ASUS ZenFone 4 Pro: la recensione completa del top taiwanese

ASUS ZenFone 4 Pro: la recensione completa del top taiwanese

ASUS ZenFone 4 Pro rappresenta la visione taiwanese di quest'anno per quanto riguarda la fascia alta. Un dispositivo concreto, potente, reattivo ed affidabile, caratterizzato però da un'estetica che ricorda le passate generazioni. ASUS è ormai riuscita a raggiungere i concorrenti più blasonati in fatto di attenzioni al dettaglio, e il design ne trae giovamento, ma manca il display border-less

di Nino Grasso pubblicato il nel canale Telefonia
ASUSZenfone
 

ASUS ZenFone 4 Pro recensione

In un solo giorno quest'anno ASUS ha presentato tutti i nuovi smartphone che compongono la famiglia ZenFone 4, e fra questi il più alto in gamma è ZenFone 4 Pro. Se sul piano commerciale la compagnia punta soprattutto sul modello ZenFone 4, o sui Selfie e Selfie Pro, ZenFone 4 Pro è invece la proposta di massimo livello con cui il produttore taiwanese si affaccia sul mercato in questi mesi. Si tratta di un dispositivo dai materiali e dall'hardware premium, caratterizzato dal vetro sia sulla parte frontale che su quella posteriore della scocca.

[HWUVIDEO="2441"]ASUS ZenFone 4 Pro, recensione in italiano[/HWUVIDEO]

Lato hardware troviamo il processore Qualcomm Snapdraon 835, il massimo della produzione del produttore di semiconduttori americano, coadiuvato in questo caso da un comparto memorie di primissimo livello: 6 GB di RAM e 64 GB di storage espandibile naturalmente attraverso una scheda di memoria micro SD da 256 GB. All'acquisto del dispositivo l'utente verrà inoltre premiato con 100 GB di spazio in cloud sul servizio Google Drive, gratuito per la durata di un anno.

ASUS ZenFone 4 Pro

Molto interessante il display da 5,5 pollici basato su matrice AMOLED e gamma di colori dichiarata essere del 100% sullo standard NTSC, anche se viene incastrato all'interno di frame fin troppo grandi rispetto alle altre proposte sul mercato che li hanno quasi del tutto eliminati. Le cornici frontali racchiudono un sensore d'impronte estremamente efficace, che durante le nostre prove è stato sempre in grado di sbloccare lo smartphone in maniera fulminea, senza alcun tipo di attesa.

ASUS ZenFone 4 Pro
OS (al lancio) Android 7.0 Nougat (ZenUI 4.0)
Processore Qualcomm Snapdragon 835
4 x Kryo 280 @ 2.35 GHz
4 x Kryo 280 @ 1,9 GHz
RAM 6 GB
Display AMOLED 5,5" (16:9 - 70,3%)
Risoluzione 1920 x 1080 (401 PPI)
Storage (al lancio) 64 GB espandibili via micro SD
Fotocamere

Retro:
Dual 12 MP f/1.7 OIS
Autofocus PDAF / Laser
Flash LED
Video 4K @ 30 fps - Full HD @ 60 fps

Fronte:
8 MP f/1.9
Video Full HD

Extra

4G LTE Cat.12 (600 / 150 Mbps)
Wi-Fi 802.11ac
Bluetooth 5.0
NFC
Sensore impronte frontale
Audio 24-bit

Porte USB Type-C
Porta audio da 3,5 mm
Batteria 3.600 mAh
Ricarica rapida
Dimensioni 156,9 x 75,6 x 7,6 mm
Peso 175 gr

La caratteristica più interessante dello smartphone è però, a detta di ASUS, la sua fotocamera, o meglio le tre fotocamere integrate. Sulla parte posteriore ne troviamo infatti due: la principale è da 12 MP con apertura f/1.7, stabilizzata sia otticamente (con OIS a 4 assi e 4 fasi) che elettronicamente (per i video), mentre la secondaria è da 16 MP e viene abbinata ad un obiettivo con lunghezza focale di 50mm equivalente per un effetto di zoom ottico 2X se confrontato con il modulo principale. I due moduli possono registrare anche in 4K a 30 fps.

La fotocamera frontale è invece da 8 MP, con apertura f/1.9 e campo visivo solo leggermente più ampio rispetto al modulo standard posteriore. Entrambe le fotocamere possono sfruttare un effetto "Ritratto" per sfocare lo sfondo e mettere a fuoco con magheggi di tipo software solamente i soggetti. ASUS ZenFone 4 Pro fa uso di una batteria da 3.600 mAh non rimovibile caricabile con ricarica rapida (l'adattatore in dotazione è da 9V e 2A) attraverso il connettore USB Type-C integrato. Non manca il connettore audio da 3,5 millimetri.

Ergonomia, design

L'ergonomia di ASUS ZenFone 4 Pro è il suo tallone d'Achille. Lo smartphone si mostra in una mise elegante con doppio vetro davanti e dietro e un frame in lega metallica ad unirli senza soluzioni di continuità. L'estetica è senza dubbio piacevole, curata e piuttosto sobria, tuttavia un po' anacronistica se consideriamo le enormi cornici che racchiudono lo schermo sulla parte frontale. Qui troviamo: sopra la capsula telefonica, la fotocamera e i vari sensori, mentre sotto il grosso sensore d'impronte insieme a due tasti retroilluminato per la navigazione fra i menu di Android.

Si tratta in tutti i casi di tasti capacitivi, e non fisici, con l'unico feedback che viene offerto dal motorino per la vibrazione integrato nella scocca. Dietro lo smartphone è piuttosto riuscito: non ci sono codici a vista, ma solo il logo ASUS che campeggia al centro con una finitura color argento. Nella parte superiore troviamo le due fotocamere racchiuse in un piccolo inserto leggermente sporgente, e poco fuori c'è il flash. La sporgenza non compromette la piacevolezza d'uso dello smartphone visto che è solo accennata. Quando lo usiamo mentre è riposto su un piano orizzontale ZenFone 4 Pro non bascula, né fa movimenti strani.

Per il resto sul retro troviamo solo la superficie in vetro, piuttosto elegante e con angoli curvi, esattamente come sul fronte per un design perfettamente simmetrico. I tasti fisici sono tutti posizionati sulla parte destra dello smartphone, mentre sulla sinistra c'è il vano per le due SIM, con il secondo slot che è ibrido e può accomodare o una SIM o la micro SD. Nella parte superiore ci sono due microfoni, mentre in quella inferiore la porta audio da 3,5 millimetri, la USB di Tipo C e la griglia per l'altoparlante.\

Abbiamo parlato di ergonomia non soddisfacente perché di fatto ASUS ZenFone 4 Pro ha dimensioni troppo spinte rispetto a quelle del suo display, un errore a nostro avviso madornale quando i competitor sfornano design border-less come se non ci fosse un domani. Il peso, infine, è piuttosto contenuto fermando l'ago della bilancia a 175 grammi.

Display

Sul fronte del display ASUS ZenFone 4 Pro non delude: lo smartphone top di gamma di ASUS utilizza un pannello AMOLED con una diagonale da 5,5 pollici a risoluzione Full HD, quindi con una densità dei pixel di poco superiore ai 400 PPI. La società suggerisce un gamut del 100% sullo standard NTSC, e un miglioramento automatico dell'immagine in base alle condizioni di luce dell'ambiente circostante grazie alla tecnologia ASUS Splendid che regola la temperatura del colore del display sulla base della luce presente nell'ambiente. Ma vediamo come si è comportato lo smartphone nei nostri test.

La luminosità massima fatta registrare da ASUS ZenFone 4 Pro con la strumentazione utilizzata è stata di 343 cd/m² che è un valore ormai normale all'interno della categoria degli smartphone, ma comunque piuttosto elevato. Come abbiamo sottolineato più volte, infatti, il settore è riuscito a raggiungere una buona qualità anche per i modelli più bassi in gamma. Trattandosi di un AMOLED, e avendo quindi un rapporto di contrasto molto elevato, lo schermo di ZenFone 4 Pro è sempre ben leggibile, anche all'aperto, sotto il sole diretto.

Il nostro test al colorimetro mostra inoltre una grande capacità di copertura del triangolo di gamut di riferimento, anche se è evidente una certa sovrasaturazione del verde, e una tendenza verso le tonalità fredde dello spettro dei colori. Anche il punto di bianco è notevolmente traslato verso il blu, caratteristica che comunque non dà fastidio durante l'uso e non è evidente se non si confronta con un display calibrato in maniera più accurata. Gli angoli di visione sono piuttosto buoni, anche se il pannello soffre di una certa tendenza al blu a quelli più elevati, con percepibili - ma lievi - effetti "arcobaleno" in presenza di sfondi bianchi.

Esperienza d'uso, prestazioni e autonomia

L'esperienza d'uso di ASUS ZenFone 4 Pro è piuttosto solida e rafforzata da una piattaforma hardware di altissimo livello. Non mancano purtroppo alcune "incoerenze" tipiche della ZenUI, soprattutto sul piano dell'ampiezza degli elementi su schermo che rendono graficamente poco aggraziata questa personalizzazione grafica. Android, proposto al momento in cui scriviamo in versione 7.1.1 con aggiornamento di sicurezza dell'1 agosto 2017, è pesantemente rivisto con la ZenUI 4.0, che ne modifica la grafica e aggiunge diverse feature.

Consente di installare temi aggiuntivi, e dispone di alcune app installate nativamente, come un ottimo file manager, alcune utility per la manutenzione dello smartphone. Il bloatware non è parecchio, ma quello presente non può essere disinstallato ma solo "disabilitato". Parecchio personalizzato anche il centro notifiche, che è su sfondo solido bianco e presenta diversi widget aggiuntivi, come Potenza & Incremento, Procedura guidata audio, e addirittura Calcolatrice. Lo smartphone ha infine una pletora di funzionalità non presenti su Android stock.

Con ASUS ZenFone 4 Pro si può installare una copia aggiuntiva delle app per usare account diversi, usare il display con i guanti, cambiare la temperatura colore del display in maniera capillare, accedere a una modalità semplificata per l'interfaccia, o anche a sistemi di sicurezza in caso di emergenza. Insomma, già così come esce dalla fabbrica ASUS ZenFone 4 Pro può risolvere tantissimi problemi senza installare una sola applicazione. Lo smartphone è molto reattivo ed estremamente capace in multitasking, tuttavia di tanto in tanto è possibile riscontrare piccoli scatti nel rendering dell'interfaccia utente o nello scrolling.

Lato hardware lo smartphone adotta una delle migliori piattaforme disponibili, lo Snapdragon 835 di Qualcomm stampato con tecnologie Samsung 10LPE a 10-nm. La Mobile Platform usa l'architettura Kryo 280 per i core della CPU. Sono 8 in totale, quattro Kryo 280 Performance con frequenza operativa di 2,45 GHz e quattro Kryo 280 Efficiency con frequenza operativa da 1,90 GHz. La GPU integrata nel SoC è anch'essa di fattura proprietaria, ed è il modello Adreno 540. Il SoC viene affiancato da ben 6 GB di RAM e da una memoria di 64 GB.

Sul fronte dell'autonomia operativa lo smartphone si può affidare ad una batteria integrata da 3.600 mAh, con cui ci saremmo aspettati un risultato leggermente migliore nei nostri test. In navigazione web su rete Wi-Fi il dispositivo si è spento dopo 635 minuti, un valore nella media della categoria. ASUS ZenFone 4 Pro offre pertanto un'autonomia soddisfacente per arrivare a sera anche con un uso pieno delle sue funzionalità, tuttavia è uno smartphone da ricaricare ogni sera.

Per eseguire il test abbiamo impostato la luminosità al valore di 200 cd/m², riproducendo uno script che simula l'interazione umana con le pagine web e cambi di pagina impostati con tempistiche variabili.

Fotocamera

Su tutta la line-up attuale ASUS punta in maniera piuttosto massiccia al comparto fotografico, con il claim della nuova famiglia che è We Love Photo. È ovvio che anche ZenFone 4 Pro è particolarmente curato su questo particolare ambito, con un doppio modulo con zoom ottico stipato lungo l'esile scocca posteriore. La doppia fotocamera si compone di un sensore Sony IMX362 da 12 MP e di un sensore IMX351 secondario da 16 MP. Il primo viene abbinato ad un obiettivo standard a 6 elementi con lunghezza focale equivalente a 25mm e apertura f/1.7, il secondo ad uno obiettivo a 5 elementi con lunghezza focale di 50 mm equivalenti.

Solo il primo è stabilizzato otticamente (4 assi e 4 fasi) ed elettronicamente (per i video), mentre il secondo può essere utilizzato solo in condizioni ottimali di luminosità. Come abbiamo visto su altre soluzioni della concorrenza, se il software rileva una luce d'ambiente poco efficace impone l'uso del modulo principale anche in caso di zoom 2X, sfruttando tecnologie digitali per ottenerlo. Il sensore principale dispone di tecnologia Dual Pixel PDAF per la messa a fuoco, abbinata ad un sistema al laser. Per quanto riguarda la fotocamera frontale, troviamo un sensore Sony IMX319 da 8 MP con obiettivo f/1.8.

Clicca sulle immagini per ottenere un'anteprima della foto originale

Modulo standard

Modulo zoom 2x

Come possiamo vedere dai nostri scatti eseguiti in fase di test, ASUS ZenFone 4 Pro ha un'ottima fotocamera posteriore, un po' penalizzata dai 12 MP del sensore principale quando c'è molta luce, ma che sfodera un elevato livello di dettaglio al buio, solo di poco inferiore rispetto alle controparti più blasonate della concorrenza. Luci ed ombre per il modulo secondario con lo zoom ottico, che fatica ad attivarsi anche in condizioni di luminosità intermedie (ad esempio spazi interni). Nelle foto che riportiamo nella pagina lo zoom ottico si è attivato solo nella foto in ambiente esterno, mentre nelle condizioni più difficili il software ha preferito usare uno zoom di tipo digitale.

Molto buoni i video, con un discreto ammontare di dettagli salvati sui fotogrammi e una buona gamma dinamica. La stabilizzazione è migliorabile, non ancora ai livelli di altri top di gamma della concorrenza.

Conclusioni

ASUS ZenFone 4 Pro è uno smartphone affidabile e dalla bella estetica, ma è purtroppo da sottolineare che è nato un po' vecchio. Il prezzo di listino da 899 euro è eccessivo in relazione a quanto offre oggi la concorrenza sul mercato, e di certo penalizza la nuova soluzione al top della gamma della compagnia taiwanese. È probabile che lo street price online diventi più interessante nel corso dei mesi, per uno smartphone che però deve fare i conti con una concorrenza spietata e che ad oggi offre a cifre paragonabili molto di più.

Grave, a nostro avviso, la mancanza del display border-less tanto abusato dalla concorrenza, non tanto ai fini delle funzionalità vere e proprie quanto a livello di marketing. Allo stesso prezzo altri brand propongono qualcosa in più, e per questo ZenFone 4 Pro è da consigliare soprattutto ai fan fidelizzati del brand che vogliono il meglio che ASUS ha oggi da offrire in ambito smartphone. ZenFone 4 Pro è infatti un solido dispositivo con un buon display AMOLED e un'ottima piattaforma hardware che viene abbinata alla risoluzione Full HD.

Le prestazioni e la reattività generale del sistema sono ottimali, anche se durante le nostre prove abbiamo assistito a qualche sporadico micro-lag durante lo scrolling e le animazioni dell'interfaccia utente. Buone le fotocamere, anche se anche da questo punto di vista la concorrenza fa qualcosa in più che la rende preferibile. Insomma, ASUS si migliora di generazione in generazione e riduce il gap con i partecipanti storici del mercato, tuttavia la strada percorsa è solo agli inizi e ha bisogno di qualche lavoro di finitura. Proprio come ZenFone 4 Pro.

PRO

  • Materiali premium, estetica curata
  • Buon display AMOLED
  • Speaker stereo
  • Ottima reattività generale

CONTRO

  • Qualche lag
  • Cornici enormi, troppo grande
  • Zoom ottico poco sfruttabile
5 Commenti
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megthebest28 Novembre 2017, 16:45 #1
No sense a quel prezzo (che è di oltre 850€, non menzionato tra i contro)..
e poi una luminosità del pannnello oled cos' bassa? .. pauraaaa!!!
per meno di 300€ ho preso Xiaomi Mi6 al quale in pratica manca solo la B20 ..
p.s. redazione: la scheda del Pixel 2 poco ci azzecca
Attenzione.. prima dite che ha 6Gb di ram.. poi dite che ne ha 4
Il SoC viene affiancato da ben 4 GB di RAM e da una memoria di 64 GB.

.. mettetevi d'accordo!

Le prestazioni e la reattività generale del sistema sono ottimali, anche se durante le nostre prove abbiamo assistito a qualche sporadico micro-lag durante lo scrolling e le animazioni dell'interfaccia utente. Buone le fotocamere, anche se anche da questo punto di vista la concorrenza fa qualcosa in più che la rende preferibile. Insomma, ASUS si migliora di generazione in generazione e riduce il gap con i partecipanti storici del mercato, tuttavia la strada percorsa è solo agli inizi e ha bisogno di qualche lavoro di finitura. Proprio come ZenFone 4 Pro.

me la spiegate? soprattuto cosa c'entra l'ultima frase dopo finitura...
gomax28 Novembre 2017, 17:00 #2
Ottimo, l'unico smartphone con ben due taglieri portapizza integrati ai lati del display. Direi che vale tutti gli 899€ di listino (forse sono anche pochi).

Ciao
Nino Grasso28 Novembre 2017, 17:09 #3
Originariamente inviato da: megthebest
No sense a quel prezzo (che è di oltre 850€, non menzionato tra i contro)..
e poi una luminosità del pannnello oled cos' bassa? .. pauraaaa!!!
per meno di 300€ ho preso Xiaomi Mi6 al quale in pratica manca solo la B20 ..
p.s. redazione: la scheda del Pixel 2 poco ci azzecca
Attenzione.. prima dite che ha 6Gb di ram.. poi dite che ne ha 4

.. mettetevi d'accordo!


me la spiegate? soprattuto cosa c'entra l'ultima frase dopo finitura...


Abbiamo corretto i refusi e sistemato la tabella!

Grazie per la segnalazione.
demon7728 Novembre 2017, 17:52 #4
[SIZE="6"]NOVECENTO EURO[/SIZE]

Link ad immagine (click per visualizzarla)
permaloso29 Novembre 2017, 17:35 #5
io lo vedo a 650 € seppur brandizzato TIM

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