View Full Version : Accordo tra AMD e il governo cinese
Redazione di Hardware Upg
25-10-2005, 16:30
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/cpu/15656.html
La compagnia di Sunnyvale fornirà la licenza d'uso delle tecnologie alla base di Geode alle aziende cinesi
Click sul link per visualizzare la notizia.
Mi vien da pensare che se AMD avesse fatto un investimento del genere in italia, Landolfi avrebbe respinto l'offerta :S
gianni1879
25-10-2005, 16:45
Mi vien da pensare che se AMD avesse fatto un investimento del genere in italia, Landolfi avrebbe respinto l'offerta :S
:D
e mal per noi...
Il governo cinese si sta accaparrando investimenti da tutto il mondo. Gli altri paesi o stanno a guardare o alzano le barricate.
abe.flagg
25-10-2005, 17:35
e mal per noi...
Il governo cinese si sta accaparrando investimenti da tutto il mondo. Gli altri paesi o stanno a guardare o alzano le barricate.
e non solo...si tratta di un boost non indifferente per la ricerca cinese, che si vuole evolvere al passo con i tempi. questa news cade a pennello oggi, giorno in cui viene approvato il d.d.l. moratti :rolleyes:
poveri noi
ciao
alberto
tommy781
25-10-2005, 17:38
vedrete che da qui a cinque anni iniziereo a vedere processori made in china e da qui a dieci i cinesi faranno concorrenza agli americani sul piano tecnologico, con le recenti conquiste spaziali hanno dimostrato di saper colmare i gap in modo rapidissimo
Conan ama Lana
25-10-2005, 18:54
La nostra industria di precisione, capace ai bei tempi della Galileo, di creare trasduttori per rilevare movimenti dell'ordine del micron, è ormai stata TOTALMENTE smantellata...
.. nel campo dell'automazione siamo ormai praticamente tornati a 0, limitandoci a macchine di precisione per usi particolari, come lavorazione del marmo, e del legno.
ALTRO CHE CPU!
Guardiamo in faccia la realtà: la nostra è una realtà quasi-artigiana che fa profitto su prodotti ottimi ma ormai a bassissimo contenuto di innovazione.
perchè AMD dovrebbe investire nel nostro paese? Il costo di lavoro è alle stelle e l'innovazione in tecnologia ferma ai livelli degli anni '80....
Altro che barricate CONTRO la Cina....
^Robbie^
25-10-2005, 19:13
Non so chi abbia fatto l'affare migliore, se AMD o la Cina. ;)
AMD apre le porte ad un bacino di utenza enorme e la Cina ad un know how tecnologico di tutto rispetto.
Che l'Italia non abbia più un sistema economico moderno capace di stare al passo con la concorrenza è fatto assodato, e la legge Moratti, che per inciso non capisco proprio cosa c'entri citata in questo tread, non c'netra, per l'appunto, un bel niente.
Il problema è il tessuto industriale che abbiamo: oggigiorno per fare ricerca avanzata occorrono ingenti capitali, che il nostro capitalismo fatto di troppe piccole e medie imprese non ha né i mezzi, né le capacità tecniche e organizzative per mettere sul campo.
L'alternativa è quella di produrre prodotti a basso tasso di innovazione, ma su questo campo la concorrenza di paesi come la Cina e gli altri emergenti, con la loro manodopera a basso costo, la loro mancanza assoluta di normative sulla sicurezza sul lavoro, l'assenza di sindacati e la presenza spesso di regimi che dietro una parvenza di "libero mercato" sono di fatto post-comunisti, è diventata insostenibile.
Cosa ci resta? La qualità e le idee, quelle che non si possono copiare né con i soldi né con i bambini messi a lavorare a 16 ore al giorno, ed in questo l'Italia ha le sue carte da giocare. D'altronde, fare i Don Chischotte che si affannano contro i Giganti mi pare davvero inutile: l'Unione Europea ha del patetico a pensare di fare le guerre sul cotone cinese: delle magliettine italiane fatte pagare 30 Euro nessuno ne vuole sapere nulla: bastano quelle cinesi a 5 Euro, bastano e avanzano, per quello che valgono e per lo scopo che hanno.
Dovremmo comunque accettare l'idea che siamo un paese in declino: i cicli economici ci sono sempre stati, è un fenomeno del tutto storico e sul quale c'è poco da fare, se non sapersi adattare.
E fra tanti, i no global sono quelli che sembrano avere più difficoltà a percepire il momento storico in cui stiamo vivendo: cambiare, adattarsi ed accettare quello che ci riserva il futuro, senza isterismi o crociate. Duro ma inevitabile.
Doraneko
25-10-2005, 20:59
Centra perchè nei paesi "normali" tantissima ricerca viene fatta nelle università,ma se mancano i fondi...
Il fatto che un'impresa sia quasi "artigianale" non centra niente,anche la Ferrari è poco più che artigianale...
JohnPetrucci
25-10-2005, 23:44
Che l'Italia non abbia più un sistema economico moderno capace di stare al passo con la concorrenza è fatto assodato, e la legge Moratti, che per inciso non capisco proprio cosa c'entri citata in questo tread, non c'netra, per l'appunto, un bel niente.
Il problema è il tessuto industriale che abbiamo: oggigiorno per fare ricerca avanzata occorrono ingenti capitali, che il nostro capitalismo fatto di troppe piccole e medie imprese non ha né i mezzi, né le capacità tecniche e organizzative per mettere sul campo.
L'alternativa è quella di produrre prodotti a basso tasso di innovazione, ma su questo campo la concorrenza di paesi come la Cina e gli altri emergenti, con la loro manodopera a basso costo, la loro mancanza assoluta di normative sulla sicurezza sul lavoro, l'assenza di sindacati e la presenza spesso di regimi che dietro una parvenza di "libero mercato" sono di fatto post-comunisti, è diventata insostenibile.
Cosa ci resta? La qualità e le idee, quelle che non si possono copiare né con i soldi né con i bambini messi a lavorare a 16 ore al giorno, ed in questo l'Italia ha le sue carte da giocare. D'altronde, fare i Don Chischotte che si affannano contro i Giganti mi pare davvero inutile: l'Unione Europea ha del patetico a pensare di fare le guerre sul cotone cinese: delle magliettine italiane fatte pagare 30 Euro nessuno ne vuole sapere nulla: bastano quelle cinesi a 5 Euro, bastano e avanzano, per quello che valgono e per lo scopo che hanno.
Dovremmo comunque accettare l'idea che siamo un paese in declino: i cicli economici ci sono sempre stati, è un fenomeno del tutto storico e sul quale c'è poco da fare, se non sapersi adattare.
E fra tanti, i no global sono quelli che sembrano avere più difficoltà a percepire il momento storico in cui stiamo vivendo: cambiare, adattarsi ed accettare quello che ci riserva il futuro, senza isterismi o crociate. Duro ma inevitabile.
E magari mandare al governo persone imbecilli come quelle attuali, che fanno in modo di arricchire solo i propri interessi, economici, giudiziari e quant'altro alla faccia degli interessi della collettività e del paese.
Tanto dobbiamo rassegnarci e adattarci, giusto?
In fondo i regimi sono solo post-comunisti mica come da noi dove la libertà esiste, vero?
Ma fammi il piacere!
Centra perchè nei paesi "normali" tantissima ricerca viene fatta nelle università,ma se mancano i fondi...
Il fatto che un'impresa sia quasi "artigianale" non centra niente,anche la Ferrari è poco più che artigianale...
Se mancano i fondi ce li inventiamo no?? .. mah!!
La classe politica e' marcia fino al midollo, nessuno rinuncera' al proprio yacht o ai propri coca-party in cambio di soldi per la ricerca o lo sviluppo.
La ferrari e' artigianale quanto la Rolce royce, la Bentley e meno di altre case come la TVR (per dirne una), e' una questione d'immagine e di "solidita' dei particolari.
L'imperfezione di un prodotto artigianale (ad esempio una cucitura) rende tutto piu' "bello" e solido al contempo. Questa "scelta" e' resa possibile solo perche' si tratta di prodotti elitari, dunque strapagati.
Siamo ancora dei grandi artigiani, ma ci si ricavano ben pochi soldi nel XXI secolo. Chi si compra tali macchine non e' certo un artigiano che lavora alla ferrari.
Dunque il fatto che un'impresa sia quasi "artigianale" C'ENTRA eccome. Lì dove serve la ferrari e' piu' che tecnologica e case automobilistiche capaci di investire piu' di noi nell'elettronica e la ricerca, producono macchine assai piu' performanti ed equilibrate. Entro breve perderemo pure quest'ultimo vanto, quello di produrre le macchine piu' estreme e carismatiche del mondo (Lamborghini, Ferrari e Maserati in primis).
Le menti fuggiranno fin quando non finira' quest'epoca di declino, che non coinvolge solo il nostro paese, ma tutta l'europa.
Io sono un sistemista e sto pensando di andarmene, se fossi un ricercatore avrei gia' fatto i bagagli.
E magari mandare al governo persone imbecilli come quelle attuali, che fanno in modo di arricchire solo i propri interessi, economici, giudiziari e quant'altro alla faccia degli interessi della collettività e del paese.
Tanto dobbiamo rassegnarci e adattarci, giusto?
In fondo i regimi sono solo post-comunisti mica come da noi dove la libertà esiste, vero?
Ma fammi il piacere!
Perche' quelli dei precedenti 10 anni che hanno fatto di buono?? e dei precedenti 50??
Chi ha pilotato il passaggio all'euro nel 2001 e ci ha devastato l'economia favorendo pochi potenti?? La classe politica e' marcia fino in fondo, se proprio devo favorire "gli interessi" di qualcuno, a rigor di logica lo faccio con chi questi interessi li ha in italia e non nascosti all'estero.
Wow un dibattito politico su un forum informatico!!
Non c'entra, Doraneko: perché in tantissimi paesi "normali" tantissimi soldi vengono spesi meglio che nelle nostre università, dove, avendoci lavorato all'interno, ti posso assicurare che gli sprechi di risorse e le spese inutili sono all'ordine del giorno e tutto per mantenere i soliti professoroni con le loro reti di complicità e raccomandazioni. Questo è uno dei pochi paesi dove le cattedre una volta assegnate non vengono mai rimosse: mettono radici...
Poi che la Ferrari, da te citata come esempio di azienda "artigianale", sia nel vero senso della parola un'azienda "artigianale" è un idea un po' fancilluesca: la Ferrari fa parte del gruppo FIAT, e c'è ben poco di artigianale nella ricerca e nella specializzazione che ha raggiunto nel settore automobilistico.
Per chi poi come te, Joohn Petrucci, che mi di ci di farmi il piacere, a parte il tono che ha ben poco di civile, non vedo cosa c'entra il tuo discorso "politico": e fino a prova contraria in Italia, dove come dici tu non dovrebbe esserci libertà, nessun giornalista è stato contdannato a 10 anni di galera perché ha espresso opinioni contro il proprio governo, come invece successo in Cina.
Punto.
Sul tema della news d'altronde, mi pare di notare anche troppi luoghi comuni: del tipo, piove, governo ladro.
Che faciloneria...viene quasi vogliao di non scrivere nulla. Piuttosto deprimente.
magilvia
26-10-2005, 07:49
nessun giornalista è stato contdannato a 10 anni di galera perché ha espresso opinioni contro il proprio governo, come invece successo in Cina.
Punto.
Da noi sono solo più raffinati. Ad alcuni hanno fatto perdere il posto di lavoro. In futuro invece li si minaccia con il precariato. O forse ti sono sfuggite le motivazioni dell'ultimo sciopero dei gironalisti qualche settimana fa ?
E magari mandare al governo persone imbecilli come quelle attuali, che fanno in modo di arricchire solo i propri interessi, economici, giudiziari e quant'altro alla faccia degli interessi della collettività e del paese.
Tanto dobbiamo rassegnarci e adattarci, giusto?
In fondo i regimi sono solo post-comunisti mica come da noi dove la libertà esiste, vero?
Ma fammi il piacere!
Non sono consentiti/e:
a) insulti di alcun tipo rivolti a personaggi politici o pubblici. La critica deve essere sempre rispettosa delle idee altrui e sempre nei limiti del commento e non dell'insulto
Sei sospeso 3 gg...
Continuiamo a parlare della Cina e non dell'Italia...
Concordo perfettamente con anche io.
Se nella globalizzazione consentiamo ad alcuni di avere bassi costi ricorrendo a manodopoera sfruttata in ogni modo, non c'è speranza di avere una regolare competizione, che invece non mi spaventa assolutamente.
Quanto agli sprechi nelle nostre università li ho visti in prima persona e sono qualcosa di pazzesco. Ben vengano i tagli dal ministero. Si tratta di soldi nostri!
Per tornare al tema originale, penso che la Cina abbia fatto un affare, ma penso anche che prima o poi qualcuno debba intervenire per tutelare le condizioni di lavoro dei cinesi. E già questo restituirebbe un buon margine di competitività alle nostre imprese...
AndreaG.
26-10-2005, 09:05
Signori... il fatto che AMD un giorno possa produrre in cina mi semra la notizia meno preoccupante per noi che abbia letto negli ultimi 10 anni (e solo perchè prima non mi interessavo di economia/politica). CHISSENEFREGA!? tanto non è che quel settore ci viene sottratto....
Chi ci ha guadagnato? giustamente diceva qualcuno.... Secondo me la Cina: consideriamo che la cina sta facendo in pochi anni quello che l'europa ha fatto in quasi un secolo. Solo guardando il tasso di crescita delle persone economicamente agiate. Questi fanno un accordo con AMD e si "appropriano" del know how frutto di tanti anni di ricerche in pochissimo tempo.... gli finanziano le università... ecc ecc ecc... E non lo stanno facendo solo con AMD...
p.s.
....Cionci adesso ti becchi del fascista per colpa di quella sospensione.... :p :D
Uhm mi sento in colpa per JohnPetrucci visto che ho dato fuoco io alla miccia :P (appropo' se continui a leggere John: visto che sei sospeso qui per 3gg, vai col fansub! :P )
Quel che volevo dire è che le relazioni economico-politiche sono arti arcane (neanche poi tanto) in cui alcuni governi, più di altri, riescono a ricavare guadagni. E di guadagni si parla. Mettete da parte tutti i dirscorsi sociali. Qui si parla di una macchina economica, la Cina, che cavalca l'onda finché può. Questo, necessariamente, non durerà a lungo, ma nel mentre succede che AMD investe in Cina più di quanto investe in Germania (Europa) perché sa che al momento, l'economia Cinese è semplicemente più conveniente.
I primi accordi tra la cina e l'europa riguardavano proprio il lavoro a basso costo, gli orari e l'eta' dei lavoranti. Non so quanto siano rispettati. Anche se eliminassero dalle catene i bambini ed iniziassero a far lavorare 8 ore al giorno, avrebbero ancora per molti anni, lavoro a bassissimo costo (rispetto al vecchio continente ed agli USA).
Ad esempio, una ditta americana del settore del vestiario, ha aperto una filiale in cina pagando i propri operai cifre inimmaginabili per quel posto, spendendo pur sempre molto meno che altrove. Questo porta le altre ditte a dover alzare i salari onde evitare la migrazione progressiva dei propri dipendenti verso ditte statunitensi o europee.
Quello che possiedono loro sono "i soldi", anche se il nome inganna, i grandi governi-regimi comunisti sono i piu' capitalisti in assoluto. Ora ad esempio hanno comprato delle case automobilistiche europee (e si vocifera che possano arrivare anche a togliere la seat alla VW, e' un po' che non seguo, non so se sia avvenuto o meno). Ovviamente con i loro soldi comperano non solo marchi e catene, ma anche cervelli.
Non mi stupira' sentire che si sia aperta una nuova fonderia capace di produrre semiconduttori all'avanguardia in cina o altrove da parte loro.
Secondo me è un grandissimo errore di AMD: nel breve periodo avrà pure qualche vantaggio economico, ma tra un paio d'anni i cinesi, che copiano tutto, potranno fare a meno del loro partner tecnologico e fare da soli facendogli concorrenza.
E' simile a quanto è successo nel tessile: gli imprenditori italiani gli vendevano i macchinari usati e quelli hanno imparato a usarli, e ora abbiamo visto cosa sta succedendo in quel settore... e ciò non succedeva 10 anni fa o 30 come col giappone ma 2-5 anni fa.
Questo purtroppo è dovuto anche al differente orizzonte temporale del singolo imprenditore (fare un affare oggi) rispetto a quello di un governo o perlomeno di un'economia indirizzata (comprare know-how oggi per fare affari domani).
E' chiaro che stanno cercando di emanciparsi tecnologicamente già dal tentativo del governo cinese di promuovere uno standard DVD proprio e di produrre un processore paragonabile a un PIII, per ora...
In questi casi, però, o intervengono i governi a bloccare tutto, come aveva già fatto il governo americano per la vendita di un'azienda tecnologica americana ai giapponesi (però mi pare fossero coinvolte tecnologie utilizzate anche in campo militare), oppure...
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