Shuttle XPC P 2500G: massime prestazioni, minimo spazio

Shuttle XPC P 2500G: massime prestazioni, minimo spazio

I sistemi compatti sono visti come qualcosa che scende a compromessi per garantire l'integrazione dei componenti in uno spazio ridotto. Con il sistema XPC P 2500G Shuttle dimostra che non è così, presentando un sistema con CPU Athlon 64 FX60 e scheda video Radeon X1900XTX

di pubblicato il nel canale Sistemi
ShuttleRadeonAMD
 

Descrizione

Il layout della parte frontale del sistema Shuttle XPC P 2500 G è contraddistinto da una discreta semplicità e linearità delle forme e dalla funzionalità alla quale Shuttle ha abituato i propri clienti. Shuttle ha optato per una soluzione che prevede la presenza di un lettore di card multimediali (8-in-1: Compact Flash I+II, Secure Digital, MicroDrive, SM, MultiMedia Card, Memory Stick, Memory Stick Pro) nella parte alta del sistema.

Scendendo si incontra il lettore ottico e un vano con apertura a ribalta che lascia posto ad un lettore floppy o ad un eventuale display di monitoraggio o ad un qualsiasi dispositivo da 3,5 pollici.Sempre più in basso e spostati sulla destra troviamo i pulsanti di accensione e reset e il led atto ad indicare lo stato di accensione del sistema.

Alla base del pannello frontale troviamo un altro sportellino a ribalta che nasconde alla vista due porte USB ben distanziate tra di loro e una porta IEEE 1394 i-Link, oltre ai due tradizionali connettori minijack per cuffie e microfono.

Spostando l'attenzione sulla parte posteriore del case, balzano immediatamente all'occhio le tre ventole di raffreddamento: due di queste, da 60 millimetri sono affiancate e poste nella parte alta del case, mentre la ventola dell'alimentatore, da 80 millimetri, è situata centralmente. Nella parte sinistra vi sono gli slot per le schede PCI, in questo caso entrambi occupati dalla scheda video: uno per i connettori e l'altro per la presa d'aria del sistema di raffreddamento. Il pulsante di accensione dell'alimentatore e il connettore per il cavo di alimentazione trovano invece posto nella parte destra.

Il pannello delle connessioni di I/O consente una discreta espandibilità del sistema: in aggiunta alle porte del pannello frontale viste precedentemente, troviamo quattro porte USB 2.0 e una porta i-Link. Vi sono poi una porta seriale, i due tradizionali connettori PS/2 per mouse e tastiera e il plug RJ45 per le operazioni di rete. Molto ricca è la sezione dei connettori audio: troviamo infatti i 4 minijack per il collegamento dei diffusori di sistemi multicanale, un minijack per l'entrata di linea, connettori ottici SPDIF In e Out e un connettore SPDIF out coassiale.

Il vero elemento interessante è il piccolo pulsante "Clear CMOS" situato sotto la porta seriale. Si tratta di una soluzione che sarà molto apprezzata in particolare dagli amanti dell'overclocking che spesso hanno la necessità di dover resettare il bios della scheda madre. Nelle precedenti versioni di barebone Shuttle il reset avveniva via jumper, tipicamente posizionato in un'area della scheda madre molto difficilmente raggiungibile.

La parte amovibile dello chassis è caratterizzata da una serie di feritoie per facilitare il ricambio d'aria all'interno del case, reso possibile anche grazie ad una ottimale disposizione delle ventole di areazione.

 
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