Decreto Bondi, una tassa sulle ipotesi di utilizzo

Decreto Bondi, una tassa sulle ipotesi di utilizzo

Grande fermento in rete per il decreto Bondi, che va a rafforzare la cosiddetta "tassa dell'equo compenso", ovvero un surplus da pagare per compensare i mancati guadagni della SIAE a causa della pirateria. Abbiamo analizzato il decreto e le reazioni delle parti in causa, per capire davvero quanto ci costerà.

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Storage
 

Quanto ci costa?

Passiamo ora alle cifre. Il ministero ha sicuramente lavorato sodo, almeno per stabilire cifre e tipologie di prodotto, tante sono le categorie presenti nell'Allegato. Vediamole una a una.

a) Supporti audio analogici: € 0,23 per ogni ora di registrazione, con crescita proporzionale alla durata. Si tratta delle normali audiocassette, per intenderci.

b) supporti audio digitali dedicati: 0,22€ per ora di registrazione. Stiamo parlando dei CD-R Audio e dei minidisc. Considerando che la durata di un CD-R Audio parte da 74 minuti, il compenso partirà da circa 27 Eurocent. Una cifra apparentemente bassa, ma che incide percentualmente in maniera molto sensibile sul prodotto, che si può ora trovare in commercio anche intorno a 1,5 Euro.

c) supporti digitali non dedicati, ma comunque idonei alla registrazione di fonogrammi: € 0,15 ogni 700MB. I supporti interessati sono i normali CD-R, anche in questo caso soggetti, all'entrata in vigore del decreto, di un incremento percentuale a doppia cifra.

d) Supporti audio digitali riscrivibili: come nel caso precedente, € 0,15 ogni 700MB. Si parla in questo caso di CD-RW Audio, un formato a dirla tutta non proprio diffuso.

e) Supporti digitali non dedicati riscrivibili: anche qui ritroviamo  € 0,15 ogni 700MB. Una categoria, questa, che va ad interessare i CD riscrivibili, CD-RW.

f) Supporti video analogici: € 0,29 per ogni ora di registrazione. Interessate al compenso quindi anche le videocassette, soggette a incremento in caso di maggiore durata. Una videocassetta VHS da 180 minuti, in sostanza, avrà una mora di € 0,89.

g) Supporti video digitali dedicati: € 0,29 per ogni ora di registrazione. DVHS, DV e similia.

h) Supporti digitali non dedicati, idonei a registrare fonogrammi e videogrammi: € 0,41 ogni 4,7GB. Una categoria in cui ricadono un po' di prodotti: DVD RAM, DVD-DL, DVD-R, DVD+R, ognuno gravato di quasi mezzo Euro e di quasi un Euro per i Dual Layer.

i) Supporti digitali non dedicati riscrivibili: € 0,41 ogni 4,7GB. In pratica, in modelli precedenti ma riscrivibili.

j) Supporti digitali non dedicati, idonei alla registrazione di contenuti audio e video: € 0,41 ogni 25GB. Il caso dei supporti Blu-ray, incrementati in maniera proporzionale al crescere della capienza.

k) Supporti digitali non dedicati, idonei alla registrazione di contenuti audio e video: € 0,25 ogni 15GB. Un punto creato per gli HD-DVD.

l) e m) Come i due casi precedenti, ma con supporti riscrivibili.

n) Apparecchi idonei alla registrazione analogica o digitale, audio e video e masterizzatori di supporti: 5% del prezzo indicato dal soggetto obbligato nella documentazione fiscale. Per i masterizzatori inseriti in apparecchi multifunzionali: 5% del prezzo commerciale i un apparecchio avente caratteristiche equivalenti.

n bis) Apparecchi polifunzionali idonei alla registrazione analogica o digitale, audio e video con funzioni ulteriori rispetto alla registrazione: 5% del presso commericale di un apparecchio avente caratteristiche equivalenti a quelle della componente interna destinata alla registrazione.

 
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