Nuovo Honor V30: ecco come il produttore cinese risolverà il problema del ban

Nuovo Honor V30: ecco come il produttore cinese risolverà il problema del ban

La guerra commerciale tra Usa e Cina è ancora in atto e riguarda, tra le altre aziende, quello che è ormai uno dei principali produttori tecnologici al mondo, Huawei, così come la sua sussidiaria Honor. Ecco come il produttore cinese cercherà di aggirare il problema del ban

di pubblicato il nel canale Telefonia
honorHuawei
 

Honor V30

A margine della presentazione del nuovo Honor V30, il produttore cinese ha organizzato una serie di presentazioni per la stampa in cui ha spiegato le sue strategie per il futuro, come intende pianificare l'arrivo di un ecosistema di prodotti interconnessi in occidente e, soprattutto, affrontare il problema del ban all'interno della guerra commerciale in atto tra Usa e Cina. Nello specifico, il nuovo Honor V30, in arrivo in Italia nella prima parte del prossimo anno, sarà privo dei rinomati Google Mobile Services (GMS). Cosa significa per gli utenti? Semplicemente, al lancio gli utenti italiani non troveranno alcune app di Google pre-installate. Si tratta di app fondamentali come il Play Store o i Play Services.

Il piano è rendere HMS un vero e proprio punto di riferimento per il mondo degli smartphone
In ottica futura, Huawei ha sviluppato i cosiddetti Huawaei Mobile Services in alternativa ai GMS. Per evitare che i suoi utenti possano ritrovarsi nella situazione di non poter accedere a certe app per loro molto sensibili, sta incentivando gli sviluppatori a realizzare le loro app per la piattaforma HMS, un'iniziativa sostenuta con un ingente investimento destinato agli sviluppatori di tutto il mondo, Italia inclusa. Ma è solo una prima fase della strategia, perché sul lungo periodo il piano è rendere HMS un vero e proprio punto di riferimento per il mondo degli smartphone.

Oggi, Huawei è un brand molto potente con 188 mila impiegati nelle sue varie sedi, che si trovano in Cina, così come negli Stati Uniti e in Europa. 80 mila di questi impiegati lavorano nel reparto Ricerca e Sviluppo. È stata la prima compagnia cinese ad esplorare alcuni mercati internazionali, dove è addirittura arrivata prima la sede di Huawei e poi l'ambasciata cinese. Per questi motivi, potremmo definirla come l'apripista dell'approdo della tecnologia e cultura cinese in tutto il mondo. Huawei è fra i 5 maggiori investitori al mondo nel settore tech e, nonostante il rallentamento che ha riguardato l'economia cinese negli ultimi mesi, Huawei è uno dei due brand cinesi che continuano a crescere.

Honor V30

Honor convidide la tecnologia di Huawei, gli standard qualitativi e i processi produttivi. È un brand rivolto agli utenti più giovani che si aspettano un'esperienza immediata e giocosa, mentre sotto il brand Huawei i clienti sanno che possono trovare dei dispositivi più eleganti e più professionali.

Come noto per chi ha esperienza con i recenti smartphone Huawei, come il Mate 30 Pro, in vendita da qualche giorno in Italia, è abbastanza facile aggirare il blocco e installare app come Google Maps o GMail. Ci sono dei siti che permettono di scaricare e installare un GSM Installer e successivamente Google Play Store sugli smartphone Huawei. Fondalmente si scarica un APK e si autorizza il telefono ad abilitare l'installazione da fonti sconosciute. Alcuni di questi siti sono stati bloccati, ma naturalmente l'utente che usa questi software non sta compiendo nulla di illecito.

Ci sono due ordini di problemi all'interno della guerra commerciale tra Usa e Cina. Il primo è legato alla cosiddetta Entity List, che riguarda il divieto per le imprese americane di intrattenere rapporti con alcune imprese cinesi. Le prime possono chiedere un'autorizzazione al Dipartimento del Commercio statunitense. E' quello che è successo nel caso del nuovo MagicBook, un notebook che Honor sta portando sui mercati occidentali con Windows 10. Questo è possibile perché Microsoft ha ottenuto una deroga dal divieto. Fino a pochi giorni prima della presentazione, Honor era pronta ad approdare con Linux in Europa, ma un accordo all'ultimo momento ha consentito di risolvere questa limitazione.

Honor V30

Il secondo ordine di problema riguarda i rapporti con Google, e l'impossibilità di usare i GMS. Oggi Google ha un potere molto importante in termini di raccolta di dati, perché può contare contemporaneamente sui dati provenienti dalle ricerche effettuate tramite il motore di ricerca e sul tracciamento in mobilità e la geolocalizzazione che avviene tramite il suo sistema operativo Android. Allo stesso tempo, Google in Cina è bloccato per via del famoso "Great Firewall", che impedisce dalla Cina ad accedere a gran parte delle fonti di informazione occidentali.

Insomma, ai cinesi non conviene che Google maneggi così tanti dati sui suoi utenti e gli americani non vogliono che Huawei possa disporre di dati sui cittadini occidentali che utilizzano le reti 5G e i terminali del produttore cinese.

Come risolvere il problema del ban

Per capire per bene quale è il punto della questione bisogna possedere alcune conoscenze. A partire dal cosiddetto Android Open Source Project, ovvero la parte del codice di Android rimasta open-source. In altre parole, parliamo di tutto ciò che non fa parte delle App di Google, che invece sono closed source. Altri produttori nel corso degli anni hanno aggiunto ulteriore codice chiuso, necessario per il funzionamento delle proprie interfacce personalizzate. Partendo quindi dalla base fornita dall’AOSP, è possibile creare una versione personalizzata di Android, ed è il caso degli HMS, comprensivi di aggiornamenti di sicurezza oltre che di app perfettamente funzionanti su Android grazie ad AOSP.

Honor V30

AOSP dialoga con l'hardware del dispositivo ed è pilotato da GMS Core e da quelli che vengono chiamati Google Play Services. GMS Core è un software non gratuito e non open-source che viene usato da quelle app che vogliono connettersi ai servizi Google e integrarli al loro interno. Possono essere considerati come delle API usate dagli sviluppatori Android che, ad esempio, vogliono usare le mappe di Google Maps all'interno della loro app o il log-in di Google. I Google Mobile Services sono poi necessari per far funzionare molte app di Google come Gmail, Chrome e Gboard. Come abbiamo visto, si possono installare su un terminale Huawei/Honor con un workaround.

Dunque, Google ha sviluppato una serie di API all'interno di GSM Core che gestiscono pagamenti, geolocalizzazione, telecamere e altro, e che facilitano lo sviluppo di app da parte delle terze parti. Questa piattaforma rende lo sviluppo delle app più facile e più veloce. Ma non tutte le app per Android passano da GSM Core o ne fanno uso: ad esempio, Facebook e Amazon hanno API alternative a GSM Core. Queste app si interfacciano direttamente con AOSP senza passare da GSM Core, perché fondamentalmente non hanno bisogno dei servizi di Google per funzionare e perché gestiscono un sistema di log-in separato da quello di Google.

Tirando le somme, in questo momento ci sono app che funzionano dialogando direttamente con AOSP, app GMS e alcune app di terze parti che dialogano con GMS Core, e app HMS, più alcune app di terze parti, che dialogano con HMS Core. Queste ultime sono le app che gli utenti dei terminali Huawei e Honor trovano nella cosiddetta App Gallery. Qual è, allora, il piano di Huawei?

Honor V30

Lo ha illustrato James Zou, President of Honor Overseas Marketing and Sales, in una presentazione svoltasi al R&D Center di Huawei di Pechino. Ed è molto ambizioso. Huawei spera di costruire una piattaforma talmente importante da avere solo due tipi di app in futuro: app che funzionano tramite AOSP e app che funzionano tramite HMS Core, tra cui app GMS, app HMS e app di terze parti. Le GSM app, ha infatti sottolineato Zou, possono girare su HMS Core da un punto di vista tecnico, se non ci fosse il ban. Un ribaltamento di prospettiva, dunque, molto importante che, per potersi avverare, presuppone che molte cose cambino nei prossimi anni, con un progressivo interscambio tra Usa e Cina come paese leader nelle comunicazioni e nell'economia.

Il nuovo Honor V30 è il primo terminale di Honor con modem 5G incluso nel SOC
Il nuovo Honor V30, disponibile nelle varianti base e Pro, oltre a lanciare l'idea di HMS Core come punto di riferimento nel mondo delle app, è un dispositivo importante perché il primo terminale di Honor con modem 5G incluso nel SOC. Gli smartphone usano il modem 5G Balong 5000 di Huawei, in abbinamento al processore Kirin 990 (a 7-nm), un octa-core da massimo 2,86GHz. Honor V30 è il primo smartphone dell’azienda a supportare simultaneamente sia l’architettura NSA che quella SA per garantire tutti gli accessi. Sarà inoltre dotato del dual-mode 5G/4G che risponde alle necessità degli utenti dual-SIM nell’era 5G, mantenendo al tempo stesso la compatibilità con altri standard di rete tra cui 4G, 3G e 2G. L'asso nella manica per Huawei da questo punto di vista è la possibilità di poter disporre del proprio hardware, il SoC Kirin, che può modificare e sviluppare a sua discrezione, ottimizzando per esso i servizi all'interno di HMS Core.

Sono tante le implicazioni del 5G, a cominciare dagli utenti che usano lo smartphone per giocare. Le reti di nuova generazione, infatti, saranno in grado di abbattere le latenze, e con il proliferare di giochi competitivi e l'affermarsi degli eSport, con titoli come Arena of Valor e Call of Duty Mobile che sono sempre più giocati, questo è un fattore competitivo di non poco conto.

Honor V30

Inoltre, i nuovi terminali di Honor offrono la funzione Dual-Sim con modalità 5G+VoltE nella prima SIM e VoltE+VoltE nella seconda SIM. Questo vuol dire che potranno rispondere a una seconda telefonata sulla seconda SIM mentre è in corso una telefonata sulla prima. In altri termini, interrompere in qualsiasi momento una delle due telefonate e passare all'altra senza perdere la connessione. Inoltre, ricevere una telefonata non blocca la trasmissione dati sull'altra SIM, quindi un'esperienza di gioco multiplayer online andrà avanti comunque.

R&D Center di Pechino

Tante belle feature che ci sono state spiegate all'interno dell'impianto R&D Center di Pechino, dove Huawei e Honor si assicurano che tutte le componenti dei nuovi dispositivi funzionano a dovere prima di mettere i dispositivi in produzione. L'impianto si trova nel sesto anello dell'immensa capitale cinese (serve circa un'ora e mezzo per raggiungerlo dal centro città). Huawei possiede diverse strutture del genere in Cina, con quella di Pechino che è specializzata principalmente sulla rifinitura dei terminali Honor.

Honor V30

Sussistono importanti misure di sicurezza all'interno del centro di ricerca e sviluppo e non è permesso scattare foto o registrare video al suo interno. Le foto che vedete in questo articolo sono state scattate dai dipendenti di Huawei ed escludono parti sensibili, dipendenti al lavoro o parti di unità non ancora entrate in commercio.

La messa a punto di un telefono di nuova generazione, che deve garantire comunicazioni cristalline come mai prima d'ora, è un'operazione complessa e che richiede molta precisione
La maggior parte dei test per il software e l'hardware dei prossimi smartphone viene effettuata tramite banchi di test automatizzati che provano telecamere, telefonate, qualità audio, sensori, EMUI, il software e altro ancora. Sono necessarie più di mille ore di test per ciascun nuovo telefono prima che possa dirsi superata questa fase.

I macchinari eseguono dei test mostrando i risultati su larghi display fissati alle pareti della sala di controllo principale, dove possono essere valutati dagli ingegneri. Data la presenza di servizi paralleli a quelli di Google, gli ingegneri devono identificare e analizzare moltissime app potenzialmente non sicure, ed eventualmente rilasciare aggiornamenti di sicurezza per garantire che i loro telefoni non subiscano malfunzionamenti innescati da tali app.

Honor V30

Ci sono quattro camere anecoiche, ovvero ambienti strutturati in modo da ridurre il più possibile la riflessione di segnali sulle pareti, per studiare la presenza di eventuali interferenze in termini di segnali in ricezione ed emissione. La struttura delle camere impedisce l'ingresso di segnali di disturbo all'interno dell'area dove viene collocato un solo telefono per volta, verso il quale viene proiettato un raggio all'infrarosso. Una camera anecoica simile serve per studiare la qualità della conversazione telefonica e la capacità di sopprimere i rumori ambientali. Mentre un braccio robotico sorregge il terminale verso la testa di un manichino vengono riprodotti dei rumori di disturbo: gli ingegneri qui fanno prove con 20 differenti scenari che possono corrispondere a musica a volume alto, il rumore del traffico o di un motore acceso.

Altri laboratori si occupano di test di materiali, dove ogni telefono viene lasciato cadere, sottoposto a diversi tipi di stress e i suoi pulsanti premuti migliaia di volte.

Honor V30

Come abbiamo detto Huawei esporta i suoi terminali in tantissime nazioni: deve quindi assicurarsi che siano compatibili con qualsiasi banda radio dei paesi in cui il telefono verrà commercializzato. Questi tipi di test vengono realizzati in un'area definita "Communication Protocol Testing Lab" dove ripetitori, stazioni base e altre apparecchiature di comunicazione analizzano le compatibilità.

Honor V30

La messa a punto di un telefono di nuova generazione, che deve garantire comunicazioni cristalline come mai prima d'ora, è un'operazione complessa e che richiede molta precisione. Testeremo nelle prossime settimane il nuovo Honor V30 per verificare se le accortezze prese dal produttore cinese sono sufficienti a consentire al brand di fare quel salto di qualità necessario per portare avanti la sfida a Google.

51 Commenti
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demon7702 Dicembre 2019, 16:29 #1
[SIZE="7"]NO BUONO.[/SIZE]

Peccato dover rinunciare ad Huawei, almeno al momento.
Una volta sfanculato scemociuffo speriamo in un migliormanto della situazione.
randorama02 Dicembre 2019, 16:48 #2
scemociuffo è quello che, in 4 anni di mandato

- non ha compiuto alcun atto di guerra, al netto dell'omicidio di al baghdadi; che io ricordi è il primo dai tempi almeno di roosvelt.

- per la prima volta dalla fine della guerra di corea ha avviato - con successo - contatti con pyongyang

- ha portato l'indice di wall street a un +60% (dato che per altro si rispecchia nell'economia reale statunitense)

?

sarà bugiardo, puttaniere, voltagabbana... ma tanto scemo non mi pare.
domthewizard02 Dicembre 2019, 17:29 #3
balong sembra un termine offensivo in dialetto veneto

Originariamente inviato da: randorama
sarà bugiardo, puttaniere, voltagabbana... ma tanto scemo non mi pare.

in pratica un berlusconi americano, e proprio come berlusconi lo faranno fuori. solo che gli americani, a differenza nostra, hanno probabilità maggiori di cascare meglio (grazie al cazzo direte voi, qualsiasi probabilità è superiore allo 0%)
demon7702 Dicembre 2019, 17:40 #4
Originariamente inviato da: randorama
scemociuffo è quello che, in 4 anni di mandato

- non ha compiuto alcun atto di guerra, al netto dell'omicidio di al baghdadi; che io ricordi è il primo dai tempi almeno di roosvelt.
[I][COLOR="Red"]*non gli è capitata occasione sotto mano, giusto quello. In compenso è stato lì lì per far scpoppiare dal nulla una guerra con la corea del nord. Tipo tassinari ubriachi che si insultano al semaforo, solo con le bombe H.[/COLOR][/I]


- per la prima volta dalla fine della guerra di corea ha avviato - con successo - contatti con pyongyang
[I][COLOR="Red"]*A giallociccio, uno dei tassisti ubriachi di poco sopra, è probabilmete arrivata una telefonatina dalla Cina (che ha interesse che la corea del nord stia lì dove è, così come è. E come per magia, letteralmente dalla sera alla mattina, sono passati dal "coglione ti ammazzo" al "ma sai che sei un tenero ragazzaccio? Vieni qui, abbracciami"[/COLOR][/I]

- ha portato l'indice di wall street a un +60% (dato che per altro si rispecchia nell'economia reale statunitense)
[I][COLOR="Red"]*eh si grazie. Ha sparato dazi in ogni dove e alzato barricate ovunque, sull'immediato rende ma è chiaro che sul lungo termine poi arriva il conto da pagare. Mo' non è che tutti gli economisti sò stronzi quando dicono che la po9litica economica di Trump ha pecche pesanti che si faranno sentire.[/COLOR][/I]

sarà bugiardo, puttaniere, voltagabbana... ma tanto scemo non mi pare.


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Opteranium02 Dicembre 2019, 18:00 #5
Opengapps, no?
chico_ve02 Dicembre 2019, 18:45 #6
Che miseria vedere i soliti commenti degli antiamericani che, molto probabilmente, inneggiavano a Obozo come il miglior presidente di tutta la storia degli Stati Uniti.
Max(IT)02 Dicembre 2019, 19:20 #7
HMS ? Lol ... 😂
Io francamente spero che Huawei resti isolata nel suo ecosistema cinese...
marck7702 Dicembre 2019, 20:26 #8
Originariamente inviato da: Max(IT)
HMS ? Lol ... 😂
Io francamente spero che Huawei resti isolata nel suo ecosistema cinese...


La vedo dura: difficile che questo tuo messaggio per arrivarmi non abbia attraversato qualche apparato Huawei in giro per l'Italia...
DuttZ02 Dicembre 2019, 21:26 #9
Senza le app Google, questi smartphone dovrebbero costare la metà, delle app parallele non ci fai nulla, oppure me le devo installare a mano ed aggiornarle altrettanto a mano.
Un top di gamma da 1000€ senza app Google non dovrebbe costare più di 400/500€ al dayone per poi scendere velocemente a 200/300€, i software valgono anche più del 50% del telefono
randorama02 Dicembre 2019, 21:55 #10
Originariamente inviato da: demon77
*


mi piego alla possanza delle tue argute argomentazioni.

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