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View Full Version : Una centrale nucleare spaventa Bulgaria e Ue


Ewigen
21-06-2006, 20:38
Licenziato in tronco, senza apparente motivo, il responsabile dell’impianto Ma la popolazione sembra più preoccupata dal possibile lievitare della bolletta per i consumi energetici

Una centrale nucleare spaventa Bulgaria e Ue

L’«anomalia» a un reattore dell’impianto di Kozloduy che serve il 40% del Paese ha riportato all’attenzione i pericoli della struttura obsoleta. Bruxelles pretende garanzie, Sofia minimizza

Da Sofia Francesca Micheletti

[Avvenire] È ormai pronta la road map di Sofia per l'entrata del Paese nell'Unione Europea, possibilmente a pieno titolo, il prossimo gennaio 2007. Di criminalità organizzata e corruzione ad alto livello, prime lacune da colmare per superare l'esame a Bruxelles, se n'è sentito parlare anche troppo, dicono a Sofia. Relativamente nell'ombra è invece rimasta la questione energetica, che prende le sembianze del discusso impianto di Kozloduy, per il momento unica centrale nucleare funzionante del Paese. L'impianto a quattro reattori da 440 Mw ciascuno, sulle rive del Danubio, provvede al 40 per cento del fabbisogno energetico nazionale e garantisce alla Bulgaria il quarto posto in Europa come esportatore di energia. Nata da una joint-venture sovietico-bulgara del lontano 1966, Kozloduy evoca però fin troppo facilmente lo spettro di Chernobyl. Soprattutto dopo l'intoppo al reattore numero 5 avvenuto due mesi fa, e circondato inizialmente da un'aura di inquietante silenzio. In un primo momento l'accaduto, ritenuto semplice "anomalia", non è trapelato al di fuori del direttivo della centrale. Il blocco momentaneo di una parte del meccanismo di sicurezza è stato invece classificato in seguito di gravità non trascurabile dalla Nuclear regulatory agency, che gli ha appioppato un grado 2 ("Guasto") sulla scala internazionale degli eventi nucleari (Ines), il cui massimo è 7. L'incidente ha trovato spazio in primis sulla stampa tedesca e austriaca, per approdare più di un mese dopo alle pagine dei quotidiani bulgari. Un episodio che ha riportato sotto i riflettori i lunghi negoziati con Bruxelles, che dopo aver ottenuto nel 2001 la chiusura dei reattori 1 e 2, vorrebbe ora veder chiusi anche il 3 e il 4 entro l'anno. Tangibile la preoccupazione del cittadino bulgaro medio, che già vede lievitare la bolletta a fine mese ed è in genere ben lontano dalle tensioni ecologiste lanciate da ristretti gruppi di attivisti locali come BeleNE ("ne in bulgaro significa "no"), in coordinamento con Green peace e organizzazioni ambientaliste d'oltre frontiera. Che hanno colto la palla al balzo per alzare di nuovo la voce, più che contro la semi-morente Kozloduy, contro il progetto di costruzione di una nuova centrale a Belene, località danubiana tristemente nota come prigione per i dissidenti politici ai tempi del regime. Iniziato negli anni Ottanta e bloccato nel 1990 dalla mancanza di fondi e dalle proteste del mondo ecologista, Belene gode ora del pieno consenso dell'Aiea, e sembra proiettata verso un luminoso futuro che dovrebbe compensare le consistenti perdite della chiusura di Kozloduy. Alla gara per la sua costruzione partecipano la russa Atomstroyexport e la ceca Skoda Alliance, che si è detta in grado di iniziare i lavori a dicembre e rispettare la scadenza del 2013 come anno di completamento. Per ora le proteste ambientaliste hanno ottenuto il ritiro della tedesca Bayerische Landesbank dal finanziamento del progetto, suscitando perplessità in termini di immagine anche in altri istituti di credito interessati ad una fetta di Belene. Un investimento che tuttavia rimane largamente in mano allo Stato. Segno che il nucleare si trova ancora ben lontano dall'abbandonare le grazie del piccolo Paese balcanico. Nel frattempo, il fisico 55enne Ivan Ivanov, che dal 2005 dirigeva lo stabile di Kozloduy, è stato licenziato in tronco senza spiegazioni. E non sono bastate le domande dei giornalisti a scalfire l'impassibile "no comment" del firmatario del provvedimento, il ministro dell'Energia Rumen Ovcharov.

p.NiGhTmArE
21-06-2006, 20:47
Mi preoccupa di più la centrale di Ignalina (Lituania): è dello stesso periodo e usa gli lo stesso tipo di reattore della centrale di Chernobyl (è anzi più potente)

Faethon
21-06-2006, 22:50
...il fisico 55enne Ivan Ivanov, che dal 2005 dirigeva lo stabile di Kozloduy, è stato licenziato in tronco senza spiegazioni...

Kozloduy è una bomba ad orologeria.Si parla di farlo chiudere dagli anni 90 e sta ancora aperto.In Grecia hanno mostrato molti documentari su questa stazione e sta in condizioni precarie.Mi ricordo immagini con fili che pendono dal soffitto senza protezione e il tutto è analogico.Mi pare la Bulgaria aspetta sussidi europei per poter costruire una nuova prima di chiuderla (mi pare hanno chiuso 1 o 2 reattori su 4),perchè dicono che altrimenti dovranno importare elettricità a costo più alto...