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View Full Version : Alla Mafia NON si restituisce!


cerbert
24-10-2005, 16:16
Buon giorno a tutti.
La realtà politica italiana/mondiale, come ho detto più volte, ha per me ormai perso ogni parvenza di logica. Per questo mi pare impossibile discuterne (non c'è logica e quindi non c'è "logos").
D'altro canto NON POSSO lasciar cadere questo appello.

http://www.libera.it/index.asp?idpagine=544

Ne cito il punto saliente:

Rischia di essere approvato dal Parlamento, infatti, un disegno di legge che tra i molti aspetti discutibili prevede la possibilità di revisione, senza limiti di tempo e su richiesta di chiunque sia titolare di un “interesse giuridicamente riconosciuto”, dei provvedimenti definitivi di confisca. In nome di un malinteso garantismo, insomma, si compromettono definitivamente il lavoro e l’impegno di quanti, dalle forze dell’ordine alla magistratura, dalle associazioni alle cooperative sociali, sono oggi impegnati nella difficilissima opera di individuazione e riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Nessun provvedimento di confisca, di fatto, sarà mai definitivo. Nessuna assegnazione di beni confiscati avrà un futuro certo.


Non penso ci sia molto altro da dire. Immaginatevi un lontano cugino di Riina, apparentemente "pulito", che alla morte del boss pretenda di riavere indietro il 10% dei possedimenti sequestrati al boss affermando che erano parte costituente della sua eredità. Oppure un creditore.
Ad ogni richiesta gli utenti attuali dei beni confiscati (cooperative sociali come Libera, ma anche enti pubblici) dovrebbero sottostare ad interminabili iter giudiziari per difendere un diritto d'utenza REGOLARMENTE SANCITO DA UN PROVVEDIMENTO DETTO DEFINITIVO.
Esistono altri modi, come dice l'appello, per tutelare eventuali vittime di errori giudiziari, tra cui l'indennizzo.

Io non so chi abbia proposto questa legge, ma sono scandalizzato da questo periodico riproporsi di leggi DISCUTIBILI che erodono quanto di buono fatto per erodere il potere mafioso. Qualche anno fa riuscimmo a fermare il decreto DEMENZIALE che metteva in vendita all'asta i beni sequestrati, che avrebbe permesso alla mafia di riappropriarsene guadagnando così l'enorme vantaggio d'immagine di dimostrare che "tanto non cambia niente". Quell'emendamento NON PASSO'.

Ora confido che ogni persona legalitaria, non importa di quale schieramento, voglia sostenere questa campagna scrivendo a Libera e, perchè no, ai propri rappresentanti.
Scrivete ai senatori (http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Attsen/Sen.html)
Scrivete ai deputati (http://www.camera.it/deputatism/240/documentoxml.asp)

Non restituiamo NIENTE alla Mafia.
Grazie.

Lucio Virzì
24-10-2005, 16:23
Sempre più subdolamente colluso, questo governo. :(

LuVi

-kurgan-
24-10-2005, 16:29
Sempre più subdolamente colluso, questo governo. :(

LuVi

subdolamente?

andreamarra
24-10-2005, 16:37
ma sta genialata a chi è venuta in mente?

FuGu
24-10-2005, 16:42
Che porcheria.

:banned:

spero vivamente che sto disegno di legge di merda non passi. Ci sarà un minimo di buonsenso in qualche parlamentare della maggioranza, perdio!

beppegrillo
24-10-2005, 16:52
Praticamente vogliono buttare al wc una ottima legge di contrasto alla mafia?
mah.. :rolleyes:
Vorrei sapere però quale parlamentare ha proposto la cosa.

kikki2
24-10-2005, 17:00
Cmq la discussione è abbastanz ain alto mare, a quanto sembra
La replica finale alla camera del sottosegretario Saponara.
Il testo degli interventi alla camera il 17-10 qui (http://64.233.187.104/search?q=cache:wSjShr8mY24J:www.narcomafie.it/StenograficoAula.pdf+disegno+di+legge+AC+5362&hl=it&client=firefox-a)


Il disegno di legge in esame evidentemente può essere ancora migliorato. Ilprovvedimento è stato già oggetto di miglioramenti in Commissione attraversol'accoglimento di alcuni emendamenti. Se gli emendamenti che sarannopresentati, il cui contenuto ancora non conosco, (posso solo immaginarli)andranno nella direzione di assicurare un miglioramento effettivo del testo delprovvedimento, il Governo esprimerà su di essi parere favorevole.Desidero poi soffermarmi brevemente sulla preoccupazione manifestata da tuttii colleghi oggi intervenuti circa l'ammissibilità, in ogni tempo, della revisione delprovvedimento definitivo di confisca dei beni. A tale riguardo, i colleghi intervenuti sostengono che esso possa avvenire ad libitum, quindi, assumere il carattere di una spada di Damocle che penda per anni e anni sulla gestione dei beni confiscati. A questo proposito, ricordo che tale revisione non avviene ad libitum ma è circoscritta a casi specifici e veramente seri. In particolare, casi che saranno decisi da altre autorità: se, ad esempio, una data autorità decide che quei beni sono stati confiscati a seguito di giudizi falsi o di altri reati, in tal caso,evidentemente, un provvedimento va preso perché occorre garantire ilcontraddittorio, la buona fede e l'innocenza di chi è oggetto di quelprovvedimento. Si tratterà, quindi, di un giudizio serio cui sarà assicurato,ripeto, il contraddittorio, e non avverrà ad libitum come paventano i colleghi. In sede di esame degli emendamenti presentati al provvedimento in esame,ripeto, si valuterà quali tra questi potranno effettivamente consentire unmiglioramento del testo del disegno di legge.

kikki2
24-10-2005, 17:23
l'art 3
...cut...La revisione del provvedimento definitivo - ammessa in ogni tempo e decisa, con garanzia del contraddittorio delle parti, dalla corte d'appello nel cui distretto si trova il giudice che ha adottato la misura di prevenzione - è consentita soltanto se i fatti posti a fondamento della misura di prevenzione non possono conciliarsi con quelli accertati in una sentenza penale definitiva. In tal modo si mira al superamento del cosiddetto modello di intervento a «doppio binario», in base al quale il procedimento diretto alla applicazione della misura di prevenzione e quello finalizzato all'accertamento del reato e alla determinazione della pena sono considerati autonomi ed indipendenti tra di loro, con la conseguenza, tra l'altro, che la sentenza definitiva di proscioglimento non comporta la cessazione di efficacia delle misure di prevenzione applicate in relazione ai medesimi fatti oggetto dell'accertamento giurisdizionale. Tale orientamento è stato fatto proprio anche dalla Corte di cassazione che, nella citata sentenza del 17 luglio 1996, n. 18 delle sezioni unite, in relazione alla confisca disciplinata dalla legge n. 575 del 1965, afferma che «la ratio sottesa ai provvedimenti in esame - adottabili nell'ambito del procedimento di prevenzione - siccome diretta a colpire beni e proventi di natura presuntivamente illecita per escluderli dal cosiddetto circuito economico, si ricollega, seppur con un ambito di estensione non identico, alle ipotesi previste dall'articolo 240 capoverso codice penale, nn. 1 e 2 che, come è noto, prescindono dalla condanna - da una affermazione di responsabilità accertata in sede penale - con la conseguente applicabilità anche nel caso di proscioglimento, quale che sia la formula». Altra condizione per la revisione è che la misura di prevenzione sia stata adottata in conseguenza di una sentenza del giudice civile o amministrativo, relativa a questioni pregiudiziali all'esistenza del reato, successivamente revocata o che si scoprano nuovi fatti che dimostrano che la confisca non poteva essere disposta ovvero che si dimostri che il provvedimento di confisca è stato adottato in conseguenza di falsità in atti o in giudizio o di altro reato.
Si prevede l'applicazione delle disposizioni fin ora illustrate anche alla confisca penale obbligatoria.
L'articolo 4 contiene, infine, disposizioni relative alla copertura finanziaria.




DISEGNO DI LEGGE
PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
(BERLUSCONI)
DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
(CASTELLI)
DAL MINISTRO DELL’INTERNO
(PISANU)
E DAL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
(SINISCALCO)
Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di gestione e destinazione delle attivita` e dei beni sequestrati
o confiscati ad organizzazioni criminali

andreamarra
24-10-2005, 19:05
ma sta genialata a chi è venuta in mente?


DISEGNO DI LEGGE
PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
(BERLUSCONI)
DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
(CASTELLI)
DAL MINISTRO DELL’INTERNO
(PISANU)
E DAL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
(SINISCALCO)
Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di gestione e destinazione delle attivita` e dei beni sequestrati
o confiscati ad organizzazioni criminali

...

kikki2
24-10-2005, 19:20
Resta il fatto però che l'art.3, quello incriminato , prevede dei casi ben precisi in cui si possa ricorrere contro la confisca, restringendoli in pratica ai casi di errori giudiziari acclarati o di assoluzioni , cosa che ora non è possibile fare x via del "doppio binario" evidenziato nell'articolo in questione nonchè dalla sentenza della cassazione citata.

FastFreddy
24-10-2005, 19:31
Resta il fatto però che l'art.3, quello incriminato , prevede dei casi ben precisi in cui si possa ricorrere contro la confisca, restringendoli in pratica ai casi di errori giudiziari acclarati o di assoluzioni , cosa che ora non è possibile fare x via del "doppio binario" evidenziato nell'articolo in questione nonchè dalla sentenza della cassazione citata.

...

Sempre a fasciarsi la testa prima di rompersela...


Una confisca è per sempre? Anche quando la persona a cui si son confiscati i beni è INNOCENTE?

In caso di assoluzione mi sembra SACROSANTO che lo stato restituisca il maltolto...