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Addio Stephen Hawking, genio visionario e celebrità dei nostri tempi

Addio Stephen Hawking, genio visionario e celebrità dei nostri tempi

Si è spento nella sua casa di Cambridge Stephen Hawking, una delle figure più autorevoli e influenti nel campo scientifico, soprattutto in quello legato all'astrofisica. Celebri i suoi studi sui buchi neri, ma sarebbe davvero riduttivo ricordarlo solo per questo

di pubblicato il nel canale Sistemi
 

A darne la notizia è stata la famiglia, nelle prime ore di oggi: Stephen Hawking si è spento in pace nella sua tranquilla casa di Cambridge, dopo una vita davvero fuori dal comune che lascerà sicuramente il segno sia nella comunità scientifica, sia fra le persone comuni. Già, poiché Stephen Hawking non era solo un accademico di prima classe, ma anche un divulgatore scientifico, un saggista e persino un romanziere, avendo scritto anche libri per ragazzi su temi veramente molto ostici.

Un vero e proprio personaggio che entrerà nella storia, a cui si è sempre guardato con ammirazione e rispetto. La rara forma di SLA a progressione lentissima ma invalidante, diagnosticatagli nel 1963 all'età di 21 anni (gli vennero dati solo 2 anni di vita),  non gli ha impedito di continuare a insegnare all'Università di Cambridge e studiare le proprie teorie legate al cosmo, nonostante la perdita della possibilità di parlare nel 1985. Da allora ha sempre comunicato attraverso un sintetizzatore comandato da un PC o ultimamente dalle espressioni facciali, venuta meno anche la residua motilità degli arti.

La mente però non aveva perso un briciolo della sua brillantezza: la comunità scientifica lo ricorderà soprattutto per la radiazione di Hawking e i buchi neri primordiali, teorie non ancora dimostrate ma fortemente probabili, oltre ad una innumerevole mole di teorie legate all'universo davvero molto ostiche da digerire se non per pochi esperti del settore. Di fatto ha raccolto il testimone nientemeno che da Albert Einstein, andando ad unire la teoria della Relatività Generale con la meccanica quantistica, sviluppando idee e teorie veramente alla portata di pochissimi.


Fonte immagine: Wikipedia

A contraddistinguerlo una tenacia fuori dal comune, ma anche una grande umiltà come quella dimostrata sia nei romanzi per ragazzi, pensati per esporre con semplicità e chiarezza argomenti che non lo sono affatto, sia in diversi episodi della propria vita. Ne citiamo uno, che riguarda una forte contrapposizione fra Stephen Hawking e Peter Higgs, "quello del bosone", per intenderci. Stephen Hawking sosteneva che il celeberrimo bosone non sarebbe mai stato trovato, ribadendolo e scommettendoci anche sopra (non si sa cosa), il tutto in due apparizioni pubbliche nel 2002 e nel 2008.

Irritato, Peter Higgs arrivò quasi al litigio, affermando che Stephen Hawking godesse di una maggiore credibilità agli occhi della gente anche perché era un personaggio pubblico molto stimato, ma che in quel caso sbagliava. Passa qualche anno e al CERN scoprono l'esistenza del bosone di Higgs. Hawking, con grande umiltà, ammise subito di aver perso la scommessa (anche un genio può sbagliare, N.d.R.), ma si affrettò anche a dire che Peter Higgs fosse assolutamente meritevole di premio Nobel per la Fisica. Higgs venne investito dell'ambitissimo premio proprio l'anno successivo, nel 2013.

Già, perché Stephen Hawking non è riuscito a vincere l'ambito premio? La realtà è molto semplice e cruda, come è avvenuto per Higgs. Le teorie più accreditate e quasi certe di Hawking sono importantissime e riconosciute, ma quel quasi è l'ostacolo. Per il premio, insomma, serve una prova, che per ora non c'è. Higgs ebbe la giusta intuizione sul bosone nel 1964 (impazzavano i primi Beatles e Rolling Stones), il Nobel è arrivato 49 anni dopo ma senza il Large Hadron Collider del CERN non sarebbe mai arrivato. Non mancava l'ironia, il divertimento e anche l'impegno sociale, nella sua vita. Appare anche in una puntata di Star Trek, mentre gioca a carte con Albert Einstein e Isaac Newton.

Non si tratta comunque dell'unico excursus in campi dove non te lo aspetti, come testimonia anche la citazione voluta dai Pink Floyd nel brano Keep Talking, incluso nell'album The Division Bell, 1994. Il parlato che precede e chiude il cantato di David Gilmour è proprio di Stephen Hawking, ripreso da una celebre telefonata (a parlare è in realtà il sintetizzatore vocale che utilizzava all'epoca). Il messaggio è chiaro:

"Per milioni di anni l'umanità ha vissuto come gli animali. Qualcosa cambiò quando liberammo il potere della nostra immaginazione: imparammo a parlare. Quello che dobbiamo assicurarci è di continuare a parlarci".

Nell'ultima parte della sua vita, però, c'era una certa inquietudine. I timori non arrivavano da fenomeni lontani come un buco nero, una dilatazione dell'universo più veloce del previsto o qualcosa di estremamente distante da sembrare quasi un concetto. No, Stephen Hawking aveva paura della AI, l'intelligenza artificiale. Si spinse addirittura ad affermare che la AI potrebbe essere la cosa migliore, oppure peggiore, di tutta la storia della nostra civilizzazione. Ma si capiva chiaramente, nel contesto, che ad essere predominante fosse l'apprensione, non certo l'entusiasmo. Non lo saprà mai. A noi resta la certezza di aver convissuto, nel corso degli anni, con uno degli scienziati più influenti e noti, a cui resta ancora molto da incassare in termini di riconoscimenti e gratitudine. 

21 Commenti
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Mparlav14 Marzo 2018, 11:54 #1
Se ne va' un genio dei nostri tempi, di incredibile coraggio nell'affrontare per così tanto tempo una patologia così terribile e nel contempo evolvere l'astrofisica come pochi altri.
R.I.P.
sintopatataelettronica14 Marzo 2018, 12:14 #2
grande tristezza e dispiacere.. provo
supertigrotto14 Marzo 2018, 12:24 #3

Cavoli!

Ieri Ivano Beggio,oggi Hawking....
giovanni6914 Marzo 2018, 13:52 #4
Grazie per questa biografia.
demon7714 Marzo 2018, 14:10 #5
Se ne va una delle menti più brillanti della storia.
jepessen14 Marzo 2018, 14:57 #6
Ah Stephen, sei stato uno dei pochi uomini che mi abbia mai fatto godere, ettelodovevodire!!!!

Se mi sono appassionato a certi argomenti e' stato principalmente a causa delle tue discussioni con Penrose che mi hanno rincitrullito alle superiori, sappilo... Sei stato un grande per me...
GG16714 Marzo 2018, 15:08 #7
C'è anche un altra canzone dei Pink Floyd in cui è stato inserito il parlato di Hawking: https://www.youtube.com/watch?v=x1k4lfuVOyo

Rip!
Spider Baby14 Marzo 2018, 15:14 #8
Esemplare questa sua frase:
"Ricordatevi di guardare le stelle e non i vostri piedi... Per quanto difficile possa essere la vita, c'è sempre qualcosa che è possibile fare, e in cui si può riuscire."

Non credeva ci fosse qualcosa dopo la morte, ma mi piace immaginarlo ora a viaggiare nello spazio come pura energia mentre tocca con mano i corpi celesti, libero da queste "brutte sacche d'acqua" che sono i nostri corpi.
Mars4ever14 Marzo 2018, 15:33 #9
Il suo senso dell'umorismo e capacità di comunicazione verso il grande pubblico dei non addetti ai lavori erano qualcosa di unico e irripetibile, genio doppiamente.
Fantastica la trovata della festa per viaggiatori del tempo, poi ricordo la risposta alla ragazzina sugli One Direction e tante altre chicche.

Questi aspetti potranno sembrare secondari e frivoli rispetto alla sua grande carriera di astrofisico, invece per me ne sono parte integrante e saper ispirare gli altri e invogliare i ragazzini delle scuole a diventare gli scienziati futuri è altrettanto difficile e importante.
soulsore14 Marzo 2018, 18:04 #10
Una delle menti più brillanti che l'umanità abbia avuto la fortuna di avere, peccato per la condizione fisica in cui si è ritrovato suo malgrado, incredibile la sua forza nel proseguire il suo magnifico lavoro nonostante ciò..

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