Come migliorare le prestazioni di PS4 e Xbox One con un SSD

Come migliorare le prestazioni di PS4 e Xbox One con un SSD

Le due console di Sony e Microsoft equipaggiano dischi meccanici di precedente generazione che funzionano a 5400 RPM e che sono collegati tramite la vecchia interfaccia SATA II. È ovvio, quindi, che rimpiazzando queste soluzioni con degli SSD si guadagni tanto in termini di velocità di caricamento dei giochi e di boot. Scopriamo insieme quanto.

di Redazione pubblicato il nel canale Storage
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SSD alla base del miglioramento prestazionale

È noto che le specifiche tecniche di due sistemi come PS4 e Xbox One sono determinate sulla base innanzitutto delle esigenze di costo. PS4 e Xbox One non devono pesare più di tanto sulle tasche del grosso del pubblico, più interessato ai contenuti di gioco che alle prestazioni. Ma anche in ambito console ci sono utenti smaliziati, che desidererebbero migliori prestazioni dai loro sistemi. Ed è proprio lato storage che le due console offrono i margini di intervento più significativi, con procedure di upgrade supportate ufficialmente dalle stesse Sony e Microsoft.

PS4 e Xbox One montano al loro interno dischi meccanici di vecchia generazione da 5400 giri al minuto, collegati tramite interfaccia SATA II. Questo compromette in maniera sensibile le prestazioni di caricamento dei giochi, costringendo i giocatori ad attese molto lunghe. Sostituire queste unità con dischi a stato solido permette di ridurre in maniera sensibile le tempistiche di caricamento, come vedremo nel corso dell'articolo. Questo vale per tutti i giochi, ma ovviamente non si può dire altrettanto delle prestazioni in-game, che naturalmente rimangono immutate.

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Nel caso di PS4 l'operazione è semplice e alla portata di tutti, visto che la console Sony supporta ufficialmente il cambio del disco. Bisogna scaricare da internet il sistema operativo di PS4 e copiarlo su una chiavetta USB. Dopo aver sostituito il disco, al primo riavvio il nuovo OS verrà installato e avremo così la console aggiornata con l'SSD come se fosse uscita così dal negozio.

Per Xbox One, invece, è diverso: in questo caso il cambio dell'unità interna non è supportato ufficialmente da Microsoft, la quale non distribuisce il sistema operativo di Xbox One a parte e non consente la reinstallazione su un'unità nuova. Ma gli SSD sono supportati da Xbox One come unità di memoria esterne: basta in questo caso munirsi di un adattatore USB 3.0/SATA dal costo di 5 o 10 euro. Bisogna notare, poi, che questo non costituisce una limitazione, proprio in considerazione della maggiore bandwidth messa a disposizione da USB 3.0, superiore ai 600 MB al secondo, rispetto a SATA II.

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Il limite teorico della bandwidth del SATA II è di 300MB/s, quindi nettamente superiore ai circa 80 MB/s erogabili in scrittura dai dischi originali delle due console. Ma che invece diventa stringente nel caso dell'installazione di unità SSD, pertanto non completamente sfruttabili.

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Grazie al supporto alle memorie esterne Xbox One consente di installare sull'SSD qualsiasi tipo di videogioco. Non è così, invece, nel caso di PS4, nel senso che è possibile collegare delle memorie esterne, sulle quali però non si possono installare i giochi. Le si possono usare per i contenuti multimediali o, per esempio, per spostare contenuti provenienti dai giochi come immagini o filmati registrati tramite l'apposita feature interna alla console, ma al momento non è prevista l'installazione dei giochi su unità esterne. Una limitazione facilmente superabile lato software da Sony, anche perché la sua console, così come Xbox One, è dotata di ingressi USB 3.0.

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Quindi, se da una parte l'approccio PS4 è più comodo, perché si cambia alla radice il disco e non si pensa più alla cosa, l'approccio Microsoft non è tanto da meno, come evidenziano anche i test.

 
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