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View Full Version : Progetto Polibuntu


WebWolf
15-02-2008, 08:08
Leggendo una rivista del settore mi sono imbattuto in questo progetto sviluppato da uno studente di ingegneria del Politecnico di Milano (da cui il nome polibuntu).

Info:
http://polibuntu.freecreations.info/index.php/Pagina_principale


Dai su, mattoncino dopo mattoncino, vuoi vedere che si riesce davvero a cambiare qualcosa ;) .

manowar84
15-02-2008, 10:54
Polibuntu, pur essendo sviluppata da ingegneri ed architetti al momento, è pensata per qualsiasi studente universitario che abbia una cultura informatica o meno.

Si spera che un laureato sappia quantomeno installare un servizio o un programma che gli serve altrimenti stiamo messi molto male. Un po' come chi segue programmazione ad oggetti in java e non sa installare java, ecc :p
Un mio amico l'altro giorno mi chiede "scusa sai dove si scarica acrobat reader?" Gli mancano 3 esami per diventare ingegnere informatico, ma caxxo!! :muro: Io rispondo "cerca su google, sarà il primo risultato..." [passano 5 minuti senza aver ricevuto risposta, così apro il browser, cerco e gli passo il link diretto, 10 secondi netti] e lui: "ah grazie che non riuscivo a trovarlo..."

:doh:

AnonimoVeneziano
15-02-2008, 10:59
Un mio amico l'ha provata e ha detto che gli sembra Ubuntu con Scilab preinstallato :sofico:

Non so se quello che dice corrisponda a realtà, spero di no comunque :D

khelidan1980
15-02-2008, 11:08
eh di grazia questa nuova distribuzione cosa apporterebbe di nuovo?cioè voglio dire lanciare apt-get ed installare una nuova applicazione non mi sembra molto complicato,tanto piu da creare una nuova distro,e fanno pure la presentazione,con gli "sviluppatori" ma de che?Con gli strumenti che mettono a disposizione ubuntu o fedora ci vogliono 30 secondi netti a fare un lavoro del genere,io non sono contro lo sviluppo di distro alternative ma devono avere un senso,come quella basata su e17 del ragazzo qui del forum,ma piuttosto di perdere tempo in cose del genere aiutare a chiedere bug,tradurre documentazione ecc....no eh?Mio modestissimo parere

WebWolf
15-02-2008, 13:24
Non credo che la novità sia da leggere nella 'nuova' distribuzione, ma nel fatto che qualcuno si sta impegnando per portare l'Open Source in ambito universitario.

Se il nome 'PoliUbuntu' può servire a questo, ben venga.

Anche perchè sapete le mie avversioni per tutto ciò che finisce per *buntu. ;) Anche qui non perchè io ce l'abbia con Uby e C, all'inizio cercai anche di diffonderla, eravamo alla 5.04 credo, ma solo perchè si rischia che l'utonto medio associ Linux=Ubuntu. E linux non è Ubuntu, è Ubuntu ad essere Linux.

khelidan1980
15-02-2008, 13:42
Non credo che la novità sia da leggere nella 'nuova' distribuzione, ma nel fatto che qualcuno si sta impegnando per portare l'Open Source in ambito universitario.

Se il nome 'PoliUbuntu' può servire a questo, ben venga.

Anche perchè sapete le mie avversioni per tutto ciò che finisce per *buntu. ;) Anche qui non perchè io ce l'abbia con Uby e C, all'inizio cercai anche di diffonderla, eravamo alla 5.04 credo, ma solo perchè si rischia che l'utonto medio associ Linux=Ubuntu. E linux non è Ubuntu, è Ubuntu ad essere Linux.


be se leggi il blog non mi sembra,l'accento è ben marcato sul fatto che sia una nuova distro.....e anche se fosse non vedo il motivo per fare una nuova distro,premesso che ognuno è iibero di fare quello che vuole,secondo me tutto cio apporta ben poco di nuovo

WebWolf
15-02-2008, 14:24
Eddai, son studenti, concediamoglielo.

Se gli tarpiamo le ali subito non impareranno mai a volare.

E' ovvio che ai primi saltini si esaltino.

Se a Torvalds o a Tanenbaum avessero detto: "Che è 'sto cursore che lampeggia ? C'è già il dos !"

Ora di cosa parleremmo ?

;)

red.hell
15-02-2008, 21:51
Non credo che la novità sia da leggere nella 'nuova' distribuzione, ma nel fatto che qualcuno si sta impegnando per portare l'Open Source in ambito universitario.

quoto (da studente Polimi)

purtroppo in una sede come la mia (piacenza) sarebbe difficile avere per via della quantità di software che utilizziamo (c'è ingegneria meccanica, trasporti ed architettura) che ovviamente è solo per win (anche se i software seri, matlab e abaqus su tutti, ci sono nativi per il pinguino)

il più sarà far capire alle architette che non c'è IE ma firefox... :doh:

khelidan1980
16-02-2008, 10:21
io sono dell'idea che se lo spirito è quello della diffusione è meglio farlo con una distro conosciuta in primis,e secondo le forze impiegate a fare la distro metterle in pratica nella diffusione,comunque non è che ne voglio fare una crociata,le iniziative in ambito open sono sempre ben accolte....solo che vedo"uno spreco di risorse" tutto qui.....

nin
16-02-2008, 18:56
Mi stupisce, a Parma su ogni computer è possibile scegliere fra windows e linux..Molti corsi sono tenuti esclusivamente su linux.
Pensavo che in ambito universitario un pò ovunque la battaglia fosse combattuta alla pari.

R4iDei
16-02-2008, 19:23
Mi stupisce, a Parma su ogni computer è possibile scegliere fra windows e linux..Molti corsi sono tenuti esclusivamente su linux.
Pensavo che in ambito universitario un pò ovunque la battaglia fosse combattuta alla pari.

la battaglia non è mai ad armi pari :D
Cmq nella mia modestissima opione i corsi dovrebbe essere indipendenti dall'os, quantomento quelli per diventare ingegnere informatico o simile (chiudo ot)

k0nt3
16-02-2008, 19:33
Mi stupisce, a Parma su ogni computer è possibile scegliere fra windows e linux..Molti corsi sono tenuti esclusivamente su linux.
Pensavo che in ambito universitario un pò ovunque la battaglia fosse combattuta alla pari.

anche a milano è così ;) più o meno :fagiano:

WebWolf
16-02-2008, 20:45
Mi stupisce, a Parma su ogni computer è possibile scegliere fra windows e linux..Molti corsi sono tenuti esclusivamente su linux.


Beh, a Parma ci sono decenti di tutto rispetto.... ;)

P.S:
E' una battuta, non voglio togliere nulla ai colleghi di altre Università.

gianlucab70
19-02-2008, 00:13
eh di grazia questa nuova distribuzione cosa apporterebbe di nuovo?cioè voglio dire lanciare apt-get ed installare una nuova applicazione non mi sembra molto complicato,tanto piu da creare una nuova distro,e fanno pure la presentazione,con gli "sviluppatori" ma de che?Con gli strumenti che mettono a disposizione ubuntu o fedora ci vogliono 30 secondi netti a fare un lavoro del genere,io non sono contro lo sviluppo di distro alternative ma devono avere un senso,come quella basata su e17 del ragazzo qui del forum,ma piuttosto di perdere tempo in cose del genere aiutare a chiedere bug,tradurre documentazione ecc....no eh?Mio modestissimo parere

concordo.
Aggiungo. Se si vuole propagandare Gnu/Linux a che serve mettere qualche pezza ad Ubuntu per poi dire è "LA Nostra"!
Quello che serve è far capire alla massa di non correre sempre dietro il Caprone di turno.
La verità è sempre dalla parte opposta.
Provate a chiedere al pinco pallino di turno:"scusa che SO usi?.........ti risponderà il solito Win ...:eek: .....gli chiederai :perchè ......ti farà capire che tutti usano quello, che conosce solo quello e basta.
Ha messo tanto tempo ad imparare stò win. Figurati se ha voglia di cominciare tutto da capo!!!..
Questo è per dire che si parte sempre con il piede sbagliato.......guarda caso perchè si segue quello che fanno gli altri!!!
Saluti.-
:mad:

cauch
19-02-2008, 09:34
Questo è per dire che si parte sempre con il piede sbagliato.......guarda caso perchè si segue quello che fanno gli altri!!!
Saluti.-
:mad:

solo un commento: e' come nella pubblicita' del Chinotto "chi segue gli altri non arriva mai primo". Anche se non e' una gara...
Anch'io ho iniziato da pochissimo con Linux, e non perche' e' figo o cosa... Onestamente anche per una maggior conoscenza personale. Il problema e' che fondamentalmente si e' dei caproni, e cantare fuori dal coro a volte sembra sconveniente...

Ave,


Cauch :Prrr:

W.S.
19-02-2008, 10:32
Non capisco tutta questa ostilità, per me è una buona idea.
Hanno fatto in modo di avere una distro che contiene tutti i pacchetti che servono agli studenti del poli. Questo permette anche ad un non-informatico di pigliare un cd, seguire pochi click ed avere una distro linux con tutto quello che gli serve, in pieno stile ubuntu.
Si sono comunque "sbattuti" per aiutare gli altri, indi li stimo.

khelidan1980
19-02-2008, 11:04
Si sono comunque "sbattuti" per aiutare gli altri, indi li stimo.

Su questo ti do ragione,imho questa iniziativa l'avrei svolta in un altro
modo,secondo me c'è troppa "mania" di uscire con la propria distro,e lo dico in generale....ci sono i bugzilla dei vari progetti che sono kmetrici e non riguardano solo bug in se stessi ma anche l'aggiunta di nuove funzioni,prendetevi qualche bug e chiudetelo,per me sarebbe molto più utile di impiegare risorse nella creazione di una nuova distro...ripeto persone che contribuiscono come questi ragazzi sono sempre da stimare,solo che la vedo in un modo un po diverso,io ad esempio avrei proposto l'adozione di una ubuntu od una fedora e contemporaneamente cercare di far capire che installare e usare sw non è poi così complicato anche in linux,anzi tante volte è molto più facili al posto che ripresentare una cosa confezionata su misura,va be che non siamo tutti informatici ma qui ci si rivolge ad un politecnico,si presume che un minimo di cognizione di causa ci sia,ma lo stesso discorso vale per studenti in generale,questo è il mio parere loro la pensano in modo diverso,niente di male

cauch
19-02-2008, 11:27
per come la vedo io, da neofita, il problema piu' grande e' intanto far conoscere alla massa che compiuter non significa uindous. e non e' poco...
ad esempio: "...ho fatto un corso per imparare ad usare il compiuter...". Sempra che per premere dei tasti su una tastiera, accendere un monitor, usare un topo serva un corso...e invece spiegano come usare uindous e principali applicazioni...
credo che finche' non ci si smuovera' un po' da questa idea, sara' un po' difficile che il pinguino possa diventare un' alternativa a uindous, 'conosciuta'.
ogni azione fatta da chiunque per promuovere, o quantomeno facilitare almeno l' approccio di Linux e' lodevole, cosi' com'e' lodevole Polibuntu.
l' ho fatta lunga...sorry!

Ave,

Cauch :Prrr:

Barra
24-02-2008, 01:18
imho creare uno strumento che consenta di installare e soprattutto di far conoscere determianti programmi in un'ambiente come un'università è una necessità.

Questo progetto da quante persone è portato avanti? Le stesse persone potevano andare a casa di tutti gli studenti interessati, installare ubutu e gli applicativi necessari, formare e istruire?

Così almeno ci si avanza la parte della personlizzazione. Inoltre è + facile scrivere documentazione standard x tutti ecc.

jeremy.83
25-02-2008, 11:52
Imho, non una brutta iniziativa, apprezzo il lavoro di questi studenti, certo avrei apprezzato di più se fossero partiti da una debian. Dai futuri ingegneri aspetterei qualcosina di più, comunque ben venga.

jekscar
22-03-2008, 22:02
IMHO il problema di linux sta proprio nelle molteplici possibilità che offre. Chiunque è tentato di crearsi la propria distro, disperdendo energie e contribuendo al ploriferare di versioni su versioni. In linux manca un progetto comune per creare 1 sistema operativo: flessibile, aperto, personalizzabile, variegato quano volete, ma 1, che possa avere una voce grossa e sfondare le barriere del monolpolio.

Il progetto in cui gli studenti del Politecnico si sono cimentati, probabilmente aveva delle finalità didattiche che non hanno nulla a che fare con il problema della "dispersione" di Linux. Di sicuto è molto più stimolante e istruttivo creare una distro che scrivere manuali per una esistente, indipendentemente da ciò che fa più comodo alla comunità.

zephyr83
25-03-2008, 22:13
IMHO il problema di linux sta proprio nelle molteplici possibilità che offre. Chiunque è tentato di crearsi la propria distro, disperdendo energie e contribuendo al ploriferare di versioni su versioni. In linux manca un progetto comune per creare 1 sistema operativo: flessibile, aperto, personalizzabile, variegato quano volete, ma 1, che possa avere una voce grossa e sfondare le barriere del monolpolio.

Il progetto in cui gli studenti del Politecnico si sono cimentati, probabilmente aveva delle finalità didattiche che non hanno nulla a che fare con il problema della "dispersione" di Linux. Di sicuto è molto più stimolante e istruttivo creare una distro che scrivere manuali per una esistente, indipendentemente da ciò che fa più comodo alla comunità.
ci sn degli standard da seguire per standardizzare un po' le varie distro (il tipo di librerie da usare e il tipo di pacchetti [rpm]) ma nessuno li segue :D

NeoNum6
26-03-2008, 00:32
come quella basata su e17 del ragazzo qui del forum,ma piuttosto di perdere tempo in cose del genere aiutare a chiedere bug,tradurre documentazione ecc....no eh?

che è sta storia?:D
un ragazzo del forum sta facendo una distro?