XR e notebook sempre connessi: questa l'evoluzione futura di Qualcomm Snapdragon

XR e notebook sempre connessi: questa l'evoluzione futura di Qualcomm Snapdragon

Nella terza giornata del proprio Snapdragon Tech Summit 2019 Qualcomm rimarca l'attenzione per l'evoluzione delle soluzioni di realtà virtuale, realtà aumentata e dell'exdended reality che ne rappresenta il connubio. Nel futuro dell'azienda grande spazio anche al mondo dei PC portatili sempre connessi, con nuove piattaforme per tutti i segmenti di prezzo

di pubblicato il nel canale Portatili
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Nella terza giornata del proprio Snapdragon Tech Summit Qualcomm ha voluto portare l'attenzione su due temi del settore dell'Information Technology nel quale le proprie soluzioni SoC trovano specifici ambiti di applicazione. Entrambi sono ben noti, per quanto non ancora diffusi come quelli degli smartphone e dei tradizionali dispositivi mobile: il primo è quello delle soluzioni di extended reality (XR), come che identifica quelle piattaforme capaci di gestire realtà aumentata e realtà virtuale sia in modo indipendente sia come unione delle due nella cosiddetta mixed reality.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto vari annunici legati a soluzioni di realtà virtuale prima e di realtà aumentata in seguito, incentrate su prodotti in gradi di cambiare l'esperienza di vita degli utenti. La diffusione di questi dispositivi è stata molto più rapida nel settore professionale più che in quello consumer, per via degli scenari d'uso che meglio si adattano. I visori sono diventati standalone, con tutti i componenti integrati e non più con la necessità di venir collegati a un PC.

Per Qualcomm l'evoluzione del mercato è nella direzione dei cosiddetti XR Viewers, cioè dei visori che integrano al proprio interno un certo livello di potenza di elaborazione abbinadosi allo smartphone con connettività 5G per mandare in offload alcune delle elaborazioni sfruttando quando necessario anche il collegamento con il cloud.

Dinamica simile è quella dei Boundless XR, collegati non ad uno smatphone ma ad un PC gaming con adeguata potenza di calcolo. Tanto per XR Viewers e per Boundless XR Qualcomm ha annunciato di avere clienti pronti con soluzioni che sono al debutto commerciale in questa ultima parte del 2019.

Qualcomm annuncia quest'oggi Snapdragon XR2, la prima piattaforma con supporto alla connettività 5G specificamente dedicata alle soluzioni di extended reality. Rappresenta l'evoluzione della piattaforma Snapdragon XR1 introdotta dall'azienda americana circa 1 anno e mezzo fa, dalla quale si differenzia per una potenza di elaborazione della CPU che è raddoppiata e per un identico incremento nelle potenzialità della GPU integrata. La lista delle migliorie non si ferma qui: il throughput per i video è aumentato di 4 volte, la risoluzione massima utilizzabile di 6 volte mentre la rispetto a quello di precedente generazione.

I dispositivi XR basati su SoC Snapdragon XR2 possono gestire una risoluzione massima di 3K per occhio, con frequenza di refresh di 90Hz. Aumentando la frequenza di refresh sino a 120Hz la risoluzione massima ascende a 2K per occhio. Il SoC è in grado di gestire sino ad un massimo di 7 videocamere che sono integrate sul dispositivo. Rispetto alla piattaforma di precedente generazione, basata su SoC Snapdragon 835, il balzo in avanti in termini di prestazioni è quindi netto e apre spazio a nuove modalitò di fruizione con i dispositivi di extended reality.

Con Snapdragon XR2 Qualcomm introduce anche tutti gli strumenti che completano la piattaforma nel suo complesso, a partire dal pacchetto software, il reference design dei dispositivi wearable che può essere utilizzato dai produttori OEM per i propri prodotti oltre alla lista dei componenti validati internamente da Qualcomm necessari per sviluppare una soluzione di extended reality basata su questo SoC. Vedremo le prime soluzioni commerciali basate su questo SoC al debutto nei primi mesi del 2020: sarà interessante valutare in che modo i vari produttori adotteranno una così elevata potenza elaborativa per le proprie soluzioni, portando nuove esperienze d'uso soprattutto nel settore professionale.

Secondo ambito odierno per Qualcomm è quello delle soluzioni Always Connected PC, che vedono l'abbinamento tra chip Snapdragon e sistema operativo Microsoft Windows on ARM per offrire sistemi notebook in grado di bilanciare buona flessibilità di utilizzo con un'autonomia che si spinga oltre quella tipica dei notebook in commercio. Il tutto, come abituale per le nuove proposte Qualcomm, senza tralasciare la connettività dati che può anche essere di tipo 5G.

Con le piattaforme Qualcomm per sistemi Windows on ARM l'azienda di San Diego punta ad espandere la propria gamma di offerte andando oltre alla soluzione Snapdragon 8cx annunciata esattamente 1 anno fa allo Snapdragon Tech Summit del 2018. La logica che Qualcomm segue in questo 2019 è molto chiara: ampliare la propria gamma di chip per notebook con Windows on ARM così da offrire ai partner produttori e ai consumatori una più ampia famiglia di prodotti che possano posizionarsi su diversi segmenti di prezzo.

Da questo deriva l'annuncio di 3 nuove piattaforme:

  • Snapdragon 7c Compute Platform
  • Snapdragon 8c Compute Platform
  • Snapdragon 8cx Compute Platform
  • Snapdragon 8cx 5G Enterprise Compute Platform

Le prime due sono nuove, posizionate da Qualcomm per poter offrire notebook entry level e di fascia media che mantengano connettività LTE e assicurino funzionamento con batteria per lungo tempo. Per Snapdragon 7c Qualcomm dichiara prestazioni superiori del 25% e autonomia raddoppiata rispetto alle soluzioni concorrenti basate su architettura x86; la connettività cellulare è assicurata dal modem Snapdragon X15 LTE, mentre la CPU Kyro 468 con architettura a 8 core e la GPU Adreno 618 completano le specifiche hardware. Qualcomm sottolinea che in questa piattaforma sia integrato un engine per l'intelligenza artificiale, capace di offrire una potenza di elaborazione sino a 5 miliardi di operazioni al secondo (TOPS).

La struttura di Snapdragon 7c è molto interessante: si tratta di un system-in-package, che integra quindi in un singolo package tutti i componenti partendo dalle unità di elaborazione sino alla connettività (cellulare e Wi-Fi) oltre allo storage. Un design di questo tipo permette di sviluppare notebook molto compatti, nei quali lo spazio a disposizione per la batteria possa essere maggiore rispetto a quello tipicamente implementato in soluzioni portatili di pari ingombro esterno.

Per Snapdragon 8c l'azienda di San Diego dichiara prestazioni superiori sino al 30% rispetto a quelle di Snapdragon 850, il chip per sistemi Windows on ARM che ha debuttato 2 anni fa precedendo quello Snapdragon 8cx del 2018. Per questa piattaforma Qualcomm evidenzia la presenza di modem Snapdragon X24-LTE e un engine per l'intelligenza artificiale che offre una potenza di elaborazione sino a 6 miliardi di operazioni al secondo (TOPS).

Snapdragon 8cx è la piattatorma annunciata lo scorso anno, dalla quale deriva la terza nuova piattaforma di quest'anno. Snapdragon 8cx 5G Enterprise Compute Platform è, come il nome suggerisce chiaramente, l'evoluzione del SoC presentato lo scorso anno oggi abbinato a connettività 5G. Il termine Enterprise Platforma lascia anche chiaramente intendere quale sia il target di questo prodotto: quello dei sistemi destinati alle aziende per le quali Qualcomm ha implementato una serie di caratteristiche specifiche per la sicurezza a livello software con questa piattaforma. Per questa soluzione Qualcomm ha indicato una potenza di elaborazione dell'unità di intelligenza artificiale che supera 9 miliardi di operazioni per ciclo di clock.

In quest'ultima giornata dello Snapdragon Tech Summit Qualcomm rimarca come il futuro delle soluzioni Snapdragon non sia limitato alle sole soluzioni smartphone, per quanto queste siano quelle capaci di generare i maggiori volumi di vendita. Le innovazioni in ambito di SoC mobile trovano numerosi ambiti di implementazione anche in sistemi pc: gli annunci delle nuove piattaforme Snapdragon 7c e Snapdragon 8c dimostrano come l'azienda voglia sempre più sviluppare un ecosistema completo nel mondo delle soluzioni PC, sfruttando al meglio la partnership con Microsoft e sperando che questo permetterà di avere sistemi Windows on ARM in grado di eseguire il maggior numero di app possibili senza limitazioni.

Per le soluzioni di extended reality il futuro è fatto di soluzioni che si adattano a diversi scenari di tipo industriale, e in generale forniscono un supporto diretto all'utente per meglio cogliere quello che lo circonda. Riteniamo che saranno proprio gli scenari professionali quelli nei quali queste soluzioni troveranno spazio di crescita, sfruttando l'elevata potenza di elaborazione che la nuova piattaforma Snapdragon XR2 mette a disposizione. Tutto questo senza dimenticare la centralità, per Qualcomm, della connettività 5G: è questa il collante tecnologico che permette ai dispositivi di sfruttare tutte le loro potenzialità oltre che di connetterli con il mondo del cloud.

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1 Commenti
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demon7706 Dicembre 2019, 13:39 #1
La corsa dei SOC mobile è senza dubbio volta al raggiungimento di un layer di realtà aumentata in real time come evoluzione diretta dell'odierno smartphoine.

E chiaramente per una cosa del genere oltre al consumo super ridotto serve al contempo una potenza notevole.

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