HTC 10, la recensione completa di Hardware Upgrade

HTC 10, la recensione completa di Hardware Upgrade

Annunciato esattamente un mese fa in occasione di un evento appositamente organizzato in quel di Londra, il nuovo HTC 10 si presenta al pubblico mantenendo intatta la propria solidità e affidabilità. L'ennesima conferma di come una errata strategia passata abbia compromesso generazioni di ottimi prodotti

di pubblicato il nel canale Telefonia
HTC
 

Analisi prestazionale - Parte 1

Lo scorso anno HTC annunciava il suo top di gamma, M9, con un processore Snapdragon 810, purtroppo nato male e cresciuto non molto meglio. I produttori hanno cercato di fare quanto possibile per arginare i problemi di surriscaldamento e rispondere ai consumi energetici del SoC americano. La soluzione di HTC, fra i primi ad utilizzare il processore, è stata quella di utilizzare una gestione particolarmente aggressiva delle frequenze di clock, in modo da evitare i problemi di surriscaldamento sacrificando un po' le performance. Il risultato è stato quello di uno smartphone che comunque non riusciva ad essere freddissimo nell'uso quotidiano, con prestazioni non paragonabili a quelle dell'Exynos 7420 a 14-nm installato su Galaxy S6.

Snapdragon 820 Snapdragon 810 Snapdragon 800
CPU Quad-core custom
2x Kryo@2,15GHz
2x Kryo@1,6GHz
Octa-core ARM
4x A57@2GHz
4x A53@1,5GHz
Quad-core custom
4x Krait 400@2,4GHz
GPU Adreno 530
@624MHz
Adreno 430
@600MHz
Adreno 330
@600MHz
Memory Controller 2x 32-bit
LPDDR4@1,8GHz
2x 32-bit
LPDDR4@1,5GHz
2x 32-bit
LPDDR3@933MHz
Memory Bandwidth 28,8GB/s
24,8GB/s 14,9GB/s
Processo produttivo Samsung 14nm TSMC 20nm TSMC 28nm

Con il nuovo HTC 10 i taiwanesei possono affidarsi al nuovo Snapdragon 820, processore molto più interessante del predecessore e nato decisamente meglio. Per chi volesse avere un approfondimento sul SoC può trovarlo a questo indirizzo. In breve con Snapdragon 820 Qualcomm torna ad utilizzare un'architettura proprietaria per i core, e non i Cortex di ARM. L'architettura della società è nota con il nome di Kryo, con il processore che viene poi stampato a 14-nm da Samsung. Il processore si affida soprattutto alle performance del singolo core, con un'architettura che vanta un numero di core sensibilmente inferiore rispetto alle soluzioni di attuale generazione mostrate da Samsung e MediaTek. Nel package troviamo una CPU quad-core, con tutti i quattro core che adottano la medesima architettura. Solo due core arrivano a 2,15GHz, mentre i restanti due si fermano a 1,6GHz.

Il SoC implementa anche una GPU del tutto nuova e sensibilmente più potente rispetto a quella integrata sui precedenti microchip Qualcomm. Adreno 530 utilizza una memoria virtuale condivisa con la CPU e supporta Renderscript e OpenCL 2.0, mentre lato grafico supporta OpenGL ES 3.1 + AEP e le API Vulkan per la programmazione a basso livello. Ma lasciamo da parte i numeri e passiamo la parola ai nostri benchmark prestazionali specificando che abbiamo avuto modo di testare lo smartphone solo per alcuni giorni con una versione del software probabilmente migliorabile. Alcuni risultati più bassi del previsto potrebbero di fatto essere corretti con versioni del software più mature.

LG G5 benchmark

AnTuTu è un tool decisamente diffuso in ambito smartphone e fra i più celebri per misurare le performance generali di un dispositivo, sia per quanto riguarda CPU e GPU che per tante altre componenti. Fra i test effettuati, da cui si ricava poi il punteggio complessivo, troviamo tool diversi per misurare le performance su grafica tridimensionale, interfaccia utente, CPU e memoria di sistema. Piuttosto strano il risultato ottenuto dal nuovo dispositivo con questo test, decisamente inferiore rispetto alla piattaforma prototipo, e quindi non del tutto definitiva, con cui avevamo testato lo Snapdragon 820 a Londra.

LG G5, benchmark

LG G5 benchmark

Geekbench é utile per verificare il comportamento dell'architettura della CPU e dei singoli core dei vari dispositivi mobile. Le ottimizzazioni lato software qui dovrebbero pesare il meno possibile, dando così un quadro oggettivo e il meno drogato da agenti esterni. HTC 10 supera in maniera abbastanza evidente il suo predecessore, tuttavia anche in questo caso ci aspettavamo di più dalla piattaforma. Analizzando bene i dati però possiamo scorgere un enorme guadagno prestazionale in ambito single-thread grazie alla nuova architettura Kryo, che riesce a raddoppiare le performance dei singoli core dello Snapdragon 810. In multi-thread, però, HTC 10 non si rivela veloce come altre soluzioni concorrenti.

LG G5, benchmark

LG G5 benchmark

LG G5 benchmark

LG G5 benchmark

I test effettuati con il browser sono soggetti alle ottimizzazioni da parte del produttore e alla qualità del browser stesso, e dipendono in larga parte dall'architettura della CPU e dalle performance della stessa in single-thread. È per entrambi i motivi che vediamo spesso primeggiare gli iPhone, da anni con CPU dual-core e con un sistema operativo ottimizzato sulle sue caratteristiche. Alti e bassi anche nei test prestazionali, in cui comunque spesso occupa la metà alta della classifica superato solo dagli ultimi iPhone e Galaxy S. L'esperienza di navigazione con il dispositivo è comunque ottimale, sempre fluida e senza impuntamenti di varia natura che non siano legati alla pesantezza stessa del sito in questione.

LG G5 benchmark

WebXPRT è un benchmark particolare che sonda le performance del software in uso con una corposa serie di test realizzati con linguaggi di programmazione HTML5 e JavaScript. Si basa su task molto differenti fra di loro come la creazione di effetti su foto, rilevamento dei volti, o la creazione di elementi grafici. Anche in questo caso Snapdragon 820 non sorprende più di tanto, con le prestazioni che sono comunque compromesse dal browser Chrome utilizzato nativamente sul dispositivo. È probabilmente il software di navigazione migliore su Android, tuttavia non ha mai consegnato performance particolarmente invidiabili all'interno delle varie suite di benchmark.

 
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