HP SSD EX950 M.2 1TB, il meglio degli SSD consumer ad alte prestazioni?

HP SSD EX950 M.2 1TB, il meglio degli SSD consumer ad alte prestazioni?

Il periodo è molto roseo per chi cerca un SSD ad alte prestazioni per il proprio PC di casa, ma non solo. Oggi analizzeremo una delle proposte più interessanti sul mercato, sebbene il prestigioso brand non venga di solito preso in esame da chi cerca un SSD ed è solito rivolgere attenzione verso altri marchi

di pubblicato il nel canale Storage
HP
 

Qualora ci accingessimo ad acquistare un SSD per il nostro PC, il mercato italiano parla molto chiaro sulle scelte che mediamente vengono effettuate dai nostri connazionali. Samsung, Crucial e Kingston dominano il mercato, grazie a una politica di prezzi molto aggressiva associata a una qualità molto spesso elevata dei prodotti.  Sarebbe però riduttivo non analizzare anche prodotti della concorrenza, specie se chi ci mette la faccia non è un produttore sconosciuto ma nientemeno che HP.

Ci si aspetta che se un colosso del genere intenda competere in un settore così affollato e agguerrito, abbia messo in conto di giocarsela vendendo cara la pelle. Infatti così è, lo possiamo dire subito. La serie HP EX950 è molto interessante a partire dalle specifiche, che ovviamente cercheremo di analizzare sul campo per mezzo di test sintetici, riflessioni e prestazioni a unità piena. In redazione è giunta la versione HP SSD EX950 da 1TB e a questa faremo riferimento in seguito.

HP SSD EX950 M.2

Tagli disponibili 512GB, 1TB, 2TB
Controller Silicon Motion SM2262EN
Form factor e interfaccia M.2, PCIe 3.0 x 4 NVMe 1.3
Tipologia memorie Micron 64L 3D TLC
Velocità massima lettura 3500MB/s
Velocità massima scrittura 2900MB/s (2260MB/s per il 512GB)
Consumo energetico 1TB/2TB: 6,93W active, 0,73W idle
512GB: 5,21W active, 0,73W idel
Garanzia 5 anni

Parlando in generale della famiglia HP SSD EX950 M.2, si intuisce subito che siamo di fronte a qualcosa che mira alla fascia elevata del mercato. Form factor M.2 con interfaccia PCIe 3.0 x4 e protocollo NVMe 1.3, che significa avere un massimo teorico di ben 4000MB/s. Non è l'interfaccia più performante sul mercato: l'avvento delle piattaforme AMD che sfruttano PCIe 4.0 hanno portato gli SSD consumer a godere di un potenziale notevole,  8000MB/s sfruttando 4 canali,  ma sono pochissimi gli SSD compatibili e per ora non si è andati oltre i 5000MB/s.

Attualmente, quindi, la quasi totalità delle schede madri nei PC domestici vede un'enorme diffusione dello slot M.2 con PCIe 3.0 x4 perfettamente adatto agli SSD che ne sfruttano le potenzialità, di cui HP SSD EX950 fa parte. Il controller utilizzato è il noto e apprezzato Silicon Motion SM2262EN, con firmware migliorato nel tempo e chiamato a colmare alcune lacune per quanto riguarda le letture random. I chip utilizzati sono di casa Micron/Intel, 3D TLC a 64 strati, che trovano la loro collocazione ideale proprio in abbinamento a questo controller.

La famiglia HP SSD EX950 consiste in tre modelli differenziati dal taglio ovvero 512GB, 1TB e 2TB. Le prestazioni dichiarate sono nell'ordine dei 3500MB/s in lettura (il massimo consentito dall'interfaccia nella realtà, quello teorico è appunto... teorico) e 2900MB/s in scrittura, valore che scende a 2260MB/s per il taglio più piccolo. La garanzia è di 5 anni, come nelle migliori serie in commercio, mentre la "Write Endurance" dichiarata è di 320TB o 0,34 DWPD per il modello da 512GB, 650TB o 0.,6 DWPD per quello da 1TB e 1400TB o 0,38 DWPD per il 2TB.

Test sintetici

Abbiamo analizzato HP EX950 M.2 sfruttando i test sintetici CrystalDiskMark e AS SSD, sfruttando per ognuno il taglio di 1GB come file campione e quello massimo disponibile, 32GB per CrystalDiskMark e 10GB per AS SSD. Molto spesso, specie in modelli economici, le prestazioni calano sensibilmente quando i file campione sono di grandi dimensioni, poiché il sistema di caching va in crisi, specialmente in scrittura. Ecco i risultati.


Pattern 1GB                                            Pattern 32GB

Con CrystalDiskMark abbiamo registrato valori molto elevati, che con il pattern a 1GB conferma i dati dichiarati (superandoli persino in quelli di scrittura). Leggero calo, ma veramente poca roba, sfruttando il pattern da 32GB, mettendo quindi in mostra un ottimo comportamento dell'unità in esame.


Pattern 1GB                                            Pattern 10GB

Da sempre AS SSD, in virtù di una differente analisi e pattern di test, si assesta su valori leggermente inferiori rispetto a quanto si osserva con CrystalDiskMark. Il risultato però è ottimo, in quando non abbiamo notato differenze significative fra pattern da 1GB e quello da 10GB, se non riferibili a sessioni di test differenti. La combinazione controller e chip memoria sembra quindi funzionare molto bene, merito di HP e del firmware ottimizzato, oltre che della bontà del controller.

Consultandoci con colleghi della European Hardware Association, è emerso un comportamento talvolta anomalo per SSD con questa combinazione di chip e controller quando il disco è pieno di dati. Abbiamo quindi condotto gli stessi test andando a riempire fisicamente il disco per oltre il 99%, simulando quindi una condizione estrema difficilmente verificabile nell'utilizzo reale, ma ottima per mettere alle strette l'unità.

Per i pattern da 1GB a 10GB abbiamo lasciato 13GB liberi, mentre per il 32GB abbiamo liberato spazio fino ad arrivare ad avere circa 40GB liberi su disco. Come già detto, sono situazioni estreme utili solo a mettere in eventuale crisi il Solid State Drive. Ecco come è andata.


Pattern 1GB                                            Pattern 32GB

In questa situazione, che ricordiamo essere estrema, non abbiamo notato alcuna ripercussione per quanto riguarda le letture, mentre effettivamente un calo nella velocità di scrittura c'è, calata di circa 1000MB/s nello scenario 32GB. Sembra un'enormità, ma in effetti l'unità continua a scrivere ad una velocità davvero elevata, laddove diverse unità sono calate a circa il 10% di quanto visto con il modello in test. Riteniamo quindi il risultato ottenuto davvero apprezzabile, nonostante il calo oggettivo.


Pattern 1GB                                            Pattern 10GB

Anche con AS SSD abbiamo notato qualcosa di simile, sebbene in misura minore e sempre con il pattern più grande, 10GB in questo caso. Sia con CrystalDiskMark con pattern a 32GB, sia con AS SSD con quello a 10GB, ci siamo portati veramente a ridosso del 100% di occupazione disco, motivo per cui HP SSD EX950 può uscire veramente a testa alta da questi test sintetici.

Considerazioni

Non si vive di soli Samsung, Crucial o Kingston. HP ha messo in campo un SSD che possiamo definire ai vertici della sua categoria, che se la gioca ad armi pari con i modelli più apprezzati della concorrenza come ad esempio i Samsung 970 Evo Plus e PRO, comparabili a livello di specifiche.

Come si può notare, in confronto a queste unità e prendendo a riferimento il modello da 1TB HP SSD EX950 M.2 è persino molto concorrenziale. Risulta corretto dire, per avere un quadro più preciso, che esistono anche modelli meno costosi di SSD NVMe PCIe da 1TB, ma questi si collocano su una fascia più bassa e sono contraddistinti da prestazioni solitamente inferiori. Il nostro confronto resta quindi con i modelli citati, che nei nostri test e per le specifiche sono quelli che si collocano nella stessa categoria.

Insomma, HP EX950 M.2 ci ha piacevolmente sorpreso, dimostrando di aver trovato un ottimo equilibrio fra controller a 8 vie e i chip memoria, grazie anche a un firmware che nel tempo ha saputo colmare qualche lacuna. Ottima la tenuta delle prestazioni a prescindere dalla dimensione dei file campione, così come la tenuta a disco pieno. Le prestazioni calano in scrittura proprio a ridosso dell'esaurimento completo dello spazio a disposizione, ma si tratta di un calo tutto sommato tollerabile in una situazione che quasi mai si verificherà nella realtà.

24 Commenti
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batou8315 Ottobre 2019, 12:41 #1
Io sto utilizzando un ex920 da 512gb, ed è veramente ottimo. E' velocissimo ed è anche molto fresco come temperature.
Paganetor15 Ottobre 2019, 13:48 #2
Si percepisce la differenza nell'utiilizzo quotidiano tra un SSD Sata e uno M.2?

Se no, quali sono le applicazioni tipiche capaci invece di sfruttarne le potenzialità?
Hopper15 Ottobre 2019, 14:30 #3
Originariamente inviato da: Paganetor
Si percepisce la differenza nell'utiilizzo quotidiano tra un SSD Sata e uno M.2?

Se no, quali sono le applicazioni tipiche capaci invece di sfruttarne le potenzialità?


Più è veloce il pc su cui viene montato, e più è possibile notare la differenza rispetto ad un normale ssd sata, differenza data principalmente dal numero di iops raggiungibili.

Ovviamente, dal desktop di windows o altre task leggere (browsing, office, etc) la differenza percepibile sarà quasi nulla. Se invece per esempio si utilizzano ambienti virtualizzati, dove già la differenza di accesso al disco è ben valutabile, le performance possono differire anche di un fattore 5-6x (dipende ovviamente dal disco e dal sistema su cui viene montato).
supermario15 Ottobre 2019, 15:50 #4
uno dei tanti vantaggi passando da serial ata e nvme(immagino fosse questa la vera domanda, perchè sata e m.2 sono solo interfacce) è la presenza, nel secondo, di code i/o per singolo core

alla fine della fiera questo è utile solo in ambienti progettati per sfruttarlo, ad esempio ambienti di sviluppo e virtualizzazione

in ambienti desktop classici quello che si nota è solo la forza bruta e la maggior quantità di mb/s mossi grazie all'assenza del cap a 6gigabit/s tipico del serial ata
giovanni6916 Ottobre 2019, 08:13 #5
Originariamente inviato da: Hopper
Se invece per esempio si utilizzano ambienti virtualizzati, dove già la differenza di accesso al disco è ben valutabile, le performance possono differire anche di un fattore 5-6x (dipende ovviamente dal disco e dal sistema su cui viene montato).


Originariamente inviato da: supermario
alla fine della fiera questo è utile solo in ambienti progettati per sfruttarlo, ad esempio ambienti di sviluppo e virtualizzazione



Se questi SSD sono utili ne settore della virtualizzazione e sviluppo, perchè vengono proposti solo i soliti benchmark generali e non specifici in modo da apprezzarle le caratteristiche velocistiche in modo appropriato?!
Opteranium16 Ottobre 2019, 08:39 #6
Pare molto buono, ma aspetto che il costo per TB degli m.2 nvme scenda sotto i 100 euro, quasi ci siamo
peler16 Ottobre 2019, 08:42 #7
Bhe non è vero che sono utili solo in ambito di virtualizzazione, la differenza la vedi ogni volta che il computer ha accesso all'hd.

Più i file sono grossi più si nota, ed esempio si vede tanto la differenza nei campi della progettazione 3d, video editing, videogiochi, virtualizzazione, ma anche nell'uso quotidiano all'apertura dei software.
Certo se una persona usa il pc solo per usare word, outlook e browser per vedere i social media allora gli basta un raspberry pi 3.
supermario16 Ottobre 2019, 09:38 #8
Originariamente inviato da: giovanni69
Se questi SSD sono utili ne settore della virtualizzazione e sviluppo, perchè vengono proposti solo i soliti benchmark generali e non specifici in modo da apprezzarle le caratteristiche velocistiche in modo appropriato?!


perchè 99 recensori su 100 hanno solo il compito di spacchettare l'ssd, mettere i due screenshot e rimandarlo indietro
Alessandro Bordin16 Ottobre 2019, 10:10 #9
Originariamente inviato da: supermario
perchè 99 recensori su 100 hanno solo il compito di spacchettare l'ssd, mettere i due screenshot e rimandarlo indietro


Si va bene. Bla bla bla...
Non esiste un modo certo e ripetibile per testare più che degnamente gli SSD, purtroppo. L'ho già detto 100 volte ma provo a ripetere. Non c'è UN modo standard per fare test nelle situazioni "fuori standard medio", perché queste situazioni sono centinaia. In alcuni casi ti servono gli IOPS (rari), in altri i MB/s, in quasi tutti un mix. Parlo di casi fuori standard, ripeto. Virtualizzazione in n modi, server, datacenter, applicazioni ad hoc, software spesso sviluppati su misura che vai a capire come accedono a cosa e in che modo. In questo aggiungi che i controller non si comportano sempre nello stesso modo, nella stessa situazione. Posso andare avanti quanto vuoi eh, faccio questo mestiere da 20 anni ma sentirmi dare dello spacchettatore di SSD è mancanza di rispetto. Io non mi sognerei mai di denigrare il tuo lavoro qualsiasi esso sia. C'è una scelta editoriale nel proporre test sintetici. E non passa giorno che io non ricerchi un modo per fare test in modo abbastanza rapido e fornendo più informazioni utili possibili. Ma, ripeto, attualmente non esiste, con buona pace di chi propone grafici e grafici di test IOPS che van bene per lo 0,01% delle situazioni.
Alessandro Bordin16 Ottobre 2019, 10:13 #10
Originariamente inviato da: Paganetor
Si percepisce la differenza nell'utiilizzo quotidiano tra un SSD Sata e uno M.2?

Si vede, si vede. (parlando ovviamente di M.2 PCIe 3 x 4 VS SATA).

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