Mac App Store: un giro nel nuovo negozio virtuale Apple

Mac App Store: un giro nel nuovo negozio virtuale Apple

Debutta il nuovo negozio virtuale di Apple: in vendita non brani musicali o applicazioni per il telefono cellulare, ma programmi e applicativi per Mac OS X. Riuscirà a replicare il successo dei propri fratelli?

di pubblicato il nel canale Programmi
Apple
 

Considerazioni

Luci ed ombre nella gestione delle applicazioni: da un lato si apprezza una generale semplicità di fruizione. Si acquista l'applicazione, questa viene scaricata e, al termine del download è pronta all'uso. Le clausole di licenza permettono, inoltre, di utilizzare l'applicazione su qualsiasi computer dell'utente; per far ciò basterà, nel caso si voglia utilizzare un'app su un altro computer, avviare Mac App Store e loggarsi con le proprie credenziali: in questo modo il servizio verificherà se vi sono delle applicazioni acquistate ma non scaricate, che saranno opportunamente evidenziate nella tab "acquistate".

Questo, tuttavia, implica che le applicazioni scaricate da Mac App Store sono fruibili solamente computer dotati di sistema Mac OS X 10.6.6, dato che è necessaria tutta l'infrastruttura di Mac App Store per poter eseguire le verifiche del caso e che, come detto, mac app store non opera su sistemi precedenti a Snow Leopard. Sempre sul fronte della gestione delle applicazioni si segnala, inoltre, una vistosa mancanza: non esiste, al momento, alcun sistema per l'eventuale disinstallazione di applicazioni. Nel caso occorresse bisognerà operare nel solito modo e cioè trascinare l'applicazione dalla sua cartella al cestino.

Attualmente inoltre non vi è alcuna possibilità di riconoscere applicazioni che, presenti nello store, vengano scaricate e acquistate in altra maniera, magari direttamente dal sito dello sviluppatore di riferimento. L'unica eccezione è per ora rappresentata dagli applicativi Apple che abbiamo già citato nel corso dell'articolo. Auspichiamo che venga fatta maggior chiarezza su questo punto.

Un altro elemento di disappunto è rappresentata dall'automatica collocazione delle app scaricate sul dock di Mac OS X: utilizzando spesso App Store, magari anche solo per scaricare applicazioni gratuite, si corre il rischio di affollare un po' troppo repentinamente il dock, privandolo della sua originaria funzione, ovvero di avere a portata di mano i programmi di maggior utilizzo.

Al debutto di Mac App Store vi sono molte importanti assenze. Non ci riferiamo (almeno per ora) a quelli che possono essere i grossi nomi del software come Adobe, Microsoft o Mozilla Foundation (lascia invece ben sperare, in ottica futura, la presenza di Autodesk con il proprio SketchBook) o dei videogiochi come EA o Ubisoft (questi ultimi già presenti su App Store per iOS): siamo convinti che questi colossi faranno il loro ingresso in Mac App Store fra non molto tempo, magari in concomitanza con la versione "ufficiale" dello store all'interno di Lion.

Siamo tuttavia rimasti sorpresi dall'assenza di una miriade di applicazioni ben conosciute agli utenti Mac soprattutto di lungo corso: ci riferiamo, ad esempio, ad Onyx o a Quicksilver, a Diskwarrior o a The Unarchiver, ad Adium o Skype, a Cyberduck o Audacity. In una occasione che ci auguriamo essere fortuita abbiamo notato una incongruenza poco simpatica: una piccola utility come "I Love Stars" (che visualizza nella barra menu le stelline di valutazione del brano iTunes in riproduzione) era precedentemente disponibile sul sito dello sviluppatore come download gratuito. Ora diventa esclusivamente disponibile su App Store, e al prezzo di 79 centesimi di euro.

Sul fronte prezzi siamo rimasti invece positivamente impressionati dalla politica adottata da Apple, che ha deciso di vendere separatamente gli applicativi delle proprie suite a prezzi inferiori, nonché praticare un consistente taglio di prezzo al download digitale di Aperture. Sarà interessante vedere come questa strada sarà percorsa quando (e se) anche la suite di produzione multimediale professionale della Mela, Final Cut, sarà distribuita tramite App Store. Per i prezzi praticati dagli sviluppatori di terze parti, si trovano applicativi a prezzi interessanti e programmi proposti a prezzi spropositati: a praticare una naturale "regolamentazione" ci penserà la concorrenza non appena il catalogo di Mac App Store si popolerà di altre proposte.

Per dovere di cronaca è opportuno segnalare un altro paio di aspetti dei quali non abbiamo potuto fare esperienza diretta. Anzitutto un problema legato alla pirateria che è emerso non molte ore dopo il debutto di App Store. Con una semplice operazione di copia-incolla sarebbe infatti possibile, copiando i file di ricevuta e firma digitale presenti nel pacchetto di un'app gratuita, far operare anche un'applicazione a pagamento scaricata tramite i siti degli sviluppatori di terze parti. Apple si è già pronunciata in merito, affermando che le tecniche di controllo raccomandate indicano di impiegare anche altre modalità, ritenute sicure.

Il debutto di Mac App Store non è pertanto scevro da dubbi. Si potrebbe mettere mano all'attenuante dei difetti di gioventù, considerando inoltre che il debutto su Snow Leopard rappresenta quasi una sorta di "beta testing pubblico" in vista di Lion, ma solamente il tempo ci darà modo di capire se alcune delle critiche che abbiamo sollevato sono semplicemente frutto di una avventatezza nei tempi di rilascio o si tratta di un percorso che Apple e gli sviluppatori hanno deliberatamente scelto di seguire.

53 Commenti
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Giustaf17 Gennaio 2011, 15:41 #1
Ma dai...
sesshoumaru17 Gennaio 2011, 15:48 #2
E' ancora presto per fare delle considerazioni approfondite, tuttavia l'idea mi piace molto e spero che porti al calo generale dei prezzi, con annesse offerte occasionali per salire in classifica, osservato con l'app store.
Rinha17 Gennaio 2011, 16:32 #3
Per come la vedo io è un sistema eccezionale per incentivare la vendita di software. Sicuramente prima di dare giudizi bisognerà aspettare qualche mesetto...
sam_8817 Gennaio 2011, 16:32 #4
Non mi sembra un difetto il fatto che l'applicazione scaricata vada ad inserirsi nel dock, anzi. Così uno la può lanciare al volo e provarla-utilizzarla subito.
Ricordo che basta trascinare l'icona di un cm verso l'alto per rimuoverne il collegamento dal dock.
efrite1517 Gennaio 2011, 16:47 #5
Lo trovo un ottimo metodo! Non so se è possibile, ma implementerei anche un'area per i commenti dell'app (come su android market).
Windows sotto questo punto di vista dovrebbe scopiazzare (a mio avviso). Aiuterebbe molto, soprattutto i noob.... il pannello di disinstallazione è sempre stato nascosto nei meandri del sistema... senza contare che avere un'unica posizione per l'aggiornamento di TUTTI i programmi (e non come adesso che ognuno ha il suo avvio automatico, quando ce l'ha... o bisogna fare tutto in manuale...) è una manna dal cielo!!
TheDariodario17 Gennaio 2011, 16:55 #6
Originariamente inviato da: efrite15
Lo trovo un ottimo metodo! Non so se è possibile, ma implementerei anche un'area per i commenti dell'app (come su android market).
Windows sotto questo punto di vista dovrebbe scopiazzare (a mio avviso). Aiuterebbe molto, soprattutto i noob.... il pannello di disinstallazione è sempre stato nascosto nei meandri del sistema... senza contare che avere un'unica posizione per l'aggiornamento di TUTTI i programmi (e non come adesso che ognuno ha il suo avvio automatico, quando ce l'ha... o bisogna fare tutto in manuale...) è una manna dal cielo!!


semmai come l'app store, non come android market xD
anche l'app store ha le recensoni che può scriverle chiunque
....e windows a copiare....
a parte questo, su windows dovrebbero cambiare proprio totalmente il concetto delle applicazioni!! su mac non si installano, si spostano!! (basta copiare l'applicazione nella cartella applicazioni o dove pare) inoltre per disinstallarle basta spostarle nel cestino!! mentre su windows.... che palle!!
una volta che windows si sarà adeguat potrà introdurre un qualcosa come il mac app store!!
che trovo utilissimo!! ho gia scaricato molte app
e credo che aiuti anche la diffusione del software mac,con questa mossa apple cerca di annullare il divario di software disponibile tra mac e windows!!
inoltre con steam su mac...
basta! windows non ti accenderò più!! (almeno fino a windows 8 xD)
Duncan17 Gennaio 2011, 17:09 #7
Anche sul fatto che alcune App siano diventate a pagamento ci sarebbe da discutere.


Magari in precedenza nella pagina del download c'erano link a sponsor e qualche guadagno veniva da li.
efrite1517 Gennaio 2011, 17:35 #8
Io l'app store non lo uso, avendo android... quindi per me è come l'android market XD !!
E dove sta il problema nel copiare? Tutti copiano tutti, l'importante è farlo con stile e migliorando il prodotto... io non la vedo come cosa negativa. Senza contare che pure Apple ha copiato XD !!!
Chi innova per primo si piaglia anche il rischio... certo è che uscendo prima prende anche quella fetta di utenza che rincorre l'ultima novità (alla quale io non appartengo...) quindi ben vengano le ditte che copiano migliorando!!!
Apple ha preso e migliorato all'ennesima potenza il sistema dei repository di Linux che, per l'utente normale, sono inutilizzabili... comodi, ma non certo alla portato dell'utente medio!! Quindi se Microsoft riuscirà a far di meglio, ben venga... certo è che l'installazione e disinstallazione dei programmi, su Apple, è superiore in tutto e per tutto a qualsiasi altro sistema (windows, Linux ecc)
ClusterIT17 Gennaio 2011, 17:50 #9
bah sarò io ottuso, ma lo stile mac mi piace poco, e spero che windows si pieghi il meno possibile a questa tendenza a far diventare il computer una specie di smartphone da tavolo, un elettrodomestico insomma.
LeoEdre17 Gennaio 2011, 18:07 #10
Originariamente inviato da: efrite15
Apple ha preso e migliorato all'ennesima potenza il sistema dei repository di Linux che, per l'utente normale, sono inutilizzabili... comodi, ma non certo alla portato dell'utente medio!! Quindi se Microsoft riuscirà a far di meglio, ben venga... certo è che l'installazione e disinstallazione dei programmi, su Apple, è superiore in tutto e per tutto a qualsiasi altro sistema (windows, Linux ecc)


Cos'è che sono i repository di linux per l'utente medio? LOL
Cosa c'è di difficile in "scrivi il nome di un software, spunta una casella, clicca su installa"?
Se proprio vuoi un'interfaccia web, guarda qui:
http://packages.opensuse-community.org/
La vera differenza sta nel fatto che il sito della Apple ha un intento più "pubblicitario" per il software oltre che renderlo semplicemente disponibile come nel caso dei repository linux, che tra l'altro per ovvie ragioni "filosofiche" contengono solo software gratuito. L'altra faccia della medaglia è che il repository linux probabilmente (non conosco questo App Store) essendo gestito da applicazioni apposite ha sistemi più avanzati per gestire aggiornamenti automatici, i bugfix, le dipendenze tra librerie eccetera.
Mi sembra la solita esagerazione affermare che Apple abbia "migliorato all'ennesima potenza" i repository, anche se certamente riesce bene come suo solito a rendere particolarmente semplice e gradevole l'utilizzo dei suoi prodotti, a differenza di linux che, lo si ammetta o no, non può ancora rivolgersi e forse non potrà mai ad utenti senza alcuna passione o conoscenza informatica.

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