View Full Version : banche italiane, le più costose in Europa
Mercoledì 21 settembre 2005
di ROMANO DAPAS
BRUXELLES - Non è una novità che il sistema bancario italiano figura fra i peggiori e i più costosi d’Europa. Ma l’eurocommissario irlandese al mercato interno, Charlie McCreevy, è tornato, ieri, a mettere il dito sulla piaga, rivelando che «in Italia, i clienti pagano in media 252 euro l’anno per i servizi bancari di base, inclusi i pagamenti transfrontalieri, mentre gli utenti olandesi spendono mediamente solo 34 euro l’anno». L’enorme disparità di trattamento può essere attribuita soltanto in minima parte alla circostanza secondo cui gli olandesi, popolo dalla salde tradizioni mercantili, sarebbero universalmente conosciuti per la prudente gestione dei loro portafogli. Ad essere chiaramente sotto tiro sono le «inefficienze» e la mancanza di competività degli istituti di credito della Penisola. McCreevy, che parlava al convegno parigino dell’Associazione europea dei gestori finanziari e di “marketing”, ha denunciato gli effetti negativi della «frammentazione» in seno al mercato dei transfert provocati dall’accesso limitato alle prestazioni pan-europee da parte dei consumatori, ciò che comporta costi onerosi delle operazioni bancarie in particolare in Italia. Non sfugge che la conferma delle nostre difficoltà a stare al passo coi partner europei, accompagnata dal paragone tra i costi italiani e quelli olandesi, suona come un avallo a quanti avevano visto nella scalata di Abn-Amro ad Antonveneta un’occasione d’oro per migliorare la competività del sistema bancario nazionale. La vertenza italo-olandese è in via di risoluzione nel rispetto delle regole e dei tempi tecnici. In pratica, Bruxelles continua a monitorare la situazione e per chiudere definitivamente il caso aspetta solo che la fusione avvenga senza ricorsi da parte dei contraenti.
La Commissione Ue lancia l’allarme per il cattivo funzionamento dell’intero settore bancario europeo giudicato «inefficiente e non competitivo» soprattutto riguardo ai trasferimenti di denaro i cui costi sono stimati tra il 2 e il 3% del Pil dell’Unione. «La situazione così come la vediamo oggi è semplicemente non soddisfacente per gli utenti- ha sottolineato McGreevy - ma pesa anche sulle spalle delle banche stesse che dedicano ai pagamenti un terzo dei loro costi di gestione». Per rimediare a questo stato di cose, a giudizio degli esperti Ue, esistono sia la volontà politica che le necessarie tecnologie, ma occorre che le banche facciano la loro parte. L’eurocommissario irlandese ha annunciato che, il 12 ottobre prossimo, l’Esecutivo Ue presenterà una proposta volta ad eliminare, all’orizzonte del 2010, le differenze tecnico-giuridiche che attualmente impediscono la creazione di un’area all’interno del mercato unico dove i pagamenti transfrontalieri possano avvenire con facilità sull’esempio di quanto accade oggi per quelli nazionali. La proposta prevede inoltre una distinzione tra i pagamenti tra i paesi di Eurolandia e i paesi che non partecipano alla moneta unica.
Ieri Maurizio Sella, presidente dell’Associazione delle banche italiane, ha contestato le cifre di McCreevy: «Lo studio di Mercer Oliveer & Wyman calcola un prezzo medio di 65 euro l'anno al netto delle tasse e considerando la remunerazione delle giacenze e la cointestazione. Siamo in linea con i 68 euro della Germania e più convenienti degli 86 della Spagna e dei 94 della Francia. Sella ricorda di aver consegnato «personalmente» l'indagine a McCreevy e si dice «stupito che basi le sue considerazioni su dati che sono frutto di ricerche che non prendono in considerazione le peculiarità della realtà italiana rispetto ad altri paesi».
(Il Messaggero.it)
~ZeRO sTrEsS~
22-09-2005, 12:30
guarda non lo leggo neanche solo a sentire i costi che ti accollano le banche italiane per me sono usuraie... in spagna in un anno e mezzo l'unico costo sostenuto: 1 euro per lo smarrimento del bancomat
zerothehero
22-09-2005, 13:30
Dobbiamo ringraziare chi difende "L'italianità delle banche"(->cioè un sistema inefficiente e corporativo)..e intanto io pago 5 euro per un bonifico grazie a banca intesa. :mc:
yossarian
22-09-2005, 13:38
è per quello che si ha così paura della concorrenza straniera.
zerothehero
22-09-2005, 13:47
è per quello che si ha così paura della concorrenza straniera.
E' solo questione di tempo...le banche italiane che si sono crogiolate nel loro sistema protetto (a parte Profumo che con l'unicredito si sta espandendo in Germania) prima o poi avranno il nostro mercato conquistato dagli olandesi (come Abn Amro) e dagli spagnoli..verranno fatte a pezzettini dalle banche straniere che sono su ordini di grandezza non comparabili.
Prima o poi l'europa imporrà un'apertura reale dei mercati e magari si finirà di ingrassare le banche italiane...è scandaloso che una banca NANA come la popolare di Lodi con vari magheggi (grazie ai concertisti, adesso a quanto pare bloccati dalla magistratura) sia riuscita a far fuori gli olandesi.
La cosa tragica è che lo stesso discorso potrebbe applicarsi anche ad altri settori, se non ci si da una mossa.. :fagiano:..il settore bancario italiano oramai in massima parte non può mettere fuori la testa dal nostro paese perchè verrebbe falciato senza pietà :sofico:
~ZeRO sTrEsS~
22-09-2005, 13:52
E' solo questione di tempo...le banche italiane che si sono crogiolate nel loro sistema protetto (a parte Profumo che con l'unicredito si sta espandendo in Germania) prima o poi avranno il nostro mercato conquistato dagli olandesi (come Abn Amro) e dagli spagnoli..verranno fatte a pezzettini dalle banche straniere che sono su ordini di grandezza non comparabili.
Prima o poi l'europa imporrà un'apertura reale dei mercati e magari si finirà di ingrassare le banche italiane...è scandaloso che una banca NANA come la popolare di Lodi con vari magheggi (grazie ai concertisti, adesso a quanto pare bloccati dalla magistratura) sia riuscita a far fuori gli olandesi.
La cosa tragica è che lo stesso discorso potrebbe applicarsi anche ad altri settori, se non ci si da una mossa.. :fagiano:..il settore bancario italiano oramai in massima parte non può mettere fuori la testa dal nostro paese perchè verrebbe falciato senza pietà :sofico:
parliamoci chiaro... il carissimo Fazio, che dopo magheggi e imbrogli scoperti abbia il coraggio di dire "io da qui non mi muovo" e' davvero una vergogna
Dobbiamo ringraziare chi difende "L'italianità delle banche"(->cioè un sistema inefficiente e corporativo)..e intanto io pago 5 euro per un bonifico grazie a banca intesa. :mc:
sì io spero che riceva la sua giusta dose di ringraziamenti ma tanto si sa come va a finire...
Freeride
22-09-2005, 13:57
guarda non lo leggo neanche solo a sentire i costi che ti accollano le banche italiane per me sono usuraie... in spagna in un anno e mezzo l'unico costo sostenuto: 1 euro per lo smarrimento del bancomat
Invece dovresti leggerlo perchè dice che le banche italiane hanno contestato McCreevy con quel 252 euro anno riportando altri dati.
"Ieri Maurizio Sella, presidente dell’Associazione delle banche italiane, ha contestato le cifre di McCreevy: «Lo studio di Mercer Oliveer & Wyman calcola un prezzo medio di 65 euro l'anno al netto delle tasse e considerando la remunerazione delle giacenze e la cointestazione. Siamo in linea con i 68 euro della Germania e più convenienti degli 86 della Spagna e dei 94 della Francia. Sella ricorda di aver consegnato «personalmente» l'indagine a McCreevy e si dice «stupito che basi le sue considerazioni su dati che sono frutto di ricerche che non prendono in considerazione le peculiarità della realtà italiana rispetto ad altri paesi». "
Ammetto che esistono conti con formulazioni vecchie ( e li ho anche visti) che hanno dei prezzi di gestione da capogiro e ti fanno pagare anche l'inchiostro della penna ma che la "media" sia 252 euro ci credo poco.
Non fa testo ma personalmente con 40 euro all'anno (+ 28 di tasse), ho i bonifici a 50 cents, carta di credito seria, bancomat, domiciliazioni, homebanking,... in media vuol dire che ci sarà qualcuno che paga 500 euro all'anno.
La concorrenza usatela, non subitela!
BountyKiller
22-09-2005, 14:11
Sento parlare bene di Fineco...zero commissioni sui bonifici e zero commissioni sui bancomat.....
Heinlein
22-09-2005, 14:43
Io lavoro in banca, tengo i soldi in un'altra banca, e uso la carta Postepay.
Devo aggiungere altro? :D
Io lavoro in banca, tengo i soldi in un'altra banca, e uso la carta Postepay.
Devo aggiungere altro? :D
Si, la banca che usi e quella che _non_ usi :D
Freeride
22-09-2005, 14:50
Io lavoro in banca, tengo i soldi in un'altra banca, e uso la carta Postepay.
I dipendendi non hanno più trattamenti agevolati?
Heinlein
22-09-2005, 14:53
I dipendendi non hanno più trattamenti agevolati?
In certe banche, il trattamento ai clienti comuni su alcuni servizi è migliore di quello di altre banche ai propri dipendenti... :D
Sento parlare bene di Fineco...zero commissioni sui bonifici e zero commissioni sui bancomat.....
copio & incollo dal sito di Fineco :
Ogni mese, parti da 5,95 euro ma:
› Ogni 300 euro spesi con VISA e/o PagoBancomat - 1 euro
› Accredito stipendio o versamenti mensili superiori a 400 euro - 1 euro
› Ogni 2.000 euro di compravendita titoli - 1 euro
› Ogni 10.000 euro di titoli + liquidità (asset complessivi) - 1 euro
› Ogni 2.000 euro di risparmio gestito - 1 euro
Facendo un po' di conti spendo circa 40 euro ( + bolli ) all' anno , con la carta di Credito .
McGreevy sostiene che il costo medio di un c/c in Italia è pari a 252 euro.
Sella, invece, cita uno studio di Mercer Oliveer & Wyman che calcola un prezzo medio di 65 euro l'anno al netto delle tasse e considerando la remunerazione delle giacenze e la cointestazione.
Mi sembra evidente che uno dei due sia da considerare un disinformato, un incompetente o, peggio ancora, in malafede.
Vediamo se riusciamo a stabilire chi dei due mente con un semplice esperimento:
quelli che fra noi hanno un conto corrente (in banca, alla posta, online, ecc.), dichiarino pubblicamente se sopportano costi per operazioni e tenuta conto annuale più vicini alla cifra indicata da Sella o a quella di McGreevy.
Alla fine, tiriamo le somme e scopriamo chi è il bugiardo.
Comincio io.
Scegliendo Sella.
BountyKiller
22-09-2005, 15:14
copio & incollo dal sito di Fineco :
Ogni mese, parti da 5,95 euro ma:
› Ogni 300 euro spesi con VISA e/o PagoBancomat - 1 euro
› Accredito stipendio o versamenti mensili superiori a 400 euro - 1 euro
› Ogni 2.000 euro di compravendita titoli - 1 euro
› Ogni 10.000 euro di titoli + liquidità (asset complessivi) - 1 euro
› Ogni 2.000 euro di risparmio gestito - 1 euro
Facendo un po' di conti spendo circa 40 euro ( + bolli ) all' anno , con la carta di Credito .
appunto, non è male imho...io ho un conto in un'altra banca che mi costa 6 euro al mese.... e sto pensando di aprire un conto in fineco... regalano 2 lettori mp3 MUVO se apri un conto da loro insieme a un tuo amico....
Freeride
22-09-2005, 15:18
Vediamo se riusciamo a stabilire chi dei due mente con un semplice esperimento:
quelli che fra noi hanno un conto corrente (in banca, alla posta, online, ecc.), dichiarino pubblicamente se sopportano costi per operazioni e tenuta conto annuale più vicini alla cifra indicata da Sella o a quella di McGreevy.
Sella
Si potrebbe cambiare in sondaggio il 3d?
McGreevy sostiene che il costo medio di un c/c in Italia è pari a 252 euro.
Sella, invece, cita uno studio di Mercer Oliveer & Wyman che calcola un prezzo medio di 65 euro l'anno al netto delle tasse e considerando la remunerazione delle giacenze e la cointestazione.
Mi sembra evidente che uno dei due sia da considerare un disinformato, un incompetente o, peggio ancora, in malafede.
Vediamo se riusciamo a stabilire chi dei due mente con un semplice esperimento:
quelli che fra noi hanno un conto corrente (in banca, alla posta, online, ecc.), dichiarino pubblicamente se sopportano costi per operazioni e tenuta conto annuale più vicini alla cifra indicata da Sella o a quella di McGreevy.
Alla fine, tiriamo le somme e scopriamo chi è il bugiardo.
Comincio io.
Scegliendo Sella.
Scusa xs 400, a questo punto facciamo una media, no? E poi nei 65€ sono compresi anche i costi a dir poco salati delle varie operazioni (chi non ne fa)? E le voci incomprensibili degli estratti conto? E le spese di chiusura? E Dio non voglia che tu un mese vada in rosso... Sessantacinque Euro all'anno come costo medio bancario per una persona normale sono fantascienza.
h3llokitty
22-09-2005, 16:07
Sento parlare bene di Fineco...zero commissioni sui bonifici e zero commissioni sui bancomat.....
si ma ci sono i bolli dello stato cmq..in olanda ad esempio non ci sono..
il conto corrente costa 0!
Scusa xs 400, a questo punto facciamo una media, no? E poi nei 65€ sono compresi anche i costi a dir poco salati delle varie operazioni (chi non ne fa)? E le voci incomprensibili degli estratti conto? E le spese di chiusura? E Dio non voglia che tu un mese vada in rosso... Sessantacinque Euro all'anno come costo medio bancario per una persona normale sono fantascienza.
Non andiamo fuori tema.
Le spese di tenuta conto sono una cosa, quelle per interessi sono un'altra.
Il punto è un altro.
Fra i due importi indicati (252 e 65 euro) c'è un abisso.
Uno dei due ha sparato una panzanata, vediamo di capire chi facendo esempi concreti e reali.
Nel tuo caso, la somma dei costi (escluse le tasse) che paghi alla tua banca è più vicina alla cifra di Sella o a quella di McGreevy?
Paghi più o meno di 158 euro all'anno (che è la media fra i due importi)?
Freeride
22-09-2005, 16:13
Scusa xs 400, a questo punto facciamo una media, no? E poi nei 65€ sono compresi anche i costi a dir poco salati delle varie operazioni (chi non ne fa)? E le voci incomprensibili degli estratti conto? E le spese di chiusura? E Dio non voglia che tu un mese vada in rosso... Sessantacinque Euro all'anno come costo medio bancario per una persona normale sono fantascienza.
Parlo dal ponte della Enterprise e ti comunico che ha scritto " costi per operazioni e tenuta conto annuale " :read:
Non andiamo fuori tema.
Le spese di tenuta conto sono una cosa, quelle per interessi sono un'altra.
Il punto è un altro.
Fra i due importi indicati (252 e 65 euro) c'è un abisso.
Uno dei due ha sparato una panzanata, vediamo di capire chi facendo esempi concreti e reali.
Nel tuo caso, la somma dei costi (escluse le tasse) che paghi alla tua banca è più vicina alla cifra di Sella o a quella di McGreevy?
Paghi più o meno di 158 euro all'anno (che è la media fra i due importi)?
Se non tocco nulla e non vado mai sotto, sono meno di 158€, ma neanche 65€!. Solo che è un'ipotesi surreale, praticamente nessuno utilizza, o meglio non utilizza, un conto in questo modo.
zerothehero
22-09-2005, 16:24
McGreevy sostiene che il costo medio di un c/c in Italia è pari a 252 euro.
Sella, invece, cita uno studio di Mercer Oliveer & Wyman che calcola un prezzo medio di 65 euro l'anno al netto delle tasse e considerando la remunerazione delle giacenze e la cointestazione.
Mi sembra evidente che uno dei due sia da considerare un disinformato, un incompetente o, peggio ancora, in malafede.
Vediamo se riusciamo a stabilire chi dei due mente con un semplice esperimento:
quelli che fra noi hanno un conto corrente (in banca, alla posta, online, ecc.), dichiarino pubblicamente se sopportano costi per operazioni e tenuta conto annuale più vicini alla cifra indicata da Sella o a quella di McGreevy.
Alla fine, tiriamo le somme e scopriamo chi è il bugiardo.
Comincio io.
Scegliendo Sella.
Non funziona così..noi non siamo un campione rappresentativo..può essere che con fineco e altre banche on-line vi siano dei prezzi particolarmente favorevoli, ma bisogna vedere la "media" dei costi bancari citando magari una fonte "super-partes".
Nel mio piccolo (5 euro di bonifico, i costi elevati per le commissioni, l'apertura di conti corrente) e parlando con persone esperte (laureati in economia, tanto per capirci), mi sono fatto l'idea che il sistema bancario italiano non sia proprio un grande esempio di efficienza. :fagiano:
Se cmq ci sono dei dati attendibili sono pronto a cambiare idea.
Freeride
22-09-2005, 16:24
Se non tocco nulla e non vado mai sotto, sono meno di 158€, ma neanche 65€!. Solo che è un'ipotesi surreale, praticamente nessuno utilizza, o meglio non utilizza, un conto in questo modo.
Quindi sella.
Avanti il prossimo.
Freeride
22-09-2005, 16:27
si ma ci sono i bolli dello stato cmq..in olanda ad esempio non ci sono..
il conto corrente costa 0!
Beati loro!
Cmq qua si sta parlando di disonestà delle banche, non di disonestà del governo, quindi teniamo i bolli fuori dal conto.
Freeride
22-09-2005, 16:31
Nel mio piccolo (5 euro di bonifico, i costi elevati per le commissioni, l'apertura di conti corrente) e parlando con persone esperte (laureati in economia, tanto per capirci), mi sono fatto l'idea che il sistema bancario italiano non sia proprio un grande esempio di efficienza. :fagiano:
Il tuo piccolo intanto è sotto o sopra 158 E/anno?
Quindi sella.
Avanti il prossimo.
Avanti il prossimo un paio di balle, questo trucco sui costi di tenuta conto serve per dare l'impressione che in realtà i costi bancari siano nella norma; parliamo invece di costi bancari, non di costi di tenuta. Parliamo dell'atteggiamento di enorme scorrettezza (per non dire di peggio) degli istituti di credito nei confronti dei propri clienti! Raffrontiamo la media di costi con quella di tutti i paesi europei. Vediamo se il quadro (reale) che ne esce lascia così entusiasti come sembrano alcuni!
Non funziona così..noi non siamo un campione rappresentativo..può essere che con fineco e altre banche on-line vi siano dei prezzi particolarmente favorevoli, ma bisogna vedere la "media" dei costi bancari citando magari una fonte "super-partes".
Nel mio piccolo (5 euro di bonifico, i costi elevati per le commissioni, l'apertura di conti corrente) e parlando con persone esperte (laureati in economia, tanto per capirci), mi sono fatto l'idea che il sistema bancario italiano non sia proprio un grande esempio di efficienza. :fagiano:
Se cmq ci sono dei dati attendibili sono pronto a cambiare idea.
Mi rendo conto benissimo che non siamo un campione rappresentativo, ma ciò non toglie che una relazione deve pur esserci fra il mondo reale - seppure visto nel piccolissimo spaccato dei frequentatori di un forum di tecnologia - e quello che ci viene prospettato da un eurocommissario o da un banchiere.
Io non sto dando una valutazione di congruità sui costi dei servizi, sto solo cercando di capire se c'è davvero qualcuno che paga 252 euro per la tenuta di un conto corrente in questo forum che (non me ne vogliate) non mi pare frequentato in maggioranza da multimiliardari.
Forse non saremo rappresentativi, ma siamo gente normale, che lavora o studia e che (a mio parere) non ha un grande potere di negoziazione con la propria banca.
Quindi, abbiamo conti correnti a condizioni standard, applicabili a qualunque altro cliente entri in una delle nostre banche.
E, per questo, torno a chiedere:
al di là delle impressioni, dei "si dice" o dei luoghi comuni, quanto pagate in un anno di tenuta conto?
Meno di 158 euro (Sella) o più di 158 euro (McGreevy)?
Mi rendo conto benissimo che non siamo un campione rappresentativo, ma ciò non toglie che una relazione deve pur esserci fra il mondo reale - seppure visto nel piccolissimo spaccato dei frequentatori di un forum di tecnologia - e quello che ci viene prospettato da un eurocommissario o da un banchiere.
Io non sto dando una valutazione di congruità sui costi dei servizi, sto solo cercando di capire se c'è davvero qualcuno che paga 252 euro per la tenuta di un conto corrente in questo forum che (non me ne vogliate) non mi pare frequentato in maggioranza da multimiliardari.
Forse non saremo rappresentativi, ma siamo gente normale, che lavora o studia e che (a mio parere) non ha un grande potere di negoziazione con la propria banca.
Quindi, abbiamo conti correnti a condizioni standard, applicabili a qualunque altro cliente entri in una delle nostre banche.
E, per questo, torno a chiedere:
al di là delle impressioni, dei "si dice" o dei luoghi comuni, quanto pagate in un anno di tenuta conto?
Meno di 158 euro (Sella) o più di 158 euro (McGreevy)?
E avanti... La discussione verte sui costi delle Banche italiane rispetto alle concorrenti europee nei rispettivi paesi. Senza continuare a fissarci sui costi di tenuta di un conto e dalla tua posizione privilegiata, ti pare che quest'affermazione sia sbagliata? Ti sembra che le banche italiane siano convenienti? Che applichino delle condizioni vantaggiose e che abbiano un atteggiamento improntato alla semplicità, chiarezza e correttezza nei confronti della propria clientela e del sistema?
zerothehero
22-09-2005, 17:06
Il tuo piccolo intanto è sotto o sopra 158 E/anno?
faccio due conti e riferisco.. :fagiano:
zerothehero
22-09-2005, 17:08
edit
E avanti... La discussione verte sui costi delle Banche italiane rispetto alle concorrenti europee nei rispettivi paesi. Senza continuare a fissarci sui costi di tenuta di un conto e dalla tua posizione privilegiata, ti pare che quest'affermazione sia sbagliata? Ti sembra che le banche italiane siano convenienti? Che applichino delle condizioni vantaggiose e che abbiano un atteggiamento improntato alla semplicità, chiarezza e correttezza nei confronti della propria clientela e del sistema?
Errore.
La discussione è partita da un articolo che riporta due posizioni fortemente contrapposte che hanno espresso delle cifre chiare (ma radicalmente diverse) sui costi dei conti correnti in Italia.
Nell'articolo non si parla di vantaggiosità delle banche, di atteggiamento più o meno chiaro o quant'altro da te citato, ma solo di costi medi.
E sono cifre molto lontane fra di loro.
Io sono convinto che qualcuno dei due stia coscientemente riportando dei dati sbagliati e vorrei capire chi è dei due e perchè lo fa.
Sella o McGreevy?
Errore.
La discussione è partita da un articolo che riporta due posizioni fortemente contrapposte che hanno espresso delle cifre chiare (ma radicalmente diverse) sui costi dei conti correnti in Italia.
Nell'articolo non si parla di vantaggiosità delle banche, di atteggiamento più o meno chiaro o quant'altro da te citato, ma solo di costi medi.
E sono cifre molto lontane fra di loro.
D'accordo, ma mi pare che tu possa rispondere ugualmente.
E comunque si parla di servizi bancari di base...
se ti danno un interesse sul conto corrente dello 0,25 piuttosto che il dovuto ecco che ha fine anno devi pagare la banca ,se non ti va bene puoi cambiare istituto, pagando la chisura conto ,dove non bastano due anni di interessi,e passare ad un'altra banca che ti promette inizialmente mari e monti salvo poi dopo qualche mese iniziare a fare retromarcia
[A+R]MaVro
22-09-2005, 20:41
Mha 258€ mi sembra veramente esagerata come cifra. Io credo di arrivare con Banca Intsa (che non è proprio una delle più economiche) introrno ai 100€ all'anno.
25€ di imposta
30€ per la carta di credito
12€ per il remote banking
15€ per gli invi di estratto conto (questi sì che mi stanno sulle balle)
20€ per superamento limiti di operazioni ( :rolleyes: )
+ altri addebitucci vari.
Siamo ben lontani dai 258€. Certo è da considerare che cosa c'è finito nel campione; se ci sono anche aziende o imprenditori che fanno decine di bonifici al mese a 5€ l'uno si fa in fretta ad arrivare a certe cifre.
appunto, non è male imho...io ho un conto in un'altra banca che mi costa 6 euro al mese....
ragazzi, non offendetevi, prendetelo come un rimbrotto amichevole, quoto te x non quotare tutti... ma sveglia!!!! :)
le banche a costo zero esistono da un pacco di tempo, se vi fate tartassare da altre che fanno pagare cari i loro servigi la colpa non puo' che essere vostra... moltissimi protrebbero farsi un conto a zero spese, moltissimi :)
MaVro']Certo è da considerare che cosa c'è finito nel campione; se ci sono anche aziende o imprenditori che fanno decine di bonifici al mese a 5€ l'uno si fa in fretta ad arrivare a certe cifre.
Considerando l'accenno a "bonifici transfrontalieri" (operazione non certo comune tra la gente "normale") penso che nel mazzo sia finito di tutto, aziende comprese.
A me invece perplime l'accenno alla "situazione peculiare" italiana fatto da Sella. Che intendeva dire? :confused:
Venerdì 21 Ottobre 2005
Bini Smaghi (Bce): «Le banche italiane sono le più care d’Europa». L’Abi replica: non è vero
ROMA «Le banche italiane sono le più care d’Europa, situazione che riflette un eccesso di regolamentazione e un’inefficienza del sistema. Non è solo colpa delle banche, ma alla fine chi paga sono il cittadino e le imprese». Il duro atto d’accusa viene da Lorenzo Bini Smaghi, componente italiano dell’esecutivo della Bce.
In un’intervista all’Espresso, il successore di Tommaso Padoa Schioppa al vertice Bce affronta anche il tema della riforma della Banca d’Italia. «La Bce ha chiesto che il Direttorio abbia un ruolo decisionale, non solo consultivo come attualmente è previsto dalla riforma, al fine di assicurare la collegialità nelle decisioni, come accade in tuttele banche centrali che hanno potere in materia di vigilanza».
L’Abi replica alle critiche al sistema bancario italiano: «I costi dei conti correnti sono in linea con quelli di altri paesi europei». «Se con Bini Smaghi si può essere parzialmente d’accordo sull’analisi quando afferma che le banche italiane sopportano il peso di un’eccesso di regolamentazione- aggiunge l’associazione delle banche- non si comprende però sulla base di quali informazioniarrivi alla conclusione che noi siamo i più cari d’Europa». L’Abi ricorda che dallo studio che commissionato alla Mercer Oliver &Wyman, emerge un costo medio che in Italia è di 65 euro all’anno, contro i 68 della Germania, e inferiore agli 86 di Spagna e ai 94 della Francia.
(Il Messaggero)
ironmanu
24-10-2005, 13:55
Vabbè comunque dipende anche dal tipo di cc che si ha.
Io ho un conto zero interessi&"zero spese" presso Antonveneta.
Ecco qualche cifra significativa sal prospetto + recente inviatomi:
SPESE TENUTA CONTO:
-spesa forfettaria di chiusura(???) 9.49e
-Spesa produzione estratto conto 2.5e
-spese invio ec 1.5e
ALTRE SPESE
-apertura conto 50e
-chiusura conto 50e
BONIFICI ORDINARI
-commissione bonifico 4.5e
VARIE
-remote banking 12e/anno
da voi come sono queste voci?
ho unicredito
sono sotto i 30 anni pago 3.5 € al mese
ho bonifici gratis
conto online gratis
bonifici esteri a 3€
CC gratis
interessi praticamente a 0.. ora me li hanno aumentati a 0.5 lordo
1 libretto per assegni all'anno gratis
prelievi da bancomat unicredito gratis
prelievi da altri bancomat 1.30 (mi pare o 2)
pago un tot di bolli + quelli per deposito titoli.
i miei genitori stessa banca pagano uno sproposito.
poi come dicevano sopra.. la differenza la noti se vai in rosso se devi fare qualche operazione particolare o anche la chiusura.. li ti pelano... (ma bisognerebbe vedere cosa intendono loro per "spese annuali di movimenti e blablabla"... )
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