The Division 2: come va con 17 schede video

The Division 2: come va con 17 schede video

The Division 2 è oggi uno dei videogiochi con la migliore grafica. In questo articolo scopriamo come ha lavorato Ubisoft e come gira The Division 2 con una serie di differenti hardware. Inoltre, esaminiamo con la lente d'ingrandimento gli effetti grafici che rendono la versione PC di The Division 2 la migliore sul piano della completezza grafica e della fedeltà visiva

di , Paolo Corsini pubblicato il nel canale Schede Video
AMDRadeonNVIDIAGeForceUbisoft
 

The Division 2

The Division 2 è basato, come il suo predecessore, su Snowdrop Engine. Beneficia senz'altro di una serie di tecnologie approntate dagli altri studi interni a Ubisoft (si veda, tra le altre cose, il sistema di coperture simile a Watch Dogs), ma l'anima tecnologica alla base di questo gioco è differente. Lo sviluppatore svedese Massive, infatti, a più riprese ha dimostrato di essere composto da sviluppatori molto abili e tecnicamente preparati, e nel caso di The Division 2, come vedremo nel corso dell'articolo, lo confermano ulteriormente.

Abbiamo già parlato di The Division 2 nel caso della Beta
Massive Entertainment è una software house svedese molto importante nella storia dei videogiochi. I suoi programmatori hanno dimostrato di avere talento quando hanno cercato di creare uno dei primi RTS tridimensionali, e stiamo parlando di Ground Control. Per la prima volta i giocatori avevano la possibilità di gestire liberamente l'inquadratura e di portarla in giro per l'ambiente di gioco, andando a scandagliare nel dettaglio ogni elemento degli scenari, il che ovviamente si traduceva in un miglior e più preciso controllo delle proprie truppe. E poi Massive faceva il bis con un altro RTS molto apprezzato come World in Conflict, notevole per l'ampiezza delle mappe e la possibilità di usare truppe con caratteristiche differenti, ora aeree ora terrestri.

Per queste ragioni, oggi, The Division 2 è uno dei videogiochi tecnologicamente più avanzati, con un motore grafico capace di gestire ampi spazi aperti molto dettagliati e una serie di effetti visivi, che vedremo nel dettaglio di seguito, particolareggiati. Abbiamo voluto verificare le performance di The Division 2 con le 17 migliori schede video oggi presenti sul mercato, servendoci del benchmark integrato.

Il sistema utilizzato nei test vede processore Intel Core i9-9900K, 16 Gbytes di memoria di sistema DDR4-3200 e scheda madre con chipset Intel Z370.

The Division 2 benchmark

Come possiamo vedere, le schede video della famiglia GeForce RTX, nonostante Snowdrop Engine non preveda l'integrazione di Ray Tracing, presentano risultati molto solidi, con la GeForce RTX 2080 Ti molto vicina a permettere il gameplay a 60K anche alla risoluzione 4K. Radeon VII, d'altronde, come nei test precedenti, mostra prestazioni allineate alla 2080, con un dato interessante: al crescere della risoluzione perde di meno in percentuale. Un gradino sotto, invece, la 2070, in diretta rivalità con le due RX Vega. Solide le nuove GeForce GTX 16xx che consentono di giocare a 60 frame al secondo a 1080p, con un prezzo chiesto al giocatore decisamente competitivo. Le prestazioni si deteriorano di più al salire di risoluzione rispetto alle schede video della stessa fascia di prezzo.

Sviluppato da Massive Entertainment con Snowdrop Engine
Venendo al gameplay di The Division 2, invece, Massive deve risolvere una serie di difficoltà a cui stanno andando incontro i giochi di questa natura, a partire da Destiny, oltre ai vari Fallout 76, Anthem e compagnia. Difficoltà che riguardano soprattutto la parte di Endgame, cruciale perché conferisce spessore all'esperienza di gioco e concretizza tutto lo sforzo fatto in sede di progressione. A tal scopo, Massive ha concepito l'intero gioco come un grosso Endgame, garantendo una longevità almeno di 40 ore. Dopo le varie fasi di Beta di cui abbiamo già parlato adesso con la versione definitiva del gioco abbiamo modo di esprimere un primo parere circostanziato sul lavoro che è stato fatto.

Sulla mappa di The Division 2 sono presenti diversi tipi di insediamenti che vanno costruiti e alimentati attraverso lo svolgimento di missioni facoltative che dispiegano delle vere e proprie storie parallele rispetto a quella principale. Gli insediamenti sono simili ai rifugi di New York e, tra le altre cose, consentono di prendere familiarità con le varie fazioni dell'immaginario di The Division 2 e con la fase di creazione di nuovi oggetti. La raccolta del bottino è ovviamente ancora al centro delle meccaniche di gioco e l'accumulo dei Materiali per la Creazione faciliterà la costruzione delle ricette e lo sblocco di oggetti di equipaggiamento particolarmente preziosi.

Il primo obiettivo della Main Quest, invece, prevede la ricostruzione della Casa Bianca, che già nelle prime battute di gioco diviene il Quartier Generale della Divisione. Far avanzare la base e le sue tecnologie nello specifico permette di ottenere i Vantaggi, ovvero delle vere e proprie abilità passive, molto utili soprattutto per affrontare la Zona Nera. Come nel primo The Division, inoltre, a qualsiasi oggetto appartiene un grado di rarità che va dal comune all'esotico: in vista dell'Endgame preoccupazione principale del giocatore deve essere quella dell'ottenimento di armi e modifiche per le armi di livello raro, oltre che la loro opportuna organizzazione.

All'Endgame, ambientato, come il gioco principale, in una Washington D.C. devastata dall'epidemia e dal conflitto, si aggiunge la fazione Black Tusk, fortissima e in grado di invadere il Capitol Hill. Rappresenta il nemico più elitario da affrontare per il giocatore, che richiede tecnologia e armamentario all'avanguardia, oltre che nuove tattiche. In questa parte del gioco, anche le fazioni che il giocatore normalmente affronta durante la campagna sono più ardue da contrastare. Per farlo i giocatori dovranno scalare un nuovo sistema di Specializzazioni (altre saranno introdotte post-lancio) ed entrare in possesso di armi molto potenti.

The Division 2 è un gioco sviluppato in partnership con AMD
Tutta Washington D.C. viene trasformata in Endgame, con nuove attività, missioni e bersagli di alto livello da portare a termine. Massive dunque punta tutto sul suo Endgame, a suo dire capace di trasformare l'esperienza per gli agenti e di risolvere le lacune che la struttura di gioco "alla Destiny" ha palesato in altre circostanze.

Nel tentativo di adeguare il primo The Division alle esigenze della community, che chiedeva un gioco più difficile nell'Endgame, Massive rese i nemici più resistenti. Un approccio che non è stato ben accolto dalla community, perché aumentava innaturalmente il "time to kill": quello che succedeva era che semplicemente servivano più proiettili per uccidere i nemici. Con The Division 2, invece, è stato seguito un approccio differente: i nemici sono più forti in termini di abilità, armi e tattiche adottate, il che induce i giocatori a differenziare il gameplay.

Inoltre, cambia il sistema di armature dei nemici. I nemici sono dotati di pezzi di armatura e ognuno di essi ha una sua durata. Quando un pezzo di armatura diventa inefficace la corrispondente parte del corpo è vulnerabile. Il giocatore è quindi portato a concentrare il fuoco verso una parte specifica del corpo dei nemici, il che richiede abilità nella mira.

Le Zone Nere, allo stesso tempo, rappresentavano uno degli aspetti più apprezzati del primo The Division, considerato proprio grazie ad esse come un titolo innovatore nel PvP. Tuttavia, dopo un po' le Zone Nere del primo The Division sono diventate inaccessibili per i giocatori inesperti, con i veterani che avevano gioco facile grazie all'esperienza acquisita. Per venire incontro a questi problemi, Massive ha deciso di rimuovere i livelli delle armi per la parte PvP e di inserire delle missioni PvE introduttive che illustrano ai novizi delle tattiche per essere competitivi contro gli altri giocatori. Chi amava l'aspetto "hardcore" delle Zone Nere originali rimarrà, comunque, soddisfatto, perché in The Division 2 ci sono degli eventi a loro dedicati, che ripristinano tutte le caratteristiche delle ZN originali.

Massive ha lavorato anche sui sistemi anti-cheat e VOIP, in modo da rendere l'esperienza multiplayer il meno tossica possibile. Nello specifico, adesso, i giocatori possono disabilitare il VOIP di prossimità, mentre la parte di anti-cheat con The Division 2 è stata affidata a programmi di terze parti. Nello specifico si tratta di Easy Anti-Cheat, usato tra gli altri da Apex Legends e Fortnite.

The Division 2 presenta un'ottima grafica, anche se qualcuno si è lamentato per le promesse eccedenti il risultato finale fatte con i primi trailer. Basato sul know how di Ubisoft nella ricostruzione di grandi ambientazioni urbane, The Division 2 offre un mondo di gioco più grande, dove la vegetazione comincia insistentemente a fare capolino rispetto alla città post-apocalittica che accoglie le vicende del primo gioco. La vetegazione è uno dei tanti elementi scalabili del motore grafico, completando uno scenario tecnico che prevede anche dettagli particellari realistici, ombre in alta risoluzione, sfruttamento delle CPU multicore, riflessi in tempo reale, distruzione in tempo reale, calcolo asincrono tramite DirectX 12, luce volumetrica, illuminazione globale dinamica, e altro ancora.

Partiamo dalle ombre, che in The Division 2 appaiono sia nella variante in alta definizione che nella tipologia delle soft shadow, dove i contorni non appaiono netti ma nascono dalla proiezione accurata rispetto all'oggetto che le genera. Nel caso della vegetazione ecco qual è il risultato finale in contrapposizione all'ombra con bordo non sfumato e innaturalmente netto (a destra sempre la versione con maggiore dettaglio).

Ombre in alta risoluzione

I giocatori più attenti ricorderanno come il primo The Division fosse un titolo supportato da NVIDIA, come parte di un accordo più ampio che in quel momento coinvolgeva altri giochi Ubisoft. Ebbene, NVIDIA usò The Division come titolo per il lancio per quella che decantava come una sua avveniristica tecnologia di gestione delle ombre: la definì HFTS. Ebbene, con The Division 2 si passa da NVIDIA ad AMD: eppure, troviamo delle ombre molto simili a quelle reclamizzate da NVIDIA per il primo The Division.

Si noti come in questo caso incida sulla conformazione dell'ombra la distanza del soggetto dalla fonte di illuminazione e la presenza in prossimità del soggetto stesso della superficie su cui l'ombra viene proiettata. Siamo in un caso differente rispetto al precedente anche per via della sorgente di luce puntiforme, in opposizione a illuminazione globale. Inoltre, prima dei raggi di luce penetravano la vegetazione, generando un altro tipo di ombre.

Molto interessanti anche le luci volumetriche, evidenti negli ambienti interni e quando c'è nebbia, come nel caso seguente.

Luce volumetrica

Notevoli anche i riflessi in tempo reale e in alta definizione: si possono ammirare riflessi di oggetti architettonici molto dettagliati, il che incrementa notevolmente la fedeltà dell'intera immagine.

Riflessi in tempo reale

Vegetazione e occlusione ambientale sono altri due elementi grafici che, se impostati al massimo livello di dettaglio, contribuiscono grandemente alla complessità dell'immagine. La vegetazione, in particolare, può essere scalata per ridurre il lavoro della GPU in fase di elaborazione delle ombre di contatto e dell'occlusione ambientale. Quest'ultima, quando attiva, crea superfici di contatto fra gli oggetti che rendono il tutto ben più convincente.

Occlusione ambientale

Vegetazione in alta definizione

Infine, chiudiamo con le texture. Di seguito un confronto tra texture in bassa e in alta risoluzione.

Texture in alta risoluzione

D'altra parte, come è normale che sia, la più evidente differenza tra versioni console e versione PC di The Division 2 rimane il frame rate. Su PS4 Pro, infatti, non si va oltre i 30 fps, mentre su PC il frame rate di The Division 2 non è limitato.

PC

PS4 Pro

PS4

In definitiva, The Division 2 è un gioco solido tecnicamente e apparentemente convincente anche sul piano delle meccaniche di gioco in questa finestra del lancio. Con i prossimi contenuti dettaglieremo ulteriormente la nostra esperienza di gioco in The Division 2.

  • Articoli Correlati
  • Metro Exodus su GeForce RTX: come il Ray Tracing incide su prestazioni e qualità Metro Exodus su GeForce RTX: come il Ray Tracing incide su prestazioni e qualità Abbiamo provato il benchmark integrato in Metro Exodus con 13 schede video per ottenere una fotografia sullo stato dell'arte delle prestazioni delle schede video e, soprattutto, per verificare come si comporta la tecnologia RTX e il Ray Tracing
  • The Division 2 Beta: molte luci e qualche ombra The Division 2 Beta: molte luci e qualche ombra Provare la beta di un gioco è sempre un’esperienza affascinante. Mettere le mani su un titolo a cui un team di centinaia di persone ha lavorato per anni, a poche settimane dal lancio ufficiale, crea un’aspettativa speciale, una sorta di reverenza che nasce dal rispetto per tutti i professionisti che si sono impegnati nel realizzare il gioco. Dal 7 all’11 febbraio è stato il turno della beta privata di The Division 2, gioco distribuito da Ubisoft e sviluppato dallo studio svedese Massive
  • Battlefield V su GeForce RTX: quanto incide il Ray Tracing sulle prestazioni Battlefield V su GeForce RTX: quanto incide il Ray Tracing sulle prestazioni Battlefield V è il primo gioco a supportare il Ray Tracing secondo l'uso che ne viene fatto dalle DirectX Raytracing. Lo abbiamo testato su 7 differenti schede video e in questo articolo trovate uno spaccato delle prestazioni dell'ultimo titolo DICE con Frostbite Engine, con particolare attenzione all'implementazione del Ray Tracing.
  • Far Cry 5: come va con 16 schede video Far Cry 5: come va con 16 schede video Far Cry 5 è oggi uno dei videogiochi con la migliore grafica. In questo articolo scopriamo come ha lavorato Ubisoft e come gira Far Cry 5 con una serie di differenti hardware
  • Final Fantasy XV: come va con 7 schede video Final Fantasy XV: come va con 7 schede video In questa analisi tecnica sulla versione Windows di Final Fantasy XV abbiamo voluto misurare le prestazioni con le schede video NVIDIA e confrontarle con le soluzioni AMD, insieme all'impatto dovuto all'implementazione degli effetti grafici della suite NVIDIA GameWorks
  • Batman Arkham Knight: ecco come va su 7 schede video Batman Arkham Knight: ecco come va su 7 schede video In questo momento molto delicato per Batman Arkham Knight, dopo la rimozione dallo store di Steam per i noti problemi prestazionali, abbiamo voluto esaminare come si comporta con le schede video oggi più diffuse nelle case degli appassionati.
24 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
al13522 Marzo 2019, 16:33 #1
perche la amd vii va meno di una 2080 e il gioco è ottimizzato amd?
cmq solito gioco con grafica piatta come il primo, che di bello almeno aveva l'ambientazione.
con raytracing diventerebbe un capolavoro, ma riprogettarlo sarebbe stato troppo laborioso ormai. sarà per the division 3.
mattxx8822 Marzo 2019, 16:57 #2
strano, leggendo il 3d della radeon VII si era ormai arrivati a superare una 2080Ti
che dilusione
al13522 Marzo 2019, 17:09 #3
Originariamente inviato da: mattxx88
strano, leggendo il 3d della radeon VII si era ormai arrivati a superare una 2080Ti
che dilusione


ahahha
fraussantin22 Marzo 2019, 17:14 #4
Originariamente inviato da: mattxx88
strano, leggendo il 3d della radeon VII si era ormai arrivati a superare una 2080Ti
che dilusione


Però è al 2 posto avanti alla 2080 ...

Ah no spe hanno mischiato le carte ..
misterlooter22 Marzo 2019, 17:24 #5
Piglio i popcorn
mattxx8822 Marzo 2019, 17:27 #6
Originariamente inviato da: misterlooter
Piglio i popcorn


io li ho gia finiti, speravo arrivasse prima Gyammy
Scarfatio22 Marzo 2019, 18:14 #7
Originariamente inviato da: al135
perche la amd vii va meno di una 2080 e il gioco è ottimizzato amd?
cmq solito gioco con grafica piatta come il primo, che di bello almeno aveva l'ambientazione.
con raytracing diventerebbe un capolavoro, ma riprogettarlo sarebbe stato troppo laborioso ormai. sarà per the division 3.


Questione di gusti. Si tratta di un gran bel gioco online che diverte tantissimo in clan.
misterlooter22 Marzo 2019, 18:19 #8
Dai alla fine per una fascia media con 16gb di hbm2 non è male. Avesse avuto ddr5 sarebbe costata anche meno ed avrebbe rivaleggiato meglio con la 1080Ti, che ormai ha 2 anni ma dice ancora la sua alla grande tra prestazioni e consumi.
al13522 Marzo 2019, 18:32 #9
Originariamente inviato da: misterlooter
Dai alla fine per una fascia media con 16gb di hbm2 non è male. Avesse avuto ddr5 sarebbe costata anche meno ed avrebbe rivaleggiato meglio con la 1080Ti, che ormai ha 2 anni ma dice ancora la sua alla grande tra prestazioni e consumi.


è una fascia alta non media.
costa 800 euro, si colloca con una 2080 come fascia di prezzo.
la 2080ti si colloca nella enthusiast o molto alta
misterlooter22 Marzo 2019, 20:01 #10
Parlavo di performance non di prezzo.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^