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View Full Version : chi conosce Poletti? di Antenna3?


dupa
26-10-2005, 12:15
Fino a ieri lo ritenevo un giornalista, quasi serio.. finchè girando canale sono finito per sbaglio a guardare 5 minuti de "La Talpa" e ho scoperto che fa l'opinionista lì dentro.

tatrat4d
26-10-2005, 12:19
Fino a ieri lo ritenevo un giornalista, quasi serio.. finchè girando canale sono finito per sbaglio a guardare 5 minuti de "La Talpa" e ho scoperto che fa l'opinionista lì dentro.

è quello che l'anno scorso fece la campagna contro l'aumento del finanziamento pubblico ai partiti?

ErbaLibera
26-10-2005, 13:00
Aveva anche una rubrica su Telelombardia se non sbaglio.

parax
26-10-2005, 13:51
Fino a ieri lo ritenevo un giornalista, quasi serio.. finchè girando canale sono finito per sbaglio a guardare 5 minuti de "La Talpa" e ho scoperto che fa l'opinionista lì dentro.

Scusa eh ma come può essere un giornalista quasi serio uno che è stato direttore di Radio Padania libera? :wtf:

dupa
26-10-2005, 14:00
Scusa eh ma come può essere un giornalista quasi serio uno che è stato direttore di Radio Padania libera? :wtf:

be` era direttore di una radio seria :O

Freeride
26-10-2005, 14:04
E' quello che conduce/conduceva "aria fresca", "aria pulita", "carta straccia" su un po' tutte le televisioni locali (quartarette, italia7,...)?
Prende un tema di attualità, invita 3 o 4 politici, gli fa dire un po' di pareri, 2 o 3 telefonate dalla massaia di voghera e poi finisce che urlano tutti! :D
Mi piace!!! :D

tatrat4d
26-10-2005, 14:11
E' quello che conduce/conduceva "aria fresca", "aria pulita", "carta straccia" su un po' tutte le televisioni locali (quartarette, italia7,...)?
Prende un tema di attualità, invita 3 o 4 politici, gli fa dire un po' di pareri, 2 o 3 telefonate dalla massaia di voghera e poi finisce che urlano tutti! :D
Mi piace!!! :D

ecco intendevo quello :D
oddio, un Funari Casareccio, mi ricordo alcune puntate dell'anno scorso con supporter (una ventina di pensionati a prima vista) della sua campagna anti finanziamento pubblico inquadrati fuori dagli studi con tanto di falò e caldarroste.
Non proprio un'immagine di serietà :D

Freeride
26-10-2005, 14:14
Non proprio un'immagine di serietà :D
Perchè? Una manifestazione se non è indetta da partiti, sindacati o tifosi di calcio non è una cosa seria!

tatrat4d
26-10-2005, 14:16
Perchè? Una manifestazione se non è indetta da partiti, sindacati o tifosi di calcio non è una cosa seria!

dai, erano in 20 e lui parlava di masse :D

dupa
26-10-2005, 14:19
http://www.antenna3.it/images/conduttori/20041213135601140.jpg

:D :D :D

Freeride
26-10-2005, 14:25
dai, erano in 20 e lui parlava di massse :D

Attenzione questa trasmissione ha le ore contate! Forse andremo in onda anche domani: le scritte in sovrimpressione lo ricordano ogni minuto , un bollino rosso campeggia alla destra del teleschermo, ma non si tratta di un programma dai contenuti spinti, almeno nel senso tradizionale del termine.

Questa è Aria pulita, una trasmissione vera dove la gente è protagonista, e dove emerge la vera realtà e non quella falsa e patinata dei reality show
La puntata serale di Lunedì 5 Ottobre sulla finanziaria, non è facilissima da condurre per il giovane giornalista veneto, i suoi ospiti convocati per parlare della finanziaria rispondono a monosillabi alle domande di Poletti, che Corriere della sera alla mano, chiede delucidazioni sul provvedimento di “aumento “(sarà poi invitato a parlare solo di “adeguamento “) del già consistente finanziamento pubblico ai partiti.
Gli invitatati, politici rappresentativi di tutti gli schieramenti sono spazientiti, anche perché Poletti cambia in corsa la sua trasmissione con la maestria che solo una rete All-news sa fare: in quella giornata sono accaduti molti fatti: il ribaltamento di una barca di clandestini a largo di Lampedusa, l’annuncio della candidatura del giornalista Piero Marrazzo alla Regione Lazio per il centro-sinistra, la proposta d’introduzione dei pedaggi sulle strade statali, la notizia del suicidio del medico di Niguarda, il tragico epilogo del sequestro Wali. Ad Aria Pulita si parla di tutti questi argomenti, in modo completo, ospitando anche l’intervento telefonico del signor Wali, fratello dell’Italo/iracheno ucciso a Bagdad.

Alla fine della trasmissione gli ospiti sbuffanti si alzano dalle sedie, lasciano gli studi e la battaglia contro l’”adeguamento “ del finanziamento pubblico ai partiti ha inizio, ormai il dado è tratto, e si combatte con la solita tattica Poletti:l’arma migliore è quel telefono con numero verde senza filtri e quel fax nero. Diventano entrambi roventi, vanno in tilt, per la mole di chiamate che ricevono.

Tutto il pubblico è d’accordo, tutti sono compatti intorno a “Roberto“, le sue “sciure Marie “ lo esortano a non mollare, ad andare avanti, lui risponde chiedendo di fare passaparola, di dire a tutti gli amici di non perdere la trasmissione, e i risultati si vedono la puntata di giovedì 7 ottobre sfiora 3 milioni di contatti auditel un record per una tv come 7 Gold.
Le telefonate, i fax, le e-mail che mandano in tilt i server, sono lo specchio di una realtà che il paese dei calciatori strapagati e delle veline si era dimenticato: scrivono pensionate con 344 euro di pensione al mese da tutta Italia, telefonano anche molti ventenni, molti lavoratori con posto e stipendio fisso che fanno fatica ad arrivare alla terza settimana.
Hanno avuto uno sfogatoio, queste persone che fanno fatica a pagare il biglietto dei mezzi pubblici, non sopportano i privilegi di pochi che a spese della collettività scorazzano con le auto Blu per le strade della capitale.
La rabbia è tanta, gli argomenti sono delicati, vengono fuori gli stipendi dei parlamentari, 19.000 euro al mese, 650 euro al giorno quando invece molti sognerebbero di avere la stessa cifra di pensione al mese.

Nei fax, nelle telefonate delle Marie da Paderno e delle Rosarie di Palermo, sempre gli stessi discorsi tutti:sono stufi della politica “Tanto paga Pantalone” degli sprechi con i soldi dei contribuenti e così nelle loro nelle loro email e fax riecheggiano parole come ville, yacht,cachemire,ma per una sera queste parole non sono invettive partitiche, non ci sono tessere da difendere a dividere queste persone stufe e deluse da un unico comune nemico:Il sistema politico e i privilegi a esso legato. Sembra di essere tornati ai tempi delle monetine dell’Hotel Saint Raphael, ai tempi del popolo dei fax (sembrava scomparso dopo l’addio di Di Pietro alla magistratura) che inonda il rovente fax nero dello studio di Aria Pulita che va in tilt ogni 5 minuti.

E’ bravo, bravissimo Poletti a tenere il controllo della trasmissione a non far prevalere la demagogia rimproverando,se necessario il suo pubblico soprattutto quando riecheggia tra i denti il nome di qualche politico o di qualche partito



Tutto il mondo politico è pronto ad accusare Poletti di fare “facile demagogia”: secondo l’arroganza dei partiti è ovvio che vanno quintuplicati i rimborsi elettorali nelle elezioni suppletive. Sempre secondo loro si tratta di pochi spiccioli, anche se il testo di disegno di legge prevede uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro. In lire sarebbero quasi 10 miliardi, ovviamente per loro briciole.



Non così la pensano i semplici telespettatori, la gente, la stessa che ha fatto la fortuna di trasmissioni come l’indimenticabile Portobello continuano a proporre iniziative tra il serio e il paradossale anche se stavolta non propongono l’ abbattimento del colle del Turchino, ma bensì di quello di Montecitorio



Spontaneamente alcuni telespettatori si riuniscono davanti agli studi di 7 Gold, fiaccole, in mano a protestare senza violenza e con tanta dignità contro questo sistema.
”questa è una delle più belle soddisfazioni della mia vita professionale, sono commosso “ con queste parole l’ex conduttore di Piazza Pulita e di Buongiorno Lombardia apre il collegamento con gli ospiti all’esterno.

Nel piccolo cortile dell’emittente, in un’anonima zona industriale, di notte, tra tralicci dell’alta tensione, immense concessionarie di auto usate il brusio della vicina tangenziale e piccoli capannoni grigi, si riuniscono molti delusi dal mondo della politica.



Tanti hanno già i capelli bianchi, sono i settantenni di oggi che non erano ancora sessantenni quindici anni fa quando applaudivano i deputati attacchini della Lega Nord che tappezzavano le strade delle cittadine lombarde di cartelloni con un uomo imbavagliato e la scritta "Lumbard Tas" gridando contro il torchio fiscale che opprimeva le regioni del nord sintetizzato nella nella famosa immagine della Gallina Lombarda dalle uova d’oro.

Quelle Sciure Marie che hanno raggiunto gli studi televisivi con Fiat Uno o Punto a tre porte bianche, sono deluse anche dall’antipolitica, si sentono traditi da chi urlava “Via da Roma!”e oggi, a Montecitorio propongono alla stregua degli eredi della balena bianca di adeguare con valore retroattivo il finanziamento pubblico ai partiti.



La trasmissione va in onda, straordinariamente anche di Sabato; il passaparola ha funzionato, gli ascolti record continuano, le telefonate aumentano, lo studio è ormai tappezzato di fax e di e-mail.
Durante la serata, i cittadini organizzano dei gruppi di ascolto spontaneo della trasmissione per seguire assieme la puntata di Lunedì, i creditori Cirio, Parmalat, e Federconsorzi offrono il loro sito www.credfed.it per pubblicare l’elenco dei luoghi, dove i cittadini si ritrovano. E il popolo della rete si scatena nascono molti blogs su diversi siti internet, è uno dei primi esempi di integrazione tra strumento televisivo e web, e questa innovazione sta partendo da una tv locale, non da una rete generalista.

La campagna va avanti, i giornali non ne parlano, solo Libero di Vittorio Feltri e Il Giorno Di Xavier Jacobelli, parlano coraggiosamente dell’iniziativa.
Gli altri giornali, la ignorano del tutto, il giornale di Via Solferino che pure con il suo articolo ha dato il “La”alla protesta, ora tace.
Ma le vendite premiano i quotidiani che se ne occupano, il giornale che fu diretto da Italo Pietra, sbanca le edicole con la sua tiratura record di 2.100.000 copie.
Nella puntata di lunedì i veri protagonisti sono i gruppi di ascolto, ovunque da Udine a Palermo, da Alessandria a Bologna, le facce sono le stesse, i cartelli lanciano gli stessi gridi di dolore.

I politici preoccupati chiamano in diretta, la Lega prende le distanze dal provvedimento dell’onorevole Ballaman, altrettanto fa Ignazio La Russa a nome di Alleanza Nazionale.
Questa puntata va in onda anche su Radio Radicale, interviene dagli studi romani Daniele Capezzone, che in modo equilibrato e calmo spiega la posizione del suo partito, storicamente contrario al finanziamento pubblico ai partiti.
Poletti conduce una delle migliori puntate della sua carriera; è attentissimo anche ai radioascoltatori, ha ritrovato il suo vecchio amore, la radio dove aveva condotto dei programmi in diretta dalle piazze d’Italia, riesce nel difficilissimo compito di non cadere nella demagogia, quando lo accusano di ciò apre semplicemente i microfoni del pubblico fuori dello studio per dimostrare che cosa sia veramente, ed esce fuori di tutto, insulti, prolacce, ma tanto il programma, ha un vistoso bollino rosso che consiglia la visita solo ad un pubblico adulto.
”Faccio questo per rispettare il codice di regolamento sui minori in televisione che è stato fatto con tanto amore”

Uno dei giornalisti più amati dal pubblico non si stanca di ripetere che lui è politicamente neutro che ce l’ ha con tutti i partiti, a chi lo critica risponde che “ quando i telespettatori nella stesa sera mi accusano di essere contemporaneamente di destra, di sinistra, fascista, comunista, ecc sono contento ho portato la pagnotta a casa, io non sono niente”.
Ma le critiche sono un nulla in confronto alle moltissime telefonate di solidarietà ricevute non solo in trasmissione, molti sono preoccupati per il futuro del giornalista, che sta mettendo a rischio il suo posto di lavoro per questa battaglia.
Lui ripete “combatto queste battaglie per colmare le lacune dei miei colleghi,sono 201 ore che sto combattendo questa battaglia, in qualche altra televisione sarei a spasso", e il conduttore che ha cambiato 3 televisioni in un anno, ringrazia di cuore i suoi editori che gli consentono finalmente di parlare senza bavagli.


Le segreterie dei partiti telefonano infuriate, chiedono le cassette delle trasmissioni per “visionare il contenuto”, Poletti lo sa di rischiare grosso, ha toccato dei tabù molto delicati, ha disturbato i giochi e i calcoli di chi fa della politica una professione, dei signori delle tessere, di chi vive di burocrazia parlamentare “avendo mostrato le buste paghe dei politici, vedo nero il mio futuro.”
Dal piccolo schermo, si sta combattendo una rivoluzione a colpi di telecomando è emersa la voglia della gente di vera antipolitica, il pubblico nelle interviste o nelle telefonate esprime sempre la stessa delusione per l’attuale sistema, anche per chi ha preso voti promettendolo di combattere e che ora invece si comporta come i partiti con cui a parole prima tanto ce l’aveva.


E l’indiscusso leader, è lui Roberto, 33 anni da Feltre, provincia di Belluno, 3 televisioni cambiate in un anno, una carriera iniziata da giovanissimo come collaboratore di alcune radio e giornali veneti prima dell’arrivo all’indipendente, dove incontra l’indimenticabile Daniele Vimercati.
Sotto la direzione di Vimercati, ”mio maestro di libertà” lavora nella Telelombardia dei record, capace di fare della trasmissione Iceberg la voce televisiva del profondo nord, con i politici in fila per avere un posto. Poi il passaggio a “Antenna3” dove rivitalizza il mitico studio uno che torna dopo anni di desolante semiabbandono a riempirsi di pubblico entusiasta.

Ho avuto un privilegio unico, che farebbe l’invidia di qualsiasi critico televisivo, poter stare per interi pomeriggi nella redazione di Aria Pulita, che si appresta non solo a macinare record di Auditel ma a prendere il posto di mitici programmi passati alla storia, in primis Portobello, e Iceberg.
Cambiano le emittenti, cambiano gli studi, cambiano addirittura gli spazi orari e i generi, ma la formula Poletti vince sempre, dalla rassegna stampa allo spazio di mezzogiorno, (Aria Pulita) al prime time (Prima serata, Piazza Pulita, le edizioni serali di Aria Pulita) all’intrattenimento musicale (Ca' Mia e tutt’unaltramusica); la ricetta è sempre la stessa, telefonate senza filtro (dove le emittenti lo consentono)e soprattutto il contatto diretto con il suo pubblico.
Unicum, nel mondo delle televisioni, locali o nazionali, nei titoli di coda della trasmissione scorrono il suo numero di cellulare e la sua e-mail personale “per contattare il conduttore fuori dalla trasmissione”.
Così nei pomeriggi il suo cellulare suona di continuo, è pieno di messaggi nella segreteria “Ciao Roberto sono la Paola di Abbiategrasso volevo dire che devi andare avanti… coraggio ti ho già chiamato ieri ma continua così”, legge anche personalmente una a una le email ma soprattutto le lettere scritte a mano con calligrafie tremolanti, delle sue “sciure Marie” ad esempio gli scrivono includendoli con tanto di prove degli aumenti dei medicinali, ” Bravissima con una cosa del genere ci posso fare una trasmissione” sono le parole con cui commenta la bravura della sua attentissima telespettatrice ultraottantenne.

Il successo della redazione può stare racchiuso in un’età 87 anni, che non è sola l’età di alcuni telespettatori ma è anche la somma degli anni dei tre membri della redazione.
Il 33enne Roberto, si fa affiancare, infatti, da due fedeli e preparati collaboratori entrambi ventisettenni, MariaLuce Margaroli, (coautrice del programma, che aveva già lavorato con lui a Piazza Pulita) e Roberto Villani, (delegato di produzione e autore della bellissima sigla) che è al seguito di Poletti fin dai tempi di Buongiorno Lombardia, e di Tuttun’altramusica.

Ambiente informale, tre enormi scrivanie, due computer, armadi di ferro, piastrelle bianche per terra, alle pareti qualche quadro con immagini della campagna in fiore, una pila di cassette delle precedenti puntate, è questa la redazione del programma che ha sfiorato i cinque milioni di Auditel “è un po’ modesto ma tra poco lo cambiamo, come pure gli studi che diventeranno più grandi, proprio come lo studio uno di Piazza Pulita” è questo il commento dei suoi collaboratori a cui non manca l’entusiasmo nel seguire questa iniziativa contro l’“adeguamento” del finanziamento pubblico ai partiti.”. I miei collaboratori devono essere dei rompiscatole, se non non lavorano con me “è il commento del giornalista.



Di questa battaglia, il simbolo è sicuramente un grasso porcellino rosa, che Poletti ha magistralmente utilizzato per dimostrare che quando andiamo a votare è come se mettessimo cinque euro nell’urna assieme alla scheda elettorale.
Poi quando telefona un giovane che dice di volersi dedicare alla politica per cambiare questo sistema il porcellino viene sbattuto per terra, e così spaccato in mille cocci diventa un simbolo ancora più forte e penetrante.
Domani si va avanti, nella puntata della sera, è prevista la partecipazione degli onorevoli Ballaman e Rotondi che hanno colto l’invito del conduttore a partecipare “La mia trasmissione è aperta a tutti, estrema destra, estrema sinistra estremo centro, i politici possono partecipare” ma nonostante i tentativi fatti “Abbiamo mandato 33fax di invito in un solo pomeriggio” delle onorevoli Manzini e De Simone non c’è traccia.
E così Roberto, scherzosamente instaura un dialogo con le foto delle due parlamentari, chiamandole per nome di battesimo “Paola, Alberta dove siete? Venite in trasmissione?”

I politici a volte sono sordi ai suoi inviti, come è successo lo scorso Giovedì, nessun politico ha inviato la sua busta paga, e lui l’uomo che ha sapientemente saputo sfruttare una nicchia di telespettatori che le altre tv generaliste ignorano e maltrattano ha commentato solamente "hanno perso un’ottima occasione per dimostrare che c'è qualcuno che è fuori dal coro, sono deluso, questo è un momento molto importante della mia vita professionale, perché siete in tanti e in moltissimi mi siete vicini.”
Dando appuntamento alla puntata di Giovedì 21 ottobre, dove è prevista la partecipazione dell’onorevole Rotondi ha ripetuto: “io metto a rischio il mio posto di lavoro, non faccio demagogia, sono state fatte molte telefonate per cacciarmi via, sto in questa redazione 15 ore al giorno da quando è iniziata questa battaglia, potrei starne la metà. I politici riflettano su questi problemi vuol dire che c'è qualcosa che non va nel paese” ma ai numerosi telespettatori che invocano una sua discesa in campo risponde “io faccio solo il giornalista, le controproposte spettano alla politica”.
I giornali cominicano a parlare di lui, dalla Repubblica al Corriere della Sera Magazine, all’Espresso, fin da due ore prima della trasmissione cominciano ad arrivare semplici cittadini nel piccolo piazzale dell’emittente.
I telespettatori possono mandare in diretta le loro proposta di legge via e-mail e fax, saranno elaborate in tempo reale.
Alla fine della trasmissione il pubblico ha vinto il ricatto di Rotondi, i fax di Poletti non sono rimasti muti, anzi hanno gridato l’urlo di dolore delle “casalinghe di Voghera” compiendo un piccolo miracolo.

Per la prima volta nella storia del piccolo schermo, nasce una proposta di legge fatta da semplici telespettatori, è un piccolo avvenimento.

E’ anche uno dei pochissimi esempi di usi positivi e costruttivi dello strumento televisivo. Le critiche , s i giornali ma anche su internet non sono mancate, Aria Pulita nel paese dei giornalisti in quota ai partiti, dei talk show che anziché parlare dei problemi dei politici ospitano i vip dell’ “Isola dei famosi” avrà vita difficile ma farà discutere ancora…eccome!



Questa proposta di legge d’iniziativa popolare, è stata elaborata dai telespettatori del programma televisivo Aria Pulita dell’emittente 7 Gold.


L’articolo 50 della nostra costituzione ricorda che i cittadini hanno il diritto alla partecipazione diretta alla gestione della vita pubblica.

"Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità"

Tale partecipazione, sul modello della democrazia diretta delle città dell’antica Grecia può avvenire oltre che tramite lo strumento referendario, abrogativo o costituzionale, anche tramite la presentazione di “proposte di iniziativa popolare” firmate da almeno 50.000 elettori redatta in articoli ed accompagnata da una relazione illustrativa ed inviata indifferentemente al presidente di una delle due camere di cui si compone il parlamento.
La camera così interpellata ha il dovere di prendere in esame tale progetto di legge, ferma restando la libertà di approvarlo o di respingerlo.
La struttura di “Democrazia rappresentativa “ del nostro paese ha fatto sì che singoli parlamentari, o partiti politici dovrebbero farsi portavoce delle proposte dei cittadini, quando intuiscano un vero interesse delle popolazioni o di gruppi organizzati.
La sfiducia dei cittadini sugli attuali politici ha fatto sì che alla redazione della trasmissione siano arrivate proposte estreme, anche difficilmente attuabili, che minavano la struttura democratica del nostro paese, proponendo l’eliminazione totale dei partiti politici.

La giusta reazione popolare all'attuale situazione di privilegio del livello retributivo dei parlamentari e all'enorme dilatazione dei rimborsi per le spese elettorali non deve far dimenticare che gli avvenimenti storici ci hanno insegnato che solo in fase di dittature, o di regimi totalitari questi importanti organi sono stati eliminati.
Persino l'indennità per i politici è stata una grande conquista della società liberale,tutti potevano così prendere parte alla vita pubblica, prima riservata esclusivamente a chi potesse mantenersi autonomamente.
L’ abolizione “in toto” del finanziamento pubblico ai partiti sul modello di quanto in vigore negli Stati Uniti d’America, creerebbe spazi per la creazione di lobbies a esclusivo uso di oligopoli privati.
Inoltre sarebbe davvero rischioso che un partito con relativamente pochi elettori ricchi possa essere economicamente più forte di un altro con molti più elettori ma con minori capacità di acquisto.

Una delle strade percorribili è invece quella di nuove modalità di finanziamento diverse da quella pecuniaria oggi in vigore.
Possono essere messe a disposizione dei candidati e dei partiti dei servizi a prezzo calmierato, quali la stampa e la diffusione di manifesti e volantini, il noleggio di sale riunioni per conferenze e meetings.
Allo scopo di migliorare la comunicazione tra elettori, e loro rappresentanti possono essere sfruttate meglio le nuove tecnologie informatiche. Da tutte le parti della penisola è emersa poi l'insofferenza verso forme di propaganda politica invasiva, quali il sms bombing, telefonate in automatico, invii multipli di lettere agli elettori.

Sono arrivate numerose critiche anche sul ricorso eccessivo alle affissioni elettorali, comprese quelle legali, da molti giudicate eccessive, troppo costose e di scarsa efficacia comunicativa.
Una delle fonti di finanziamento dell’attività politica, potrebbe poi essere costituita dalle sanzioni amministrative per le affissioni abusive, che una volta riscosse (cosa che oggi regolarmente non avviene, perché le multe vengono autocondonate) dovrebbero essere messe in un fondo comune.
Alla nostra redazione sono arrivate più volte richieste di chiarimenti sul “referendum sul finanziamento pubblico ai partiti”del 1993, in molti lamentano che la volontà popolare sia stata aggirata, più o meno “contra legem” sostituendo al finanziamento pubblico ai partiti i “Rimborsi elettorali”
Dalle proposte esaminate è emersa anche la necessità che debba esserci una relazione di proporzione ben definita tra il livello economico delle persone più povere e il trattamento economico dei rappresentanti politici, di qualsiasi tipo e livello siano.

Molti cittadini lamentano inoltre il fatto che la classe politica italiana sia all’oscuro della reale situazione del paese(per colpa anche del loro potere di acquisto), in particolare della grave crisi economica attualmente in atto.

A proposito di:

Riduzione degli apparati istituzionali
Gli apparati istituzionali italiani sono sovradimensionati. Si tratta di un enorme spreco di denaro a vantaggio dei partiti per il mantenimento del ceto politico più vasto e vorace d’Europa. Proponiamo la riduzione di parlamentari, consiglieri regionali, del numero dei comuni e il ridimensionamento della provincia come ente politico.
Inoltre bisogna valutare l’operato dei ministeri e chiudere quelli inutilizzati.
Molti cittadini hanno richiesto la riduzione del numero dei parlamentari di almeno il 50% e del numero dei partiti adeguando se necessario l’attuale legge elettorale, creando ulteriori sbarramenti e ponendo limitazioni alla creazione di nuove forze politiche.
Il candidato che si presenta deve essere residente da tempo nel collegio per il quale si candida, e quindi essere espressione diretta del territorio e saper rappresentare bene le problematiche locali e i bisogni degli abitanti.
Ciò consentirebbe un reale risparmio per la collettività e così si potrebbe ridurre il “torchio fiscale” cominciando dall’eliminazione di vecchie tasse istituite per guerre o calamità che ancora gravano sui contribuenti come nel caso delle accise per i prodotti carbolubrificanti. Tali tasse dovevano essere “Una Tantum “ e si sono risolti ad essere “una semper”, in certi casi da più di settant’anni
Onorevoli e senatori devono poi conferire una parte della loro indennità in un costituendo fondo per il finanziamento di tutte le forze politiche, non solo quindi per la propria.
I partiti devono poi applicare norme di "austerity" al fine di evitare inutili spese di rappresentanza, razionalizzando se necessario il numero, o perlomeno le dimensioni e i costi delle sedi nel territorio nazionale.
Moltissimi telespettatori hanno inoltre proposto che i partiti politici traggano una grande percentuale dei loro introiti dalla campagna di tesseramento, in questo modo verrebbero finanziati direttamente dai loro sostenitori.

La riduzione di compensi e di benefit non deve riguardare solo i signori parlamentari ma indistintamente tutti coloro che a vari livello si occupano della gestione dello stato, dal semplice consigliere comunale di un paese di pochi abitanti ai più alti vertici della nazione.
Anche in considerazione dell’entrata in vigore della moneta unica, è necessario livellare i compensi dei politici sui livelli di quelli dei colleghi dell’Unione Europea.

Molti hanno inoltre proposto che la spesa complessiva per il finanziamento pubblico ai partiti (comprendente quindi indennità dei signori parlamentari e i rimborsi elettorali) debba essere inferiore o uguale alla percentuale del P.I.L che viene destinata alla ricerca.
I partiti attualmente rendono confusa la questione del finanziamento in quanto ricevono denaro da svariare fonti e sotto svariate forme (rimborsi elettorali, rimborsi spese, contributi dei propri parlamentari, contributi volontari di cittadini, proventi di festival e feste di partito, proventi di attività elettorali ecc).Nessuno sa quantificare quanti soldi entrino davvero nei partiti.

Riduzione dei privilegi

Riduzione dei privilegi legati al ruolo istituzionale con lo scadere della carica. (migliaia di politici, con la scadenza del mandato, mantengono i privilegi come se fossero ancora in carica)
In particolare i cittadini hanno richiesto una razionalizzazione delle così dette “Auto Blu”, ricordando anche gli abusi per usi privati che purtroppo alcuni utilizzatori di questo servizio fanno a danno di persone che necessitano realmente di protezione.
Qualora per ovvi motivi di sicurezza non sia possibile la soppressione o la razionalizzazione di questo servizio, chiedono che siano utilizzate delle autovetture di fabbricazione italiana, senza lussi eccessivi e cilindrate sovradimensionate alle reali necessità degli utilizzatori.
Inoltre bisogna creare un sistema di rimborso dei pasti ai signori parlamentari simile a quello per i lavoratori dipendenti, con l’utilizzo dei così detti “buoni pasto” o convenzioni con ristoranti (con un massimo di spesa giornaliera e rimborso a piè di lista delle fatture) o ancora meglio la creazione di una struttura tipo mensa aziendale nei pressi delle aule parlamentari.
E’ emersa inoltre la necessità di ridurre le spese per soggiorni in strutture alberghiere, soprattutto nella capitale, magari dotando solo per la durata del loro mandato, i signori parlamentari di un “appartamento di servizio” senza lussi e sfarzi eccessivi.
Onorevoli e senatori residenti a Roma, prima della loro elezione, non devono essere ammessi alla fruizione delle agevolazioni per chi proviene da altri collegi.
Inoltre il parlamentare, ivi compresi i senatori a vita, che prima dell’elezione sia abbiente per via di eredità o di compensi per la sua attività professionale o imprenditoriale, dovrà obbligatoriamente devolvere la sua indennità in attività di beneficenza.
Ciò sarebbe anche un grosso aiuto per le associazioni del terzo settore che potrebbero così disporre di nuove risorse per migliorare i servizi erogati alla popolazione.
Devono essere inoltre rilevate quotidianamente le presenze ai lavori parlamentari, qualora siano inferiori a un certo livello si provvederà a una decurtazione dell’immunità percepita. A tale scopo bisognerebbe predisporre un sistema di controllo presenza tramite dispositivi elettronici quali badge; ciò porrebbe fine anche alla così detta pratica "dei Pianisti", tematica molto cara a molti dei nostri telespettatori.
Le indennità per i parlamentari, per i loro assistenti, per i dipendenti di “Camera” e “Senato “ devono essere adeguate, al crescere dell’inflazione, solo in base alle indicazioni dell’Istat alla pari di quanto avviene per tutti i contratti di lavoro in Italia.
A tale proposito i telespettatori hanno suggerito di rivedere le già esistenti norme per far rispettare le norme amministrative che “De Facto” pongono dei massimi e dei minimi alle indennità di chi, da semplice consigliere comunale, alle più alte cariche dello stato si occupi di politica.
In molte lettere arrivateci c’erano riferimenti a una legge che commensurava le immunità dei signori parlamentari a quelle dei più alti giudici della corte costituzionale, ma tale norma per la sua stessa struttura (è formata da rimandi, riferimenti, abrogazioni) è di difficilissima consultazione.
La richiesta “vox Populi” è di una sua semplificazione nonché applicabilità, ma soprattutto fare in modo che sia consultabile a tutti, non solo a pochi esperti di scienze giuridiche in ambiti universitari.
Sono arrivate anche proposte di riduzione del finanziamento alla stampa di partito.
Giornali “vicini” a movimenti politici o di opinioni, infatti, costano esattamente come giornali tradizionalmente neutri e ospitano la stessa quantità di pubblicità se non addirittura maggiore.

A stabilire, prerogative e immunità non dovrebbero essere gli stessi parlamentari, ma un organo super partes.

Divieto del cumulo delle cariche


Le cariche istituzionali non possono essere cumulate. Si detiene una sola carica elettiva. Il cumulo delle cariche è antidemocratico per principio e favorisce la formazione di potenti consorterie interne al ceto politico. In particolare non si deve consentire la confusione tra ruolo esecutivo e legislativo prassi questa che è responsabile della debolezza dei governi italiani.

Particolare attenzione dovrà essere posta poi nei confronti dei candidati che siano Magistrati o giornalisti professionisti, soprattutto se volti noti del "piccolo schermo".



Ritorno alla vita civile
Dopo aver svolto un mandato (o due al massimo) si torna alla vita civile in modo che nessuno viva di politica. La politica non deve essere un mestiere, ancora peggio una “carica” ereditaria una sorta di privilegio medioevale passato di padre in figlio, o comunque all' interno dello stesso gruppo familiare.
Il trattamento pensionistico dei signori parlamentari deve essere equiparato a quello di tutti gli altri lavoratori dipendenti di imprese pubbliche o private.


Pratica del sorteggio per alcuni enti
Recupero dell’istituto del sorteggio per tutte le cariche non elettive Organi come il CSM , il CNEL, la corte costituzionale e circa 30.000 nomine negli enti, non devono essere lasciate alle pratiche spartitorie dei partiti. Il sorteggio tra persone che hanno i requisiti richiesti libererebbe gli enti dalla soggezione partitica e migliorerebbe gli stessi partiti eliminandone il potere improprio.



Limiti ai mandati politici
Estensione dei limiti dei mandati a tutte le cariche elettive (come avviene per il giudice costituzionale, il sindaco, il presidente degli USA ecc.) senza un limite al mandato, il politico penserà prima di tutto alla propria riproduzione elettorale piegando ad essa la politica.
Inoltre i cittadini hanno richiesto che con opportuna legislazione si eviti il fatto che, figli di volti noti delle cronache politiche abbiano "corsie preferenziali" nelle carriere interne di partito e nelle nomine istituzionali, sfruttando solamente il cognome dei loro avi e non le proprie abilità e doti.

Rispetto del mandato
Garantire con legge il rispetto del mandato specie per i ruoli esecutivi. Chi assume una carica pubblica non la abbandona per assumerne un’altra. Ciò consentirebbe anche una riduzione delle "elezioni supplettive" e quindi un ulteriore risparmio per la collettività.

Stabilità dell’esecutivo
Introdurre una regola costituzionale che consenta la stabilità dell’esecutivo secondo queste possibilità: a) il capo del governo cade assieme a tutto il parlamento b) il capo del governo interrompe il mandato solo per destituzione come avviene negli USA .



Cambiamenti della forma-partito

a) Incompatibilità tra carica istituzionale e ruolo partitico.

Chi entra nelle istituzioni elettive dello stato rinuncia alla rappresentanza partitica. Per la sua funzione di associazione politica il partito non può essere equiparato ad un'istituzione dello stato.
Cumulare cariche così diverse significa addensare ruoli e poteri abnormi impedendo un corretto controllo democratico.


b) I partiti devono accettare regole costituzionali per sviluppare la loro democrazia interna. In Italia, come in molti altri paesi , la forma-partito è incredibilmente omogenea: i partiti sono molto più simili di quanto non farebbero supporre i loro programmi. Fin quando rimarrà questa forma-partito avremo un ceto politico mediocre e non una vera classe politica.



Istituzione delle primarie
La scelta delle candidature deve essere assoggettata ad una pre-elezione sottratta alle segreterie dei partiti
Bisogna inoltre evitare la creazioni di “onlus” o “fondazioni” politicizzate, che si risolvano ad essere in pratica dei “serbatoi di voti o di poltrone".



Regole minimali


L’atto costitutivo si modifica con la maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto.

Il documento programmatico si modifica con la maggioranza assoluta degli aventi diritto.


Gli strumenti informatici e la rete internet devono essere utilizzati dalle autorità competenti per comunicare in modo trasparente e accessibile a tutti i bilanci in modo dettagliato degli organi costituzionali.

Tale trasparenza deve riguardare anche i finanziatori dei partiti, al fine di evitare “clientelismi” dei signori parlamentari.
Bisogna inoltre evitare con opportune norme la "vicinanza" di certe aziende a partiti politici, soprattutto in settori delicati quali quelli della comunicazione.
Con questa modalita' devono essere anche rese note le situazioni patrimoniali dei partiti,con particolare agli immobili e le società immobiliare che direttamente o indirettamente siano riconducibili a essi.



Misure per diminuire il costo delle spese dei partiti



Le campagne elettorali di molti partiti e di molti candidati sono ancora impostate su uno spreco di investimenti in manifesti, molto spesso affissi anche fuori degli spazi consentiti. Le sanzioni non sono applicate o ledono solo in forma parziale e tardiva. Le violazioni della norma, oltre che la generalità dei cittadini, danneggiano i candidati che vogliono rispettare la disciplina della materia. Proponiamo che il ricavato delle ammende sia destinato ad un fondo per coprire le spese elettorali, per cui diventerà effettivo l'interesse di tutti i candidati a denunciare gli abusi a ad assicurarsi che le sanzioni siano effettivamente irrogate.

L'attuale normativa sugli spazi televisivi e radiofonici delle emittenti pubbliche e private va rivista, ampliando la possibilità effettiva dei candidati di competere su un piano di parità.



Patrimonio immobiliare e inchiesta parlamentare



Il responsabile del Gruppo parlamentare deve allegare alla propria dichiarazione dei redditi, un allegato con l'indicazione espressa di tutti i beni immobiliari posseduti dal partito, anche attraverso società immobiliari o qualunque altra forma indiretta. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica provvederanno a rendere disponibili sui propri rispettivi siti internet tali allegati.



Si richiede che venga istituita una commissione di inchiesta parlamentare sui beni dei disciolti partiti politici. I beni recuperati verranno attribuiti allo Stato



Testo della Proposta di legge



Norme in merito al rimborso elettorale ai partiti, sul contenimento dei costi, sulla pubblicità delle situazioni patrimoniali e dei redditi dei parlamentari e sulla pubblicità dei bilanci dei partiti

Art. 1 (Modifiche alla legge 3 giugno 1999, n. 157 “Nuove norme in materia di rimborso delle spese per consultazioni elettorali e referendarie e abrogazione delle disposizioni concernenti la contribuzione volontaria ai movimenti e partiti politici”)
Sono abrogati gli articoli 1, 2, 3 della legge 3 giugno 1999, n. 157.



art.2 (destinazione dei proventi delle contravvenzioni e delle sanzioni amministrative in materia di propaganda elettorale)

Gli importi delle contravvenzioni previste dall'art. 6 della legge 212/1956 confluiranno in uno speciale fondo da ripartire tra i partiti politici in proporzione ai voti conseguito nell'elezione a cui si riferiscono. Analogamente i singoli comuni ripartiranno le sanzioni amministrative applicate ai contravventori dei regolamenti comunali.



Art.3 (pubblicità delle dichiarazione dei redditi dei parlamentari) Il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati garantiranno la pubblicazione sul proprio sito internet delle dichiarazioni dei redditi dei parlamentari



Art 4. (pubblicità dei bilanci dei partiti) Ciascun Gruppo Parlamentare deve depositare i bilanci dei rispettivi partiti, corredato dell'elenco degli immobili comunque posseduti e dal bilancio delle società immobiliari in qualsiasi forma collegate.



Art 5 (misure per contenere il costo dell'attività politica) La Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica cureranno, mediante forniture di servizi o attraverso convenzioni, forme per garantire un' effettiva riduzione dei costi per l'attività politica dei parlamentari e dei partiti.

Swisström
26-10-2005, 14:36
Ahahah mi piace troppo sto tizio :asd: :asd:

Quando parlavano degli Zingari su Antenna 3 per esempio :sbonk:

poveri sinistri non li lascia mai parlare :cry:

Freeride
26-10-2005, 14:39
Ahahah mi piace troppo sto tizio :asd: :asd:

Quando parlavano degli Zingari su Antenna 3 per esempio :sbonk:

poveri sinistri non li lascia mai parlare :cry:
Già che me lo hai ricordato!
Se la hai vista ti ricordi chi era quello che a telefonato riportando la tebella con l'entità dei sussidi alle famiglie nomadi, suddivisa per province dell'emiliaromagna?

Freeride
27-10-2005, 15:33
dai, erano in 20 e lui parlava di masse :D
Ok, che il testo era lungo da leggere ma alla fine non sembra che fossero 20 gatti come intendevi! :D

tatrat4d
27-10-2005, 15:38
Ok, che il testo era lungo da leggere ma alla fine non sembra che fossero 20 gatti come intendevi! :D

le immagini erano chiarissime dai :D

Swisström
27-10-2005, 15:45
Già che me lo hai ricordato!
Se la hai vista ti ricordi chi era quello che a telefonato riportando la tebella con l'entità dei sussidi alle famiglie nomadi, suddivisa per province dell'emiliaromagna?


mhhh forse.... non ho mai guardato a lungo una sua trasmissione :fagiano:

Freeride
27-10-2005, 16:11
le immagini erano chiarissime dai :D
Regola numero 2: mai contraddire un mod! :D

tatrat4d
27-10-2005, 16:22
Regola numero 2: mai contraddire un mod! :D

per carità, ripeschiamo una cassetta e andiamo a vedere. :D
Sui fax non mi esprimo, la gente nel parcheggio mi sembrava fosse in quell'ordine di cifre.

Freeride
27-10-2005, 16:40
per carità, ripeschiamo una cassetta e andiamo a vedere. :D
Sui fax non mi esprimo, la gente nel parcheggio mi sembrava fosse in quell'ordine di cifre.
Fax? :mc:
Se mi parli della prima puntata potrei darti anche ragione in quanto a pubblico, ma nella prima non c'erano caldarroste!
Nelle altre puntate erano collegati con studi di ripresa (del network a cui appartiene antenna 3) di un po' tutta italia mentre i telespettatori a casa raggiunsero picchi di 5 milioni.

tatrat4d
27-10-2005, 16:46
Fax? :mc:
Se mi parli della prima puntata potrei darti anche ragione in quanto a pubblico, ma nella prima non c'erano caldarroste!
Nelle altre puntate erano collegati con studi di ripresa (del network a cui appartiene antenna 3) di un po' tutta italia mentre i telespettatori a casa raggiunsero picchi di 5 milioni.

credo fosse 7 gold però.
Poi io mica ho detto che non l'abbia vista la plebe (l'ho vista io :D ), solo che nel parcheggio stringevano le inquadrature in modo biscardesco :D, perchè tanti non sono mai stati.

Freeride
27-10-2005, 17:02
credo fosse 7 gold però.
Poi io mica ho detto che non l'abbia vista la plebe (l'ho vista io :D ), solo che nel parcheggio stringevano le inquadrature in modo biscardesco :D, perchè tanti non sono mai stati.
Boh, mi è capito di vederlo su rete7piemonte, quartarete, telecity, non so quali siano in network corrispondenti. Lo so che la distanza tra esaltare e sminuire è molto ampia ma il tuo intervento non mi pareva una via di mezzo! :D