OnePlus 5T recensione: top di gamma a (quasi) metà prezzo

OnePlus 5T recensione: top di gamma a (quasi) metà prezzo

Abbiamo provato in anticipo il nuovo OnePlus 5T, uno smartphone controverso se consideriamo le tempistiche, ma decisamente interessante se rapportiamo i suoi contenuti tecnici al prezzo. È il primo top di gamma a vantare un design border-less ad un prezzo intorno i 500 euro, facendo apparire questa soglia quasi abbordabile rispetto alla concorrenza diretta

di Nino Grasso pubblicato il nel canale Telefonia
OnePlus
 

Recensione OnePlus 5T

OnePlus 5 è storia di qualche mese, ed è uno smartphone dalle grandissime doti tecniche, dalle ottime performance e seguito da una delle società più promettenti in ambito smartphone. Quando lo abbiamo provato (qui trovate la recensione completa di OnePlus 5), abbiamo parlato di OnePlus come una scommessa vinta, grazie al fatto che in pochissimi anni è riuscita a farsi citare all'interno di articoli insieme a nomi del calibro di Apple, Samsung, LG, e altri. La sua strategia si è sempre basata sull'aggressività, sia delle proposte immesse sul mercato che sul piano del marketing, e la stessa sua aggressività potrebbe diventare presto un'arma a doppio taglio minando la fiducia dei clienti.

Il carattere frizzante della compagnia ha infatti prodotto OnePlus 5T, con il produttore che per la seconda volta presenta due smartphone top di gamma all'interno della stessa generazione disorientando la clientela e rendendo non più "il massimo" quello precedente acquistato con pochi mesi di anticipo. È una mossa azzardata e sicuramente molto coraggiosa, che se da una parte non possiamo commentare dal punto di vista dei risultati (ottimi, se consideriamo la gioventù del brand), dall'altro non possiamo che metterla in evidenza per chi l'anno prossimo intenderà acquistare OnePlus 6. Insomma, meglio sapere che a pochi mesi ci sarà un modello T migliore in molte sue parti.

Tornando a questa generazione, questo non significa che OnePlus 5 sia uno smartphone da buttare. Lo avevamo descritto come uno dei migliori di questa generazione anche lasciando da parte il prezzo, e rimane uno smartphone concreto, affidabile e dannatamente veloce. Ma OnePlus 5T è migliore, e possiamo dirlo sin da subito. Il nuovo modello prende quanto di buono espresso dal predecessore, ma lo ripropone in chiave border-less andando a modificare qualche aspetto qua e là. Le novità di maggior rilievo sono, oltre al display border-less, un sistema di autenticazione facciale per lo sblocco in abbinamento al sensore d'impronte, e una fotocamera rivista senza modulo 2X.

OnePlus 5T OnePlus 5
OS (al lancio)
Oxygen OS (Android 7.1.1)
Processore
Qualcomm Snapdragon 835
4 x Kryo 280 @ 2.45 GHz
4 x Kryo 280 @ 1,9 GHz
RAM
6 - 8 GB LPDDR4X
Display AMOLED 6,01" (18:9, 401 PPI) AMOLED 5,5" (16:9, 401 PPI)
Risoluzione 2160 x 1080 1920 x 1080
Storage 64 GB - 128 GB UFS 2.1 64 GB - 128 GB UFS 2.1
Fotocamere

Retro:
16 MP + 20 MP f/1.7 - 27 mm
Flash Dual-LED
Video 4K @ 30 fps

Fronte:
16 MP f/2.0
Video Full HD @ 30 fps

Retro:
16 MP + 20 MP f/1.7-2.6 - 27-50 mm
Flash Dual-LED
Video 4K @ 30 fps

Fronte:
16 MP f/2.0
Video Full HD @ 30 fps

Extra

4G LTE Cat.12 (600 / 150 Mbps - B20)
Wi-Fi 802.11ac
Bluetooth 5.0
NFC
Sensore impronte sul retro
Dual SIM

4G LTE Cat.12 (600 / 150 Mbps - B20)
Wi-Fi 802.11ac
Bluetooth 5.0
NFC
Sensore impronte frontale
Dual SIM

Porte
USB 2.0 Type-C
Porta audio 3,5 mm
Batteria
3.300 mAh
Ricarica rapida
Dimensioni 156,1 x 75,7 x 7,3 mm 154,2 x 74,1 x 7,2 mm
Peso 162 gr 153 gr

Nello specifico, OnePlus 5T ha un display da 6,01 pollici a risoluzione 2160 x 1080 pixel con la stessa densità del predecessore ma leggermente "allungato" in modo da coprire quasi tutta la superficie frontale. Rimangono gli angoli leggermente curvi (2.5D), e scompare il sensore biometrico per la scansione delle impronte, che viene posizionato sul retro. La fotocamera è leggermente più sporgente rispetto ad OnePlus 5, ma non ha più il teleobiettivo per lo zoom ottico 2x. Anche su questo modello manca la stabilizzazione ottica dell'immagine, con i due sensori che adottano la stessa risoluzione: 16 + 20 MP con ottica f/1.7 da 27 millimetri equivalenti sul formato da 35mm.

Lato hardware troviamo la stessa combinazione di componenti di OnePlus 5: il SoC integrato è un Qualcomm Snapdragon 835 con 6 o 8 GB di RAM, abbinato a 64 o 128 GB di memoria di storage su tecnologia UFS 2.1 (la più performante su smartphone). Lo spazio di archiviazione non può essere espanso via micro SD, ma si possono inserire due SIM in formato nano. Sul fronte connettività troviamo supporto al 4G LTE Cat. 12, Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth 5.0, e non manca la possibilità di effettuare pairing con altri dispositivi o periferiche via NFC. La batteria integrata mantiene le stesse specifiche del predecessore: 3.300 mAh con connettore USB Type-C (solo 2.0) per la ricarica, che è particolarmente rapida.

Lo smartphone adotta un display parecchio più ampio e le dimensioni vengono mantenute simili: l'aumento è inferiore ai 2 millimetri per la lunghezza e circa 1,6 millimetri in larghezza, mentre lo spessore aumenta di appena 0,1 millimetri. Anche il peso aumenta in maniera non considerevole nell'uso di tutti i giorni, quasi del tutto impercettibile anche se teniamo in mano entrambi i dispositivi.

Ergonomia, design

Sul piano del design e dell'ergonomia OnePlus 5T rimane sostanzialmente invariato rispetto al 5, e questo è sicuramente un bene se consideriamo l'aumento delle dimensioni del display. In un volume di poco superiore a quello del predecessore il nuovo 5T integra un display "più lungo" e lo stesso hardware, insieme alla stessa batteria. Il tutto mantenendo anche un peso particolarmente simile e del tutto paragonabile. OnePlus 5T rimane quindi uno smartphone molto gradevole da maneggiare, con dimensioni importanti ma di certo non esagerate.

La particolare finitura è ottenuta con tre rivestimenti dello spessore di 14 micron, più un rivestimento anti-impronte che funziona bene. È anche molto piacevole al tatto, anche se l'alluminio risulta un po' scivoloso, anche più di altri modelli. Aiutano di molto, in tal senso, le tantissime cover ufficiali disponibili già al lancio. Su OnePlus 5T anche la qualità costruttiva e l'attenzione ai dettagli sono da primo della classe, per uno smartphone che sul piano estetico può essere tranquillamente accostato alle soluzioni dei concorrenti più blasonati senza minimamente sfigurare.

Frontalmente il dispositivo con un vetro con bordi solo lievemente smussati, e non ha alcun tasto fisico. Sulla piccola fascia superiore troviamo un LED per le notifiche, la fotocamera, i sensori di prossimità e luce ambientale e la capsula telefonica. La scocca posteriore in alluminio è esile, e la sensazione è amplificata dai bordi che si incurvano fino ad assottigliarsi di molto alle due estremità. Sopra e sotto troviamo due inserti in plastica per le antenne, mentre al centro campeggia il logo OnePlus con finitura lucida. Le due fotocamere sono alloggiate all'interno di un inserto ad-hoc, più sporgente rispetto ad OnePlus 5, e al suo fianco non manca il flash a doppio LED. Le porte USB Type-C e da 3,5 mm sono entrambe nella parte inferiore, mentre sulla destra troviamo - dall'alto verso il basso - lo slot per le SIM e il tasto d'accensione.

Sull'altro lato c'è la caratteristica più interessante, una presenza ben nota agli utenti OnePlus: il selettore delle modalità di "verbosità" del terminale, ovvero Non disturbare o Silenzioso o Suoneria. Si tratta di una feature che ricorda gli iPhone, ma qui le possibilità offerte sono tre e non due come sul modello della Mela. L'estetica dello smartphone è studiata per accogliere al meglio le custodie progettate dalla compagnia, in modo che usandole non risulti troppo scomodo o ingombrante. Il sensore di impronte viene ovviamente spostato sulla parte posteriore, e consente di sbloccare lo smartphone rapidamente e in maniera affidabile.

Display

Il display è la caratteristica su cui si fonda la novità principale di OnePlus 5T. Si tratta di un'unità che la compagnia definisce Full Optic AMOLED, che consente di avere un rapporto schermo-cornici dell'80,5% e al tempo stesso mantenere le stesse caratteristiche qualitative del modello predecessore. È interessante notare che la compagnia si mantiene particolarmente conservativa per quanto riguarda la risoluzione massima supportata, 2160 x 1080 pixel, che è una derivata della stessa Full HD che troviamo su OnePlus 5. Si tratta di un aspetto che consente allo smartphone di ottenere prestazioni molto elevate, visto che deve gestire un numero di pixel inferiore a quello di molti altri modelli top di gamma.

I nostri test hanno rilevato risultati molto interessanti per quanto riguarda le capacità del pannello integrato, con il gamut dello standard di riferimento che viene coperto nella sua interezza. Si nota inoltre una certa sovrasaturazione su tutto lo spettro cromatico, caratteristica tipica dei display a LED organici, mentre il punto del bianco viene traslato verso tonalità fredde. Ad un'analisi empirica il display appare luminoso e con colori piuttosto vividi, paragonabile alle soluzioni dei top di gamma più costosi della concorrenza. Stando al nostro test al colorimetro, la luminanza massima registrata con questo pannello è di oltre 422 cd/m², un valore soddisfacente per utilizzare lo smartphone in ogni condizione.

Esperienza d'uso, prestazioni e autonomia

Dal punto di vista software le differenze fra due smartphone Android non sono così marcate. Spesso i produttori introducono personalizzazioni grafiche evidenti sui propri dispositivi, barattando le novità stilistiche con un po' di performance rispetto alla stock sviluppata da Google. Nel caso di OnePlus 5T le personalizzazioni ci sono, ma si vedono poco, e l'impatto in termini prestazionali è decisamente contenuto. Proprio come tutte le ultime soluzioni del produttore cinese anche il nuovo modello fa uso di un'interfaccia utente tradizionale, nota come Oxygen OS, con qualche piccola novità rivolta al miglioramento dell'esperienza d'uso.

Ci soffermiamo poco sull'esperienza Android stock, che è quella che conosciamo già tutti. Il centro notifiche grigio contenente le quick actions può essere al solito richiamato con due dita, ma ci sono alcune chicche che rendono l'uso del dispositivo più semplice, nonostante la forma allungata del display. Ad esempio le gesture per richiamare centro notifiche e app drawer possono essere effettuate su tutto lo schermo o attraverso il sensore d'impronte, e sono presenti anche altre gesture per la gestione del terminale. Troviamo inoltre la modalità Parallel Apps, che consente di clonare alcune app per utilizzarle con due SIM o account diversi.

Fra le feature di Oxygen OS troviamo la Reading Mode, per migliorare l'esperienza di lettura, una modalità Non disturbare all'interno dei videogiochi, un Dark Theme, gesture a schermo spento e la possibilità di accendere il display una volta tirato fuori dalla tasca o preso dal piano d'appoggio. I tasti di navigazione on-screen sono intercambiabili e si può inoltre calibrare il display prestando fede a diversi standard (fra cui sRGB, DCI-P3 e una modalità adattiva) e abilitare una modalità notturna per impedire quanto possibile l'affaticamento degli occhi.

Il tutto senza appesantire il software. Come avveniva con OnePlus 5 a sorprendere non sono le feature presenti ma l'immediatezza con cui si portano a termine le varie operazioni, anche quelle più pesanti.

OxygenOS si rivela anche poco aggressivo sul fronte dell'autonomia operativa, con OnePlus 5T che è riuscito a resistere per quasi 12 ore nel nostro test in navigazione Wi-Fi. Si tratta di un risultato di poco superiore alla media di queste ultime generazioni, in linea con altri smartphone con specifiche tecncihe analoghe, e superiore anche a quello fatto registrare dal predecessore nonostante il display più grande. Il tutto con una batteria identica nelle specifiche tecniche, con 3.300 mAh di capacità.

Come si traduce questo numero? Nell'uso normale il dispositivo arriva a sera senza problemi, con 4 o 5 ore di display acceso e anche con un uso non proprio moderato. È uno smartphone che richiede la consueta carica notturna, ma nonostante ciò si fa fatica a esaurire la carica completa prima di fine giornata. Questa caratteristica viene condita da una ricarica rapida piuttosto efficace, che si calibra automaticamente in base al carico computazionale del determinato momento.

Fotocamera

Una delle principali novità di OnePlus 5T è la sua fotocamera posteriore, che mantiene il doppio modulo pur perdendo lo zoom ottico 2x. Sul nuovo modello il produttore sceglie due sensori diversi, da 16 MP e da 20 MP "specializzato" per le foto in notturna, abbinando lo stesso obiettivo ad entrambi i moduli: con apertura f/1.7 e lunghezza focale di 22 mm. Il secondo modulo si attiva solamente quando viene rilevata una luminosità ambientale di 10 candele, e utilizza la stessa tecnologia Intelligent Pixel Technology presente sulla fotocamera frontale di OnePlus 3T. Unendo i risultati ottenuti su quattro pixel, il sistema può ridurre il rumore prodotto dalla sensibilità ISO elevata e migliorare la nitidezza.

La fotocamera può scattare anche in modalità Portrait, che aggiunge uno sfondo sfocato al soggetto, anche se la qualità non è naturalmente paragonabile a quella che possiamo ottenere con una fotocamera reflex o mirrorless con obiettivo ad ampia apertura focale. Il doppio modulo permette anche di sfruttare zoom digitali con una perdita di qualità minima, anche se durante le nostre prove abbiamo potuto provare che - usandolo - il guadagno in termini di dettagli è irrisorio. La fotocamera dispone anche di una modalità di scatto manuale (la stessa di OnePlus 5), in modo da avere un maggiore controllo sulla fotografia, corredata anche dalla possibilità di scattare in RAW.

Lo smartphone può registrare in 4K o in Full HD a 60 fps, sfruttando una stabilizzazione di tipo solamente digitale. Sulla parte frontale invece troviamo una fotocamera da 16 MP, con modalità Auto-HDR.

Clicca sulle immagini per ottenere un'anteprima della foto originale

Modulo standard

Zoom digitale

Modalità ritratto

Come su OnePlus 5, anche la fotocamera di OnePlus 5T può essere confrontata ad armi pari con i moduli presenti sui dispositivi di fascia alta della concorrenza. Il livello di dettaglio percepito dal sistema dei sensori principali è ottimo, sia in condizioni di luce grazie ai 16 MP, che anche in condizioni intermedie e condizioni al buio. Lo smartphone riesce ad offrire una stabilizzazione di buon livello anche in assenza di una tecnologia ottica, sfruttando solo un sistema digitale (EIS, basato sui dati raccolti dal giroscopio) per evitare il micromosso anche al buio. Il livello di dettaglio della nostra fotografia dell'ape è paragonabile a quello ottenuto con dispositivi della concorrenza con un valore doppio sul mercato.

Deludente, invece, il sistema digitale per lo zoom, che non riesce a risolvere un livello di dettaglio aggiuntivo rispetto allo scatto normale realizzato con il modulo principale. Quello di OnePlus 5 non era il migliore sulla piazza, ma usando un obiettivo "tele" riusciva a raccogliere qualche dettaglio in più che con il modulo principale era impossibile risolvere.

È molto elevata anche la qualità dei video registrato con OnePlus 5T. La stabilizzazione è migliore quando si selezionano le modalità a 30 fps, ma le immagini mostrano un ottimo livello di dettaglio, un rumore contenuto quando le condizioni di luce lo permettono e una gamma cromatica molto alta. Lo zoom digitale anche in questo caso non consente di raccogliere dettagli aggiuntivi dei vari soggetti inquadrati.

Conclusioni

OnePlus 5T è uno smartphone dalle ottime qualità venduto ad un prezzo di listino contenuto. È difficile trovare degli aspetti davvero negativi su questo terminale e, se consideriamo che costa quasi la metà rispetto a parecchi dei concorrenti diretti con display border-less, pare che OnePlus abbia trovato il modo per offrire ai propri clienti le più moderne tecnologie ad un prezzo che non è abbordabile, ma che è senza dubbio più facile da considerare. Certo è che l'aggressività con cui OnePlus si affaccia sul mercato potrebbe far storcere il naso ai clienti della stessa società che pochi mesi fa hanno acquistato OnePlus 5.

Le novità non sono così plateali da costringere al passaggio verso il nuovo OnePlus 5T, ma è indubbio che la nuova versione sia migliore su parecchi fronti. Se per quanto riguarda le prestazioni e la fotocamera ci troviamo su livelli sovrapponibili, il 5T implementa un display di nuova concezione con bordi molto più contenuti, e con un rapporto schermo-cornici estremamente più curato. Dalla sua OnePlus 5 offriva uno zoom ottico 2X (che non ha mai brillato) e il sensore d'impronte sulla parte frontale, che sul 5T viene spostato sul retro. E se pensiamo che il nuovo modello viene proposto allo stesso prezzo del "vecchio", il tutto fa rosicare anche di più.

Alla luce di queste considerazioni, però, non è difficile consigliare OnePlus 5T. Offre moltissime delle caratteristiche di cui dispongono i prodotti più blasonati della concorrenza, e lo fa ad una frazione del prezzo. Laddove gli altri hanno sfondato il muro dei 1000 euro, OnePlus 5T non raggiunge nemmeno i 500 ed è nella parte più alta delle classifiche in termini di prestazioni, fotocamera, autonomia. Dispiace solo questa aggressività commerciale della compagnia, ma c'era da attenderselo se consideriamo che da sempre l'aggressività è stata la caratteristica migliore di OnePlus, e con il 5T ha solo raggiunto il suo apice.

PRO

  • Design rinnovato, niente angoli curvi per il display
  • Prezzo competitivo
  • Straordinaria qualità costruttiva
  • Ottima fotocamera
  • Prestazioni al top

CONTRO

  • Sblocco facciale veloce, ma non sempre affidabile
  • Arriva troppo presto rispetto OnePlus 5
  • Niente stabilizzazione ottica
28 Commenti
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Cfranco20 Novembre 2017, 18:39 #1
A metà prezzo ?
Parliamone
Perché se vado a cercare un Oneplus 5 su trovaprezzi sta a 530 euro, 30 euro in più del pari fascia Galaxy s8

A me questo Oneplus 5 non sembra per niente conveniente
Marko#8820 Novembre 2017, 18:58 #2
Originariamente inviato da: Cfranco
A metà prezzo ?
Parliamone
Perché se vado a cercare un Oneplus 5 su trovaprezzi sta a 530 euro, 30 euro in più del pari fascia Galaxy s8

A me questo Oneplus 5 non sembra per niente conveniente


Questo 5T è uscito l'altro, ieri, diamogli un attimo per assestarsi. S8 è uscito a quanto, 800?
Fermo restando che sono d'accordo con te, il primo OP tracciò la strada costando nulla rispetto agli altri ma offrendo caratteristiche top, ora le caratteristiche top costando come gli altri. A meno che non precipiti a 350/380 euro in un mese.
Portocala20 Novembre 2017, 19:40 #3
Tanto ad Aprile esce OPO 6
DukeIT20 Novembre 2017, 22:19 #4
I prezzi si valutano all'uscita del prodotto. È un prodotto che, in base alle sue caratteristiche, è uscito tardi sul mercato e il suo prezzo si è allineato a quello delle altre proposte top. Dubito che tra un mese possa scendere di più di 100 euro, dunque non è più economico delle proposte già esistenti.
zescion20 Novembre 2017, 23:51 #5

Prezzi

Per me i prezzi si valutano quando acquisti un prodotto.
In passato OP ha fatto un lavoro impressionante nel proporre terminali ad alto rapporto qualità/prezzo, che pur non subendo alcuna significativa riduzione di prezzo hanno mantenuto la loro convenienza.
Oggi all'uscita di OP 5T, ci sono terminali decisamente migliori per qualità/prezzo, a partire da Samsung S8. Magari questa volta OP valuterà una graduale riduzione di prezzo.
Vash8821 Novembre 2017, 00:36 #6
Sinceramente apprezzo la strategia di samsung. L'approccio telefono "piccolo" e "grande", ormai stiamo andando fuori controllo con le dimensioni, questi sono tablet non telefoni. Andare a correre con una bestia così è molto scomodo. Oneplus 5T può avere dalla sua il software, molto snello ma samsung offre di serie molte funzionalità utili. Se HTC U11+ avesse il jack da 3,5mm sarebbe il re nella fascia telefoni enormi.
floc21 Novembre 2017, 01:11 #7
metà presso rispetto a cosa? Esce oggi, oggi un s8 o altri equivalenti costano 500.

Semmai il titolo doveva essere: Oneplus, 500 euro per un cinesone. Complimenti a chi ha permesso ai cinesi di alzare i prezzi in questo modo comprando la peggio paccottiglia.
Marko#8821 Novembre 2017, 07:55 #8
Originariamente inviato da: floc
metà presso rispetto a cosa? Esce oggi, oggi un s8 o altri equivalenti costano 500.

Semmai il titolo doveva essere: Oneplus, 500 euro per un cinesone. Complimenti a chi ha permesso ai cinesi di alzare i prezzi in questo modo comprando la peggio paccottiglia.


Questi prezzi pompati sono figli del fatto che i non cinesoni escono a 800 euro...
al13521 Novembre 2017, 08:38 #9
tra poco è colpa di apple se queste cinesate costano pure care
alcuni commenti sono di una tenerezza imbarazzante


"EEHHHHH i prezzi salgono xke la gnt è stup1da che si fa fottere da eppol !1111!!!"

eggià... perchè se io mercedes faccio la nuova classe A a partire da 40.000 euro di conseguenza la fiat sforna la fiat tipo da 35.000 €....
/Norway\21 Novembre 2017, 09:03 #10
Originariamente inviato da: Vash88
Sinceramente apprezzo la strategia di samsung. L'approccio telefono "piccolo" e "grande", ormai stiamo andando fuori controllo con le dimensioni, questi sono tablet non telefoni. Andare a correre con una bestia così è molto scomodo. Oneplus 5T può avere dalla sua il software, molto snello ma samsung offre di serie molte funzionalità utili. Se HTC U11+ avesse il jack da 3,5mm sarebbe il re nella fascia telefoni enormi.


Più che scomodo, non trovi nessuna tasca di qualche indumento tecnico che riesca ad alloggiarlo.
Io al massimo riesco a metterci un Iphone SE da 4", altro non ci entra.

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