SanDisk Extreme 240GB vs 120GB: le dimensioni contano

SanDisk Extreme 240GB vs 120GB: le dimensioni contano

Come avevamo promesso ecco la prova del Solid State Drive SanDisk Extreme 240GB, dopo aver analizzato il modello da 120GB ed averne misurato prestazioni in generale abbastanza deludenti.

di pubblicato il nel canale Storage
Sandisk
 

Introduzione

Questo articolo si differenzia dalle recensioni che dedichiamo normalmente agli SSD, poiché vuole essere un addendum a quanto già esposto in un articolo di qualche tempo fa, dedicato al modello SanDisk Extreme 120GB che trovate a questo indirizzo. SanDisk è un'azienda che da sempre lega il proprio nome a quello delle memorie esterne, con prodotti come schede memoria e dongle USB, nei quali SanDisk vanta la leadership.

Come molti altri concorrenti, anche SanDisk ha da tempo ampliato il proprio listino con proposte Solid State Drive, scegliendo la via più semplice ovvero quella di integrare un controller consolidato ed utilizzato in diversi modelli sul mercato, ovvero il SandForce SF-2281. L'alternativa sarebbe stata realizzare tutto in casa, specie il controller, sebbene questa soluzione risulti più costosa e impegnativa.

Nei Solid State Drive Sandisk serie Extreme il controller viene fornito da LSI/SandForce (modello SF-2281), mentre la realizzazione del PCB e la fornitura delle memorie passa per i consolidati canali produttivi dell'azienda stessa. La gamma SanDisk Extreme si compone di quattro modelli, differenziati per le capienze, prestazioni dichiarate e MTBF, come è possibile notare nella tabella seguente:

  Famiglia SSD SanDisk Extreme
Capienze in GB 60 120 240 480
Interfaccia SATA 6Gbps
Chip utilizzati MLC Togle NAND 24nm
Lettura seq. max in MB/s fino a 550 fino a 550 fino a 550 fino a 540
Scrittura seq. max MB/s fino a 510 fino a 510 fino a 520 fino a 460
Controller SandForce  SF-2281
MTBF (milioni di ore) 2,8 2,5 2 1,4

Nell'articolo del modello Extreme 120GB avevamo notato un comportamento prestazionale ben lontano dai valori dichiarati, specie in scrittura. L'integrazione di un controller notoriamente restio a fornire buoni risultati prestazionali in presenza di dati non comprimibili non bastava a giustificare le velocità di scrittura modeste, motivo per cui abbiamo chiesto al nostro contatto di poter provare anche il modello da 240GB, che viene equipaggiato con un numero doppio di chip memoria (8 al posto di 4), in grado di sfruttare al meglio i canali del controller.

Questo articolo quindi serve ad avere idee più chiare sulle differenze prestazionali che è possibile ottenere da unità di diversa capienza, sebbene accomunate dall'appartenenza alla medesima serie. Passiamo quindi ai numeri, per capire se veramente le unità da 120GB e da 240GB possono essere considerate, a tutti gli effetti, due SSD completamente differenti.

 
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