Seagate Momentus PSD: al debutto i dischi ibridi
I dischi rigidi ibridi, annunciati da tempo, fanno solo ora la propria timida apparizione sul mercato. Approfondiamo teoricamente le potenzialità di questa tecnologia, ad oggi ancora avvolta da un alone di confusione, prendendo spunto dal modello Seagate Momentus PSD da 160GB equipaggiato con 256MB di memoria Flash
di Alessandro Bordin pubblicato il 14 Novembre 2007 nel canale StorageSeagate
Introduzione

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad una sempre maggiore diffusione di PC portatili, come testimoniano inoltre molte delle indagini di mercato condotte da qualche tempo a questa parte. Il PC portatile non è più uno strumento per pochi e fortunati professionisti, ma un vero e proprio strumento in grado di svolgere la quasi totalità delle operazioni tipiche dei PC desktop.
Sebbene esistano ancora differenze in ambito videoludico e per alcuni utilizzi professionali dove la potenza di calcolo e l'utilizzo di pannelli ad elevatissime risoluzioni sono elementi imprescindibili, affermiamo una verità sotto gli occhi di tutti dicendo per applicativi di tipo "office" e per le operazioni più comuni come può essere il navigare in rete un PC portatile sia ad oggi del tutto paragonabile ad un PC tradizionale da scrivania.
Il progresso tecnologico dell'hardware, che non conosce sosta, porta con sé lo sviluppo di software e sistemi operativi sempre più raffinati e complessi, sempre più avidi di risorse. Se da una parte processori, schede video, memorie e chipset hanno fatto segnare passi da gigante sotto il profilo prestazionale, lo stesso non si può dire per i dischi rigidi che, sebbene aggiornati nel tempo con modelli sempre più evoluti, non hanno saputo di certo tenere il passo delle altre componenti fisiche dei PC.
L'introduzione di nuove tecnologie come il Native Command Queuing, per organizzare con miglior criterio i dati da leggere o scrivere sui dischi, o la tecnologia Perpendicular Recording, che ha permesso di aumentare sensibilmente i dati archiviati a parità di superficie, hanno sicuramente giovato alle prestazioni del sottosistema disco, ma non certo da far gridare al miracolo. La tecnologia Perpendicular Recording ha fatto registrare miglioramenti prestazionali sotto il profilo del transfer rate in lettura e scrittura sequenziale, ma è fatto noto che la disposizione reale dei dati sui piatti ben difficilmente ricalchi questa disposizione ideale.
Un problema senza soluzione? Non proprio, in quanto vi sono diverse strade per permettere al sistema di reperire in tempi più brevi i dati di più frequente accesso. Il disco ibrido in prova, Seagate Momentus 5400 PSD dotato di 256MB di memoria Flash, va proprio in questa direzione, insieme ad altre soluzioni che rincorrono le medesime finalità in modo differente. Vediamo quali.







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