Mobile World Congress 2009: touch, ambiente, WiMAX e LTE

Mobile World Congress 2009: touch, ambiente, WiMAX e LTE

Sono diversi i temi caldi che hanno caratterizzato il Mobile World Congress che si è da poco chiuso a Barcellona. Resta alta l'attenzione sui telefoni senza tastiera e sulle interfacce full touchscreen, sulle nuove tecnologie di connessione e sull'ambiente

di pubblicato il nel canale Telefonia
 

Nuove tecnologie al servizio degli utenti

Questa edizione del Mobile World Congress ha visto l'attenzione di aziende e pubblico spostarsi in parte dai dispositivi come terminali stand-alone, inserendoli invece in un panorama più ampio e eleggendoli a porta d'accesso al mondo dei servizi web in mobilità, con una rinnovata focalizzazione sui temi ambientali. Nokia, ad esempio, nel presentare i suoi nuovi terminali ha dedicato buona parte della conferenza stampa a delineare gli scenari futuri, ponendo l'accento su OVI, la piattaforma online che mira a diventare il centro della vita digitale degli utenti, permettendo l'accesso dal PC e dai dispositivi mobili. Un luogo dove conservare immagini, video, contenuti personali, sempre a disposizione ovunque ci si trovi. La stessa filosofia è quella che sta alla base dei nuovi servizi MyPhone presentati da Microsoft alla conferenza stampa del CEO Steve Ballmer.

Velocità delle connessioni mobile e ampliamento dei contenuti web vanno negli ultimi anni a braccetto, e il successo di uno è interdipendente da quello dell'altro. LTE e WiMAX sono due parole d'ordine sulla bocca di tutti già da più di una edizione del Mobile World Congress e ogni anno sembra quello buono per l'esplosione delle due tecnologie. Accanto a queste due troviamo gli standard attualmente più diffusi, come le tecnologie HSPA, sempre più decise a prolungare il proprio ciclo di vita e a dare filo da torcere ai nuovi arrivati.

È notizia di questa edizione della fiera catalana, ad esempio, della dimostrazione da parte di Ericsson della tecnologia HSPA multi-carrier in grado di raggiungere una velocità di trasferimento di 42 megabit al secondo. Questa tecnologia, come vi abbiamo riportato nella news dedicata, rappresenta il nuovo stadio dell'evoluzione nel campo delle trasmissioni HSPA e permette al dispositivi di ricevere dati in modo simultaneo su due canali dalla differente frequenza.

Le tecnologie Long Term Evolution LTE sono però dietro l'angolo e Motorola ha voluto mettere in mostra la sua implementazione, con interessanti novità rispetto all'anno scorso. Se nel 2008 la presentazione era avvenuta in uno stand appositamente allestito, connesso in LTE a quello principale, quest'anno la connettività era garantita su due celle al di fuori della fiera, fruibile tramite le apparecchiature poste su un pulmino dedicato. Tramite un access point Wi-Fi, durante un percorso attorno a Plaça D'Espanya è stato possibile connettersi al web in mobilità, con una banda di 8Mbps simmetrici; nel nostro caso abbiamo messo alla prova la connessione guardando in streaming la puntata di TGtech del 13 febbraio, senza incontrare nessun rallentamento o blocco del flusso audio/video.

Un flusso video ad alta definizione era inoltre attivo in entrambe le direzioni, sempre sfruttando la connessione LTE, tra lo stand all'interno della fiera e il piccolo bus. Quest'ultimo riceveva il flusso audio/video di alcuni canali TV in alta definizione e le immagini riprese da una telecamera all'interno del booth e inviava le immagini riprese dalla telecamera posta nella parte frontale. Interessante è stato verificare la continuità del segnale anche nelle zone di handover tra un cella e l'altra. Si trattava sicuramente di una dimostrazione costruita ad ok, ma gli sviluppi di questa tecnologia si promettono interessanti.

Per quanto riguarda WiMAX le cose sono differenti, poiché questa nuova tecnologia è già realtà e non più solo un insieme di progetti pilota. In Giappone è già possibile, attraverso l'operatore UQ, acquistare il servizio, mentre una grande quantità di proposte commerciali dovrebbero arrivare entro la fine di quest'anno. Con buona probabilità si tratta dell'anno buono, dopo molto tempo passato ad attendere. La tecnologia è matura, così come l'hardware ed i chipset più recenti. A dover essere ultimata è l'infrastruttura, tralasciando ovviamente gli accordi con gli operatori.

Intel, uno dei partner più importanti nel progetto WiMAX, si è detta convinta che il bacino d'utenza potenziale di WiMAX sarà di ben 800.000 di persone, numero sul quale occorre riflettere. Se risulta chiaro che WiMAX offre connettività in un ampio raggio (nell'ordine di chilometri), diverso è il discorso di chi ne trarrà giovamento. Ecco dunque che si parla di postazioni fisse e mobile. La maggior parte degli 800.000 utenti potenziali godrà dei benefici di WiMAX da rete fissa. Stiamo parlando sia delle connessioni casalinghe delle nostre città, ma anche di quelle zone rurali che ad oggi non dispongono di alcun tipo di connettività.

Diverso il discorso riguardante l'utilizzo di WiMAX in movimento. E' chiaro che se ci si muove in una città coperta dal servizio si potrà probabilmente rimanere connessi ininterrottamente con il proprio smartphone senza alcun problema. Differente il discorso se si pensa di poter stare connessi sempre e ovunque. Si tratta di una situazione ideale che vedremo probabilmente fra diversi anni e non sarà di certo possibile con le attuali tecnologie e con l'attuale copertura. In ogni caso i primi passi, quelli più importanti, sono stati fatti. Il 2009 dovrebbe essere davvero l'anno in cui WiMAX farà la sua prima comparsa nei listini commerciali dei provider, per cui non resta che attendere.

 
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