Android L, LG G Watch e Samsung Gear Live: le novità della Google I/O 2014

Android L, LG G Watch e Samsung Gear Live: le novità della Google I/O 2014

Google ha tenuto il suo evento più importante dell'anno durante la serata del 25 giugno 2014. Sundar Pichai ha presentato il keynote di lancio della Google I/O, evento dedicato non solo agli sviluppatori delle piattaforme proprietarie di Mountain View, ma anche agli utenti appassionati del marchio. Le novità sono state parecchie, soprattutto sui fronti Android e Android Wear per dispositivi indossabili, per un evento di apertura durato oltre le tre ore

di , Nino Grasso pubblicato il nel canale Telefonia
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Il nuovo Android L

Nel corso della serata di ieri si è svolta in quel del Moscone Centre di San Francisco, la Google I/O Conference, ovvero la conferenza annuale degli sviluppatori Google. Come ormai ogni anno si è trattato di un appuntamento fondamentale per il futuro del sistema operativo mobile più diffuso al mondo, ovvero Android. Una vera e propria rivoluzione è quella che ha colpito il robottino verde, con uno degli aggiornamenti più importanti degli ultimi anni, identificato con il nome di Android L.

Sono davvero molte le novità introdotto con questa nuova versione del sistema operativo del robottino verde. nelle prossime righe cercheremo quindi di riassumerle tutte senza dimenticare nulla.

Android L

Seguendo la moda del momento, Android si tinge di minimalismo in ogni elemento dell'interfaccia grafica. Questa cambia in tutte le applicazioni native, con la promessa che anche le app proprietarie di Google verranno aggiornate coerentemente con il nuovo linguaggio di design, definito Material Design. Android diventa ancora più piatto e con colori più vivaci, prendendo spunto da materiali realmente esistenti (come carta e inchiostro), riprodotti in chiave stilizzata.

Android L

Per offrire una profondità "realistica" all'interfaccia grafica, Google non si è affidata allo scheumorfismo tipico delle meno recenti versioni di iOS, ma utilizza nuove animazioni e una riproduzione "tridimensionale" per mezzo di ombre calcolate in tempo reale. Tutti gli elementi dell'interfaccia, come detto poco sopra, saranno coerenti con il nuovo stile, che ricorda iOS 7, che a sua volta riprende quanto introdotto su mobile da Windows Phone qualche anno prima.

Android L introdurrà una significativa revisione nel modo in cui vengono gestite le notifiche, fra cui una in particolare ampiamente richiesta dall'utenza affezionata alla piattaforma di Mountain View. Le notifiche in arrivo sullo smartphone saranno finalmente visualizzate e gestibili anche dalla schermata di blocco, riprodotte sotto forma di schede. Ogni singola scheda raggrupperà tutte le notifiche non ancora visualizzate di una singola applicazione. Cliccando su ogni scheda, l'utente verrà indirizzato all'app predefinita, mentre con uno swipe verrà considerata come "già letta" ed eliminata dalla schermata di blocco.

Android L

Google ha introdotto una nuova finestra in pop-up sulla parte alta del display in cui vengono visualizzate le notifiche in arrivo a display acceso. L'utente potrà interagire con la nuova finestra selezionando un'azione specifica con la quale gestire la notifica. Durante il keynote, Google ha mostrato come un utente potrà rispondere ad una videochiamata anche durante una sessione di gioco, o rifiutarla senza abbandonare in alcun momento la schermata precedente.

Android L

Riceve un corposo restyling anche la schermata delle "App recenti", relativa alla gestione delle applicazioni in background. La nuova caratterizzazione grafica è ancora una volta in linea con l'aspetto "a schede" di Google Now, che permea l'intera interfaccia grafica della nuova release. Anche in questo caso verranno presentate le ombre in tempo reale, per dare una profondità ai vari elementi, altrimenti proposti in chiave estremamente stilizzata.

Android L, App Recenti

Per ogni applicazione saranno presenti più schede, che consentiranno all'utente di interagire con una "cronologia" di azioni più capillare e precisa (ad esempio le singole tab aperte su un browser), il cui comportamento è personalizzabile dai singoli sviluppatori.

 
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