Aumento drammatico di malware per smartphone fra l'indifferenza generale

Aumento drammatico di malware per smartphone fra l'indifferenza generale

Un rapporto pubblicato da McAfee parla chiaro: il malware per smartphone è cresciuto in maniera esponenziale, complice anche la guardia molto bassa che gli utenti tengono sul proprio dispositivo. Ma anche in ambito PC non va molto meglio. Ecco un riassunto delle problematiche relative all'ultimo trimestre

di pubblicato il nel canale Sicurezza
McAfee
 

La guardia è troppo bassa?

Il mondo della tecnologia evolve a ritmi vertiginosi e con esso cambia anche il nostro modo di entrarci in relazione. Il web ha cambiato completamente il rapporto uomo-macchina rispetto agli anni passati, quando lavorare al PC voleva dire per lo più sedersi a una scrivania e mandare in esecuzione applicativi installati in locale, salvare eventualmente su un floppy e stampare il proprio lavoro.

L'avvento del web, unito a una evoluzione tecnologica votata alla miniaturizzazione e alla diffusione di connettività wireless, ha cambiato radicalmente il modo di lavorare o di interagire con i propri dispositivi. Con uno smartphone oggi possiamo fare cose impensabili fino a qualche anno fa accedendo a mail, social network, web nel suo insieme, oltre a una miriade di funzionalità messe a disposizione da app specifiche.

Da quando esiste l'informatica, però, c'è anche chi ne sfrutta le potenzialità per scopi malevoli, andando a sondare quel "lato oscuro" della programmazione rivolta alla sottrazione di dati in maniera illecita, o finalizzata alle innumerevoli forme di infezione e danneggiamento che solo in parte conosciamo. Già, poiché il gioco di guardie e ladri fra malintenzionati e società di sicurezza informatica è una partita complessa, con i secondi ben consapevoli di dover sempre e comunque inseguire un nemico sfuggente e terribilmente abile.

Le cose di complicano ulteriormente pensando appunto al boom del mondo mobile, percepito ormai come estensione della normale esperienza PC ma con il plus della mobilità. Se però sui PC troviamo quasi sempre un antivirus o qualcosa del genere, la guardia è molto più bassa per quanto riguarda gli smartphone. Ed è proprio lì che chi scrive malware concentra le proprie attenzioni, consapevole di questa mancanza e interessato alla grandissima diffusione di cui questi dispositivi godono. Senza trascurare i "canali tradizionali", ovviamente.

Con questa premessa arriviamo al punto della situazione, tracciata da McAfee (azienda, non il fondatore che ha ben altri problemi...) in un recente report. I McAfee Labs hanno evidenziato come i sofisticati attacchi che un tempo erano rivolti al settore dei servizi finanziari si stanno oggi indirizzando in larga misura verso altri settori cruciali, mentre stanno emergendo nuove tattiche e tecnologie che vengono utilizzate per eludere le misure di sicurezza comunemente adottate. Il report rileva, inoltre, la continua proliferazione di trojan in grado di carpire le password e di minacce avanzate persistenti (advanced persistent threats - APT), come hanno dimostrato i recenti casi di Operation High Roller e Project Bliztkrieg, e l'espansione degli attacchi verso obiettivi governativi, militari, ambasciate, imprese manifatturiere e commerciali, e infrastrutture critiche.

 
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