Hard disk e PC: previsto un -50% nel 2019. Ecco perché 'meno crisi di quel che sembra'

Hard disk e PC: previsto un -50% nel 2019. Ecco perché 'meno crisi di quel che sembra'

In base ad una recente dichiarazione, molto fondata, il mercato degli hard disk meccanici potrebbe subire un crollo drastico nell'anno in corso, soprattutto per quanto riguarda i PC. Eppure segnali di allarme non arrivano dai pochi produttori rimasti. Ecco una breve analisi di un mercato che cambia, anche in settori con cui non viviamo direttamente a contatto

di pubblicato il nel canale Storage
SeagateWestern DigitalToshiba
 

Il 1956 è, nell'immaginario dei lettori un po' avanti con l'età, un'epoca fondamentalmente in bianco e nero. Lo sono molte immagini di Elvis Presley, giovanissimo e magro, che muoveva i primi passi e i pochissimi accordi verso un successo planetario non ancora esploso. In quello stesso anno IBM realizzava quello che la storia ha consacrato come il primo hard disk meccanico, un mostro da una tonnellata in grado di archiviare 5MB, suddivisi in 50 dischi da oltre 60cm di diametro, il tutto racchiuso in una specie di armadio largo 9 metri.

Il principio alla base però è quello che ritroviamo oggi nei normali hard disk: dischi magnetici e testine che si muovono su uno o più bracci meccanici, sebbene il progresso abbia completamente stravolto i numeri che caratterizzavano il progetto originale. Oggi in commercio troviamo hard disk 3,5" da 14TB, che probabilmente fra qualche decade sarà una capienza ridicola, ma sempre di dischi rotanti e testine si parla. Una premessa, questa, per testimoniare quella che è forse una delle invenzioni più longeve nel frenetico campo della tecnologia, che ha caratterizzato il periodo che va dal dopoguerra ad oggi.

In questi giorni si alza dal Giappone una voce che, per molti versi, era attesa da tempo. Non di WD, non di Seagate o Toshiba, protagonisti per quasi il 100% del settore hard disk, ma di Nidec, che di fatto produce e vende l'85% dei motori per hard disk a livello mondiale. Insomma, un'azienda che ha sicuramente il polso del mercato, visto che quasi tutti passano da Nidec per dotarsi dei motori che mettono in movimento i dischi magnetici negli hard disk.

Nel 2018 sono state vendute 376 milioni di unità HDD, prendendo in considerazione tutti i settori in cui vengono utilizzati. Di questo ingente numero, 124 milioni sono stati destinati al mondo PC, che comprende desktop e notebook per uso casalingo e aziendale. La fetta più consistente, insomma, come è avvenuto per decenni. Eppure nell'arco del 2019 è previsto un forte ridimensionamento in questo settore, un quasi -50% (da 124 milioni a 65 milioni di unità) che impone una riflessione. Il calo di vendite globali è invece prossimo ad un -20%, ma ne parleremo fra poco.

Conseguenza diretta è anche la riduzione della percentuale di vendite sul totale: gli hard disk più venduti saranno quelli esterni, seguiti da quelli utilizzati nel settore consumer electronics. Solo al terzo posto, appunto quelli utilizzati nei PC. Il motivo di questo nuovo trend? La diffusione sempre più diffusa di SSD, Solid State Drive, anche nel settore PC di fascia più bassa. Solid State Drive spesso poco capienti, magari non velocissimi, ma per la prima volta da anni molte aziende hanno deciso di sacrificare la capienza in favore delle maggiori prestazioni, complici anche le dimensioni contenute dei moderni SSD (molti in formato M.2), che permettono di realizzare portatili più sottili e dall'aspetto "moderno".

Il tutto con buona pace per i 500GB o 1TB di archiviazione, ovvero il taglio base degli hard disk più economici. Meglio 128GB o 256GB su SSD, insomma, anche in PC abbondantemente sotto i 500 Euro.

E' il canto funebre per una morte annunciata? No, perché il mercato degli hard disk è sicuramente in contrazione, ma non certo come si potrebbe intuire guardando il solo mercato PC. Come si evince dalla grafica, gli hard disk esterni vanteranno volumi di vendita pressoché immutati (sebbene gli hard disk venduti nel complesso siano quasi 70 milioni di unità in meno rispetto al 2018). Il motivo è che i dati, da qualche parte, devono trovare spazio. E con PC dotati di SSD, mediamente meno capienti degli HDD,  è ovvio che ci si rivolgerà più che qualche anno fa a soluzioni esterne al PC (quindi anche in cloud).

Proprio il cloud è anche il motivo per cui il settore Data Center, in rosso, è previsto come in crescita per chi commercializza hard disk. Ovviamente anche la generale necessità di spazio nei Data Center, non per forza erogatori di servizi cloud, vede come strumento di archiviazione privilegiata il buon vecchio hard disk, in grado di fornire molto spazio in TB a un costo ridotto rispetto agli SSD. Molti scenari di utilizzo nei Data Center, infatti, non fanno del raggiungimento delle massime prestazioni la caratteristica fondamentale richiesta allo storage.

Ecco anche spiegato perché la categoria Enterprise viene calcolata a parte, ed è per logica deduzione in leggera contrazione, sempre parlando di previsioni per il 2019. Il settore Enterprise mette al primo posto le prestazioni, quindi vengono apprezzate con una certa convinzione tutte quelle soluzioni SSD di fascia alta in grado di far impallidire, prestazionalmente parlando, anche il più veloce hard disk. C'è ovviamente una coesistenza delle due tecnologie, ma col tempo è lecito attendersi una migrazione graduale a soluzioni SSD di rango e prezzo elevati, a discapito dei normali hard disk.

Volendosi poi spingere su meno accurate ma comunque interessanti previsioni per l'anno 2020, il trend sembra confermato. Ulteriore contrazione del settore PC (46 milioni di unità su un totale di 290 milioni), con un passaggio quindi ad una ipotetica quarta posizione nel mercato (su cinque...), dove a primeggiare saranno gli hard disk esterni, seguiti da quelli utilizzati nella Consumer Electronics e da quelli nei Data Center.

Più che crisi dell'hard disk meccanico, quindi, è più lecito parlare di un mercato che cambia, pur non negando che il volume globale di unità vendute è in calo. Ma si parla comunque di quasi 300 milioni di pezzi, distribuiti nelle diverse fasce di utilizzo in maniera diversa rispetto a quanto siamo stati abituati ad osservare nel corso degli ultimi anni.

18 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Bradiper07 Maggio 2019, 14:51 #1
Non penso sia la morte.. Più che altro l abbassamento dei prezzi degli ssd e dei m2... Ma sta di fatto che la soluzione ideale per un PC da casa sia.. M2 (nvme 500 giga si trovano a poco più di 100 euro.. Se no si ripiega su 256) e un bel HD classico o più di uno esterno di qualche tb.
calabar07 Maggio 2019, 15:06 #2
Beh, spero facciano in fretta, devo acquistare un HDD per archiviazione ma rispetto ad un paio d'anni fa il prezzo è addirittura leggermente salito.
Il mercato è fermo, ma ora che gli SSD stanno scendendo di prezzo spero che la l'offerta superi la domanda e questo benedetto calo di prezzi si concretizzi.
Mparlav07 Maggio 2019, 17:10 #3
Il mercato mobile è una bella fetta che se ne sta' andando via, ed oggi, fatta eccezione per i notebook sotto i 500 euro, ci sono poche scuse per non montare un ssd da 500/1000 GB con prezzi al dettaglio anche sotto gli 0.1 euro/GB (figuriamoci all'ingrosso per gli OEM).
Nei datacenter, nei nas ed anche come supporti esterni, gli hdd hanno ancora ragione di esistere e dureranno altri anni (dipende anche per quanto tempo WD e Seagate continueranno a farci soldi, in fin dei conti anche loro sono nel business degli ssd)

Ma se è vero che Micron sta' preparando nand OLC (Octa level cell) su 96 layer, presto ci sarà un'impennata per la densità dei dati.
jepessen07 Maggio 2019, 17:16 #4
Boh, io ho appena preso un SSD da 1Tb per sostituire quello che avevo da 500 che mi stava stretto, e tengo quest'ultimo come disco di archivio. Ho anche visto che ci sono ssd da 2 e 4 tera con prezzi altini ma non piu' cosi' improponibili, specie se si va su prestazioni inferiori che sono comunque piu' che dignitose dato che in genere i dati si salvano sui dischi meccanici.
Mi sa che se quando si scasseranno quelli meccanici che utilizzo come archivio li sostituiro pure con ssd, che fra velocita' e rumorosita' credo che il prezzo valga la candela.
nickname8807 Maggio 2019, 17:21 #5
Nel mondo enterprise è una questione, quella consumer è un altra.

E in quest'ultima gli HDD oramai han fatto il loro tempo.
Opteranium07 Maggio 2019, 20:57 #6
è ancora presto per far morire gli hdd, anche in ambito consumer/prosumer.
Ad oggi si trovano dischi esterni da 10 TB a poco più di 200 euro. Quando anche gli ssd potranno offrire altrettanto, se ne potrà parlare.
E ci sono ancora dubbi sulla tenuta dei dati in unità a stato solido lasciate ferme per lungo tempo, senza contare che il recupero dati su ssd è cosa ben più rognosa rispetto a un hdd.
Tedturb007 Maggio 2019, 22:44 #7
infatti si lamentano che scendono i volumi, ma tengono i prezzi invariati da anni.
Dunque, di che si lamentano?
nickname8807 Maggio 2019, 23:00 #8
Originariamente inviato da: Opteranium
è ancora presto per far morire gli hdd, anche in ambito consumer/prosumer.
Ad oggi si trovano dischi esterni da 10 TB a poco più di 200 euro. Quando anche gli ssd potranno offrire altrettanto, se ne potrà parlare.
E ci sono ancora dubbi sulla tenuta dei dati in unità a stato solido lasciate ferme per lungo tempo, senza contare che il recupero dati su ssd è cosa ben più rognosa rispetto a un hdd.

Il problema è che in ambito consumer una capacità di 10TB non sò a quanti possa servire.

E ci sono ancora dubbi sulla tenuta dei dati in unità a stato solido
E dall'altra parte abbiamo un dispositivo meccanico che di natura è per forza di cose sottoposto ad usura, sensibilità magnetica e più fragili di fronte a urti di varia entità. Detto ciò mai avuto un problema di alcun tipo con nessun SSD sia mio personale che sui terminali aziendali.
Flortex08 Maggio 2019, 01:14 #9
Originariamente inviato da: nickname88
Il problema è che in ambito consumer una capacità di 10TB non sò a quanti possa servire.


Anche banalmente 1 o 2 TB sono usatissimi in ambito consumer ma costano molto più degli HDD, e troppo in assoluto.
Peraltro se parliamo di archiviazione (e non serve chissà cosa per avere TB di roba - inoltre pensa ai backup > magari per 2 TB di dati ti servono 2 dischi da 2 TB) spesso la velocità degli SSD non serve a nulla.

Lo dico da amante degli ssd, che uso da molto tempo con soddisfazione.
giovanni6908 Maggio 2019, 08:40 #10
Diminuiranno i volumi di HD ma terranno i prezzi relativamente alti per starci nei margini di profitto.

E poi gli HD da 10 TB sono anche poco ben visti a livello enterprise, visto che se va storto qualcosa comunque si perdono tanti dati. (Era stato pubblicato un articolo in merito qualche tempo fa)

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^