Winblu T-Rok: il sistema da gaming su base ASUS TUF

Winblu T-Rok: il sistema da gaming su base ASUS TUF

Una configurazione hardware basata sull'abbinamento tra processore Intel Core i5-9600K e scheda video NVIDIA GeForce RTX 2070 caratterizza questo sistema, indirizato ai videogiocatori appassionati che preferisocno una soluzione preconfigurata e garantita all'assemblare da soli i componenti

di , Paolo Corsini pubblicato il nel canale Sistemi
ASUSIntelCoreNVIDIAGeForceCrucial
 

Winblu T-Rok Powered by ASUS (PDA) è una serie di computer desktop gaming preassemblati, alcuni caratterizzati dagli stilemi tipici dei prodotti della famiglia TUF. La caratteristica peculiare è quella di essere realizzati con prodotti che possono tranquillamente essere trovati in commercio: non troviamo quindi soluzioni custom, ma la stessa versatilità tipica di un prodotto che potremmo assemblare con le nostre mani.

E allora, perché non acquistare i componenti sfusi e configurarli con le nostre mani? La risposta è semplice: i computer Winblu T-Rok si rivolgono agli utenti meno esperti, ma anche a quelli più smaliziati, che vogliono una soluzione che sia già pronta per l'uso una volta tirata fuori dalla scatola. Al desktop vanno aggiunti infatti tastiera, mouse e monitor, e poi si è pronti a giocare.

Tutto è già disponibile sin dal cosiddetto unboxing: non solo l'hardware indispensabile per il funzionamento, ma anche le caratteristiche più puramente estetiche. Fra queste segnaliamo un cablaggio estremamente curato e pulito, anche se non troppo appariscente sul piano estetico, e un sistema di retroilluminazione già pronto per l'uso compatibile con la tecnologia Aura Sync di ASUS. Il sistema che abbiamo avuto in prova si basa, come vedremo più avanti, sul case Cooler Master MasterBox MB500 TUF Gaming Edition con personalizzazione TUF: è venduto con componenti che permettono di beneficiare di buona potenza per il gaming avanzato e che offrono in prospettiva potenza adeguata anche per i titoli di prossima generazione sino alla risoluzione di 2560x1440 pixel. Il tutto ad un prezzo di 1.799€ su Yeppon con assistenza on-site inclusa nel prezzo.

In relazione alle singole componenti presenti può sembrare una cifra troppo elevata, ma in questo caso si paga il fatto che si tratta di un prodotto già pronto per l'uso e con un'assistenza dedicata molto interessante anch'essa pensata per l'utente meno pratico. Sul sito ufficiale viene descritta così: "I sistemi Winblu sono assistiti per 24 mesi con formula di garanzia On Site il primo anno e On Center il secondo. Nei primi 12 mesi l’assistenza viene prestata direttamente presso il domicilio dell’utente, a casa come in ufficio, con intervento di un tecnico specializzato entro 48 ore. Questo servizio viene prestato in tutta Italia, qualora ovviamente ricorrano i termini di garanzia e previa attivazione dell’intervento tramite chiamata all’apposito Centro Assistenza. Nel secondo anno, l’Assistenza viene prestata attraverso il rivenditore, che funge da punto di riferimento per eventuali problematiche hardware del computer. In aggiunta, grazie alla formula “eCARE”, sono disponibili estensioni di garanzia che permettono di estendere la durata della tua Garanzia e della formula On Site. Consulta i termini di garanzia sull’apposito Certificato che trovi all’interno del tuo PC e rivolgiti al tuo rivenditore di fiducia per acquistare un pacchetto “eCare”. Ricordati poi di finalizzare l’attivazione della tua garanzia su questo sito nell’apposita sezione “Garanzie”. L'attivazione avviene direttamente sul sito dell'azienda.

Indice dell'articolo

Winblu

Winblu è un'azienda italiana che opera nel settore informatico e del personal computing, presente in Italia attraverso una capillare rete di rivenditori. Si rivolge al privato e all'azienda con un'intera line-up di prodotti che varia da soluzioni PC desktop tradizionali, sino ad arrivare alle workstation grafiche e ai server. Il brand appartiene a Brevi, azienda che è tra i più importanti distributori nel settore IT in Italia, e promette nei computer venduti "ricerca progettuale, componentistica accuratamente selezionata e totale compatibilità, per un processo di assemblaggio scientifico e rigoroso, per un’approfondita attività di testing e l’armonico connubio fra hardware e software".

Specifiche tecniche

Winblu T-Rok si basa sul case Cooler Master MasterBox MB500 TUF Gaming Edition, caratterizzato da materiali nella norma (plastica per il pannello frontale, vetro temperato per quello laterale) e da un'estetica abbastanza sobria. Una volta accesi i LED RGB delle tre ventole integrate, del waterblock del sistema di raffreddamento a liquido all-in-one e addirittura delle RAM la situazione cambia, con l'illuminazione che certamente richiama l'attenzione di chi si trova nella stessa stanza. L'alimentatore scelto da Winblu è un Cooler Master 80Plus Bronze TUF da 750W, a nostro avviso ben dimensionato rispetto alle caratteristiche tecniche del sistema anche in previsione di upgrade futuro dei componenti interni, che elenchiamo all'interno della tabella qui di seguito.

Winblu T-Rok
Case
Cooler Master MasterBox MB500 TUF Gaming Edition
Scheda madre
ASUS TUF B360M-PLUS Gaming
Chipset Intel B360 LGA1151
4x Slot DDR4 (Max 64GB)
M-ATX
Processore
Intel Core i5-9600K
Dissipatore CM MasterLiquid 120
RAM
Crucial BallistiX
16GB su 2x8GB DDR4-2666
Storage
1TB 7200rpm 64MB su SATA III 3,5"
Intel Optane 32GB su M.2
GPU
ASUS GeForce RTX 2070 Turbo
Ventole
2x 120mm RGB (Frontali)
1x 120mm RGB (Posteriore)
Porte
Esterne
2x USB 3.1
1x USB 3.1 Type-C
2x USB 2.0
2x USB 3.0 (frontali)
1x DVI-D
1x HDMI
1x DisplayPort
2x jack 3.5mm
1x PS/2

Interne
6x SATA 3
2x M.2
1x PCIe x16 3.0
2x PCIe x1
Rete
1x Gigabit Ethernet
Wi-Fi AC750 dual-band
SO
Windows 10 Home pre-attivato
Dimensioni

494 x 211 x 475mm

Il computer di Winblu fa quindi uso di una piattaforma Intel Core i5-9600K raffreddata a liquido con un sistema all-in-one di CoolerMaster, dotato di radiatore da 120mm a singola ventola. Anche portando a pieno carico tutti i core del processore Intel la temperatura si mantiene su valori di tutta tranquillità: il kit CoolerMaster si stabilizza a circa 66° con una frequenza di clock della CPU che è stabile a 4 GHz per tutti i core.

La dotazione di memoria di sistema è basata su due moduli Crucial Ballistix DDR4 da 8GB ciascuno, mentre il sottosistema storage si basa su una unità Intel Optane da 32GB M.2 abbinata a un hard-disk da 1TB e 3,5" con velocità di rotazione dei dischi di 7200rpm. Avremmo certamente preferito un SSD puro abbinato ad un hard disk meccanico per l'archiviazione dei dati, così da ottenere il miglior abbinamento tra prestazioni velocistiche per le applicazioni e spazio di archiviazione per la libreria dei giochi, ma l'utilizzo della tecnologia Intel Optane rappresenta un buon compromesso che lascia comunque spazio ad un upgrade futuro con un SSD dedicato.

I benefici della tecnologia Optane si fanno sentire in modo particolare nelle letture e scritture di dati non particolarmente elevati: opera quale cache di fatto, ma una volta che se ne satura la capacità è l'hard disk meccanico ad essere collo di bottiglia alle prestazioni. Nel complesso però l'utilizzo di Optane permette di ottenere un'esperienza d'uso del sistema che è molto simile a quella che si ottiene con un SSD dedicato, in termini di prontezza della risposta all'apertura delle applicazioni o alla navigazione tra le tab del proprio browser web.

Il comparto video è basato su una scheda ASUS GeForce RTX 2070 Turbo, con dissipatore tradizionale a doppio slot. Sul suo retro sono presenti una porta HDMI, due DisplayPort e una USB Type-C per l'interfacciamento a più di un monitor contemporaneamente, con i margini di configurazione che tipicamente NVIDIA mette a disposizione con le proprie schede video della famiglia GeForce RTX.

Sono complete anche le soluzioni di connettività: nella parte posteriore del case abbiamo quattro porte USB, di cui due USB 3.1 con connettore Type-A e una USB 3.1 di tipo Type-C. Troviamo poi una porta DVI-D e una HDMI collegate alla GPU integrata Intel, utili nel momento in cui non si voglia installare nel sistema una scheda video dedicata ma inutili nella configurazione così come è venduta, un connettore PS/2 e due connettori per le antenne dell'adattatore di rete Wi-Fi. La scheda madre è un modello ASUS TUF B360M-PLUS Gaming, basata su socket 1151 LGA per processori Intel Core di nona generazione e chipset Intel B360. Il form factor è quello Micro-ATX, più che adatto in considerazione della dotazione accessoria integrata onboard.

Da segnalare anche la presenza di due jack da 3.5mm sulla parte frontale, di una porta Gigabit Ethernet, e della possibilità di disporre di due slot M.2 interni per eventuali unità di storage a stato solido aggiuntive. La scheda madre integrata presenta inoltre sei porte SATA 3, uno slot PCIe x16 3.0 occupato dalla scheda video e due slot PCIe x1, uno dei quali è utilizzato per la scheda di rete WiFi.

Design e LED RGB

Il design di Winblu T-Rok è naturalmente legato a quello del case Cooler Master MasterBox MB500 TUF Gaming Edition. Abbiamo quindi una parte frontale che si suddivide in due metà: quella superiore è in policarbonato, abbastanza rigido ma con una finitura superficiale che non ci è parsa essere particolarmente curata; quella inferiore usa invece una griglia a nido d'ape che consente alle due ventole frontali RGB di portare l'aria dall'esterno verso l'interno del case. In un ambiente estremamente silenzioso le ventole si sentono leggermente anche in idle, senza però risultare fastidiose. Abbiamo anche una terza ventola, anch'essa da 120mm e dotata di illuminazione RGB integrata: è abbinata al radiatore del sistema di raffreddamento a liquido Cooler Master e serve sia a raffreddare il radiatore, sia a spingere l'aria calda dall'interno del case verso l'esterno.

Sebbene l'uso di LED RGB sia abbastanza evidente, l'estetica del T-Rok è curata e personalizzabile. Questo grazie al supporto del sistema Aura Sync, che è presente su tutte le componenti retroilluminate compresa la scheda madre con l'unica eccezione dei moduli RAM Crucial BallistiX. La compatibilità con la tecnologia di ASUS si traduce nella possibilità di gestire tutta la retroilluminazione presente nel sistema attraverso pochissimi click: anche spegnerla è estremamente semplice. In altre parole: dal primo avvio nessuna necessità di configurazione, installazione driver o software aggiuntivi. Tutto è preinstallato e nativo, così come gli strumenti per la personalizzazione delle periferiche integrate.

Questo non vale per le RAM, che utilizzano una tecnologia proprietaria e devono essere configurate con l'app M.O.D Ballistix, comunque installata sul sistema al primo avvio. Il risultato che possiamo ottenere sulle RAM, tuttavia, non sempre può essere coerente con l'illuminazione del resto del sistema.

Il case non ha differenze rispetto al modello che Cooler Master ha immesso sul mercato: troviamo un logo Winblu nella parte frontale e la scritta Powered by ASUS sul pannello laterale. Ovviamente non mancano le texture tipiche dei prodotti della famiglia TUF, che rendono il case leggermente più aggressivo rispetto al MasterBox MB500 tradizionale. Il pannello laterale in vetro temperato, anch'esso con le texture tipiche della serie TUF, si rimuove con estrema rapidità: sono solo due le viti presenti e possono essere sfilate senza l'uso di accessori esterni. Togliendo il pannello in vetro si ha accesso a tutta la componentistica interna, con la manutenzione che è resa semplice dal buon volume interno a disposizione di chi effettua le operazioni.

Un buon bilanciamento tra i componenti

Il processore Intel Core i5-9600K è una delle proposte Intel Core di nona generazione più interessanti: dotato di architettura a 6 core, bilancia una frequenza di clock elevata che si spinge sino a 4 GHz con tutti i core occupati stabilmente al 100% ad un costo non elevato. Non solo: l'essere della famiglia K implica che il moltiplicatore di frequenza sia sbloccato così da facilitare l'overclock, che in questo caso è semplificato anche dall'utilizzo di un kit di raffreddamento a liquido di tipo integrato.

Le prestazioni velocistiche del sistema Winblu, dal versante processore, sono allineate a quello del nostro sistema reference basato sulla stessa CPU. Le uniche marginali differenze sono legate ai timings della memoria DDR4 utilizzata: alla frequenza di 2.666 MHz i moduli BallistiX utilizzano latenze pari a 16-18-18-38 che sono leggermente più conservative di quelle del nostro sistema di riferimento. Il comportamento è in ogni caso sempre tale da non creare problemi di fluidità o di velocità nella risposta. Anche con i giochi questo processore si difende bene: il numero di core che mette a disposizione è infatti elevato e l'assenza di tecnologia HyperThreading permette di non incappare in quegli scenari nei quali lo scheduler di Windows tende a dare priorità ai core logici su quelli fisici con quelle applicazioni che non scalano su tutti i thread a disposizione, così come tipicamente sono i giochi.

Passando ai giochi quello che abbiamo potuto evidenziare nei nostri test sono valori di frames al secondo medi sempre più che adeguati sino alla risoluzione di 2560x1440 pixel, grazie alla potenza di calcolo messa a disposizione dalla scheda NVIDIA GeForce RTX 2070 e dal processore Intel Core i5-9600K. Spingendosi sino alla risoluzione di 4K i frames al secondo medi scendono in misura marcata, così come del resto atteso, ma in alcuni casi si riesce comunque a garantire una più che adeguata giocabilità. E' il caso ad esempio di F1 2019, titolo che anche a questa risoluzione riesce a ben figurare.

Per il videogiocatore che vuole una soluzione chiavi in mano

Il sistema Winblu configurato come in questo articolo viene proposto ad un prezzo, IVA inclusa, di 1.799€ ed è accompagnato da una garanzia che prevede in caso di malfunzionamento anche l'intervento di un tecnico direttamente presso l'abitazione nel primo anno, e assistenza presso il rivenditore nel secondo. Acquistando tutti i componenti sfusi presso diversi venditori online nazionali abbiamo totalizzato una spesa di 1.550€ IVA inclusa: una differenza di 250€ che tiene conto di assemblaggio e configurazione del sistema, oltre alla garanzia accessoria poco sorpa indicata. Un differenziale che gli utenti più appassionati con precedenti esperienze di assemblaggio di un PC considereranno sicuramente elevata ma che a nostro avviso è adeguata in considerazione del valore aggiunto dell'assemblaggio e della garanzia on site.

Questo sistema si conferma una buona soluzione per chi ricerca una macchina con la quale giocare sino alla risoluzione di 2.560x1.440 pixel senza preoccuparsi dell'impostazione qualitativa, che può essere molto elevata. E' adatto a quei videogiocatori che vogliono una soluzione pronta all'uso e non si dilettano nell'assemblaggio dei componenti sfusi, per inesperienza o per poca confidenza nei propri mezzi. Questo si accompagna ai vantaggi di una garanzia che prevede l'assistenza direttamente a casa nel primo anno, con la possibilità di accedere ad altre forme di garanzia più avanzata con costo addizionale. I componenti, pensando alle esigenze di un videogiocatore, sono ben bilanciati e l'unico suggerimento di upgrade è quello di dotarsi, magari in un secondo tempo, di un SSD con il quale velocizzare ulteriormente l'esecuzione delle applicazioni.

20 Commenti
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jepessen13 Settembre 2019, 16:11 #1
Se non e' una cialtronata la questione del tecnico a casa, potrebbe essere una buona soluzione per chi vuole un PC da gioco ma non vuole smazzarsi nell'assemblaggio, ma ho visto troppe volte assistenze altalenanti in contratti professionali, figurarsi in quelli casalinghi…

quell'i5 pero' non mi convince appieno, specialmente in una spesa da medio termine. Avrei preferito un processore migliore, ma capisco che il prezzo sarebbe lievitato...
Crysis7613 Settembre 2019, 17:25 #2
ma che senso ha una cpu k su una scheda madre con chipset B , tanto valeva mettere un i5 9600 liscio .
nell'articolo dicono dell'oc ma non lo puoi fare e poi il 9600k su tutti i core dovrebbe stabilizzarsi a 4.3ghz non 4ghz.
Boo per me non ha senso
giovanbattista13 Settembre 2019, 19:14 #3
niente non ci siamo....escludendo il case che imho è orrido (ma è personle) pure l'hardware x quella cifra avrei preso altro

rimandato a settembre 2020
floc13 Settembre 2019, 19:49 #4
cablaggio pulito... Per forza ha dentro 3 cose in un case enorme (peraltro quel cavo della vga è esteticamente orribile fatto su così

Ma poi un i5 K su chipset B, l'assistenza tutta da verificare, e la soddisfazione di montarselo da soli o con un amico? Ma dai!
lucusta13 Settembre 2019, 23:12 #5
Originariamente inviato da: Crysis76
ma che senso ha una cpu k su una scheda madre con chipset B , tanto valeva mettere un i5 9600 liscio .
nell'articolo dicono dell'oc ma non lo puoi fare e poi il 9600k su tutti i core dovrebbe stabilizzarsi a 4.3ghz non 4ghz.
Boo per me non ha senso


usano il 9600 liscio perchè sennò questo si sarebbe fermato a 3.4Ghz, con tutti i core attivi al 100%.

il comportamento di questo 9600K è normale.
4.3Ghz con tutti i core al 100% per 40 secondi e poi a 4 fissi.
tra l'altro i 95W di TDP sono esplicitamente ottenibili esclusivamente a frequenza base, ossia 3.7Ghz, come indicato da Intel stessa.
https://ark.intel.com/content/www/i...o-4-60-ghz.html
ti assicuro che non ha nulla di anormale questo PC.
Crysis7614 Settembre 2019, 02:01 #6
Originariamente inviato da: lucusta
usano il 9600 liscio perchè sennò questo si sarebbe fermato a 3.4Ghz, con tutti i core attivi al 100%.

il comportamento di questo 9600K è normale.
4.3Ghz con tutti i core al 100% per 40 secondi e poi a 4 fissi.
tra l'altro i 95W di TDP sono esplicitamente ottenibili esclusivamente a frequenza base, ossia 3.7Ghz, come indicato da Intel stessa.
https://ark.intel.com/content/www/i...o-4-60-ghz.html
ti assicuro che non ha nulla di anormale questo PC.


no usano il 9600k- e il clock su tutti i core a default è 4300 sotto avx
io ce l'ho e so come si comporta
il base a 3700 non lo ho mai visto anche spegnendo il turbo da bios
e il 9600 liscio mantiene i 4.1 su tutti i core sotto avx
i 4ghz del test è dovuto a una limitazione della scheda madre in oggetto, chipset inadeguato per la serie K
e lo so per certo perché assemblo e provo i sistemi prima di consegnarli al negozio che li consegna al cliente
Link ad immagine (click per visualizzarla)
lucusta14 Settembre 2019, 10:31 #7
ho sbagliato a scrivere... intendevo che usano il 9600K perchè il 9600 sarebbe stato realmente sotto tono, per pochi euro in meno.
il clock è 4300 solo per poco, ben poco, tempo.
probabilmente hai una mobo con qualche funzione di autooverclock abilitata.
il 9600K s'inchioda a 4Ghz se hai tutti i core a lavoro oltre il 50%.

la frequenza base la hai esclusivamente quando il processore è in thermal trotteling, ma ancora nei limiti di temperatura prefissati (ossia 95°C).
è comunque un semplice escamotage che usa Intel per dichiarare consumi inferiori, visto che tutti intendono il TDP come il consumo del processore (cosa che invece non c'entra nulla)... insomma, specchietto per le allodole da marketing un pò troppo spinto.

dovresti monitorare il clock su tutti e 4 i core ed usare un dissipatore targato per i 95W a 95°C...

quel processore su quel chipset fa quello e non c'è nulla di strano.

mobo economica e CPU che costa poco di più per garantire almeno i 4ghz continuativi.

visto che hai la possibilità testa e verifica quella configurazione, se mai ti capita e per più di un semplice benchmark ridotto... ci vogliono secondi, come vedi dal grafico.

a me piacciono le recensioni di HWupgrade perchè hanno appunto grafici che mostrano l'andamento dei clock e quindi delle prestazioni per ben più della durata di un benchmark, in modo da riuscire a vedere effettivamente cosa ti stanno offrendo...

PS:
il fatto che monti computer dalla mattina alla sera non fa di te un'esperto conoscitore di tutto l'HW e del comportamento che ha nelle varie configurazioni.
probabilmente un abbinamento del genere ancora non ti è mai capitato.
-Vale-14 Settembre 2019, 10:38 #8
Scusate ma una testata come hwupgrade doveva rifiutarsi di fare una recensione su una config fatta cosi male e sovraprezzata
-Vale-14 Settembre 2019, 10:43 #9
Che psu monta ?
Crysis7614 Settembre 2019, 14:10 #10
Originariamente inviato da: lucusta
ho sbagliato a scrivere... intendevo che usano il 9600K perchè il 9600 sarebbe stato realmente sotto tono, per pochi euro in meno.
il clock è 4300 solo per poco, ben poco, tempo.
probabilmente hai una mobo con qualche funzione di autooverclock abilitata.
il 9600K s'inchioda a 4Ghz se hai tutti i core a lavoro oltre il 50%.

la frequenza base la hai esclusivamente quando il processore è in thermal trotteling, ma ancora nei limiti di temperatura prefissati (ossia 95°C).
è comunque un semplice escamotage che usa Intel per dichiarare consumi inferiori, visto che tutti intendono il TDP come il consumo del processore (cosa che invece non c'entra nulla)... insomma, specchietto per le allodole da marketing un pò troppo spinto.

dovresti monitorare il clock su tutti e 4 i core ed usare un dissipatore targato per i 95W a 95°C...

quel processore su quel chipset fa quello e non c'è nulla di strano.

mobo economica e CPU che costa poco di più per garantire almeno i 4ghz continuativi.

visto che hai la possibilità testa e verifica quella configurazione, se mai ti capita e per più di un semplice benchmark ridotto... ci vogliono secondi, come vedi dal grafico.

a me piacciono le recensioni di HWupgrade perchè hanno appunto grafici che mostrano l'andamento dei clock e quindi delle prestazioni per ben più della durata di un benchmark, in modo da riuscire a vedere effettivamente cosa ti stanno offrendo...

PS:
il fatto che monti computer dalla mattina alla sera non fa di te un'esperto conoscitore di tutto l'HW e del comportamento che ha nelle varie configurazioni.
probabilmente un abbinamento del genere ancora non ti è mai capitato.


guarda che ti sbagli il 9600k non ha nessun taglio a 4ghz dopo i tuoi fantomatici 40 secondi , la mia conf. anche sotto stress con ibt 2 ore non ha quel taglio di frequenza neanche a def. sarà una limitazione di quella scheda madre .
il 9400f sotto stress con il dissi stock sta a 3.9 su tutti i core .
un 9600 liscio sotto stress avx con dissi stock sta a 4.1 anche dopo ore.
quindi cio che dici è sbagliato .
conf. come queste non mi sogno neanche di farle :un k sotto ad una B
e di conf ne ho montate di svariate, solo quest'anno penso di aver sforato i 200 pc tra montaggi e manutenzione e quando vedo frequenze non consone c'è qualcosa che non va.
ps il 9600k è un 6 core non 4 core come scrivi , quindi la tua affermazione che non conosco l'hardware detta da te ha valore 0
e questa conf. ha pure un aio da 120 ,quindi difficile che arrivi al taglio dei 95 gradi
PS il dissipatore per il 9600k e il 9700k indicato da intel deve essere di 130W ,leggiti le specifiche dove riporta PCD 2015D 130w sulla soluzione termica da utilizzare,prima di fare disinformazione

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