione fatte in apertura, si possa dire che l'affidabilità dei Maxtor è effettivamente mediamente più bassa dei concorrenti qui analizzati, e che quindi non può essere accettata la spiegazione che il tutto sia dovuto aimaggiori volumi di vendita, ipotesi smentita poi dai dati del fatturato.
Per completezza è bene sottolineare che il 2003 è stato comunque un anno di forti intraiti per la Maxtor, il suo fatturato è stato infatti di 4200 M$, contro i 7500 M$ della Seagate. E' quindi vero che quell'anno ha dato alla Maxtor una maggore fetta di mercato, ma percentualmente la spesa per onorare la garanzia è stata ancora più alta percentualmente rispetto alla media storica.
Una considerazione globale in chiusura; escludendo il valore di picco del 4° quadrimestre 2003, la situazione risulta abbastanza costante nel tempo, separatamente per ogni produttore. Questo mi preoccupa in relazione alle considerazioni iniziali, e cioè che la richiesta di affidabilità stà crescendo, mentre a quanto pare l'offerta rimane costante. Credo però che questo dato potrebbe anche essere ribaltato dall'estensione della garanzia, verificatasi negli ultimi anni; cioè, dato che la spesa è più o meno percentualmente invariata, ed i periodi di garanzia sono stati estesi, probabilmente un miglioramento della qualità dei prodotti c'è stato. Per poter valutare questo si dovrebbe sapere quanto incidono sul totale i prodotti a garanzia estesa, e purtroppo non ho questo dato.
Concludo qui questa mia analisi, spero che sia utile a qualcuno, e che sia chiara. Chiunque avesse dati che potrebbero essere utili per integrare qualcosa è pregato di postarli.
Chi non fosse d'accordo con quanto esposto, o lo ritenesse una mia opinione, è pregato di motivare la critica; fare questo lavoro mi è costato tempo e fatica, e non vorrei essere attaccato dai sostenitori dei Maxtor senza una base di dati... :p
Ricordo a chi non lo sapesse che non ho nessun legame con alcune di queste case produttrici, e che sono felice possessore di uno splendido DM9! :p
- CRL -
Si parla molto in questo Forum dell'affidabilità reale degli hard disk, ed in particolare molti utenti richiedono consigli per dischi affidabili. Negli ultimi anni l'affidabilità di questi dispositivi è sicuramente aumentata, la garanzia offerta è di 2 anni su tutti i prodotti, ed alcuni hanno 3 o 5 anni. Di contro anche le esigenze degli utenti sono aumentate, ormai i dischi contengono spesso foto e filmati di momenti importanti, dati del lavoro, contabilità personale, tesi di laurea o progetti di studio ecc...
Non sono pochi gli utenti che si rivolgono a sistemi raid 1 o 5 in cerca di maggiore affidabilità, o migrano verso dischi venduti con periodo di garanzia più esteso.
Nonostante questo è capitato che alcune serie di dischi fossero particolarmente inaffidabili, in termini percentuali. Fu il caso degli IBM Deskstar qualche anno fa, ripetutosi nel recente passato con i Maxtor DM9.
Su questo ultimo modello ci sono opinioni contrapposte, da una parte chi ne sostiene la completa inaffidabilità, dall'altra chi sostiene invece che è solo conseguenza degli enormi volumi di vendita del prodotto.
Alcune considerazioni a mio parere devono essere fatte: la stragrande maggioranza dei dischi del settore home sono venduti alle grandi catene dell'informatica, quali Vobis, Computer Discount e simili. Questi PC hanno spesso configurazioni sbilanciate verso il processore, cioè hanno processori molto performanti ed altri componenti non allineati, questo perchè la potenza del processore è la cosa che si guarda per prima, generalmente. Molto spesso il disco è caratterizzato solo dalla dimensione, e non dalla marca. In questo contesto Maxtor è riuscita a produrre dischi ad un costo inferiore ai concorrenti, andando spesso ad essere l'unica casa fornitrice di dischi per molti negozi. In queste configurazioni per ragioni di economia si impiegano praticamente sempre alimentatori OEM, che hanno spesso un'affidabilità bassa. Problemi di alimentazione creano problemi prima di tutto ai dischi, che sono i dispositivi più delicati. A mio parere quindi parte dei guasti è dovuta anche alla scarsa qualità dell'alimentatore.
Uscendo dal caso specifico risulta che la situazione italiana non è proprio rappresentativa delle vendite globali. Con riferimento al 2004 il fatturato della Maxtor è stato di circa 3800 M$, la Seagate 8500 M$, la Western Digital 4600 M$; si vede quindi che la Maxtor è ben lontana dal detenere la leadership delle vendite.
Analisi:
Passiamo quindi alla valutazione dell'affidabilità. La fonte dei dati è il sito internet:
http://www.warrantyweek.com/
Newsletter americana molto aggiornata, che pubblica regolarmente articoli, analisi e dati circa i servizi di garanzia di innumerevoli società. I dati che vado a presentare sono presi da molti articoli di questo sito, che ottiene i valori dai bollettini finanziari che le società sono tenute a pubblicare ogni quadrimestre o semestre, oltre ai resoconti annuali.
Il valore diagrammato nel grafico che seguirà è la spesa dall'azienda per soddisfare le condizioni di garanzia, rapportato al fatturato, su un intervallo pari ad un quadrimestre, ed espresso in percentuale.
Un valore del 5% indica quindi che se in un quadrimestre una società ha fatturato 100M$, ha speso 5M$ per sostituire unità danneggiate in garanzia.
E' evidente che una percentuale maggiore indica una minore qualità del prodotto venduto. Chiaramente si dovrebbe tenere in conto anche della durata della garanzia, perchè un produttore che vendesse dischi buoni quanto un altro, ma con garanzie più lunghe, avrebbe costi maggiori per le sostituzioni. Credo comunque che i periodi di garanzia siano più o meno allineati tra i vari produttori, e quindi non ne terrò conto.
Di seguito riporto il grafico riassuntivo dei dati estratti.
http://img40.imageshack.us/img40/5371/analisi3nu.jpg
I produttori elencati sono Seagate, Maxtor, Western Digital e Quantum. Non compaiono IBM, Hitachi e Samsung perchè si occupano anche di prodotti molto diversi, quali condizionatori, televisori, e molti altri dispositivi elettronici, che hanno costi e periodi di garanzia anche molto differenti.
Note sui dati: i valori dei 3° e 4° quadrimestre del 2004 sono stati calcolati a partire dai valori dei primi 2 quadrimestri, e dalla media annuale, e quindi non sono misurazioni dirette. I valori del 4° trimestre 2003 sono desunti allo stesso modo, ma con maggiore precisione avendo a disposizione i dati di 3 quadrimestri su 4; il valore corrispondente ai Seagate (1,9%) è stato letto da un grafico, e diciamo quindi che potrebbe essere meno preciso. Il valore della Maxtor (10,1%) trova conferma in un analisi del settore Data Storage:
"...during that quarter, Maxtor was at a claims level almost twice its historical average...".
Ciò che salta subito all'occhio sono le elevate percentuali dei prodotti Maxtor, e del picco dell'ultimo quadrimestre del 2003. Valori confrontabili si trovano solo per i prodotti Quantum, che con una fusione della fine del 2000 venne a far parte della Maxtor. Seagate e Western Digital sono invece a valori decisamente più bassi, più o meno la metà della Maxtor sulla media degli ultimi 3 anni. La serie DM9 della Maxtor ha cominciato la sua diffusione proprio nel 2003, e credo che le due cose non possano essere disaccoppiate.
Mi sento quindi di dire che sulla base di questi dati, e con le limitazione fatte in apertura, si possa dire che l'affidabilità dei Maxtor è effettivamente mediamente più bassa dei concorrenti qui analizzati, e che quindi non può essere accettata la spiegazione che il tutto sia dovuto aimaggiori volumi di vendita, ipotesi smentita poi dai dati del fatturato.
Per completezza è bene sottolineare che il 2003 è stato comunque un anno di forti intraiti per la Maxtor, il suo fatturato è stato infatti di 4200 M$, contro i 7500 M$ della Seagate. E' quindi vero che quell'anno ha dato alla Maxtor una maggore fetta di mercato, ma percentualmente la spesa per onorare la garanzia è stata ancora più alta percentualmente rispetto alla media storica.
Una considerazione globale in chiusura; escludendo il valore di picco del 4° quadrimestre 2003, la situazione risulta abbastanza costante nel tempo, separatamente per ogni produttore. Questo mi preoccupa in relazione alle considerazioni iniziali, e cioè che la richiesta di affidabilità stà crescendo, mentre a quanto pare l'offerta rimane costante. Credo però che questo dato potrebbe anche essere ribaltato dall'estensione della garanzia, verificatasi negli ultimi anni; cioè, dato che la spesa è più o meno percentualmente invariata, ed i periodi di garanzia sono stati estesi, probabilmente un miglioramento della qualità dei prodotti c'è stato. Per poter valutare questo si dovrebbe sapere quanto incidono sul totale i prodotti a garanzia estesa, e purtroppo non ho questo dato.
Concludo qui questa mia analisi, spero che sia utile a qualcuno, e che sia chiara. Chiunque avesse dati che potrebbero essere utili per integrare qualcosa è pregato di postarli.
Chi non fosse d'accordo con quanto esposto, o lo ritenesse una mia opinione, è pregato di motivare la critica; fare questo lavoro mi è costato tempo e fatica, e non vorrei essere attaccato dai sostenitori dei Maxtor senza una base di dati... :p
Ricordo a chi non lo sapesse che non ho nessun legame con alcune di queste case produttrici, e che sono felice possessore di uno splendido DM9! :p
- CRL -