Uno sguardo alla Release Preview di Windows 8

Uno sguardo alla Release Preview di Windows 8

In questo articolo analizzeremo le novità introdotte da Microsoft in Windows 8 Release Preview, con alcuni cenni alle differenze con le versioni precedentemente rilasciate

di pubblicato il nel canale Sistemi Operativi
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Parte 1

A qualche settimana dal rilascio di Windows 8 Release Preview da parte di Microsoft sintetizziamo le novità e le differenze rispetto alle versioni precedenti, aggiungendo anche qualche impressione personale. Per chi volesse provare in prima persona la Release Candidate di Windows 8 segnaliamo questa nostra notizia in cui sono disponibili i link diretti all'immagine ISO. In alternativa è possibile avviare l'installazione utilizzando questo file eseguibile.

Quest'ultimo metodo pare essere il più semplice e intuitivo, e offre anche la possibilità di creare un supporto di installazione su chiavetta USB. In alternativa può comunque essere utilizzato il tool di Microsoft creato proprio per questo genere di scopo e distribuito già con Windows 7.

Per quanto riguarda le possibilità di installazione i metodi disponibili sono quelli ormai noti e descritti in vari appuntamenti precedenti: per un'installazione di test e su un hardware sufficientemente performante può rivelarsi utile la creazione di una virtual machine, in alternativa si potrà valutare per un dual boot realizzando così una clean install, condizione che permette di valutare in modo più veritiero alcuni dettagli relativi alla reattività dell'interfaccia. Come soluzioni più atipiche segnaliamo la possibilità di installare Windows 8 su un VHD (metodo documentato qui), oppure su un supporto di archiviazione esterno come indicato in questo approfondimento.

Purtroppo con Windows 8 Consumer Preview, Microsoft impone dei limiti alle possibilità di upgrade: non è possibile procedere a questa operazione per sistemi su cui siano installate le precedenti versioni di Windows 8. È invece possibile effettuare l'upgrade da Windows 7 o Vista, con la possibilità di preservare i propri dati che verranno spostati dal sistema in una cartella denominata Windows.old. Una clean install richiede circa 20 minuti per essere completata, mentre una procedura di upgrade è decisamente più lunga, quindi è consigliabile la prima opzione con l'attenzione di controllare scrupolosamente il backup dei dati.

Al primo avvio verrà anche creato l'account utente: nell'installazione di Windows 8 non viene chiesto all'utente in modo esplicito di indicare chi sia l'utente Administrator e questo status viene di fatto assegnato al primo user creato. Sarà poi possibile modificare questo parametro accedendo al pannello di controllo e questa modalità permette di limitare la proliferazione di utenti administrator su un'unica macchina. Non è possibile chiamare Administrator un utente perché tale nome è già assegnato a un user gestito da Windows 8, per il cui uso e accesso sono disponibili online svariati approfondimenti e tweak.

Nel momento in cui si crea un utente è anche possibile abilitare l'opzione di parental control che in Windows 8 risulta molto ben integrata nel sistema operativo grazie anche agli strumenti Windows Live Family Safety. Inoltre, si tenga presente che per Metro e le app installate il modello di sicurezza previsto non ha nulla a che vedere con la gestione utenti di Windows in modalità classica.

Con la Preview Release di Windows 8 si dovrebbe avere a disposizione un prodotto abbastanza allineato a quello che sarà il sistema operativo definitivo, anche se una grossa differenza ci sarà: Microsoft ha, infatti, preannunciato la scomparsa di Aero Glass ancora presente nell'attuale versione. Ci sono anche altre piccole modifiche in termini di layout dell'interfaccia, tutte piccole novità all'insegna della semplicità e dell'essenzialità. Con l'obiettivo di creare un ambiente di lavoro il più semplice possibile, Microsoft ha ad esempio eliminato piccoli fronzoli come angoli smussati, qualche sfumatura e dettagli simili, dettagli che migliorano l'usabilità anche in vista di un utilizzo su pannelli touch.

Lo strumento Charm Bar non ha subito grandi modifiche e rimane fondamentalmente quello che abbiamo già conosciuto in passato: continua a offrire il comodo search contestuale, il rapido accesso allo store e l'opzione Share, molto utile per gestire anche i propri account social. Microsoft è intervenuta sui controlli della Charm Bar migliorandone l'usabilità che ora è accettabile sin dai primi utilizzi.

 
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