Acer Swift 3 2020 alla prova, il display 3:2 è davvero uno spettacolo

Acer Swift 3 2020 alla prova, il display 3:2 è davvero uno spettacolo

Recensione dell'Acer Swift 3 2020, un portatile ultrasottile con microprocessore Intel Ice Lake, un chip quad-core con Hyper-Threading a 10 nanometri forte della GPU integrata Gen11. Un portatile che prestazionalmente fa quel che deve e che spicca per un ottimo schermo 3:2, davvero eccellente.

di , Paolo Corsini pubblicato il nel canale Portatili
AcerSwift
 

Quando guardi il nuovo Acer Swift 3 di Acer la prima cosa che noti, oltre allo schermo 3:2, è il bollino con logo Intel che c'è vicino alla tastiera e che recita "Progettato per prestazioni in movimento", in inglese "Engineered for Mobile Performance". È la garanzia che si tratta di un notebook "Project Athena", il programma di innovazione di Intel che prevede una forte collaborazione della casa di Santa Clara con i partner OEM per realizzare sistemi che rispondano a determinati requisiti: reattività istantanea, prestazioni, autonomia, connettività e molto altro ancora.

Lo Swift 3 di Acer si presenta con un display IPS VertiView da 13,5 pollici con rapporto 3:2, un formato non diffusissimo ma che sta trovando spazio in quanto ben si adatta al settore fotografico e a un mondo in cui i contenuti sono sempre più sviluppati in verticale, non in orizzontale, quindi uno schermo più alto è decisamente più utile. La risoluzione dello schermo di questo Acer Swift 3 è pari a 2256x1504 pixel, quindi piuttosto elevata.

Il notebook ha uno spessore di 15,95 millimetri e pesa circa 1,2 chilogrammi grazie a uno chassis resistente realizzato in alluminio e magnesio-alluminio. Non possiamo dire che sia un notebook in ingombrante, ma a nostro giudizio sarebbe stato possibile limare qualche millimetro di spessore - forse in tale possibilità ha inciso la dotazione delle porte che prevede la presenza di classiche USB Type A. La tastiera è compatta, senza tastierino numero e dotata di retroilluminazione a due livelli di intensità. È una buona tastiera, nasce per scrivere testi lunghi e nei giorni di uso di questo prodotto ci siamo trovati bene, anche se abbiamo notato che i tasti "ballano" leggermente.

A destra, sotto la tastiera, c'è il sensore di impronte digitali per l'autenticazione tramite Windows Hello, mentre al centro c'è un touchpad ampio e reattivo. Per quanto concerne le porte, a destra abbiamo il Kensington lock, una porta USB 2.0 e il jack per le cuffie. A sinistra c'è il connettore di alimentazione, una HDMI, una porta USB 3.2 Gen1 Type A e una Thunderbolt 3 USB C. Gli speaker sono due, posizionati sul fondo del portatile a sinistra e destra.

A bordo di questo portatile c'è un processore Intel Ice Lake realizzato con processo produttivo a 10 nanometri, precisamente il Core i7-1065G7, un chip con 4 core / 8 thread con frequenza base di 1,3 GHz e una frequenza massima di 3,9 GHz.

Il TDP del chip è 15W, ma è configurabile tra 12W e 25W da parte degli OEM a seconda dei loro design. A bordo del processore troviamo la grafica integrata Intel Iris Plus Graphics 940 con 64 Execution Unit (EU) che opera tra 300 e 1100 MHz. Si tratta di un chip grafico basato su architettura Gen11, più evoluta dei processori di precedente o gli stessi Comet Lake che fanno parte della decima generazione.

A bordo troviamo 8 GB di memoria LPDDR4 a 2133 MHz e un SSD Kingston da 512 GB. L'SSD non è dei più veloci su piazza come dimostra la nostra prova con CrystalDiskMark, ma la reattività del sistema è comunque adeguata all'ambito operativo a cui è destinato lo Swift 3.

Per quanto concerne le porte USB, anche in questo caso le prestazioni sono nella media, con la lettura a spiccare. Sul fronte della connettività troviamo Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.0, con il wireless che nella nostra prova si dimostra in grado di rispettare le attese.

Per quanto riguarda l'autonomia, il portatile ha una batteria a 4 celle agli ioni di litio da 54,5 Wh che si è comportata in mondo decisamente convincente durante la riproduzione di Netflix, mentre l'autonomia durante la navigazione web è stata meno convincente. A ogni modo dovreste riuscire a lavorare per gran parte della giornata con un "uso misto". Il portatile è accompagnato da un alimentatore da 65W.

Per quanto concerne le prestazioni della CPU, vediamo che il processore Ice Lake si posiziona poco sotto lo stesso modello a bordo di un Surface con più memoria, quindi si comporta adeguatamente, dimostrandosi adeguato allo scopo per cui nasce, ossia permettere agli studenti di navigare e lavorare con strumenti web senza problemi, o ai businessman di avere un prodotto adatto alla quotidianità lavorativa come l'uso di email, PowerPoint e altri software.

Con la CPU sotto pieno carico, con tutti i thread utilizzati, vediamo un picco vicino ai 3,2 GHz e una frequenza più stabile lungo il carico di 2 GHz, con una potenza intorno ai 15W, con un picco oltre 30W. La temperatura di picco si avvicina ai 90°C per pochissimo tempo, ma in genere la CPU si assesta intorno a 65°C.

Come potete vedere dalle immagini termiche, queste temperature non vanno a creare accumuli di calore eccessivi sulla scocca, permettendovi quindi di poter scrivere tranquillamente, anche con il portatile sopra le ginocchia.

La GPU integrata Gen11 si dimostra un netto passo avanti rispetto a quella delle precedenti soluzioni Intel e più vicina alla concorrenza di AMD. Notiamo però che rispetto all'identica incarnazione su altri notebook perde leggermente terreno, segno di qualche impostazione più conservativa e della memoria. In ogni caso è necessario ridurre la qualità di dettaglio per giocare, e solo con alcuni titoli non particolarmente pesanti. Non è un portatile gaming, è un prodotto per produttività e multimedia, e in tal senso la GPU è più che soddisfacente.

Il portatile Acer Swift 3 mette a disposizione un pannello da 13,5 pollici in formato 3:2, con una risoluzione di 2256x1504 pixel, e una risultante definizione di 200 pixel per pollice. Abbiamo a che fare con un pannello IPS a finitura lucida, che presta un po' il fianco alla comparsa di riflessi. Integrata nella cornice superiore una piccola webcam. Non sottilissime le cornici, ma comunque in grado di mantenere un ingombro complessivo abbastanza contenuto.

La verifica del bilanciamento delle componenti RGB è, come di consueto, il primo passo della nostra analisi. Siamo dinnanzi ad un comportamento quasi eccellente lungo tutta la scala di grigi, eccezion fatta per qualche piccola eccedenza di blu nella zona delle alte luci, ma solo perché siamo veramente pignoli. Il comportamento è di altissimo livello e non vi sono dominanti nella resa complessiva dell'immagine.

L'analisi della curva del gamma ci mostra una progressione tonale sostanzialmente corretta con una piccolissima incertezza, assolutamente trascurabile, nella zona dei toni medi. La luminanza massima si attesta sulle 456 candele su metro quadro, mentre il nero si mantiene su un valore molto buono, per questo tipo di pannello, di 0,3 candele su metro quadro. Il rapporto di contrasto nativo di questo pannello risulta vicino a 1500:1, anche qui un valore che convince, in relazione al prodotto e al tipo di pannello.

Passando all'analisi cromatica vediamo un gamut ben aderente al riferimento sRGB/REC.709: al di là dell'estensione che descrive quindi una corretta saturazione dei colori, vediamo anche una buona corrispondenza dei primari e dei complementari rispetto ai riferimenti, il che suggerisce una fedeltà cromatica di buon livello.

La misura della fedeltà cromatica rappresenta in un certo senso una sintesi delle analisi condotte fin qui: e in questo caso osserviamo un comportamento veramente di alto livello, come già ci avevano suggerito le analisi precedenti. Il buon bilanciamento RGB, la corretta estensione del gamut e la giusta progressione della curva tonale contribuiscono tutti a questo risultato, con un DeltaE che in tutti i casi si mantiene al di sotto del valore 2. Abbiamo quindi a che fare con un pannello di qualità, che non solo è adatto per impieghi di fruizione di contenuti, ma si rivela adeguato anche per la produzione a livello prosumer e professionale.

Conclusioni

Venduto a circa 1000 euro, questo Acer Swift 3 2020 è un ottimo portatile per chi lavora con il web e necessita di un prodotto che all'occorrenza sappia soddisfare anche necessità di editing fotografico e video basilari. Lo schermo a bordo di questo portatile è di grande caratura, con ottimi angoli di visione e un'immagine quasi ineccepibile. La tastiera è di buon livello, con una corsa ridotta e una buona spaziatura dei tasti per scrivere testi lunghi in poco tempo. La connettività Wi-Fi 6 convince e l'autonomia dovrebbe comunque soddisfare la maggior parte degli utenti.

Le prestazioni dell'hardware sono più che sufficienti per i carichi a cui è destinato lo Swift 3 2020: lavoro su programmi "Office", navigazione online e visione di contenuti anche complessi, sebbene giocare a titoli esigenti sia fuori dal reame delle possibilità a risoluzione nativa, mentre è possibile farlo a 720p abbassando di molto i dettagli grafici. Insomma, con qualche giochino leggero potrete divertirvi, grazie alla grafica Gen11 del chip Intel decisamente migliorata rispetto ai predecessori, ma se il gaming è la vostra passione dovete puntare su ben altro.

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Non ci sono problemi di sorta per quanto riguarda la rumorosità (abbiamo registrato circa 38 dB) o la temperatura raggiunta dal microprocessore. Leggero e abbastanza sottile, anche se forse si poteva limare ancora qualche millimetro, l'ultimo Swift 3 è davvero un prodotto da prendere in considerazione intorno ai 1000 euro, a volte persino vicino ai 900 euro nelle scorse settimane.

33 Commenti
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X3n016 Luglio 2020, 17:17 #1
la ram è saldata?
che senso ha un i7 se poi hai 8gb di ram?
Opteranium16 Luglio 2020, 18:22 #2
8 gb, ram saldata, ciao..
CippoLeo16 Luglio 2020, 19:14 #3
"Lo Swift 3 di Acer si presenta con un display IPS VertiView da 13,5 pollici con rapporto 3:2, un formato non diffusissimo ma che sta trovando spazio in quanto ben si adatta al settore fotografico e a un mondo in cui i contenuti sono sempre più sviluppati in verticale, non in orizzontale"

se la frase è riferita al solo mondo fotografico, non proferisco parola, ma se la frase ènel complessivo, mi pare che il mondo stia andando in bel altri formati e risoluzioni...
ramses7716 Luglio 2020, 20:05 #4
Dopo 4/3 e 16/9, presto ci convinceranno che il miglior monitor è QUADRATO. Segnatevela, perché è questione di tempo.
blackshard16 Luglio 2020, 21:01 #5
Originariamente inviato da: ramses77
Dopo 4/3 e 16/9, presto ci convinceranno che il miglior monitor è QUADRATO. Segnatevela, perché è questione di tempo.


Eccerto, devono pur venderti qualcosa di inutile che hai già ma che è un poco diverso...
Se sono riusciti a vendere smartphone da 8-9" e c'era gente che se li comprava, vedrai che ci saranno anche sciagurati che compreranno monitor quadrati

Comunque, tolta la CPU che non sembra poi tutta sta gran rivoluzione (Intel qua non può sparare la sua CPU a 250 Watt, e i risultati si vedono), il monitor è veramente interessante. Peccato che sia glossy, nella prima foto si vede il riflesso del soffitto della stanza che fa' passare qualsiasi voglia...
dr-omega16 Luglio 2020, 22:04 #6
Originariamente inviato da: ramses77
Dopo 4/3 e 16/9, presto ci convinceranno che il miglior monitor è QUADRATO. Segnatevela, perché è questione di tempo.


Mi chiamo John Titor, sono un viaggiatore del tempo, posso confermarti che sarà così e che gli schermi pc della mia epoca hanno superficie opaca.
Rei & Asuka16 Luglio 2020, 22:44 #7
Originariamente inviato da: ramses77
Dopo 4/3 e 16/9, presto ci convinceranno che il miglior monitor è QUADRATO. Segnatevela, perché è questione di tempo.


Sicuro. Si va avanti per tornare indietro...
Del resto, a parte guardare i film, il formato 4:3 era nettamente migliore per lavorare imho. Adesso ci torneremo, per fortuna.
sbaffo16 Luglio 2020, 23:53 #8
Originariamente inviato da: blackshard
Comunque, tolta la CPU che non sembra poi tutta sta gran rivoluzione (Intel qua non può sparare la sua CPU a 250 Watt, e i risultati si vedono), il monitor è veramente interessante. Peccato che sia glossy, nella prima foto si vede il riflesso del soffitto della stanza che fa' passare qualsiasi voglia...

O hanno cambiato la prima foto o sono ciecato io, non vedo nessun riflesso, nero assoluto anche troppo per essere vero.

Piuttosto il design fa molto anni 90, le 4 freccette direzionali sono atroci come pure il tasto enter incastrato con un altro.
Avrei voluto la presa di rete, lo spazio c è. Peccato anche per l autonomia, dai nuovi intel mi sarei aspettato qualcosa di più. In altre recensioni dicono che l audio fa pena...

Qualche alternativa di pari prezzo con buono schermo?

Originariamente inviato da: Rei &
Sicuro. Si va avanti per tornare indietro...
Del resto, a parte guardare i film, il formato 4:3 era nettamente migliore per lavorare imho. Adesso ci torneremo, per fortuna.

Esatto, dopo la moda dei 16:9 che è stata legge per anni, peraltro avallata da tutte le recensioni, finalmente si torna a ragionare. Detta in altro modo questo è un 15:10.
Chissà perché quella strana risoluzione di 1504, non potevano fare cifra tonda 1500x2250 ?
Bestio16 Luglio 2020, 23:59 #9
Io continuo a pensare che il 16:10 sia il compromesso migliore.

Originariamente inviato da: X3n0
la ram è saldata?
che senso ha un i7 se poi hai 8gb di ram?


Concordo.
Goofy Goober17 Luglio 2020, 09:00 #10
8gb soldered = megafail.

ormai basta navigare su internet per riempirli.

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