View Full Version : Italia, il 46% dei musulmani frequenta regolarmente moschee
francoisk
14-10-2005, 08:33
Ricerca Ismu. Alte percentuali al Nord, basse al Sud
(ANSAmed)-MILANO, 13 OTT- In Italia il 46% dei musulmani frequenta le moschee. Lo rileva una ricerca della Fondazione per iniziative e studi sulla multietnicita' di Milano. Alte percentuali al Nord, basse al Sud, dove spesso mancano luoghi di culto. A Torino, Brescia, Milano la maggioranza assoluta dei musulmani frequenta le moschee, il 60% a Bergamo. A Foggia il 10,2%. Benevento 9%, Potenza 5,7%, Matera 2,5%, Crotone 1,2%, Brindisi sotto l'1%. Fanno eccezione Catanzaro (59,3%), Trapani (53,7%), Siracusa (52,7%). Interessante un aspetto: il dato generale sulla partecipazione, 46%, e' simile a quello relativo alla quota dei cattolici che vanno regolarmente in chiesa: 49,7%. (ANSAmed).
qualcuno mi puo' dire se in paesi musulmani ,come la turchia ad esempio,ci sono luoghi di culto per i cristiani,o solo i musulmani possono pregare in paesi cristiani-cattolici e viceversa no.
Dati decisamente opposti a quelli citati (e mai contestati pubblicamente) da Magdi Allam. Chi ha ragione?
Lo scopriremo solo alla prossima puntata...
qualcuno mi puo' dire se in paesi musulmani ,come la turchia ad esempio,ci sono luoghi di culto per i cristiani
A Costantinopoli (ex Bisanzio) direi proprio di sì, basta considerare la chiesa di S. Sofia.
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/7/75/Istanbul-basilica_di_Santa_Sofia.jpg/330px-Istanbul-basilica_di_Santa_Sofia.jpg
http://it.wikipedia.org/wiki/Hagia_Sophia
Per non parlare del Libano, dove la comunità cristiana è ancora molto presente.
Ricordo che l'equzione "Medio Oriente=Islam" è sbagliata.
qualcuno mi puo' dire se in paesi musulmani ,come la turchia ad esempio,ci sono luoghi di culto per i cristiani,o solo i musulmani possono pregare in paesi cristiani-cattolici e viceversa no.
Che io sappia ci sono chiese in quasi tutti gli stati a maggioranza musulmana, ad esclusione dell'Arabia Saudita.
LittleLux
14-10-2005, 11:13
Ricerca Ismu. Alte percentuali al Nord, basse al Sud
(ANSAmed)-MILANO, 13 OTT- In Italia il 46% dei musulmani frequenta le moschee. Lo rileva una ricerca della Fondazione per iniziative e studi sulla multietnicita' di Milano. Alte percentuali al Nord, basse al Sud, dove spesso mancano luoghi di culto. A Torino, Brescia, Milano la maggioranza assoluta dei musulmani frequenta le moschee, il 60% a Bergamo. A Foggia il 10,2%. Benevento 9%, Potenza 5,7%, Matera 2,5%, Crotone 1,2%, Brindisi sotto l'1%. Fanno eccezione Catanzaro (59,3%), Trapani (53,7%), Siracusa (52,7%). Interessante un aspetto: il dato generale sulla partecipazione, 46%, e' simile a quello relativo alla quota dei cattolici che vanno regolarmente in chiesa: 49,7%. (ANSAmed).
qualcuno mi puo' dire se in paesi musulmani ,come la turchia ad esempio,ci sono luoghi di culto per i cristiani,o solo i musulmani possono pregare in paesi cristiani-cattolici e viceversa no.
Ok, nel caso impediamo anche noi ai musulmani di esercitare liberamente il proprio culto. Mi sembra il minimo!!!
bluelake
14-10-2005, 11:19
Che io sappia ci sono chiese in quasi tutti gli stati a maggioranza musulmana, ad esclusione dell'Arabia Saudita.
confermo, è l'unico stato in cui è proibita qualunque religione diversa da quella musulmana e i cristiani la domenica per la Messa sono costretti ad andare nelle ambasciate.
Domanda furbetta :D
In Vaticano (che è uno Stato, ricordiamocelo) potrebbe essere eretta una moschea se fosse spazialmente possibile?
bluelake
14-10-2005, 11:23
Domanda furbetta :D
In Vaticano (che è uno Stato, ricordiamocelo) potrebbe essere eretta una moschea se fosse spazialmente possibile?
Trovati l'elenco delle leggi dello stato della Città del Vaticano e risponditi da solo :D anche se la risposta suppongo sia "no" :fagiano:
qualcuno mi puo' dire se in paesi musulmani ,come la turchia ad esempio,ci sono luoghi di culto per i cristiani,o solo i musulmani possono pregare in paesi cristiani-cattolici e viceversa no.
Aparte Arabia saudita ed eventuali futuri regimi talebani gli le uniche religioni tollerate sono:
-cristianesimo
-zoroatrismo (Iran)
-ebraismo
-eretici dell'islam quali bahai e drusi
-Indù nel Pakistan (per motivi politici)
-zoroatrismo (Iran)
Ah, c'è ancora? :D
andreamarra
14-10-2005, 13:06
la cosa divertente è che c'è il luogo comune che i musulmani possono costruire le moschee da noi, e da loro non si possono costruire le chiese altrimenti si viene sgozzati...
bhè, mica tanto divertente...
se non ricordo male, anche sotto il regime di Saddam in Iraq vi erano diverse chiese cristiane, e il regime tollerava i cristiani.
Ricordo che durante la guerra in Iraq dei fanatici religiosi hanno fatto attentati contro di esse.
tra un po' esce che i rapporti sono di reciporcità
evidenzio solo che anche i quei paesi dove è formalmente possibile la professione del cristianesimo, la discriminazione si ha a diversi altri livelli (sociale, giuridico etc.
cito solo questo passo da wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Persecuzione_dei_cristiani#Persecuzioni_islamiche_dei_cristiani) (ma si puo' trovare parecchio altro,anzi di più, su siti che si occupano di diritti umani) che parla dell'Egitto, notoriamente uno degli stati più tolleranti e con una percentuale di cristiani che si aggira sul 9%
In Egitto, il governo non riconosce ufficialmente le conversioni dall'Islam al Cristianesimo; poiché anche certi matrimoni interreligiosi non sono permessi, questo impedisce anche i matrimoni tra i convertiti al Cristianesimo e le persone nate in comunità cristiane e inoltre fa sì che i figli di cristiani convertiti vengano classificati come musulmani e ricevano un educazione musulmana. Il governo inoltre richiede dei permessi per la riparazione o per la costruzione di nuove chiese, che vengono spesso negati. I missionari stranieri possono entrare nella nazione solo se limitano le loro attività ai miglioramenti sociali e si astengono dal fare proseliti (US State Department). Il Papa copto Shenuda III venne mandato al confino nel 1981 dal Presidente Anwar Sadat, che in seguito scelse cinque vescovi copti e richiese loro di eleggersi un nuovo papa. Essi si rifiutarono e nel 1985 il Presidente Hosni Mubarak ripristinò Shenuda III, che era stato accusato di fomentare il conflitto interconfessionale. Particolarmente nell'Alto Egitto, l'ascesa dei gruppi estremistici islamici come la Gama'at Islamiyya, durante gli anni '80, venne accompagnata da attacchi ai Copti e alle loro chiese; questi attacchi sono declinati assieme a tali organizzazioni, ma continuano tutt'ora. La polizia è stata accusata di essere dalla parte degli attaccanti in alcuni di questi casi [4]. Ciò nonostante sono Copti alcuni alti funzionari del governo egiziano, come ad esempio Boutros Ghali e suo nipote Boutros Boutros-Ghali.
OK Bet, ma il Libano GIURIDICAMENTE il Presidente della Repubblica deve essere cristiano - maronita -, il primo ministro sunnita, il presidente dell'Assemblea monocamerale sciita.
OK Bet, ma il Libano GIURIDICAMENTE il Presidente della Repubblica deve essere cristiano - maronita -, il primo ministro sunnita, il presidente dell'Assemblea monocamerale sciita.
conosco la situazione del Libarno... ora continua pure l'elenco, ma mi raccomando, consultando quei siti sui diritti umani
conosco la situazione del Libarno... ora continua pure l'elenco, ma mi raccomando, consultando quei siti sui diritti umani
Ma no, mica sono un anticlericale con i paraocchi :D, so benissimo che in molti di quei paesi i diritti di culto non sono rispettati, dico solo che la situazione - almeno giuridicamente - è più complessa di quella che tante forze politiche nostrane (Lega in primis) vorrebbe far passare, cioè Medio Oriente=Islam (o Israele). Per questo ho citato il Libano.
Tutto qui ;)
sì, ma quando si posta su questi thread, si posta supponendo di rispondere agli ipotetici lettori leghisti? :D
capisci come poi il 99% di queste discussioni va in vacca?
tanto più che con la lega io ho veramente poco a che fare
la cosa divertente è che c'è il luogo comune che i musulmani possono costruire le moschee da noi, e da loro non si possono costruire le chiese altrimenti si viene sgozzati...
bhè, mica tanto divertente...
se non ricordo male, anche sotto il regime di Saddam in Iraq vi erano diverse chiese cristiane, e il regime tollerava i cristiani.
Ricordo che durante la guerra in Iraq dei fanatici religiosi hanno fatto attentati contro di esse.
Basta dire che il numero 2 del regime Tareq Aziz era cristiano copto. :eek:
sì, ma quando si posta su questi thread, si posta supponendo di rispondere agli ipotetici lettori leghisti? :D
capisci come poi il 99% di queste discussioni va in vacca?
tanto più che con la lega io ho veramente poco a che fare
Pure io, benchè sia un figlio della Padania da decine di generazioni (e ho le prove genealogiche :D).
Solo che la questione "In Medio Oriente non si può essere cristiani" è facilmente strumentalizzabile per chi di Arabi (anche non musulmani) non ne vuol vedere in suolo iTTalico (o padano :D), appunto sfruttando la reciprocità (su base falsa) e il sottoscritto, adorando i controesempi - come avrai ben capito :D - ne ha portato quindi uno, a livello giuridico, incontestabile: tutto qui.
Turchia: Che fine ha fatto la libertà religiosa?
[ICN-News 14/10/05, 14:55]
Nei negoziati per l'ingresso della Turchia , l' Unione Europea deve esigere da questo paese "piena libertà religiosa per tutti".
E' questa la tesi di Otmar Oehring della Carità Missionaria Cattolica Tedesca espressa a Forum18, partner di ICN-News nella lotta per la difesa dei Diritti Religiosi. Secondo l' esponente cattolico, fuori e dentro la Turchia più persone devono sollevare la questione del persistente ostruzionismo operato verso musulmani, cristiani ed altre comunità religiose.
Da un'approfondita analisi compiuta dallo stesso Oehring sul limitato, complesso e mutevole stato di libertà religiosa in Turchia, risulta infatti che sono soprattutto cristiani di tutte le confessioni, ma anche musulmane devote, e minoranze, soprattutto non islamiche, ad essere oggetto di "forte ostilità sociale".
Turchia - Pericolo di arresto e condanna a morte per una famiglia d'Iraniani convertiti al cristianesimo
[ICN-News/Compass Direct 13/10/05, 16:16]
Giovedì 20 ottobre scade il permesso di soggiorno per una famiglia di Iraniani convertitisi al Cristianesimo. Se le autorità turche li deporteranno in Iran, tre "spade di Damocle" gravano su di loro: Arresto, condanna a morte per apostasia, matrimonio forzato per una delle figlie.
Zivar Khademian ed i suoi figli adulti aspettano da tre anni un visto di "profughi" dall'ONU. Sono poche le nazioni disposte ad accogliere le migliaia di profughi iraniani in Turchia. La polizia di Kastamonu, 130 km a nord di Ankara, ha già dato l'ordine di via il 5 ottobre scorso. Gli orizzonti per la signora Zivar Khademian sono scuri. "Se non troviamo il modo legale per lasciare la Turchia ci nasconderemo da qualche parte per evitare di essere arrestati e deportati in Iran", ha detto uno dei figli.
Scoperchiatore
16-10-2005, 02:37
Domanda furbetta :D
In Vaticano (che è uno Stato, ricordiamocelo) potrebbe essere eretta una moschea se fosse spazialmente possibile?
Beh, il Gianicolo è grande e ha un parco decisamente poco curato e inutilizzato, se non da qualche maniaco...
Scoperchiatore
16-10-2005, 02:40
E' che parlare come i bambini dell'asilo è poco intelligente. Se tu mi impedisci qualcosa di ingiusto, è un buon motivo per spingere me a fare lo stesso?
Credo che discorsi del genere siano profondamente superficiali e drammaticamente irrispettosi delle conquiste civili dell'ultimo secolo. Eppure c'è chi continua a farli...
A Costantinopoli (ex Bisanzio) direi proprio di sì, basta considerare la chiesa di S. Sofia.
Sbaglio o leggo che dopo la conquista ottomana è stata adibita a moschea? :D
1. si potrebbe riflettere sul perchè non sia stata piallata al suolo (rispetto per un'opera così indubbiamente bella?)
2. per un cristiano resta un luogo di culto: puoi entrarci e pregare in silenzio :D
La Turchia è un paese laico a tutti gli effetti e che ci tiene tantissimo a far sì che la religione rimanga fra le mura di casa !!!
certo non può inemicarsi i governanti degli altri paesi arabi,,, ma ultimamente neanche quelli europei ...
... esiste al parlamento turco un partito di ispirazione islamica tradizionalista
ma che non si è mai posto come obbiettivo la legge coranica per regolare le attività di stato ...
Persino in Iran ci sono Cristiani pubblicamente riconosciuti dallo Stato...
e non sono gli unici... in Iran ci sono molti Zoroastriani...
non conosco la situazione nella penisola arabica ....
ma in generale nel mondo mussulmano ci sono sempre comunità cristiane presenti, anche se minoritarie.
per non parlare di sette mussulmane minori presenti in molti paesi sunniti ... un universo a noi occidentali per lo più ignoto ...
La malesia ì il paese con più fedeli Mussulmani al mondo... ma pare che non lo sappia nessuno...
IMHO teniamo conto che noi sentiamo sempre sentir parlare non la gente della strada che pensa alla famiglia e a sbarcare il lunario ... ma i capi di stato e religiosi....
come a dire che le dichiarazioni del Papa o del presidente degli USA sono quello che pensa l'occidentale medio...
Potremmo ricordare certi toni politici anni 50 e 60 qui in italia per quanto riguarda la religione come centro ispiratore della politica ... e mi pare che anche qui da noi attualmente le mentalità non siano delle più aperte...
Tutto il mondo è paese.
:sofico: :sofico: :sofico: :sofico:
zerothehero
16-10-2005, 17:29
1. si potrebbe riflettere sul perchè non sia stata piallata al suolo (rispetto per un'opera così indubbiamente bella?)
2. per un cristiano resta un luogo di culto: puoi entrarci e pregare in silenzio :D
In genere si riadattano...da chiese->moschee o viceversa..
molte nostre chiese erano templi romani che a loro volta erano fonti sacre o boschi o colline sacre pre-romane...
E' pazzesco nel 2006 fare ancora dicorsi di discriminazione fra popoli e persone in base alla religione....
una accozzaglia solitamente di idee stereotipate e preconcette...
sarebbe come a dire che l'italiano medio perchè ha il Vaticano in casa
non vede l'ora di sbarcare sulle coste africane per battezzare e convertire i mussulmani... ed arrivare fino aGerusalemme per "liberarla" :muro: :muro: :muro:
son storielle che potevano essere raccontate forse 100 anni fa .... ma ai giorni nostri ...
credo che più realisticamente oggi come un tempo diverse culture vengano strumentalizzate per indirizzare i popoli verso certe azioni piuttosto che certe altre ...
credo che sopra ogni cosa sia da temere la povertà e la crisi economica.... queste sono molle molto potenti per muovere un popolo, anche su base ideologica a quel punto, visto che se hai fame sei disposto ad aderire a qualunque idea il tuo sfamatore ti proponga...
In genere si riadattano...da chiese->moschee o viceversa..
Se non sbaglio però ci sono ancora dei mosaici in S.Sofia.....che sono una cosa blasfemissima per l'Islam, no?
La malesia ì il paese con più fedeli Mussulmani al mondo... ma pare che non lo sappia nessuno...
Per l'esattezza è la vicina Indonesia la nazione con + musulmani al mondo.
tra un po' esce che i rapporti sono di reciporcità
evidenzio solo che anche i quei paesi dove è formalmente possibile la professione del cristianesimo, la discriminazione si ha a diversi altri livelli (sociale, giuridico etc.
cito solo questo passo da wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Persecuzione_dei_cristiani#Persecuzioni_islamiche_dei_cristiani) (ma si puo' trovare parecchio altro,anzi di più, su siti che si occupano di diritti umani) che parla dell'Egitto, notoriamente uno degli stati più tolleranti e con una percentuale di cristiani che si aggira sul 9%
In Egitto, il governo non riconosce ufficialmente le conversioni dall'Islam al Cristianesimo; poiché anche certi matrimoni interreligiosi non sono permessi, questo impedisce anche i matrimoni tra i convertiti al Cristianesimo e le persone nate in comunità cristiane e inoltre fa sì che i figli di cristiani convertiti vengano classificati come musulmani e ricevano un educazione musulmana. Il governo inoltre richiede dei permessi per la riparazione o per la costruzione di nuove chiese, che vengono spesso negati. I missionari stranieri possono entrare nella nazione solo se limitano le loro attività ai miglioramenti sociali e si astengono dal fare proseliti (US State Department). Il Papa copto Shenuda III venne mandato al confino nel 1981 dal Presidente Anwar Sadat, che in seguito scelse cinque vescovi copti e richiese loro di eleggersi un nuovo papa. Essi si rifiutarono e nel 1985 il Presidente Hosni Mubarak ripristinò Shenuda III, che era stato accusato di fomentare il conflitto interconfessionale. Particolarmente nell'Alto Egitto, l'ascesa dei gruppi estremistici islamici come la Gama'at Islamiyya, durante gli anni '80, venne accompagnata da attacchi ai Copti e alle loro chiese; questi attacchi sono declinati assieme a tali organizzazioni, ma continuano tutt'ora. La polizia è stata accusata di essere dalla parte degli attaccanti in alcuni di questi casi [4]. Ciò nonostante sono Copti alcuni alti funzionari del governo egiziano, come ad esempio Boutros Ghali e suo nipote Boutros Boutros-Ghali.
opss... notizia fresca da http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=4422
Alessandria (AsiaNews/Agenzie) – Almeno 2 morti e decine di feriti è il bilancio di un pesante scontro avvenuto fra la polizia e 5 mila musulmani . Il vasto gruppo protestava ieri ad Alessandria davanti a una chiesa cristiana copta, criticando una rappresentazione teatrale che “offende l’Islam”.
Due giorni prima una monaca ed un avvocato cristiani sono stati accoltellati da un 19enne sempre sulla porta della chiesa di S. Giorgio. Dopo l’arresto, il giovane ha dichiarato di avere agito per vendetta perchè in quella chiesa si mostrava un'opera teatrale offensiva per la religione islamica.
Secondo la polizia il gruppo si è riunito ieri dopo la preghiera di mezzogiorno nella moschea Aulad El Sheikh: nella stessa moschea, durante la predica del venerdì, l’imam aveva richiamato i fedeli alla tolleranza prescritta dal Corano nei confronti delle altre 2 religioni monoteiste. Dopo la preghiera il gruppo si è spostato davanti alla chiesa cristiana copta di San Giorgio, nel quartiere di Muharram Bik, urlando slogan come “Con l'anima e il sangue ci sacrifichiamo per l'Islam”.
La causa della manifestazione è un video proiettato nella chiesa una sola volta, 2 anni fa, nel quadro di una campagna anti-terrorismo. Una settimana fa alcuni giornali locali avevano parlato del video, che circola ad Alessandria in dvd, definendolo “offensivo per l'Islam” e sostenendo che la sua diffusione è sostenuta dai cristiani.
L'opera in questione si intitola “Una volta ero cieco, ma ora vedo” e racconta la storia di un cristiano di umili condizioni, che per superare la propria miseria materiale si lascia convincere a convertirsi all'Islam. Quando si pente della scelta e vuole tornare alla fede cristiana, la nuova conversione gli viene vietata e viene minacciato di morte.
Per i leader cristiani l’opera mette in luce il pericolo dell’estremismo religioso, non dell’Islam. Il responsabile della chiesa, il padre Augustinos, dice che è difficile spiegare una protesta così accesa per un’opera andata in scena una volta sola, 2 anni fa. “Vi sono – dice – molte domande su cosa ci sia dietro questa storia”. Il sacerdote sottolinea inoltre che nell’opera il ragazzo viene salvato da morte certa grazie ad un amico musulmano.
Secondo rappresentanti della pubblica sicurezza egiziana la distribuzione dei dvd dell’opera è fatta dalle comunità musulmane estremiste per far crescere la tensione fra gruppi etnici e religioni in vista delle elezioni legislative del 9 novembre.
La comunità cristiana copta costituisce il 10 % della popolazione su 72 milioni di abitanti , a larga maggioranza islamica (89 %). I cristiani lamentano discriminazioni negli impieghi pubblici e sul posto di lavoro; difficoltà nell'ottenere permessi per la costruzione delle chiese; paura di violenze, se qualche musulmano si converte al cristianesimo. Vi sono anche accuse di conversioni forzate all'islam.
poi ci sarebbe anche questa http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=2163
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