Kobo Elipsa: finalmente un ottimo eReader per prendere appunti! La recensione

Kobo Elipsa: finalmente un ottimo eReader per prendere appunti! La recensione

Kobo Elipsa è un ebook reader da 10 pollici con supporto alla penna. Questo significa che sarà possibile, finalmente, prendere appunti come se lo si facesse su carta. E chiaramente il pannello, la dimensione e il software permettono di leggere qualsiasi tipo di contenuto che sia un epub, un PDF o anche un fumetto. Ma vediamo come funziona e quanto costa nella nostra recensione. 

di pubblicato il nel canale Periferiche
Kobo
 

Da tempo il mondo degli eReader non si aggiornava con prodotti che potessero permettere non solo di leggere libri o anche PDF o ancora fumetti ma anche di prendere appunti con una penna come se lo si facesse su carta. Rakuten con Kobo Elipsa ci ha pensato e in un’unica soluzione ha realizzato un eReader con uno schermo grande da 10.3 pollici, la presenza di una stylus funzionale capace di far prendere appunti sui libri, su PDF o anche di convertire automaticamente la scrittura a mano in testo. Una conquista per quel pubblico che da tempo ama e utilizza gli eReader ma che di fatto non aveva mai avuto la possibilità di ampliare quella che era la mera lettura di un libro digitale. 

Kobo Elipsa è un vero e proprio pacchetto che Rakuten ha deciso di vendere a chiunque ne avrà bisogno. Diciamo così perché gli utenti troveranno il nuovo eReader in vendita ad un prezzo di 399€ che vedrà però l’aggiunta, non solo della penna stylus per la raccolta di appunti, ma anche di una comoda, elegante e soprattutto funzionale custodia in similpelle capace di regalare stile inconfondibile all’utente finale. E per capire la portata del prezzo di Kobo Elipsa sappiate che la concorrenza, praticamente unica in questo genere di prodotti, viene fornita da reMarkable 2 che però tra pennino e custodia può raggiungere facilmente i quasi 600€. 

E vedremo che Rakuten ha effettivamente realizzato un eReader da voti alti che potrà soddisfare tutti coloro che lo attendevano da tempo, stuzzicando però anche chi ha intenzione di buttarsi per la prima volta nel mondo dei libri digitali con qualcosa in più. 

UNBOXING, ACCESSORI e DISPLAY

Partiamo dal capire cosa troveranno gli utenti una volta ricevuto il ''paccone'' di Kobo Elipsa. Diciamo paccone perché effettivamente l’eReader di Rakuten viene posto all’interno di una scatola grande capace di contenere sia il vero eReader (internamente ad un’altra scatola), la cover e ancora la penna. 

Da una parte dunque c’è il Kobo Elipsa che viene posto all’interno di una scatola proprietaria con l’aggiunta di alcune prime istruzioni su carta e poi anche il cavo per la ricarica di tipo USB-A/USB-C. È un eReader completamente nuovo per quanto concerne il pannello, sia per dimensioni che per caratteristiche. Sì, perché qui abbiamo un pannello in bianco e nero da 10.3 pollici di tipo Carta E-Ink 1200 con una densità di 226 ppi e con un trattamento antiriflesso e substrato plastico capace di renderlo simile alla carta ma anche altrettanto comodo nella visione dei contenuti alla luce diretta del sole. Risoluzione di 1404 x 1872 pixel con 16 sfumature di grigio e con un tempo di aggiornamento dei pixel in inchiostro elettronico pari a 450 ms. Cosa manca? In questo caso manca la possibilità di regolare la temperatura dello schermo. Il pannello possiede una retroilluminazione Comfort Light e non Pro come altri device dell’azienda. Quindi nessun problema per la regolazione, anche automatica, della luminosità ma non si potrà fare nulla invece per la temperatura e dunque non sarà possibile, ad esempio, la lettura con toni caldi piuttosto che i classici freddi. 

Oltre al Kobo Elipsa abbiamo detto che nella scatola è presente anche la custodia e la Stylus per prendere appunti. Partendo dalla custodia sappiate che è effettivamente una custodia molto geniale. Geniale perché permette di essere utile in diverse occasioni che non sono solo quelle della classica protezione ma anche dell’utilizzo dell’eReader. Come? La cover è una cosiddetta ''Sleep Cover'' quindi una volta chiusa sul pannello del Kobo questo tende automaticamente a spegnersi, senza dunque dover agire manualmente sul pulsante. 

Non solo perché la cover possiede la cerniera nella parte alta del device e questo significa che l’apertura e la chiusura avverrà come quella di un block notes. Utile soprattutto per dare le sembianze di avere tra le mani proprio un block notes dove poter prendere appunti. Oltretutto nella parte superiore della cerniera è presente un comodissimo incavo che permette di posizionare la Stylus quando non viene usata ma comunque deve rimanre sempre con l’utente. La cover è suddivisa in due parti che si staccano magneticamente e questo dunque garantisce all’utente di poter usare la custodia in backcover singolarmente o anche entrambe, coprendo il pannello anteriore. Tutto si toglie e si mette con estrema facilità e Kobo ha veramente studiato bene questo accessorio. Non finisce qui perché la copertina possiede delle piegature forzate che permettono all’utente di posizionarla al posteriore in modo da creare un vero e proprio alloggiamento con angolo a circa 20 gradi che garantisce di poter usare comodamente la scrittura sullo schermo dell’eReader. 

Unico neo negativo, forse il peso. Sì, perché in questo caso il Kobo Elipsa che di suo pesa già 367 grammi mentre con la custodia integrata in tutti i suoi pezzi e la Stylus inserita nella cerniera si può arrivare addirittura a 750 grammi. Non poco ma di fatto la custodia riesce a proteggere in modo pesante l’eReader che difficilmente potrà rovinarsi in questo modo anche cadendo rovinosamente. 

La Stylus di Rakuten è realizzata in alluminio e possiede una buona ergonomia come anche un bel design che si abbina facilmente al device. La penna è relativamente leggera visto che il suo peso si aggira sui 18 grammi. Al suo interno dovrà essere posizionata una batteria (in dotazione) di tipo AAAA visto che la tecnologia con la quale si anima è di tipo capacitivo e non con un pannello Wacom. Di fatto la penna reagisce molto bene al pannello e riconosce anche la sensibilità della pressione di chi la utilizza andando dunque a realizzare un tratto più o meno pesante in base alla spinta della mano di chi la sta utilizzando. Ci sono poi due tasti sul corpo della penna: uno permette di evidenziare il testo o la scrittura effettuata a mano, l’altro di cancellare ciò che è stato scritto. 

DESIGN

Com’è fatto il nuovo Kobo Elipsa? Esteticamente inutile girarci intorno perché il nuovo eReader di Rakuten somiglia a tutti i suoi fratelli precedenti. Una scelta giusta quella di Rakuten che pone il nuovo Elipsa non troppo differente dalla filosofia stilistica dell’azienda permettendo ai fedeli al marchio di riconoscere anche questo device. 

A livello dimensionale possiamo dirvi che Elipsa è importante da questo punto di vista con un pannello anteriore da 10.3 pollici. Effettivamente parliamo di 19,3 centimetri di larghezza per un’altezza di 22.7 centimetri ma con uno spessore di soli 7.6 millimetri che addirittura si riducono a soli 3 millimetri sul bordo più sottile. Lo spessore maggiore in questo caso permette una migliore presa in mano. Oltretutto c’è il giroscopio e questo garantisce all’utente di poter muovere in ogni direzione il Kobo Elipsa e dunque di poterlo leggere con qualsiasi mano e in qualsiasi direzione che sia verticale o orizzontale. 

Materiale plastico ma molto resistente e anche molto rigido al tocco. Un pregio sicuramente che garantisce all’utente di usare l’eReader senza problemi anche in condizioni più estreme. Sulla cornice laterale (quella più spessa) è presente intanto il tasto di accensione e spegnimento che effettivamente verrà utilizzato poco se presente la cover magnetica. Oltre a questo c’è la porta USB-C (prima volta in Kobo) ed una spia a LED che permette di capire se il device è in carica o in collegamento con il PC. Posteriormente invece sono comodi i due gommini sulla parte più sottile del device e che permettono di porre Elipsa su di una superficie di appoggio senza che l’eReader sia disallineato per la differenza di spessore. Ottima soluzione di Rakuten.

HARDWARE

A livello hardware sappiamo che un eReader non deve mai essere sottoposto ad importanti prestazioni potenziali visto che è un prodotto da usare per leggere un libro o in questo caso per prendere appunti su quel libro. È importante avere un buono spazio di archiviazione per permettere di appunto arricchire il proprio catalogo di libri, PDF o fumetti e poi una buona velocità di refresh della pagina inchiostro per garantire dunque la migliore visualizzazione della pagina. 

Qui comunque Rakuten con Kobo Elipsa decide di porre all’interno un processore Quad-Core con clock da 1.8GHz e con uno spazio di archiviazione importante ossia da 32GB (28,2GB a disposizione effettiva dell’utente). Oltre a questo c’è anche un modulo per la rete Wi-Fi 5 ((IEEE 802.11ac) che garantisce una buona performance per scaricare eventuali aggiornamenti ma anche per sincronizzare ogni tipo di contenuto nuovo sia sull’eReader che sui servizi predisposti come Pocket o anche Dropbox. 

INTERFACCIA GRAFICA e USABILITA’ 

Dopo tutte le specifiche tecniche, l’aspetto estetico e cosa troviamo in confezione è arrivato il momento di vedere come si comporta effettivamente sul campo questo nuovo Kobo Elipsa. Partiamo dal fatto che alle spalle di questo Elipsa c’è una pesante esperienza in campo eReader da parte di Rakuten che negli anni ha raggiunto livelli elevati da prima della classe insieme alla concorrente Amazon e a pochi altri. Una premessa importante perché Elipsa effettivamente da un punto di vista di eReader classico prende in prestito tutto questo bagaglio di esperienza sul campo approntando un prodotto già maturo e altamente funzionante. 

Il sistema operativo di Rakuten lo conosciamo ormai molto bene ed è un sistema operativo consolidato, ben fatto, che gira molto bene sugli eReader Kobo e che permette agli utenti di avere sempre a portata di mano tutti gli elementi che servono per leggere un libro digitale come se fosse cartaceo. Anzi in questo caso sappiamo che il libro digitale permette di avere vantaggi importanti in termini di funzionalità di lettura come l’appoggio immediato di un’enciclopedia oltre ad un vocabolario per la traduzione per vocaboli in lingua straniera. 

Nella Home di Kobo Elipsa dunque troviamo le sezioni del sistema operativo di Rakuten. C’è la principale appunto ''Home'' quindi ''I miei libri'' dove sono elencati tutto il catalogo di libri personali. Quindi la sezione ''I miei appunti'' che vedremo servirà esplicitamente per questo Elipsa. Ed infine la sezione ''Scopri'' per avere suggerimenti da parte di Rakuten e infine la sezione ''Altro'' che permette di avere tutti i vari menu a portata di mano. 

Utilizzando Kobo Elipsa non possiamo che trovare velocità d’uso che sostanzialmente troveremmo su di un classico eReader di Kobo di alto profilo. Il refresh delle pagine è abbastanza veloce e permette di avere una pulizia di pagina capace di rendere facilmente leggibile i libri in qualsiasi situazione. Il touch viene preso bene dallo schermo che praticamente nell’immediato (i tempi ricordo che sono quelli di un eReader con display E-Ink e non come quelli di un tablet qualsiasi che usa invece un pannello retroilluminato capacitivo diverso per tecnologia).

La libertà di caricare qualsiasi libro, di qualsiasi formato, sia scaricandolo dallo store proprietario a cui si appoggia Rakuten, o collegando Elipsa con cavo al PC non ha eguali e in questo caso a differenza di un Kindle di Amazon che legge solamente i proprietari MOBI (o anche i PDF e i fumetti) ricordiamo sempre che qui gli ePub vengono letti senza problemi. Ecco allora che nello specifico Kobo Elipsa i file EPUB, EPUB3, FlePub, PDF, MOBI, JPEG, GIF, PNG, BMP, TIFF, TXT, HTML, RTF, CBZ e CBR. E da non sottovalutare anche il fatto che Elipsa permette di caricare file protetti con DRM e scaricati da altri store diversi dal Mondadori di Rakuten. In questo caso infatti Adobe Digital Edition, che serve appunto per leggere i file DRM protetti è già pronto in Elipsa per essere utilizzato. E funziona proprio come dovrebbe. 

Prima di capire come funziona la scrittura con la Stylus di Elipsa, cerchiamo di capire come va la lettura sul Kobo. In questo caso dobbiamo subito sottolineare una cosa che di sicuro, per chi è avvezzo alla lettura su di un eReader, troverà positiva: lo schermo da 10.3 pollici permette di leggere molto bene e finalmente senza restrizioni di spazio soprattutto con i PDF e con i fumetti. L’esperienza di lettura è praticamente la medesima che troverete su qualsiasi altro Kobo anche se qui su superficie decisamente maggiorata. Ci sono tutti gli elementi classici come le statistiche di lettura ma anche la personalizzazione della pagina tra interlinee, dimensioni del carattere, spessore, tipo di font e qualsiasi altro elemento che permette di personalizzare al meglio la lettura di un libro digitale. Si può, come detto, automaticamente modificare l’orientamento della lettura tramite il giroscopio e tutto può essere richiamato velocemente tramite le dita con l’interazione con il display capacitivo. 

Come affermato inizialmente non abbiamo la possibilità di modificare la temperatura su Kobo Elipsa. Chi dunque è abituato alla sera magari ad utilizzare uno schermo con temperature di luce retroilluminata più calda qui non potrà farlo. Per quanto riguarda invece la luminosità, Kobo Elipsa, reagisce bene automaticamente alla luce ambientale e manualmente raggiunge anche ottimi livelli per la lettura in piena luce giorno. Oltretutto la reazione del sensore non è mai ritardataria e questo garantisce di leggere sempre bene. 

Facile, come anche su altri eReader Kobo, tappare con un dito sullo schermo per evidenziare una parola o una frase o un paragrafo o anche per accedere al campo di nota o ancora per cercare la parola su Google e Wikipedia e anche sul vocabolario. Tutto funziona bene, in modo reattivo e senza dover attendere troppi secondi come invece può capitare con altri device sempre di lettura digitale. 

Ci piace sottolineare, ogni volta che facciamo la recensione di un Kobo, l’ausilio che l’azienda pone agli utenti con due delle funzionalità che a nostro parere funzionano meglio rispetto alla concorrenza. Parliamo dell’integrazione in Elipsa di Pocket e di Dropbox. Due elementi già preinstallati sull’eReader che garantiscono all’utente di avere una porta verso l’esterno garantendo la possibilità di importare o esportare file, documenti o soprattutto in questo caso gli appunti presi con la Stylus di Kobo. 

Da una parte c’è Pocket che permette di preservare contenuti visualizzati su web o anche su smartphone e di conservarli o leggerli a posteriori anche in modalità offline e con un layout semplificato. Comodo in questo caso con Kobo visto che permette di sincronizzare il tutto e dunque di passare automaticamente da browser web o da mobile al Kobo Elipsa leggendo appunto su quest’ultimo senza strani passaggi manuali. C’è poi anche l’integrazione di Dropbox che di certo potrebbe risultare fortemente positiva per chi usa quotidianamente questo servizio. Basta qui associare il proprio account su Elipsa per sincronizzare qualsiasi contenuto direttamente in una cartella denominata “Rakuten Kobo”. Due strumenti che di certo non possono che aumentare il valore di questo Kobo Elipsa o in generale dei Kobo di Rakuten. 

Se finora Kobo Elipsa potrebbe sembrare un eReader classico con tutto quello a cui Rakuten ha abituato ma su di uno schermo decisamente maggiore per dimensioni, ebbene con la Kobo Stylus tutto cambia. Mancava un prodotto del genere sul mercato. Ci hanno pensato in pochi e con poca incisività. Rakuten invece ha capito che un eReader capace di garantire agli utenti di prendere appunti, sottolineare, lasciare note semplicemente con una penna come se lo si facesse su carta, poteva interessare a molti soprattutto studenti o anche professionisti. 

Come funziona allora la Kobo Stylus e in generale Elipsa quando si deve scrivere o prendere appunti sullo schermo? Il funzionamento è molto buono. La penna per ergonomia tende a rimanere ben salda in mano e questo facilita sicuramente lo scorrimento sul display che risulta praticamente simile a quello che avremmo sulla carta. Si potrà scrivere e dunque annotare direttamente sugli ePub ma anche sui PDF o ancora sui libri proprietari Kobo (epup). Esclusi invece i libri con protezione DRM che non consentono evidenziature ma nemmeno la cattura di note a margine. Peccato. 

Se ve lo state chiedendo sappiate che Kobo permette di riconoscere se la mano o per meglio dire il palmo della mano poggia sullo schermo. In questo caso dunque anche poggiando la mano per scrivere, l’eReader tenderà a riconoscere il gesto e non modificherà la pagina. Sappiate però che ci sono delle  limitazioni tra evidenziare un testo e porre delle note o effettivamente scrivere sul testo. In questo caso la libertà totale della scrittura potrà avvenire esclusivamente su file .kepup ossia quelli creati da Kobo. Se invece si agisce su ePub classici o anche su file convertiti dall’esterno, la capacità dell’utente potrà essere solo quella di evidenziare il testo e non scrivere in libertà. Limitazione che però sembra essere solo temporale visto che i futuri aggiornamenti porteranno libertà di scrittura anche agli altri testi. 

C’è poi anche la possibilità di scrivere direttamente sui cosiddetti ''Miei appunti'' che Kobo Elipsa mette a disposizione dell’utente. Qui viene concessa totale libertà di scrittura su fogli completamente bianchi o a quadretti. Ed è interessante quindi sottolineare anche la funzione di riconoscimento della calligrafia. Cosa significa? Sostanzialmente l’utente potrà scrivere qualsiasi cosa in piena libertà sul foglio degli appunti e automaticamente il software di Elipsa trasformerà in testo quanto scritto a mano. Ammettiamo che il tutto funziona molto bene e anche se scriveremo abbastanza male, l’intelligenza artificiale (realizzata in collaborazione con MyScript) garantirà la trasformazione in modo quasi sempre giusto. 

La scrittura potrà cambiare ed essere personalizzata dall’utente con la scelta di vari stili di grafia, di spessore ma anche la trasformazione di figure geometriche fatte a mano. A livello tecnico la scrittura è praticamente immediata sullo schermo, i ritardi se ci sono sono davvero minimi pensando che stiamo agendo su di un pannello E-Ink. Una funzionalità che mancava su di un eReader e che Kobo ha realizzato con la sua solita professionalità permettendo davvero di prendere appunti a mano, esportandoli poi successivamente e utilizzandoli su smartphone o su PC come PDF, JPEG o anche PNG. Ammettiamo che per gli studenti, Kobo, ha pensato anche di proporre l’aggiunta di forme geometriche basilari o anche la possibilità di creare diagrammi capaci di facilitare la presa di appunti un po’ più ampia del solito muro di testo. 

AUTONOMIA

Sulla batteria sappiate che Kobo Elipsa possiede una batteria da 2.400 mAh che potrebbe risultare non importante come amperaggio ma che su di un eReader invece permette di avere giorni e giorni di autonomia visto che il consumo dello schermo E-Ink non è il medesimo di un retroilluminato. Diciamo che l’autonomia di un eReader varia molto da refresh delle pagine perché è solo in quel momento che il prodotto richiede energia e dunque consuma batteria. 

Con un normale utilizzo di Elipsa come lettore e dunque senza prendere appunti o scrivere con la Stylus diciamo che il consumo non è per nulla anomalo anzi riusciamo a raggiungere un'autonomia di almeno una settimana e mezza quasi due senza problemi. La scrittura chiaramente tende a consumare qualcosa di più ma di fatto utilizzandola per almeno un paio di ore al giorno stiamo comunque a stare sopra i 6 giorni. 

CONCLUSIONI

Kobo Elipsa è un eReader che mancava decisamente sul mercato dei lettori digitali. Mancava da una parte per il suo display enorme da 10.3 pollici che garantisce la lettura perfetta sui PDF, senza dover allargare o restringere ogni volta la pagina come si fa con altri device con schermo più piccolo. Garantisce anche la lettura di fumetti o ancora di documenti o libri di un certo genere. Insomma avere più superficie per leggere è comodo e su questo non ci piove. Kobo Elipsa mancava soprattutto perché tralasciando reMarkable, che sappiamo costa di più, non viene distribuito direttamente in Italia, non ha uno store di libri ed è anche meno potente, la concorrenza su di un eReader con penna praticamente non esiste. 

Rakuten ha capito che una nicchia di utenti desiderava da tempo un prodotto come Elipsa e lo ha fatto con le attuali tecnologie, migliorando il display, permettendo di avere un’intelligenza artificiale capace di riconoscere la scrittura a mano e tradurla automaticamente in testo. E poi c’è tutta l’interfaccia, il sistema operativo, le funzionalità e lo store ufficiale di Kobo che rendono facile l’approccio ad Elipsa e al mondo dei libri digitali non solo da leggere ma anche da annotare, sottolineare o scarabocchiare. 

Non deve forse essere paragonato ad un iPad o un tablet con pennino. Kobo Elipsa rimane un eReader e va preso per questo. Di fatto è capace di distinguersi anche per la scrittura su di un libro e studenti come anche anche studiosi potrebbero davvero interessarsi ad un prodotto che mantiene le qualità di lettura di un libro cartaceo ma con tutti i vantaggi di avere migliaia e migliaia di libri su di un unico contenitore. 

7 Commenti
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ChessMateAlpha26 Luglio 2021, 16:43 #1
ci vuole il confronto con il reMarkable 2. Da quello che ho letto la parte di appunti è decisamente migliore sul secondo.
Nui_Mg26 Luglio 2021, 19:13 #2
E come al solito, immagino sia sempre enormemente limitato per un uso alternativo alla carta: gli appunti come me li porto dietro/ne usufruisco su altre piattaforme (desktop, mobile, os diversi, ecc.)? Nei pdf li puoi inserire nativamente nel file stesso, ma in tutti gli altri formati?
io78bis26 Luglio 2021, 19:23 #3
@ChessMateAlpha
Uno dei grossi difetti del reMarkable è il fatto che lo spazio di condivisione non è su servizi pubblici tipo Dropbox ma su server proprietari.

Logulentu26 Luglio 2021, 19:59 #4

Il software che ora gestisce l’app kobo

La gestione dei libri è scadente. Non sanno o non vogliono per ragioni commerciali gestire e far gestire i volumi come in una biblioteca con annessi e connessi. Esistono per le biblioteche e per chi gestisce libri ormai degli standard ben codificati.
La ricerca poi dei voll. presenti o meglio di quelli sul mercato è carente. Se io cerco ad es. Ernest Hemingway è inutile che mi presenti l’intero universo assimilabile a pallettoni allo scrittore.
Fa solo imbestialire
Non mi piacciano solo gli ebook, nei diversi formati, ma anche i libri di carta. Ho una biblioteca di quasi seimila libri.


Ps. E poi abbiate fiducia in chi compra gli ebook lo sapete benissimo che le protezioni sono aggirabili in un batter d’occhio. Perché dunque angariare chi li compra.
enos7627 Luglio 2021, 07:12 #5
Originariamente inviato da: ChessMateAlpha
ci vuole il confronto con il reMarkable 2. Da quello che ho letto la parte di appunti è decisamente migliore sul secondo.


Tra l'altro se ne era parlato su questo forum.
Kobo sembra avere velocizzato un poco la penna che però non è ancora a livello del reMarkable 2. D'altro canto il Kobo ha il bookstore integrato che non richiede conversioni, gestisce molto meglio i PDF, ha la USB tipo C e costa molto meno.

https://www.hwupgrade.it/forum/show...ghlight=eclipsa
https://goodereader.com/blog/electr...the-kobo-elipsa

Considerato che principalmente lo userei per leggere sono molto tentato. Se solo la stylus fosse un po' più veloce lo prenderei senza pensarci.
CrapaDiLegno27 Luglio 2021, 09:11 #6
Ma dopo l'odiatissimo "portare in dote" la nuova style guide del perfetto redattore è usare la parola "importante" ogni volta che vuole evidenziare una caratteristica?
In italiano ci sono mille altri modi di descrivere le cose.

Se pensate che sia solo una critica sterile, provate a contare quante volte compare nel testo.... 9 volte per descrivere 9 caratteristiche diverse...

Dai, un po' di impegno da chi dovrebbe fare questo tipo di articoli per lavoro e dovrebbe avere una capacità di linguaggio ben diversa.
giuliop28 Luglio 2021, 14:54 #7
Originariamente inviato da: Nui_Mg
E come al solito, immagino sia sempre enormemente limitato per un uso alternativo alla carta: gli appunti come me li porto dietro/ne usufruisco su altre piattaforme (desktop, mobile, os diversi, ecc.)? Nei pdf li puoi inserire nativamente nel file stesso, ma in tutti gli altri formati?


Dall'articolo:

"Parliamo dell’integrazione in Elipsa di Pocket e di Dropbox. Due elementi già preinstallati sull’eReader che garantiscono all’utente di avere una porta verso l’esterno garantendo la possibilità di importare o esportare file, documenti o soprattutto in questo caso gli appunti presi con la Stylus di Kobo."

Originariamente inviato da: Logulentu
La gestione dei libri è scadente. Non sanno o non vogliono per ragioni commerciali gestire e far gestire i volumi come in una biblioteca con annessi e connessi. Esistono per le biblioteche e per chi gestisce libri ormai degli standard ben codificati.


A cosa ti riferisci, esattamente?

Originariamente inviato da: Logulentu
La ricerca poi dei voll. presenti o meglio di quelli sul mercato è carente. Se io cerco ad es. Ernest Hemingway è inutile che mi presenti l’intero universo assimilabile a pallettoni allo scrittore.
Fa solo imbestialire


Questa, nel bene e nel male, è una scelta commerciale: l'obiettivo sarebbe quello di fornirti più risultati possibile riguardo quello che stai cercando.

Personalmente alcune volte la trovo molto utile (per esempio se stai cercando libri su di un argomento, in generale), altre meno.

Devo anche dire che, facendo una prova e scrivendo "Hemingway" nella casella di ricerca ti propone già "Ernest Hemingway" come secondo risultato, e se lo scegli, i risultati sono molto più mirati.

Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
[...]
Se pensate che sia solo una critica sterile, provate a contare quante volte compare nel testo.... 9 volte per descrivere 9 caratteristiche diverse...
[...]


Se la critica è fondata (e questa indubbiamente lo è allora che diventi sterile dipende solo dal fatto che venga ignorata, e se questo accade non è certo dovuto a chi ha criticato, o alla bontà della critica stessa.

Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
[...]
Dai, un po' di impegno da chi dovrebbe fare questo tipo di articoli per lavoro e dovrebbe avere una capacità di linguaggio ben diversa.


Sono totalmente d'accordo; e fra l'altro, "tappare", nel senso di "fare tap" (che è già al limite dell'italiano), è veramente un obbrobrio.

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